{"id":517080,"date":"2021-01-25T13:00:47","date_gmt":"2021-01-25T12:00:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=517080"},"modified":"2021-01-25T19:43:27","modified_gmt":"2021-01-25T18:43:27","slug":"recovery-plan-tosi-m5s-basta-giochi-politici-lavoriamo-insieme-per-il-bene-della-liguria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/01\/recovery-plan-tosi-m5s-basta-giochi-politici-lavoriamo-insieme-per-il-bene-della-liguria\/","title":{"rendered":"Recovery Plan, Toti propone una commissione ad hoc in consiglio regionale. Sansa: &#8220;Saremo costruttivi&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria.<\/strong>\u00a0Questa mattina il presidente della giunta regionale <strong>Giovanni Toti<\/strong> \u00e8 intervenuto in apertura di seduta illustrando il piano elaborato dalla giunta regionale sul <strong>Recovery Fund<\/strong>.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_413\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_413\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cIl Recovery\u201d \u2013 ha premesso il governatore \u2013 \u00e8 un piano nazionale che pure investe in materie di competenza regionale, molto spesso concorrente, in taluni casi addirittura esclusiva e non \u00e8 stato ancora stabilito tra i livelli di Governo del Paese quale sar\u00e0 lo spirito, ma soprattutto la tecnicalit\u00e0 del coinvolgimento per dipanare i fondi sui grandi assi previsti dal \u201cRecovery\u201d.<\/p>\n<p>A questo proposito <strong>Toti<\/strong> ha ricordato che domani ci sar\u00e0 un incontro ai vertici tra, il Presidente del Consiglio, e la Conferenza delle Regioni, per chiarire alcuni aspetti tecnici proprio circa le competenze sulle materie concorrenti.\u00a0Toti ha illustrato l\u2019iter a livello nazionale e regionale del Recovery e ricordato che il 12 gennaio scorso, il Consiglio dei Ministri ha approvato il Piano nazionale di ripresa e resilienza \u2018Next generation Italia\u2019, che costituir\u00e0 la base di discussione per il confronto con il Parlamento, le Istituzioni regionali e locali, le forze economiche e sociali, il Terzo settore e le reti di cittadinanza ai fini della sua adozione definitiva: \u2018Nell\u2019ambito del \u2018Next Generation\u2019 il pi\u00f9 importante strumento economico previsto \u00e8 il dispositivo per la ripresa e la resilienza, finalizzato al sostegno di investimenti e riforme degli Stati membri che sia di impulso ad una rapida e duratura ripresa delle economie nazionali\u201d.<\/p>\n<p>In merito al ruolo delle Regioni, il presidente ha spiegato che la Cabina di regia delle Regioni ha pi\u00f9 volte condiviso la richiesta al Governo di chiarire la metodologia con cui si sta definendo il Piano nazionale per la ripresa e resilienza. Rispetto alla Liguria il presidente ha aggiunto: \u201cLa cabina di regia dell\u2019Anci ha presentato alla Giunta regionale un documento riassuntivo all\u2019interno del quale sono state raccolte le diverse proposte progettuali, che sono state suddivise sulla base delle sei Missioni nazionali\u201d.<\/p>\n<p>Toti ha proseguito spiegando che dopo la conclusione di questa prima fase, l\u2019attivit\u00e0 istruttoria \u00e8 proseguita catalogando i progetti presentati all\u2019interno di sei Missioni del PNNR ricordando che i fondi vanno utilizzati entro il 2016: \u201cLa matrice utilizzata dalle Regioni \u00e8 esattamente la matrice autorizzata dal Ministero di economia e finanza del Governo, ovvero inserire all\u2019interno del \u2018Recovery\u2019 tutti i progetti, anche gi\u00e0 finanziati da diverso capitolo di bilancio dello Stato. Questo, evidentemente, perch\u00e9 comporta il fatto che i progetti che abbiano gi\u00e0 un capitolo di bilancio consentono di essere realizzati nei tempi previsti dal \u2018Recovery\u2019 e, se finanziati dalle risorse del \u2018Recovery\u2019, possono essere definanziati nei precedenti capitoli di bilancio per utilizzare quelle somme, che a quel punto residuano nel bilancio dello Stato, della Regione o degli Enti di spesa per ulteriori iniziative\u2019.<\/p>\n<p>Quindi secondo il presidente \u00e8 possibile che nel dibattito che seguir\u00e0, cos\u00ec come nel dibattito tra Governo e Regioni, vi siano argomenti singoli che riguardano soprattutto le grandi infrastrutture o le grandi riforme di sistema gi\u00e0 finanziate dal Governo nazionale nel corso degli anni che vengono ritrovati all\u2019interno del Piano del \u201cRecovey\u201d; e fra queste ipotesi ha citato la diga del Porto di Genova, la ferrovia del Levante, la ristrutturazione della rete viaria nazionale come la statale Aurelia: \u201cA seguito della valutazione delle priorit\u00e0 progettuali, il 13 novembre scorso, la Giunta regionale \u2013 ha aggiunto \u2013 ha approvato il Programma strategico contenente i macro progetti individuati da tutte le Istituzioni e il relativo importo totale suddiviso per Missioni ed \u00e8 stato trasmesso alla Conferenza Stato-Regioni, un lavoro di raccolta delle priorit\u00e0 progettuali confluite nell\u2019elenco approvato dalla Giunta regionale\u00bb al di l\u00e0 delle risorse del \u2018Recovery\u2019 che verranno effettivamente assegnate alla Regione Liguria\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSiamo ancora, evidentemente, in una fase di programmazione, ma il piano non contiene ancora indicazioni precise su quelli che saranno i soggetti attuatori del Piano stesso, se i livelli di Governo subordinati o direttamente i Ministeri attraverso le proprie articolazioni di spesa. L\u2019attivit\u00e0 di verifica e di approfondimento, che in questi giorni le strutture stanno conducendo, \u00e8 dunque finalizzata \u2013 sulla base del Programma strategico approvato dalla Giunta lo scorso novembre \u2013 ad individuare quali progetti siano pi\u00f9 rispondenti al Piano governativo\u201d.<\/p>\n<p>A livello regionale \u201ci progetti sono stati selezionati anche sulla base della rispondenza alle esigenze specifiche strategiche per i territori di riferimento, quali il contrasto al \u201cdigital divide\u201d, lo sviluppo sostenibile, gli obiettivi ritenuti prioritari per superare le problematiche relative al dissesto idrogeologico, all\u2019efficientamento delle infrastrutture e al superamento dell\u2019isolamento territoriale della Liguria, gli interventi di politica attiva del lavoro per incrementare gli sbocchi occupazionali, l\u2019inclusione sociale e lo sviluppo dell\u2019economia del mare, la valorizzazione delle opportunit\u00e0 di turismo culturale; ovvero il lavoro che si \u00e8 cercato di fare ovviamente di compatibilizzare con gli indirizzi indicati dalla Commissione europea e di conseguenza dal Governo\u201d ha detto ancora Toti.<\/p>\n<p><strong>Ferruccio Sansa<\/strong> (Lista Ferruccio Sansa Presidente) ha dichiarato: \u201cAbbiamo davanti a noi una grande occasione e la possibilit\u00e0 di lasciare un segno che cambi il destino della nostra terra. Avremo molte critiche da presentare alla bozza che ci \u00e8 stata consegnata \u2013 ha proseguito \u2013 ma saremo costruttivi perch\u00e9 oggi si vince o si perde tutti insieme, e metteremo a disposizione le nostre competenze e la nostra passione\u201d.<\/p>\n<p>Sansa ha aggiunto: \u201cSe lavoreremo insieme, saremo felici anche se il merito dei risultati andr\u00e0 a voi (la giunta e la maggioranza, ndr) ma l\u2019importante \u00e8 che la Liguria non perda questa occasione irripetibile\u201d. Il consigliere ha illustrato le conseguenze negative se verr\u00e0 persa l\u2019occasione del Recovery Fund. \u201cTuttavia \u2013 ha sottolineato \u2013 e lo dico, non per accendere il dibattito, ma per poterlo arricchire, la bozza della giunta sembra scritta 20 anni fa, guarda al passato e non al futuro e oltre il 70% delle risorse sono destinate alle infrastrutture, sembra una semplice lista della spesa, mentre i progetti da realizzare devono accrescere il senso di appartenenza al territorio\u201d e ha invitato la giunta ad avviare un confronto non solo con l\u2019opposizione, ma anche con la societ\u00e0 civile e, appunto, il territorio. Sansa ha chiesto, fra l\u2019altro, pi\u00f9 incentivi abitativi per gli studenti fuori sede, interventi per la protezione ambientale, spazi creativi per i giovani, tutele e garanzie per le madri, progetti per arginare il disagio e la marginalit\u00e0, nuove offerte turistica legate alla cultura, all\u2019agricoltura e all\u2019enogastronomia.<\/p>\n<p><strong>Selena Candia<\/strong>, consigliera regionale della Lista Sansa, ha dichiarato: \u201cIl piano di finanziamenti europei si chiama Next Generation EU, proprio perch\u00e9 \u00e8 rivolto alle nuove generazioni. Ma la Regione non ha ancora chiesto ai giovani cosa vogliono. Per questo dobbiamo subito coinvolgere le associazioni, i gruppi e i movimenti di giovani della Liguria, per ascoltare le loro richieste.\u00a0Per la consigliera \u201c\u00e8 urgente coinvolgere i giovani perch\u00e9 il piano della Giunta Toti non garantisce una societ\u00e0 pi\u00f9 giusta, attenta alla riduzione delle disuguaglianze, sostenibile e digitale. Su 209 miliardi che spetteranno all\u2019Italia, la Liguria ha creato un piano da oltre 25 miliardi (pi\u00f9 del costo di Ponte sullo stretto, del Mose e del Tunnel del Brennero messi insieme), che prevede opere ferme da anni\u00bb. Molti progetti per\u00f2 non c\u2019entrano col Next Generation EU, che punta a trasformare il nostro sistema socioeconomico: \u201cSignifica ridurre la produzione di rifiuti, non creare nuovi inceneritori; incentivare l\u2019uso della mobilit\u00e0 sostenibile, non costruire nuove strade.\u00a0Ma il piano elaborato dalla Giunta non va in questa direzione. Per esempio \u00abL\u2019UE chiede almeno il 20% di investimenti per la transizione digitale: la Liguria ne prevede il 6,7%. E chiede almeno il 37% di investimenti nella rivoluzione verde e nella transizione ecologica: la Liguria si ferma al 5,4%. E tra i soldi chiesti da Toti ci sono 103 milioni per un inceneritore e 100 milioni per un gassificatore. Servono invece servizi come scuole, digitale, sanit\u00e0 territoriale e trasporti pubblici, soprattutto per nelle periferie delle citt\u00e0 e nelle aree interne. La crisi pandemica ha reso pi\u00f9 profonde le disuguaglianze e quindi servono interventi ad hoc per aiutare i cittadini. \u00abMa non si trova nulla a riguardo nella proposta di Toti e i suoi\u201d.<\/p>\n<p>\u201cDovremmo puntare \u2013 continua Candia \u2013 sull\u2019economia circolare; sui trasporti pubblici e la mobilit\u00e0 alternativa; valorizzazione di parchi e sentieri; agricoltura sostenibile, con aiuti ai giovani per l\u2019accesso alla terra, le coltivazioni biologiche e la filiera a km 0; energia da fonti rinnovabili; reti efficienti di distribuzione dell\u2019energia e molto altro ancora.\u00a0Per quanto riguarda l\u2019equit\u00e0 di genere, uno dei temi portanti della politica della Lista Sansa e della consigliera Candia: \u00abServono misure per dare le stesse opportunit\u00e0 di studio, lavoro e stipendio. Per esempio: lotta alla dispersione scolastica; formazione delle donne per lavori qualificati; potenziamento degli asili nido, delle scuole per l\u2019infanzia e del tempo prolungato; servizi di cura degli anziani \u00a0e potrei proseguire a lungo\u201d.<\/p>\n<p>\u201cI giovani di oggi e di domani hanno bisogno di tutela del territorio, garanzie di poter studiare, un lavoro sicuro e sano, case a prezzi decenti in zone non inquinate\u00bb, conclude Candia. \u00abAttuare la transizione ecologica e puntare all\u2019equit\u00e0 significa creare lavori di qualit\u00e0 valorizzando le potenzialit\u00e0 del nostro territorio, senza rubarlo alle nuove generazioni\u201d ha concluso.<\/p>\n<p><strong>Luca Garibaldi<\/strong> (Pd-Articolo Uno) ha dichiarato: \u201cOggi \u00e8 l\u2019inizio di un percorso e mi pare che da parte della giunta ci sia un atteggiamento di comprensione della difficolt\u00e0 della fase attuale e della necessit\u00e0 di un ruolo di coinvolgimento attivo e chiedo che questo atteggiamento sia trasformato in azioni concrete\u00bb. Il consigliere ha sottolineato: \u201cNon si sa ancora come i fondi saranno distribuiti alle Regioni, sappiamo che ci sono alcune opere ritenute importanti dal Governo, e alcune riguardano la Liguria ma, quando avremo queste certezze, occorreranno una gestione partecipata e una programmazione chiara dei fabbisogni dei territori riempiendo i contenitori di contenuti\u201d.<\/p>\n<p>Secondo Garibaldi \u201c\u00e8 necessario un grande coinvolgimento delle associazioni e della societ\u00e0 civile e ha illustrato i tre filoni che devono ispirare il piano: donne, giovani e divari territoriali. Secondo il capogruppo del Pd-Articolo Uno \u00abil Consiglio pu\u00f2 funzionare da cabina di regia del confronto fra tutti i soggetti che, a vario titolo, dovranno esseri protagonisti di questo progetto\u201d. Il consigliere ha sottolineato l\u2019importanza della sostenibilit\u00e0 e dell\u2019innovazione, il contrasto della disoccupazione giovanile e il sostegno alla gestione dei figli: \u201cDobbiamo costruire questo percorso tutti insieme con uno spirito di collaborazione perch\u00e9 non possiamo fallire come Ente Regione quando saremo chiamati, fra pochi mesi, a fare scelte che peseranno per i prossimi vent\u2019anni\u201d.<\/p>\n<p><strong>Paolo Ugolini<\/strong> (M5S) ha affermato: \u201c\u201dLa sfida \u00e8 immensa e l\u2019opportunit\u00e0 unica. Ma riusciremo a coglierla ponendo i giovani al centro dell\u2019agenda? Sono loro che oggi hanno bisogno di superare le criticit\u00e0, messe recentemente a nudo da uno studio secondo cui chi ha pi\u00f9 patito le conseguenze della pandemia \u00e8 la fascia tra i 18 e i 34 anni: circa il 32% dichiara ad esempio di soffrire di disagio, senso di isolamento, assenza di speranza nel futuro sotto l\u2019aspetto emotivo, economico e lavorativo. Di questo passo rischiamo il depotenziamento del nostro capitale sociale\u201d.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019Unione Europea ci chiede di concentrare le risorse del Recovery su pochi progetti a elevato moltiplicatore. All\u2019Italia \u00e8 stata assegnata la fetta pi\u00f9 consistente dei fondi che, se ben utilizzati, consentiranno al nostro paese e alla nostra regione di ripartire dopo il terremoto della pandemia. Un piano straordinario che non a caso si chiama Next Generation EU e il cui obiettivo mi sembra molto chiaro \u2013 ha proseguito \u2013 pensare alle prossime generazioni, investendo nel futuro dei nostri giovani. E noi ne abbiamo bisogno come non mai: la Liguria \u00e8 infatti una delle regioni dove la condizione giovanile \u00e8 tra le pi\u00f9 allarmanti. Con l\u2019avvento del coronavirus, infatti, le nuove generazioni hanno visto chiudere scuole e universit\u00e0: molti che avevano iniziato a lavorare hanno visto scadere i propri contratti e si sono ritrovati disoccupati, senza nessuna colpa e poi senza cassa integrazione, senza sussidi. Giovani lavoratori e studenti che ora sono interamente nelle mani del cosiddetto welfare familiare\u201d.<\/p>\n<p>\u201cOgni nostra decisione oggi incider\u00e0 pesantemente sul domani dei nostri figli: saranno loro a dover restituire quei finanziamenti. Il nostro piano di ripresa e resilienza deve dunque partire da un forte sostegno alle politiche giovanili e contestualmente all\u2019innovazione. Servono: piani per migliorare la preparazione degli studenti e la quota di diplomati e laureati; progetti per il loro inserimento nel mondo del lavoro evitando anche la fuga dei cervelli; azioni per la completa digitalizzazione del mondo della scuola, dell\u2019universit\u00e0 e della ricerca. E va colmato il digital divide: siamo incredibilmente indietro e paghiamo lo scotto di anni di sostanziale stagnazione degli investimenti nelle reti di telecomunicazioni fisse. Serve poi equit\u00e0: si usino i soldi del Recovery anche per garantire all\u2019entroterra le stesse opportunit\u00e0 digitali delle citt\u00e0. A guadagnarci saranno la scuola, la sanit\u00e0, il lavoro, l\u2019agricoltura, la fruizione della cultura e del patrimonio artistico e tecnologico, cos\u00ec come la pubblica amministrazione che avr\u00e0 l\u2019opportunit\u00e0 di snellire e facilitare tantissime procedure semplificando la vita dei cittadini\u201d.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019accesso alla rete \u00e8 un diritto fondamentale riconosciuto dalle Nazioni Unite: il digital divide mina la coesione sociale e lo sviluppo di cui abbiamo tanto bisogno\u201d, conclude Ugolini.<\/p>\n<p><strong>Fabio Tosi<\/strong> (mov5Stelle) ha dichiarato di avare apprezzato l\u2019intervento del presidente della giunta Giovanni Toti. \u201cAuspico che i tempi dei veti e delle polemiche sia finito, non \u00e8 pi\u00f9 il tempo della propaganda, ma di essere al servizio dei cittadini. Il lavoro \u00e8 intenso, le idee sono tante \u2013 ha detto \u2013 esaminiamole tutte con spirito costruttivo, niente liste della spesa e polemiche inutili. Dobbiamo lavorare pancia a terra perch\u00e9 dalle nostre scelte dipende il futuro dei nostri giovani\u201d. Secondo il consigliere \u201cdobbiamo investire sul futuro della nostra terra, gi\u00e0 colpita duramente dalla pandemia. Ora abbiamo le risorse e mi domando se la maggioranza \u00e8 disponibile a lavorare con noi, ad ascoltarci dando spazio anche alle istanze di una percentuale importante di cittadini, certamente minoritaria ma a cui occorre pensare anche se nelle elezioni non ha sostenuto la maggioranza attuale. Dobbiamo aiutare le categorie in ginocchio, che ci chiedono un cambio di passo su tanti settori. In questo senso Tosi ha citato la tutela dell\u2019ambiente, la mobilit\u00e0 sostenibile, il riciclo dei rifiuti, la bonifica dellaaree ex Stoppani, ex Acna e Pitelli, il decentramento energetico, il contrasto al dissesto idrogeelogico\u201d.<\/p>\n<p><strong>Gianni Pastorino<\/strong> (Linea Condivisa) ha aggiunto: \u201cAbbiamo fatto bene a chiedere questa seduta e non solo per la minoranza, ma per la totalit\u00e0 del Consiglio\u00bb. Il consigliere ha sottolineato: \u00abAbbiamo avuto un elemento devastante per certi versi (la pandemia, ndr) , ma anche una novit\u00e0 straordinaria e questo ha determinato la necessit\u00e0 di fare un intervento altrettanto straordinario. Io credo che questo strumento sia fondamentale ma io ho trovato che nel documento della giunta non c\u2019\u00e8 una visione complessiva\u201d. Pastorino ha rilevato che molti degli ordini del giorno presentati dalla minoranza sono simili in quanto sono organici e hanno una coerenza fra loro. \u201cNon basta lavorare tanto, ma occorre lavorare in maniera coordinata \u2013 ha detto \u2013 in cui anche gli elementi che io non condivido della maggioranza siano affrontati, svolgendo un ruolo di controllo, per dare alla politica una visione complessiva. Noi vogliamo, dunque, comprendere bene la visione della giunta e della maggioranza, per confrontarla con quella della minoranza\u201d. Il consigliere ha illustrato alcuni degli elementi prioritari per il futuro della Liguria: la lotta ai cambiamenti climatici, la difesa dell\u2019ambiente, piani di sviluppo economico sostenibile, scuole pi\u00f9 moderne e dotate di una rete informatica efficiente. Il consigliere, infine, ha quindi illustrato gli ordini del giorno che ha depositato.<\/p>\n<p><strong>Paolo Ugolini<\/strong> (Mov5Stelle) ha dichiarato: \u201cLa pandemia deve essere un\u2019opportunit\u00e0 di rilancio per la regione. Occorre una grande unit\u00e0 di intenti e di progetti, il Recovery, se sar\u00e0 bene utilizzato, potrebbe permettere di far ripartire dopo il terremoto della pandemia. Dobbiamo pensare alle prossime generazioni perch\u00e9 la Liguria \u00e8 la Regione dove la disoccupazione giovanile \u00e8 maggiore e dove hanno chiuso scuole e universit\u00e0. I giovani si trovano disoccupati senza alcuna colpa\u201d. Il consigliere ha rilevato, fra le criticit\u00e0 regionali, l\u2019et\u00e0 media elevata. \u00abAbbiano il dovere anche morale di non sprecare questo potenziale \u2013 ha detto riferendosi al Recovery \u2013 dobbiamo pensare all\u2019 innovazione digitale, la fibra ottica \u00e8 solo al 30% del territorio italiani. Occorrono anche progetti mirati per inserire i giovani nel mondo del lavoro, come la formazione per dare alle giovani generazioni una prospettiva concreta con progetti mirati finalizzati anche al contrasto della fuga dei cervelli\u201d.<\/p>\n<p><strong>Davide Natale<\/strong> (Pd-Articolo Uno) ha dichiarato: \u201cDa oggi proviamo a dare il nostro contributo per migliorare la bozza regionale del Recovery Fund. L\u2019Europa ha dato un grande segnale di cambiamento per creare sviluppo e per il superamento delle differenze territoriali e il piano del Governo si muove in questo solco\u201d. Il consigliere ha aggiunto: \u201cSiamo tutti tentati a proporre per il finanziamento progetti che attendono da tanti anni i fondi, con il rischio di elargire risorse a pioggia e dando un contentino a tutti i territori ma, al contrario, \u2013 ha sottolineato \u2013 dobbiamo fare delle scelte, magari scontentando qualcuno, per rilanciare tutta la regione\u201d. Natale ha aggiunto: \u201cPrendiamo un impegno, gi\u00e0 assunto dal presidente Toti, cio\u00e8 utilizzare le risorse liberate dal Recovery per finanziare quelle opere che nel Recovery non ci sono\u201d. In particolare il consigliere ha sottolineato la necessit\u00e0 di piani per i giovani, per l\u2019innovazione, le questioni occupazionali. \u201cCome a livello nazionale il confronto sull\u2019applicazione del piano \u00e8 in Parlamento, cos\u00ec l\u2019applicazione del piano a livello regionale \u00e8 in questa sede\u00bb sottolineando la necessit\u00e0 di un confronto serrato con le associazioni datoriali, il terzo settore, le associazioni ambientaliste: \u201cDobbiamo costruire un progetto di regione coinvolgendo tutti perch\u00e9 questo \u00e8 un momento storico e da soli solo non ce la facciamo\u201d.<\/p>\n<p>Il presidente della Giunta <strong>Giovanni Toti ha replicato<\/strong> ribadendo i \u201cmargini stretti\u201d che sono attribuiti alle Regioni in questa manovra, che ha un respiro prevalentemente nazionale ed europeo, e ha proposto al Consiglio di istituire una Commissione speciale sul Recovery Fund per costruire un dialogo costante nei prossimi mesi, \u201canche sull\u2019adeguamento delle legislazioni regionali al Recovery, che \u00e8 un tema molto complesso. Il Recovery \u2013 ha concluso \u2013 \u00e8 un grande tema che non ha maggioranza e opposizione\u201d.<\/p>\n<p><strong>Stefano Mai<\/strong> (Lega Liguria-Salvini) ha apprezzato lo spirito di collaborazione espresso nella seduta del mattino dai consiglieri di minoranza, ma ha ricordato che una parte consistente del Recovery Fund non sono sovvenzioni ma prestiti che, come tali, dovranno esser restituiti dallo Stato italiano. Mai ha rilevato che occorre maggiore collaborazione fra Regione e Governo per arrivare ad un reale coinvolgimento nelle scelte future. \u201cChiedo anche ai consiglieri della minoranza, i cui gruppi sono rappresentati nel governo, di farsi parte attiva per attuare questo maggior coinvolgimento delle Regioni, che devono avere una parte attiva in questa fase\u201d. Mai ha sottolineato l\u2019importanza dello sviluppo di nuove infrastrutture per la Liguria e il contrasto al dissesto idrogeologico.<\/p>\n<p><strong>Enrico Ioculano<\/strong> (Pd-Articolo Uno) ha rilevato che l\u2019Italia potr\u00e0 spendere una porzione rilevante delle risorse messe a disposizione dal Recovery Fund europeo. Secondo Ioculano \u201cci sono ancora disparit\u00e0, occorre superare il divario fra Genova e le zone periferiche delle nostre province perch\u00e9, purtroppo non tutta la Liguria \u00e8 uguale nell\u2019accessibilit\u00e0 ai servizi e alla sanit\u00e0\u201d. Il consigliere ha spiegato che buona parte degli ordini del giorno presentati dal gruppo hanno come obbiettivo proprio il superamento delle differenze territoriali. Ioculano ha espresso preoccupazioni circa la possibilit\u00e0 di poter spendere i fondi che saranno assegnati dal Recovery Fun europeo. e ha auspicato uno snellimento delle procedure burocratiche nazionali.<\/p>\n<p><strong>Selena Candia<\/strong> (Lista Ferruccio Sansa Presidente) ha dichiarato: \u201cIl Recovery \u00e8 un\u2019occasione unica per la Liguria e, soprattutto per i giovani\u201d e ha chiesto che nella futura commissione speciale sul Recovery, proposta dal presidente Toti, si svolgano audizioni con le maggiori associazioni giovanili presenti sul territorio per raccoglierne le istanze per rimodulare le proposte regionali sul recovery. Secondo il consigliere la Regione ha fatto una richiesta eccessiva di fondi destinati alle infrastrutture e ha chiesto una maggiore valorizzazione finanziaria dei progetti di tutela dell\u2019ambiente, per il riciclo dei rifiuti urbani e, fra gli altri, per la tutela dei boschi, della sentieristica e delle piste ciclabili. Candia ha chiesto anche una maggiore attenzione alle emergenze sociali.<\/p>\n<p><strong>Roberto Centi<\/strong> (Lista Ferruccio Sansa Presidente) ha apprezzato la proposta del presidente Tori di istituire una commissione speciale dedicata al Recovery Fund. Il consigliere ha espresso, invece, perplessit\u00e0 sul fatto che la Liguria abbia richiesto una quantit\u00e0 di fondi eccessiva, rispetto alla popolazione. Secondo Centi, inoltre, rispetto alle indicazioni di Europa e Governo circa le missioni su cui avanzare richieste, in alcuni settori la Liguria non ha preso in adeguata considerazione le proposte della Ue e dell\u2019Italia rischiando, cos\u00ec di perdere i finanziamenti. Il consigliere ha, quindi, rilevato che la Regione Veneto per la scuola e la valorizzazione del capitale umano ha dimostrato maggiore interesse chiedendo adeguati contributi.<\/p>\n<p><strong>Sergio Rossetti<\/strong> (Pd-Articolo Uno) ha dichiarato: \u201cPer la prima volta l\u2019Europa c\u2019\u00e8 ed \u00e8 stata sovrana perch\u00e9, per la prima volta, ha fatto debito per noi, ma potr\u00e0, per questo stesso motivo, mettere anche tasse. Ora, quindi, l\u2019Europa \u00e8 uno stimolo a crescere ma ci troviamo in grande difficolt\u00e0 nazionale e locale perch\u00e9 questo paese \u2013 ha avvertito \u2013 non ha strumenti agili per fare le gare per tanti progetti e ci troviamo davanti una mole di denaro difficile da spendere\u201d. Secondo Rossetti, per superare queste difficolt\u00e0, occorre un maggiore coinvolgimento di tutti i soggetti coinvolti. Il consigliere ha sottolineato che ci sono in Liguria centri di ricerca di primi piano che, in questa fase, devono trovare sbocchi lavorativi: \u201cDobbiamo scegliere le filiere giuste evitando contributi a pioggia\u201d.<\/p>\n<p>Secondo Angelo Vaccarezza (Cambiamo) \u201cquesta misura sar\u00e0, indubbiamente, la, pi\u00f9 grande occasione di sviluppo a disposizione del nostro Paese per i prossimi decenni. Su proposta del presidente Giovanni Toti, e con la condivisioni di tutti i gruppi, di maggioranza e opposizione, si \u00e8 deciso di votare un documento che impegna il consiglio regionale ad istituire un commissione speciale sul tema. Convinti che questa sia davvero una occasione unica e irripetibile, da affrontare insieme, chiedendo maggior rispetto ed automatico di scelta per gli enti locali, in primis le Regioni\u201d.<\/p>\n<p>In seguito alla proposta, avanzata nella seduta del mattino dal presidente della giunta Giovanni Toti di istituire una commissione speciale sul Recovery Fund, e accolta dai consiglieri, i proponenti hanno deciso di rinviare gli ordini del giorno depositati all\u2019esame della nella commissione.<\/p>\n<p>Il consiglio regionale ha approvato all\u2019unanimit\u00e0 un ordine del giorno, sottoscritto da tutti i gruppi, che \u201calla luce delle risultanze del dibattito della giornata odierna sul Next Generation Eu e sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e in considerazione dell\u2019obbiettivo condiviso da tutte le forze politiche di individuare una sede permanente di confronto e approfondimento sulle tematiche del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza e sulla sua concreta attuazione, esprime la volont\u00e0 di definire nei tempi i pi\u00f9 rapidi possibili la costituzione di una Commissione speciale sul Next Gereration Eu come sede principale di confronto e approfondimento sugli obbiettivi del Piano per la Liguria e impegna la giunta a fornire il massimo supporto organizzativo al lavoro della Commissione\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p> Sansa: &#8220;Grande occasione&#8221;. 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