{"id":517705,"date":"2021-02-03T07:47:31","date_gmt":"2021-02-03T06:47:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=517705"},"modified":"2021-02-03T07:47:31","modified_gmt":"2021-02-03T06:47:31","slug":"lultimo-sapiens","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/02\/lultimo-sapiens\/","title":{"rendered":"L&#8217;ultimo sapiens"},"content":{"rendered":"<p>\u201cCi saranno storici futuri, diciamo nel prossimo secolo? Non \u00e8 del tutto certo: l\u2019umanit\u00e0 potrebbe aver perduto ogni interesse per il passato, occupata come sar\u00e0 sicuramente a dipanare il gomitolo del futuro; o perduto il gusto per le opere dello spirito in generale, essendo intesa unicamente a sopravvivere; o cessato di esistere\u201d sono righe scritte probabilmente da Primo Levi, in realt\u00e0 il testo \u00e8 anonimo e compare sul risvolto di copertina della prima edizione di una sua splendida raccolta di racconti intitolata \u201cVizio di forma\u201d e pubblicata da Einaudi nel 1971. Sono passati 50 anni ma le sue visionare narrazioni si rivelano di illuminante attualit\u00e0 come ci dimostra Gianfranco Pacchioni nel suo arguto e provocatorio saggio \u201cL\u2019ultimo sapiens\u201d. A conferma dell\u2019acume e addirittura della preveggenza dello sguardo dell\u2019autore basti sottolineare il fatto che la data di edizione del saggio \u00e8 dicembre 2018 e vi si pu\u00f2 leggere: \u201cPresto con la realt\u00e0 virtuale il modo di insegnare cambier\u00e0 radicalmente. [\u2026] Presto nelle aule universitarie ci saranno delle meravigliose proiezioni olografiche di un celeberrimo professore di Harvard il quale presenter\u00e0 un corso, disponibile in 139 idiomi e dialetti, tratto da uno sconfinato catalogo di offerta culturale in formato elettronico\u201d.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_906\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_906\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_906').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_906\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">A parte la doverosa sottolineatura del fatto che nulla della sua preveggenza ha a che vedere con la successiva pandemia che \u00e8 stata solo un acceleratore, quanto casuale e quanto progettuale non ci \u00e8 dato sapere, \u00e8 interessante riflettere sul pericolo dell\u2019egemonia omologante che potrebbe essere esercitato dalle societ\u00e0 (Google, Facebook e simili) che gestiranno le dinamiche didattiche nel pi\u00f9 uniforme e condizionato villaggio globale orwelliano che si possa immaginare. Per non parlare della spersonalizzazione e della disumanizzazione dell\u2019insegnamento in nome di una \u201coggettiva e universale informazione\u201d con il tragico epilogo di eliminare la cultura nel suo senso e nel suo valore pi\u00f9 alto trasformandola in un \u201csacco vuoto riempito di informazioni volgarmente certe\u201d. I preveggenti racconti di Levi diventano un suggerimento illuminante per uno sguardo verso il futuro orientato lungo un itinerario che comunemente viene celebrato con l\u2019ambiguo termine: progresso. \u00c8 pleonastico ma precisiamolo comunque: il concetto di progresso presuppone l\u2019aver predeterminato l\u2019obiettivo e tutto ci\u00f2 che avvicina allo stesso pu\u00f2 definirsi tale mentre quanto allontana diviene negativo. Bene: ci siamo interrogati davvero con intelligenza al riguardo? Oppure abbiamo dato per scontato che la tecnologia, oggettiva (?), \u00e8 bene che scalzi la cultura, diveniente e soggettiva?<\/p>\n<p>Sarebbe facile e, visto che il termine va di moda, populista, evidenziare la decadenza della qualit\u00e0 culturale dei nostri studenti per non parlare di ministri e giornalisti che non conoscono il congiuntivo anche se, come ho sentito sostenere purtroppo da molti, \u201cl\u2019importante \u00e8 che ci capiamo\u201d. Non possiamo sensatamente affermare che tutto questo sia inevitabile, non si tratta di una sorta di depauperamento biologico delle nuove generazioni ma di un \u201cVizio di forma\u201d dell\u2019attuale sistema. I nostri giovani non sono i responsabili dell\u2019odierna decadenza, ne sono le vittime. Certo, i saggi e lungimiranti \u201copinionisti\u201d che pontificano dalle nostre televisioni e sui social pongono la perenne interrogazione che pare, in quei contesti, saggia, protesa verso le \u201cmagnifiche sorti e progressive\u201d lungo le quali \u00e8 indirizzato il cammino dell\u2019umanit\u00e0: \u201cMa i mercati cosa ne pensano?\u201d A parte che il mercato non pensa, \u00e8 mai possibile che si sia tutti proni al mercato che noi, forse davvero gli ultimi sapiens, abbiamo costruito per divenirne schiavi? E smettiamola di affermare che non ci sono alternative o che la nostra abdicazione ha per scopo di garantire il benessere ai pi\u00f9. Nulla di pi\u00f9 falso, pochi individui esageratamente ricchi reggono le sorti dei destini di miliardi di esseri umani tra i quali moltissimi esageratamente poveri, non solo, i pochi, essendo detentori degli strumenti pi\u00f9 utili a condizionare il pensiero unico, riescono a far dichiarare ai molti \u201cma che bravo, hai visto, ha regalato un sacco di soldi a chi \u00e8 stato pi\u00f9 sfortunato\u201d. Niente di nuovo, una strategia che funzionava gi\u00e0 dai tempi di Augusto: \u201cTi rendo una minima parte di quanto ti ho sottratto ma potrei anche non farlo, quindi ringraziami ed amami ed ammirami, io sono l\u2019Augusto\u201d.<\/p>\n<p>Mi fermo subito, non \u00e8 questa la direzione nella quale si muove questo intervento n\u00e9 il saggio in questione e nemmeno i racconti di Levi. Una pagina davvero suggestiva \u00e8 dedicata alle nanotecnologie, altro argomento affascinante \u00e8 quello delle biostampanti 3 D, e ancora il \u201cteletrasporto biologico\u201d, la lettura del pensiero lo studio della memoria e delle dinamiche del cervello fino a poterne \u201cinfluenzare o modificare i pensieri\u201d. L\u2019inevitabile epilogo del percorso sar\u00e0 la creazione di un cyborg, e non manca molto sempre che gi\u00e0 non sia stato realizzato, dotato di tutte le capacit\u00e0 umane ed assolutamente potenziate. Sar\u00e0 possibile, magari ispirandosi al racconto di Levi \u201cTrattamento di quiescenza\u201d, realizzare un interfaccia cervello-macchina, quello che i tecnici del settore chiamano brain-machine-interface. La facile osservazione di qualche \u201cUltimo sapiens\u201d probabilmente sar\u00e0: \u201cMa questo superuomo cyborg non potr\u00e0 mai avere sentimenti n\u00e9 tanto meno creare bellezza\u201d . Non credo sia pi\u00f9 valida nemmeno questa ottimistica considerazione: risale al lontano 1980 l\u2019Esperiments in Musical Intelligenze (EMI) capace di produrre gi\u00e0 nel 1993 inediti di Bach e, negli anni successivi, di Mozart e di Rachmaninoff. Pezzi splendidi che, sottoposti ad un test concepito da Hofstadter sullo schema di quello di Turing, hanno indotto gli ascoltatori ad individuare il brano composto da EMI come originale. Una breve notazione sul Hofstadter, oltre ad amarlo per la sua opera va apprezzato per la sua passione per il nostro paese e per la nostra lingua, alla faccia degli ignoranti del congiuntivo di cui sopra.<\/p>\n<p>Se lo sguardo visionario di Levi ha visto correttamente, il problema della cosiddetta \u201csingolarit\u00e0\u201d diverr\u00e0, o \u00e8 gi\u00e0 divenuto, imprescindibile. Mi riferisco all\u2019ipotesi dell\u2019esistenza di esseri a noi superiori oltre che biologicamente anche per quanto riguarda ci\u00f2 che abbiamo sempre considerato la nostra peculiarit\u00e0: l\u2019intelligenza. \u00c8 l\u2019obiettivo della societ\u00e0 fondata nel 2016 da Elon Musk: Neuralink. Con quanto amore e quanta fiducia ho amato l\u2019esortazione nietzscheana: \u201cl\u00e0 guardate, fratelli miei! Non li vedete l\u2019arcobaleno e i ponti dell\u2019oltre uomo?\u201d, ma non era questa l\u2019indicazione del grande filosofo, certo, parlava della cessazione dello Stato ma non per concedersi al controllo globalizzante del mercato, era un messaggio  che sognava l\u2019anarchia antropocentrica, non la cancellazione dell\u2019uomo ma la sua affermazione, la sua liberazione, l\u2019autosuperamento affinch\u00e9 potesse raggiungere il suo luogo di elezione, quanto lontano dal percorso che abbiamo intrapreso. Ed in chiusura ancora le parole di Levi a commento dei suoi geniali testi: \u201cIn questi racconti si respira un\u2019aura di tristezza non disperata, di diffidenza per il presente, e ad un tempo di sostanziale confidenza per il futuro: l\u2019uomo fabbro di se stesso, inventore ed unico detentore della ragione, sapr\u00e0 fermarsi a tempo nel suo cammino \u201cverso l\u2019occidente\u201d? E ancora una volta mi visitano le parole del tramonto di Zarathustra che: \u201cora se ne sta qui e attende, e attorno a lui antiche tavole spezzate e anche tavole nuove, scritte solo a met\u00e0\u201d.<\/p>\n<p><em>Per un Pensiero Altro\u00a0\u00e8 la rubrica filosofica\u00a0di IVG, a cura di Ferruccio Masci, in uscita ogni mercoled\u00ec.<br>\nPerch\u00e8 non provare a consentirsi un \u201caltro\u201d punto di vista? Senza nessuna pretesa di sistematicit\u00e0, ma con la massima onest\u00e0 intellettuale, il curatore, che da sempre ricerca la libert\u00e0 di pensiero, ogni settimana propone al lettore, partendo da frasi di autori e filosofi, \u201ctracce per itinerari alternativi\u201d. Per quanto sia possibile a chiunque, in quanto figlio del proprio pensiero.<br>\n<a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/per-un-pensiero-altro\/\">Clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Per un Pensiero Altro&#8221; \u00e8 la rubrica filosofica di IVG: ogni mercoled\u00ec, partendo da frasi e citazioni, tracce per &#8220;itinerari alternativi&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":18922,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[99780],"class_list":["post-517705","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-per-un-pensiero-altro"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/517705","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18922"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=517705"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/517705\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=517705"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=517705"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=517705"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}