{"id":517607,"date":"2021-02-01T17:49:14","date_gmt":"2021-02-01T16:49:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=517607"},"modified":"2021-02-01T18:32:18","modified_gmt":"2021-02-01T17:32:18","slug":"covid-i-ristoratori-tornano-in-piazza-fateci-aprire-anche-a-cena","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/02\/covid-i-ristoratori-tornano-in-piazza-fateci-aprire-anche-a-cena\/","title":{"rendered":"Covid, i ristoratori tornano in piazza: &#8220;Fateci aprire anche a cena&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria<\/strong>. Oggi sono tornati in piazza i ristoratori genovesi. \u201cSediamoci in piazza\u201d lo slogan della protesta, mentre per i tavoli ci sar\u00e0 tempo la prossima settimana. \u201cNon siamo riusciti ad organizzarci in tempo con i tavoli\u201d ammette Marco Guandalini, titolare dell\u2019antica trattoria Semino ma sicuramente ci sar\u00e0 tempo. Cosa \u00e8 cambiato dalla protesta della scorsa settimana? \u201cE\u2019 cambiato che siamo diventati gialli ma per il resto sostanzialmente non \u00e8 cambiato nulla. Abbiamo avviato qualche discussione con la politica genovese e ligure. Chiaramente i tempi non sono brevi e non lo saranno ma noi abbiamo bisogno di risposte concrete e urgenti\u201d.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_188\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_188\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">I ristoratori uniti restano al momento un gruppo autorganizzato e spontaneo anche se potrebbero a breve darsi una forma associativa di qualche tipo per poter interloquire con le istituzioni come soggetto giuridico. Intanto si stanno strutturando anche a livello di comunicazione: \u201cIeri abbiamo fatto il nostro primo comunicato in cui chiediamo l\u2019apertura sia a pranzo sia a cena, rimborsi efficaci, la cassa integrazione per i nostri dipendenti e la riduzione delle tasse in base a quanto abbiamo lavorato, soprattutto per quanto guarda la tari che paghiamo intera a fronte di 5 mesi scarsi di lavoro\u201d.<\/p>\n<p>Se luned\u00ec scorso i ristoratori erano arrivati a quasi 300, oggi a stento raggiungevano il centinaio, forse proprio perch\u00e9 i ristoranti da oggi almeno all\u2019ora di pranzo sono aperti. Ma i promotori della protesta sono intenzionati ad andare avanti: \u201cNon so cosa faranno i miei colleghi \u2013 dice Guandalini \u2013 io personalmente verr\u00f2 tutti i luned\u00ec anche perch\u00e9 in questo momento dobbiamo dare un segnale forte\u201d.<\/p>\n<p>\u201cPer chi ha un\u2019attivit\u00e0 questa situazione \u00e8 la fine, niente ristori solo parole\u201d racconta una delle dipendenti della gelateria Mukke Pazze del Porto antico. E se non manca la solidariet\u00e0 dei genovesi o dei clienti i ristoratori chiedono \u201cche sia lo Stato ad essere solidale. E\u2019 la legge che ci deve far riaprire in sicurezza \u2013 dice Sigrid Orlandi, la giovane titolare della Bottega del Re \u2013 Io nel mio ristorante ho fatto fare dal falegname dei tavoli molto grandi che possano mantenere tutte le distanze di sicurezza e tra persona e persona c\u2019\u00e8 almeno un metro e venti e rispetto tutte le altre prescrizioni\u201d. Il ritorno all\u2019apertura solo a pranzo? \u201cA pranzo la gente lavora e si accontenta di un men\u00f9-lunch. E\u2019 vero che ora ci sono i week end dove si pu\u00f2 avere una linea completa ma c\u2019\u00e8 un altro rischio di sprecare cibo che poi si dovrebbe congelare o buttare\u201d.<\/p>\n<p>In piazza ristoratori e chef hanno portato anche mestoli e padelle per una protesta pi\u00f9 rumorosa. Ma c\u2019\u00e8 chi \u00e8 andata oltre e tiene in una mano una piccola bara di legno e uno scheletro nell\u2019altra. Addosso ha appeso un cartello con scritto \u2018Ridateci il lavoro\u2019: \u201cSe non ci fanno lavorare finiremo cos\u00ec \u2013 dice \u2013 e nel frattempo devono darci i risarcimenti per le nostre spese fisse che certo non possono essere coperte dai ristori\u201d.<\/p>\n<p>\u201cOggi siamo scesi in piazza \u2013 dichiarano il capogruppo e vice capogruppo regionale Stefano Mai e Sandro Garibaldi (Lega) \u2013 a fianco dei ristoratori liguri, che sono molto preoccupati per le loro aziende in quanto rischiano di fallire a causa delle restrizioni imposte dal Governo a seguito della pandemia da coronavirus. Pur avendo investito tanti soldi e avendo adottato tutte le misure richieste dai decreti governativi, attualmente con l\u2019area di criticit\u00e0 gialla non possono fare l\u2019apertura serale\u201d.<\/p>\n<p>\u201cUna situazione che porter\u00e0 \u2013 continuano -, se nulla dovesse cambiare entro breve tempo, alla chiusura definitiva di molte attivit\u00e0 sul territorio genovese e ligure. Non bisogna dimenticare che gli esercenti, durante il periodo di inattivit\u00e0 o parziale attivit\u00e0, da quasi un anno sono costretti a continuare a pagare le bollette, i fornitori, gli affitti\u201d.<\/p>\n<p>\u201cGiustamente \u2013 concludono -, lamentano anche il fatto che i ristori arrivati ad oggi sono del tutto insufficienti e che diversi dipendenti non hanno ancora ricevuto la cassa integrazione promessa da Roma. Sulle questioni pi\u00f9 urgenti da risolvere si \u00e8 poi tenuto un incontro di una delegazione dei ristoratori con l\u2019assessore allo Sviluppo economico Andrea Benveduti, al quale sono state ribadite le richieste e le preoccupazioni del comparto, peraltro gi\u00e0 conosciute e condivise dal nostro esponente in giunta regionale\u201d.<\/p>\n<p>\u201cTra cassa integrazione che non arriva e ristori insufficienti \u2013 aggiunge Lorenzo Viviani, commissario Lega a Genova \u2013 non si pu\u00f2 chiedere ad aziende e famiglie di resistere all\u2019infinito. Per questo la Lega \u00e8 scesa in piazza col settore della ristorazione, un comparto distrutto dalle scelte ondivaghe del Governo\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Ridateci il lavoro e i risarcimenti per le nostre spese fisse&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":20734,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,35],"tags":[14276,117361],"class_list":["post-517607","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-economia","tag-piazza-de-ferrari","tag-protesta-ristoratori","post_tag_personaggi-lorenzo-viviani","post_tag_personaggi-sandro-garibaldi","post_tag_personaggi-stefano-mai"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/517607","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/20734"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=517607"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/517607\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=517607"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=517607"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=517607"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}