{"id":518307,"date":"2021-02-11T12:04:12","date_gmt":"2021-02-11T11:04:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=518307"},"modified":"2021-02-11T12:11:46","modified_gmt":"2021-02-11T11:11:46","slug":"porti-e-sviluppo-sostenibile-legambiente-boccia-il-gas-naturale-liquido","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/02\/porti-e-sviluppo-sostenibile-legambiente-boccia-il-gas-naturale-liquido\/","title":{"rendered":"Porti e sviluppo sostenibile, Legambiente boccia il Gas Naturale Liquido"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria.<\/strong> Nella lotta alla crisi climatica un importante contributo pu\u00f2 arrivare dalla decarbonizzazione del trasporto marittimo, reso possibile grazie ai progressi tecnologici che consentono oggi l\u2019elettrificazione dei consumi navali in porto oltre che della logistica e della attivit\u00e0 portuali di terra. <\/p>\n<p>Un processo che deve essere accelerato puntando su innovazione tecnologica, digitalizzazione dei sistemi logistici portuali, efficientamento energetico degli scali, integrazione tra porti e rete ferroviaria creando \u201ccorridoi green\u201d, progressiva elettrificazione dei consumi attraverso l\u2019utilizzo delle energie rinnovabili e conversione della flotta navale con mezzi aventi un minor impatto ambientale. <\/p>\n<p>\u00c8 questa la rotta da seguire per accelerare il processo di decarbonizzazione per Legambiente ed Enel X, la global business line del Gruppo Enel che progetta e sviluppa soluzioni incentrate sui principi di sostenibilit\u00e0 ed economia circolare, per fornire a persone, comunit\u00e0, istituzioni e aziende un modello alternativo che rispetti l&#8217;ambiente e integri l&#8217;innovazione tecnologica nella vita quotidiana. <\/p>\n<p>Il <a href=\"https:\/\/www.legambiente.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Porti-Verdi-Enelx_Legambiente.pdf\" rel=\"noopener\" target=\"_blank\">report \u201cPorti verdi: la rotta verso uno sviluppo sostenibile\u201d<\/a>, presentato oggi nel corso del webinar, in diretta sulla pagina Facebook e sul sito della Nuova Ecologia e Legambiente.it, fa il punto anche sulle best practices di settore, sui vincoli da superare e sulle opportunit\u00e0 di sviluppo che si aprono a partire dal prezioso contributo tecnologico del cold ironing, ovvero la tecnologia per mezzo della quale \u00e8 possibile ridurre le emissioni navali in porto grazie alla connessione alla rete elettrica su terraferma, fino ad azzerarle se si alimenta il cold ironing con le fonti rinnovabili.  <\/p>\n<p>Durante il webinar \u00e8 stato spiegato come siano sei le azioni chiave a cui dare priorit\u00e0 nel 2021: 1) finalizzare il processo di definizione di una tariffa elettrica dedicata al cold ironing in modo da renderla competitiva rispetto all\u2019utilizzo dei motori di bordo, 2) introdurre schemi di finanziamento o cofinanziamento pubblico per accelerare la transizione del sistema portuale italiano verso la sostenibilit\u00e0, 3) identificare gli interventi prioritari sul sistema portuale per avviare il processo di elettrificazione, 4) promuovere la progressiva elettrificazione dei consumi portuali con fonti rinnovabili, 5) sviluppare una roadmap nazionale che preveda l\u2019elettrificazione dell\u2019intero sistema portuale. L\u2019abilitazione al cold ironing dei 39 porti italiani del network TEN-T permetterebbe ogni anno di evitare la combustione di oltre 635mila tonnellate di gasolio marino, 6) sviluppare le infrastrutture ferroviarie nei porti e le interconnessioni con la rete al fine di favorire il trasporto elettrico e su ferro per lunghe e medie distanze. <\/p>\n<p>\u201cTali misure, se messe in campo, potrebbero contribuire a rafforzare il sistema portuale italiano e a innovare la gestione nella direzione della sostenibilit\u00e0 &#8211; spiega Edoardo Zanchini vicepresidente di Legambiente &#8211; Inoltre queste azioni consentirebbero anche la riduzione dell\u2019inquinamento derivante dal trasporto marittimo che rappresenta una quota importante e crescente di emissioni di gas a effetto serra\u201d. <\/p>\n<p>Le emissioni associate a questo settore sono stimate in 940 milioni di tonnellate di CO2 all\u2019anno, pari a circa il 2,5% delle emissioni globali di gas serra. Se non saranno messe in atto rapidamente delle misure di mitigazione, tali emissioni rischiano di aumentare in modo significativo. Infatti, secondo lo studio dell\u2019International Maritime Organization (IMO), mantenendo invariata la situazione attuale, le emissioni del trasporto marittimo potrebbero aumentare tra il 50% e il 250% entro il 2050 e compromettere gli obiettivi dell\u2019accordo di Parigi. <\/p>\n<p>\u201cIn attesa dei prossimi passaggi che interesseranno il dibattito sulla costruzione della nuova diga foranea del Porto di Genova \u2013 commenta Santo Grammatico, Presidente di Legambiente Liguria &#8211; \u00e8 utile sottolineare l\u2019importanza e l\u2019urgenza di opere che attendiamo da anni. Per i porti liguri \u00e8 necessario dare priorit\u00e0 alla elettrificazione delle banchine che avr\u00e0 un impatto positivo per il miglioramento della qualit\u00e0 dell\u2019aria insieme ai sistemi di storage per navi e trasporti marittimi. Va privilegiato il \u201cCold Ironing\u201d, con produzione elettrica da fonti rinnovabili e la Liguria dovrebbe implementare la produzione da fotovoltaico ed eolico. Per i cittadini che vivono fronte porto dovranno essere utilizzate le migliori tecnologie e le migliori soluzioni per diminuire l\u2019impatto acustico delle attivit\u00e0. Tra le infrastrutture ferroviarie indispensabili allo sviluppo del sistema portuale, il raddoppio della ferrovia Pontremolese per sostenere e semplificare lo spostamento di merci nell\u2019asse Tirreno \u2013 Brennero.\u201d<\/p>\n<p>Nel dossier ampio spazio viene dato alle tecnologie disponibili per la decarbonizzazione del trasporto marittimo.<br \/>\nLe considerazioni sul Gas Naturale Liquefatto (GNL) ed il loro bilancio sono sfavorevoli allo sviluppo di questa tecnologia. La sostituzione dei combustibili tradizionali con il GNL mitigherebbe buona parte delle emissioni sia durante le soste in porto che durante la navigazione. Le emissioni residue di zolfo, ossidi di azoto, e particolato risultano decisamente ridotte, mentre le emissioni di CO2 risultano ridotte in modo insufficiente.<br \/>\nLa logistica del GNL \u00e8 inoltre piuttosto articolata, dato che il combustibile richiede serbatoi criogenici e di maggiori dimensioni rispetto ai serbatoi tradizionali.<br \/>\nIl panorama UE sull\u2019uso del gas naturale \u00e8 individuato del documento SWD (2020) 176 final del 17\/09\/2020, seconda parte, che recita: \u201cIl gas naturale svolge un ruolo dominante tra i combustibili gassosi fino al 2030. Tuttavia, entro il 2050, il suo utilizzo non ridotto diventer\u00e0 incompatibile con l\u2019obiettivo della neutralit\u00e0 climatica\u201d.<\/p>\n<p>Buone pratiche dal mondo: Sono diversi i casi di successo in cui il cold ironing si dimostra un\u2019efficace soluzione per la decarbonizzazione dei consumi navali in porto. Si possono citare i casi di Gothenburg in Svezia, Rotterdam nei Paesi Bassi, Los Angeles in USA, Vancouver in Canada, L\u00fcbeck in Germania, Bergen in Norvegia, Marsiglia in Francia. Solo per fare un esempio, gi\u00e0 nel 1989 il porto di Gothenburg \u00e8 stato dotato di un sistema cold ironing e oggi l\u2019intera struttura beneficia di sei unit\u00e0 di cold ironing (una ulteriore \u00e8 in fase di realizzazione). In Francia, nel 2017 al porto di Marsiglia sono stati realizzati tre punti di connessione cold ironing per navi traghetto e, grazie a un ulteriore piano di investimenti di 22 milioni di euro, il porto ambisce a diventare 100% elettrico entro il 2025. In questo caso, l\u2019installazione del cold ironing \u00e8 stata sostenuta da fondi pubblici forniti dall\u2019UE, oltre che dal governo francese. Infine, un altro caso studio \u00e8 rappresentato dal porto di Los Angeles, il principale porto merci dell\u2019emisfero occidentale e uno dei principali protagonisti mondiali del cold ironing. Le prime infrastrutture sono state realizzate gi\u00e0 nel 2004 con la California Environmental Protection Agency che ne ha supportato la successiva progressiva espansione, introducendo nel 2007 anche un regolamento per mitigare le emissioni di particolato e ossidi di azoto in porto che hanno reso il cold ironing una virtuosa soluzione per rientrare nei limiti. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si acceleri per l&#8217;elettrificazione delle banchine e si diminuisca l&#8217;impatto acustico delle attivit\u00e0 portuali<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34,35],"tags":[113855,11188,16050,3331],"class_list":["post-518307","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","category-economia","tag-elettrificazione-banchine","tag-inquinamento-acustico","tag-legambiente-liguria","tag-porto-savona-vado","post_cat_citta-savona","post_cat_citta-vado-ligure"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/518307","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=518307"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/518307\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=518307"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=518307"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=518307"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}