{"id":517138,"date":"2021-01-27T08:00:27","date_gmt":"2021-01-27T07:00:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=517138"},"modified":"2021-01-26T11:06:46","modified_gmt":"2021-01-26T10:06:46","slug":"ma-perche-dare-al-sole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/01\/ma-perche-dare-al-sole\/","title":{"rendered":"Ma perch\u00e9 dare al sole&#8230;"},"content":{"rendered":"<p>\u201cMa perch\u00e9 dare al sole,\/ perch\u00e9 reggere in vita\/ chi poi di quella\/ consolar convenga?\u201d Chi non ha memoria scolastica dei versi leopardiani contenuti nel grande idillio \u201cCanto notturno di un pastore errante dell\u2019Asia? Sono versi meravigliosi e terribili, che esprimono le domande primordiali, quelle alla radice della ricerca di ogni senso all\u2019esistere ed ancor pi\u00f9 inquietanti poich\u00e9 posti da un semplice pastore, non un sofisticato pensatore, ma un uomo semplice che ha bisogno di risposte chiare e che pone una questione alla quale millenni di pensiero hanno cercato diuturnamente di offrire possibili risposte. La medesima questione, anche se declinata in termini diversi e, per certi aspetti antitetici, \u00e8 la chiave di volta della ricerca filosofica di Albert Camus che in tutto il suo pensiero ed in particolare ne \u201cIl mito di Sisifo\u201d afferma che: \u201cVi \u00e8 solamente un problema filosofico veramente serio: quello del suicidio. Giudicare se la vita valga o non valga la pena di essere vissuta, \u00e8 rispondere al quesito fondamentale della filosofia\u201d. Un po\u2019 come dire: che senso ha dare inizio alla vita e, di conseguenza, perch\u00e9 non porvi fine? Perch\u00e9 perseverare nel generarla e nel non optare per il suicidio? Mi sembra importante aggiungere un altro apparente campione del pessimismo e del nichilismo, il grande Federico Nietzsche. Cito da La nascita della tragedia: \u201cL\u2019antica leggenda narra che il re Mida insegu\u00ec a lungo nella foresta il saggio Sileno. Quando quello gli cadde infine nelle mani, il re domand\u00f2 quale fosse la cosa migliore e pi\u00f9 desiderabile per l\u2019uomo\u2026 Il demone tace finch\u00e9, costretto dal re, esce da ultimo fra stridule risa in queste parole: \u2018Il meglio \u00e8 per te assolutamente irraggiungibile: non essere nato. Ma la cosa in secondo luogo migliore per te \u00e8 morire presto\u201d\u00bb.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_674\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_674\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_674').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_674\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Mi torna alla memoria una della caustiche e anomalmente ironiche affermazioni del mio caro amico Gershom: \u201cNon c\u2019\u00e8 nulla che uccida pi\u00f9 della vita, chiss\u00e0 poi perch\u00e9 \u00e8 tanto amata\u201d. \u00c8 anche vero che, una volta esistenti, non c\u2019\u00e8 una forza che ci abiti maggiore dell\u2019istinto di sopravvivenza. Forse \u00e8 per questo che \u00e8 impossibile spiegare perch\u00e9 si sia tanto attaccati alla vita: non \u00e8 \u201cspiegabile\u201d in quanto \u201cistintuale\u201d, si tratta di un amore assoluto ed incondizionato, che nasce con la coscienza stessa di essere vivi e caratterizza ogni forma di vita, per dirla nell\u2019ottica biologica di Dawkins e del suo \u201cIl gene egoista\u201d. Pu\u00f2 essere utile tornare al pensiero di Heidegger quando afferma che ognuno \u00e8 gettato nel mondo, che non pu\u00f2 scegliere quando, dove, come, che deve inevitabilmente imparare ad usare un mondo che gli \u00e8 dato, magari disprezzandolo, cercando di adattarlo a s\u00e9, ma sempre, inevitabilmente, adattandosi ad esso. Insomma, quali margini di scelta libera ci sono offerti? E se non ne abbiamo, come possiamo pensare di poter essere felici? E se non \u00e8 possibile ambire alla felicit\u00e0 ecco che si ripropongono gli eterni quesiti che hanno aperto questo incontro. Potremmo risalire a Mimnermo, Teognide Eschilo e a tutto il pensiero tragico greco, o a pensatori a noi molto pi\u00f9 prossimi nel tempo come Kierkegaard e Schopenhauer oltre ai grandi citati in apertura, sempre l\u2019uomo si \u00e8 chiesto il perch\u00e9 della vita soprattutto una volta compreso che questa non potr\u00e0 che condurlo alla morte e che ogni giorno non pu\u00f2 essere altro che un ulteriore passo verso l\u2019inevitabile. Una delle risposte classiche \u00e8 stata la creazione e\/o la fede in una vita eterna aldil\u00e0 di quella materiale, da qui innumerevoli religioni espressione dei pi\u00f9 diversi contesti socio culturali che le hanno tenute a battesimo ma riconducibili al medesimo enigma esistenziale. Ma allora, perch\u00e9 interrogarsi su una questione che non pu\u00f2 condurci ad una risposta certa se non nella disperazione o nella fede?<\/p>\n<p>La comparsa dell\u2019uomo alla vita \u00e8 dai tempi pi\u00f9 remoti narrata come l\u2019atto creativo di una divinit\u00e0, che sia la volont\u00e0 di Zeus nell\u2019impastare le ceneri dei Titani e di Dioniso, del dio degli Ebrei che crea dal fango e dal suo pneuma, che sia autofecondazione come nel mito indiano che afferma che \u201cPrajapati si mise a pregare e a digiunare, poich\u00e9 desiderava una discendenza, e fecond\u00f2 se stesso (S\u2019atapatha Brhmana) o masturbazione \u201cSono io che ho generato nel mio pugno, che ho fecondato nella mia mano\u201d (Libro di Apopi) come nella religione dell\u2019antico Egitto. Ma se tentiamo una risposta non rimandando all\u2019atto di una volont\u00e0 trascendentale possiamo ricordare che l\u2019uomo nasce a se stesso nel momento in cui prende coscienza di s\u00e9 come altro dal tutto indistinto, dal caos primordiale dove tutto era in potenza e nulla ancora in atto. Un simile percorso \u00e8 riconoscibile, seguendo la prospettiva della riflessione junghiana, nello sviluppo della coscienza individuale che inevitabilmente porter\u00e0 con s\u00e9 tutti gli archetipi collettivi originari. Afferma Erich Neumann in Storia delle origini della coscienza che \u201cGli stadi mitologici dello sviluppo della coscienza cominciano con lo stadio in cui l\u2019Io \u00e8 contenuto nell\u2019inconscio\u201d, a questa fase seguono tappe costanti riconoscibili nella storia individuale e, inevitabilmente nella prospettiva junghiana, in quella collettiva. Si tratta di quelle lotte titaniche che l\u2019Io deve combattere per strappare all\u2019inconscio collettivo ci\u00f2 che poi potr\u00e0 riconoscere come autocoscienza della propria identit\u00e0, queste arcaiche battaglie sono riconoscibili nella mitologia di tutti i popoli con dei distinguo contingenti e delle costanti rinviabili all\u2019arch\u00e8 dell\u2019essere uomo. Ma non voglio inoltrarmi in questo contesto lungo l\u2019affascinante e illuminante percorso suggerito da quest\u2019ottica, \u00e8 utile, per ora, ritornare all\u2019interrogativo del grande recanatese.<\/p>\n<p>L\u2019interrogazione leopardiana, in verit\u00e0, si caratterizza con un ulteriore elemento, il poeta ci e si domanda non solo perch\u00e9 si vive ma perch\u00e9 si brama tanto la generazione della vita in un prossimo condannato a morte che non ce lo ha chiesto ed al quale noi non abbiamo potuto domandarlo? Una delle risposte pi\u00f9 scontate \u00e8 in realt\u00e0 un\u2019ulteriore domanda: non sei felice di vivere? Preferiresti morire? Evidentemente non \u00e8 del tutto corretto rispondere ad un interrogativo con una domanda anche se, in questo caso, cos\u00ec retorica da pretendere di essere considerata come una chiarificante e definitiva risposta. In realt\u00e0 si ritorna alla centralit\u00e0 dell\u2019istinto di sopravvivenza che non \u00e8 una risposta dell\u2019individuo ma uno stratagemma della natura, almeno, cos\u00ec lo definirebbe Schopenhauer. L\u2019interrogativo potrebbe evolversi in: perch\u00e9 il sesso \u00e8 tanto piacevole? Pensate, consentitemi la provocazione, se leggere fosse il modo di raggiungere l\u2019orgasmo, quanta cultura in pi\u00f9 e quanta pi\u00f9 numerosa affluenza alle biblioteche senza considerare l\u2019assenza di violenza specifica. Non abbiamo scelto noi che il piacere maggiore di cui siamo capaci sia quello sessuale ma da sempre questo ha consentito la perpetrazione della specie. Oggi non si fa sesso prevalentemente con scopi procreativi e quindi potremmo considerare superata la questione anche se i profondi legami ctoni tra sesso e psicologia del profondo riportano la riflessione a dinamiche istintuali che la tecnologia e la farmacologia di settore non hanno e non possono eliminare. Forse l\u2019unica risposta \u00e8 ancora nella paura della morte e nell\u2019inconscio tentativo di vincerla lasciando qualcosa di s\u00e9 in un figlio. Ma se si ha cos\u00ec tanta paura della morte non \u00e8 forse vero che si conferma un\u2019altrettanto disperata paura di vivere? Lo so, chiudere con una simile domanda \u00e8 in verit\u00e0 una ancor maggiore apertura, ma non \u00e8 questo il vero filosofare? \u2026 ancora una domanda!<\/p>\n<p><em>Per un Pensiero Altro\u00a0\u00e8 la rubrica filosofica\u00a0di IVG, a cura di Ferruccio Masci, in uscita ogni mercoled\u00ec.<br>\nPerch\u00e8 non provare a consentirsi un \u201caltro\u201d punto di vista? Senza nessuna pretesa di sistematicit\u00e0, ma con la massima onest\u00e0 intellettuale, il curatore, che da sempre ricerca la libert\u00e0 di pensiero, ogni settimana propone al lettore, partendo da frasi di autori e filosofi, \u201ctracce per itinerari alternativi\u201d. Per quanto sia possibile a chiunque, in quanto figlio del proprio pensiero.<br>\n<a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/per-un-pensiero-altro\/\">Clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Per un Pensiero Altro&#8221; \u00e8 la rubrica filosofica di IVG: ogni mercoled\u00ec, partendo da frasi e citazioni, tracce per &#8220;itinerari alternativi&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":18922,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[99780],"class_list":["post-517138","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-per-un-pensiero-altro"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/517138","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18922"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=517138"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/517138\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=517138"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=517138"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=517138"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}