{"id":518059,"date":"2021-02-08T14:11:48","date_gmt":"2021-02-08T13:11:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=518059"},"modified":"2021-02-08T17:35:27","modified_gmt":"2021-02-08T16:35:27","slug":"primo-weekend-di-zona-gialla-pienone-in-sicurezza-nei-bar-e-ristoranti-ma-regna-la-paura-di-prossime-chiusure","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/02\/primo-weekend-di-zona-gialla-pienone-in-sicurezza-nei-bar-e-ristoranti-ma-regna-la-paura-di-prossime-chiusure\/","title":{"rendered":"Primo weekend di zona gialla: &#8220;pienone&#8221; in sicurezza nei bar e ristoranti, ma regna la paura di prossime chiusure"},"content":{"rendered":"<p><strong>Provincia.<\/strong> L\u2019attesa era tanta dopo il lungo periodo di zona arancione, sia per ristoranti, agriturismi ed esercenti quanto per gli stessi clienti, con la <strong>voglia matta di tornare a sedersi ad un tavolo per il pranzo del sabato o della domenica, o anche per un semplice aperitivo<\/strong>. Quello appena trascorso, infatti, \u00e8 stato il<strong> primo weekend di zona gialla<\/strong>, che ha visto molti locali della provincia tornare operativi almeno fino alle 18.00, e non solo con il servizio di asporto.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_214\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_214\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">I savonesi hanno approfittato di questo fine settimana per tornare a mangiare fuori, anche perch\u00e9 <strong>la zona gialla potrebbe durare ben poco<\/strong> considerando l\u2019andamento pandemico e le prospettive dei prossimi giorni. Una paura che accompagna soprattutto i titolari di ristoranti, bar, agriturismi ed esercizi pubblici, motivo per cui non tutti hanno deciso per la riapertura. Un aspetto che riguarda in particolare<strong> gli agriturismi: secondo una prima sommaria stima sono stati aperti solo un 50% nel territorio savonese<\/strong>, \u201cin quanto il rischio di un imminente ritorno in zona arancione ha frenato gli animi, considerando che il rapporto tra i costi e le aspettative di incasso ha spinto molti a rimanere ancora chiusi in <strong>attesa di una vera (e si spera imminente) ripartenza anche per il turismo\u201d <\/strong>ha evidenziato il responsabile agriturismi di Cia Savona Davide Moirano.<\/p>\n<p>Diverso il discorso per <strong>ristoranti e pizzerie, \u201cprese d\u2019assalto\u201d nelle diverse localit\u00e0 della riviera. Idem per bar ed esercizi pubblici<\/strong> e secondo la voce degli operatori raccolta da IVG.it \u00e8 ritornato anche <strong>qualche turista, in particolare dal Piemonte e dalla Lombardia<\/strong>. Ovviamente i locali e i titolari hanno voluto un rispetto rigorso<strong>\u00a0delle regole e delle normative anti-Covid<\/strong>, evitando ogni genere di assembramento o chiedendo alla clientela prenotazioni scaglionate in grado di assicurare accessi contingentati e tavoli limitati nel numero delle persone. <\/p>\n<p>\u201cE\u2019 stato un <strong>weekend di buona affluenza in tutta la provincia \u2013 afferma Pasquale Tripodoro, presidente Fipe-Confcommercio Savona<\/strong> -. Era forte il desiderio di tornare a riunirsi, seppur con le limitazioni del caso legate alle disposizioni di sicurezza sanitaria. Devo dire che<strong> la gente e la clientela in generale \u00e8 stata molto attenta<\/strong>, anche con l\u2019uso della mascherina quando non era al tavolo, ad esempio, cos\u00ec come gli operatori hanno svolto una attenta vigilanza sull\u2019affluenza e le presenze nei rispettivi locali. I <strong>controlli ci sono stati, tuttavia ad ora non risulta nessuna sanzione<\/strong>: un primo bel segnale\u2026\u201d aggiunge Tripodoro.<\/p>\n<p>\u201cCerto, permane<strong> l\u2019apprensione su quanto verr\u00e0 deciso nei prossimi giorni<\/strong>, tornare in zona arancione sarebbe un\u2019altra mazzata\u2026 Purtroppo non tutti restano aperti a pranzo e a cena facendo solo asporto, in quanto presenta enormi svantaggi e non \u00e8 certo conveniente sotto vari aspetti\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSulla base di questo fine settimana mi sento di dire che <strong>il livello di sicurezza sanitaria nei ristoranti, bar ed esercizi pubblici in genere \u00e8 sicuramente alto<\/strong>: lo sforzo fatto dagli operatori \u00e8 stato, \u00e8 e sar\u00e0 ancora elevato, proprio per evitare ogni genere di problematica rispetto al contesto pandemico\u201d.<\/p>\n<p>\u201cCome associazione di categoria restiamo convinti di un fatto, suffragato anche dai dati: ristoranti e locali pubblici non sono certo \u2018untori\u2019, c\u2019\u00e8 massima attenzione al rispetto dei protocolli di sicurezza sanitaria, in primis nell\u2019interesse stesso degli operatori. Per questo, al di l\u00e0 delle decisioni che verranno,<strong> chiediamo ancora una volta con forza di poter aprire almeno fino alle 22.00, garantendo quindi una continuit\u00e0 di orario serale alle nostre attivit\u00e0, <\/strong>unico modo per non doversi rassegnare solo ai fine settimana\u2026<strong>\u201c.<\/strong><\/p>\n<p>Ristoratori e altre categorie del settore non mancheranno di far sentire ancora la loro voce alle istituzioni: \u201c<strong>Per molti o si traguarda una prospettiva di ripartenza o dovranno necessariamente chiudere<\/strong>, non potranno andare avanti in questo modo, a singhiozzo, con un tira e molla continuo, senza contare la confusione che regna sotto l\u2019aspetto decisionale, con tempistiche che di fatto impediscono una minima programmazione e organizzazione\u201d conclude il presidente Fipe-Confcommercio Savona.<\/p>\n<p>E oggi, infatti, davanti alla Prefettura di Genova, sono tornati in piazza per il terzo luned\u00ec di fila: questa volta anche con un grande <strong>striscione i #ristoratoriunitiliguria.<\/strong>: \u201cPer noi con la zona gialla non cambia nulla \u2013 sottolinea una ristoratrice -, abbiamo bisogno di riaprire la sera: cos\u00ec non possiamo andare avanti\u201d. Tra le richieste dei ristoratori liguri e savonesi, oltre ai ristori e alla cassa integrazione, quella di avere sconti sulla Tari.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parziale boccata d&#8217;ossigeno per molti locali e operatori della ristorazione, con l&#8217;ombra di un ritorno in zona arancione<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34,35],"tags":[1839,1510,4310,66877,1512,116489],"class_list":["post-518059","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","category-economia","tag-agriturismi","tag-bar","tag-esercizi-pubblici","tag-fipe-confcommercio","tag-ristoranti","tag-zona-gialla","post_tag_personaggi-davide-moirano","post_tag_personaggi-pasquale-tripodoro"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/518059","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=518059"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/518059\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=518059"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=518059"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=518059"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}