{"id":517722,"date":"2021-02-06T12:20:57","date_gmt":"2021-02-06T11:20:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=517722"},"modified":"2021-02-06T11:47:14","modified_gmt":"2021-02-06T10:47:14","slug":"per-asl-e-comune-puo-vedere-il-figlio-ma-la-ex-lo-impedisce-lo-plagia-contro-di-me-sono-disperato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/02\/per-asl-e-comune-puo-vedere-il-figlio-ma-la-ex-lo-impedisce-lo-plagia-contro-di-me-sono-disperato\/","title":{"rendered":"Per Asl e Comune pu\u00f2 vedere il figlio ma la ex lo impedisce: &#8220;Lo plagia contro di me, sono disperato&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Provincia<\/strong>. Una storia che dura da dodici anni. Dodici anni di lotta, di disperazione di <strong>un padre che ha dovuto combattere per riuscire a crescere e vedere il figlio<\/strong>, nonostante tribunale, servizi sociali e Asl abbiamo comunicato che \u201cnon esistono motivi affinch\u00e9 siano sospesi i contatti\u201d. Dodici anni di incontri con i servizi sociali, consulenze tecniche d\u2019ufficio, mediazioni famigliari che, per ora, non hanno portato ad una soluzione.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_106\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_106\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_106').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_106\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cCi siamo rivolti al tribunale di Savona, al Tribunale per i Minorenni, ho fatto reclamo in Corte d\u2019Appello, in totale 4 cause, <strong>in Liguria non posso fare pi\u00f9 nulla<\/strong>, a questo punto non rimane che la Cassazione a Roma e la Corte Europea dei Diritti dell\u2019Uomo a Strasburgo \u2013 dichiara l\u2019avvocato del padre, Cristina Ceci \u2013 <strong>In questo momento possono intervenire solo i servizi sociali<\/strong>, gli unici che possono fare una relazione forte nella quale dire che si tratta di un caso di alienazione genitoriale\u201d.<\/p>\n<p>Ma andiamo con ordine. Agli inizi degli anni 2000 Giacomo e Alessia (nomi di fantasia) decidono di andare a convivere, dopo qualche anno dalla loro relazione nasce Marco (nome di fantasia). <strong>Nel 2008 la coppia si separa<\/strong> <strong>e<\/strong> qui la svolta. <strong>La madre impedisce al padre di avere contatti con il figlio<\/strong>. La loro vita si riempie di avvocati, psicologi e processi, Marco viene affidato (e lo \u00e8 attualmente) ai Servizi Sociali e continua a vivere con la madre. <strong>Il Tribunale per i Minorenni<\/strong>, dopo una valutazione delle capacit\u00e0 genitoriali di Giacomo, <strong>delibera che ha tutti i diritti di espletare il suo ruolo di padre e incontrare il figlio<\/strong>. Con\u00a0piccoli passi, durati anni, Giacomo quindi conquista il diritto di avere presso di s\u00e9 per qualche giorno Marco.<\/p>\n<p>Ma successivamente <strong>i rapporti vengono di nuovo interrotti<\/strong>, \u201canche nella semplice declinazione di un contatto, una risposta ad un messaggio, una visita ai nonni, <strong>a causa di una pericolosit\u00e0, non avvallata dai fatti, ma fortemente paventata e sostenuta dalla mamma<\/strong>\u201d dicono dai Servizi Sociali. Un atteggiamento che li preoccupa in quanto, spiegano, \u201cgrava su <strong>Marco<\/strong>, che <strong>non esprime un rifiuto netto del padre<\/strong> e resta cos\u00ec in una condizione di limbo in cui non pu\u00f2 contare sulle cose positive della sua storia e della famiglia paterna, e nemmeno concedersi il beneficio della prova\u201d.<\/p>\n<p>Ma <strong>perch\u00e9 Alessia si comporta cos\u00ec?<\/strong> Secondo l\u2019avvocato Ceci a causa di \u201cun suo <strong>rifiuto nei confronti di Giacomo come padre<\/strong>\u201d. \u201cNon c\u2019\u00e8 stato nessun tradimento \u2013 precisa \u2013 semplicemente Giacomo e Alessia sono persone totalmente differenti con estrazioni sociali diverse, ma d\u2019altronde come abbiamo sempre detto alla signora: \u00e8 stata lei a scegliere quest\u2019uomo, che magari le piaceva proprio perch\u00e9 era una persona semplice\u201d. L\u2019avvocato poi spiega: \u201c<strong>Il loro \u00e8 un legame che viene definito disperante<\/strong>, ovvero quando uno dei due, in questo caso la madre, continua ad essere legato all\u2019altro attraverso la lotta, le separazioni quindi durano anni perch\u00e9 il modo di far durare la separazione \u00e8 un modo per tenere comunque legata l\u2019altra persona\u201d.<\/p>\n<p><strong>Il rapporto dello<\/strong> <strong>psicologo dell\u2019Asl evidenzia<\/strong>, inoltre,<strong> che a causare questo comportamento sia \u201cla gelosia e la rabbia della madre\u201d<\/strong>. Sembrerebbe, infatti, che a causare la rottura siano state le preoccupazioni di Alessia nei confronti di una ex del compagno. Il suo comportamento viene riassunto dallo psicologo nella sua relazione con queste parole: \u201c<strong>Tu<\/strong> Giacomo<strong> non rompi il tuo legame con la ex ed io rompo il tuo legame con il figlio. Tu non lo vedrai pi\u00f9!\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>In questo quadro, i servizi sociali \u2013 appurate le capacit\u00e0 genitoriali di Giacomo \u2013 dal 2008 ad oggi hanno lavorato per garantire al minore la bigenitorialit\u00e0 e quindi la frequentazione tra padre e figlio.<\/p>\n<p>Gli anni passano, <strong>Marco<\/strong> viene seguito in psicoterapia e, tra tutte le difficolt\u00e0, da bambino <strong>diventa un adolescente<\/strong>. \u00c8 dicembre 2019, quando <strong>Giacomo sgrida il figlio perch\u00e9 utilizza per troppe ore il telefonino<\/strong> e gli propone di uscire e andare a fare una passeggiata insieme. \u201cOvviamente Marco, come tutti gli adolescenti, si arrabbia e \u2013 racconta l\u2019avvocato Ceci \u2013 a fronte della chiusura del ragazzino, <strong>la madre utilizza questa sgridata, assolutamente legittima per un padre, per cavalcare la situazione<\/strong>. I servizi sociali convocano madre e figlio, quest\u2019ultimo non rifiuta in modo aprioristico gli incontri con il padre, ma poi arriva il Covid-19 e i due si allontanano per un po\u2019 di mesi. Ne risulta che Giacomo <strong>non \u00e8 pi\u00f9 riuscito a vedere e ad avere un contatto telefonico con Marco da pi\u00f9 di un anno<\/strong>. Sembrerebbe, infatti, che <strong>i messaggi inviati vengano prima letti dalla madre e probabilmente mai consegnati al ragazzo<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa convivenza con la madre \u2013 continua l\u2019avvocato \u2013 fa s\u00ec che Marco non riceva da lei, a mio parere, quelle sollecitazioni che sono necessarie nella condivisione tra i due genitori di un progetto genitoriale che porti a maturazione un ragazzino di 15 anni. La madre, invece che assecondarlo, avrebbe dovuto dire: \u2018Caro figliolo, pap\u00e0 ha ragione se stai sempre al telefonino\u2019. <strong>Non si pu\u00f2 dire che si tratti di un padre degenere solo perch\u00e9 ha sgridato il figlio che usava il cellulare<\/strong>, altrimenti, come spesso accade, i padri separati non possono pi\u00f9 esplicitare il loro ruolo di genitore\u201d.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 evidente \u2013 aggiunge Ceci \u2013 che si tratti di un caso di alienazione genitoriale. Quando sono coinvolti bambini piccoli allora noi legali chiediamo l\u2019accompagnamento obbligatorio del genitore del ragazzino presso il servizio sociale. Invece quando ci troviamo di fronte a ragazzi di 15 anni, che parrebbero avere una autonomia di pensiero, come possiamo obbligarli a frequentare il padre? Questo \u00e8 il limite nel quale noi avvocati familiaristi\u00a0\u00a0ci troviamo di fronte e oggi accade sempre pi\u00f9 spesso. A fronte di una sgridata oppure di un intervento normativo del padre non collocatario, ossia il genitore che non ha in convivenza presso di s\u00e9 il figlio, i figli furbescamente, ma fa parte dell\u2019et\u00e0, utilizzano a loro vantaggio il genitore pi\u00f9 accondiscendente e non quello normativo, si blocca cos\u00ec la maturazione del ragazzo\u201d.<\/p>\n<p>Ceci poi conclude: \u201c<strong>Se un tribunale ha detto che il tuo compagno \u00e8 degno di essere padre, deve fare il padre. Non pu\u00f2 essergli impedito a causa di fantasmi che ha in testa la madre<\/strong>. Giacomo \u00e8 un uomo disperato, speriamo che i Servizi Sociali possano trovare una soluzione, siamo nelle loro mani\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo 12 anni di lotta, non vede e sente il figlio da dicembre 2019 solo per una sgridata a causa delle troppe ore al cellulare <\/p>\n","protected":false},"author":19447,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[1835],"class_list":["post-517722","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-servizi-sociali"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/517722","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/19447"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=517722"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/517722\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=517722"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=517722"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=517722"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}