{"id":516900,"date":"2021-01-23T13:11:59","date_gmt":"2021-01-23T12:11:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=516900"},"modified":"2021-01-23T13:12:52","modified_gmt":"2021-01-23T12:12:52","slug":"i-colletti-bianchi-e-il-silenzio-italiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/01\/i-colletti-bianchi-e-il-silenzio-italiano\/","title":{"rendered":"I colletti bianchi e il silenzio italiano"},"content":{"rendered":"<p>\u201cNella mancanza di scrupoli con cui piega beni e persone ai propri scopi, nell\u2019impassibile noncuranza per i sentimenti e i desideri altrui e per le conseguenze ultime delle proprie azioni, il tipico uomo pecuniario assomiglia al tipico delinquente; rispetto a quest\u2019ultimo, tuttavia egli possiede un pi\u00f9 acuto senso di classe e una maggiore lungimiranza che gli consente di perseguire mete pi\u00f9 lontane\u201d. \u00a0Thorstein Veblen<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_690\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_690\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_690').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_690\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Con \u201ccrimini dei colletti bianchi\u201d si intendono i reati commessi da persone rispettabili e di elevata condizione sociale, nel corso della loro occupazione. Il nome (dall\u2019inglese white collars) deriva dall\u2019abito che normalmente queste persone indossano: una\u00a0camicia bianca, il cui candore rimanda, appunto, al bisogno di non sporcarsi per compiere le proprie mansioni.<br>\nCi\u00f2 che \u00e8 rilevante in questi reati \u00e8 che questi non risultano associati alla povert\u00e0 o alle patologie e problematiche personali. Questo tipo di criminali sono professionisti salariati come medici, magistrati, insegnanti,\u00a0impiegati, manager d\u2019azienda, dirigenti e funzionari pubblici, ma anche leader della politica e dell\u2019economia.<\/p>\n<p>I reati dei colletti bianchi, quasi sempre sottovalutati ed impuniti, colpiscono una o pi\u00f9 delle seguenti categorie di vittime: consumatori, concorrenti, azionisti e altri investitori, inventori, dipendenti. Tra le vittime figura anche lo stato, leso dalle frodi fiscali e dalle corruzioni dei pubblici funzionari. Questi reati non sono semplici violazioni di norme tecniche, bens\u00ec comportamenti premeditati con un chiaro scopo finale.<br>\nNel tempo, le\u00a0mafie\u00a0e le\u00a0organizzazioni criminali\u00a0hanno riversato nell\u2019economia e nella finanza grandi patrimoni percepiti in maniera illecita, rendendo sempre pi\u00f9 difficile la loro separazione da quelli leciti, spostando cos\u00ec l\u2019utilizzo di mezzi illegali nel mercato delle normali transazioni, dando in appalto l\u2019uso della violenza: non pi\u00f9 esplicita, diretta e visibile, ma sempre pi\u00f9 invisibile e indiretta.<\/p>\n<p>Parlare di colletti bianchi oggi, significa affrontare il tema dell\u2019unione tra economia legale ed economia criminale, che trovano sempre pi\u00f9 spesso forme e luoghi di pacifica convivenza.<br>\nUno tra i pi\u00f9 recenti esempi in tal senso \u00e8 certamente quello vissuto in\u00a0Italia negli anni novanta, con la serie di inchieste Mani Pulite (fenomeno comunemente noto anche come Tangentopoli).<br>\nLa criminalit\u00e0 del \u201ccolletto bianco\u201d si esprime, di solito, nel campo degli affari in:<br>\nfalsit\u00e0 di rendicontazione finanziaria\u00a0di societ\u00e0, speculazione illegale in borsa,\u00a0corruzione diretta o indiretta di pubblici ufficiali\u00a0al fine di assicurarsi contratti e decisioni vantaggiose, falsit\u00e0 in pubblicit\u00e0, frode nell\u2019esercizio del commercio, appropriazione indebita, frode fiscale, in altre \u201cscorrettezze\u201d operate nell\u2019ambito delle\u00a0curatele fallimentari\u00a0e nella\u00a0bancarotta. Questi reati, e molti altri ancora, sono frequenti nel mondo degli affari; sono quelli che Al Capone defin\u00ec \u201crackets\u00a0legittimi\u201d.<\/p>\n<p>Nella professione medica, quella che a primo impatto esprime meno criminalit\u00e0 di altre, si ritrovano vendite illegali di alcool e narcotici, aborti, cure compiacenti ai delinquenti, false testimonianze negli incidenti automobilistici, false dichiarazioni di infermit\u00e0 mentale, magari per scagionare qualche \u201cprivilegiato\u201d, eccetera.<\/p>\n<p>In Italia, cos\u00ec come in molti altri paesi, i colletti bianchi sono molto pi\u00f9 presenti di quanto non si possa pensare. Il problema \u00e8 che molti di loro risultano \u201cintoccabili\u201d, perch\u00e9 protetti anche da chi avrebbe il compito di fermarli. Inoltre, non si trovano molte testimonianze a riguardo, sebbene siano cos\u00ec presenti nella nostra societ\u00e0. Si ha paura a parlarne. C\u2019\u00e8 silenzio.<br>\nPer dare un\u2019idea di quanto siano protetti questi esponenti, da noi molto pi\u00f9 che nel resto del mondo, basta pensare che meno di un detenuto su cento, in Italia, \u00e8 in carcere per \u201creati dei colletti bianchi\u201d.<\/p>\n<p>Dando un\u2019occhiata ai dati Istat, secondo le informazioni del ministero di Giustizia, al 31 dicembre 2017 erano in carcere\u00a057608 individui tra uomini e donne, condannati in via definitiva o in attesa di giudizio. Di questi,\u00a0solo 370\u00a0individui erano detenuti per \u201cpeculato, malversazione e altri delitti dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione\u201d. Insomma, una percentuale dello 0,6 per cento sul totale dei detenuti.Se paragonato per\u00f2 con i numeri di altri Paesi europei, il dato sui detenuti con condanna definitiva per reati economici e finanziari sembra essere un\u2019anomalia italiana.<\/p>\n<p>La media dei 47 paesi membri del Consiglio d\u2019Europa, nell\u2019anno 2016 era, infatti, ben del 6,3 per cento. Germania e Francia hanno una percentuale di \u201ccolletti bianchi\u201d nelle carceri addirittura maggiore, rispettivamente con il\u00a013,2\u00a0e il\u00a05,8 per cento.<\/p>\n<p>Risale solo all\u2019altro ieri, 21 gennaio, una grande operazione svolta in Calabria, denominata Basso Profilo, che vedrebbe coinvolti anche noti esponenti politici calabresi, amministratori locali, imprenditori e professionisti in operazioni correlate all\u2019n\u2019drangheta: movimentazioni illecite di denaro per un valore di oltre trecento milioni di euro.\u00a0 Tredici persone arrestate, trentacinque ai domiciliari. Oltre alle misure cautelari, la Procura della Repubblica di Catanzaro ha disposto l\u2019esecuzione di numerosi sequestri di beni costituiti da compendi aziendali, immobili, autoveicoli, conti correnti bancari e postali per un valore che \u00e8 stato definito \u201cingente\u201d. Grande operazione, certo. Ma quanto dureranno i provvedimenti presi?<\/p>\n<p><em>\u201cNera-mente\u201d \u00e8 una rubrica in cui parleremo di crimini e non solo, scritta da Alice, studentessa ed aspirante criminologa: <a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/nera-mente\/\">clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Nera-Mente&#8221; \u00e8 la rubrica di Alice, appassionata di criminologia<\/p>\n","protected":false},"author":17675,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[106259],"class_list":["post-516900","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-nera-mente"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/516900","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/17675"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=516900"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/516900\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=516900"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=516900"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=516900"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}