{"id":516872,"date":"2021-01-22T10:13:10","date_gmt":"2021-01-22T09:13:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=516872"},"modified":"2021-01-22T10:46:38","modified_gmt":"2021-01-22T09:46:38","slug":"centanni-di-pci-marabello-fdi-anche-i-comunisti-artefici-di-pratiche-epurative-e-assassinii-di-massa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/01\/centanni-di-pci-marabello-fdi-anche-i-comunisti-artefici-di-pratiche-epurative-e-assassinii-di-massa\/","title":{"rendered":"Cent&#8217;anni Pci, Marabello (Fdi): &#8220;Anche i comunisti artefici di pratiche epurative e assassinii di massa&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Quale sentimento patriottico possono emanare gli eredi di quel partito comunista che si rese protagonista di altrettante pratiche epurative e assassinii di massa, perpetrati ciecamente nell\u2019asservimento ideologico allo stalinismo, nella sua massima espressione di negazione della libert\u00e0 e della democrazia?<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_188\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_188\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">E che dire dell\u2019appropriazione indebita della data simbolica di \u201cpace\u201d e \u201clibert\u00e0\u201d del 25 aprile da parte di una sola \u201ccultura\u201d, che poi \u00e8 quella che si dimostr\u00f2 subalterna al regime sovietico, fino al punto di sentirsi in diritto di monopolizzarne l\u2019abuso celebrativo senza averne n\u00e9 merito n\u00e9 diritto?<\/p>\n<p>L\u2019Anpi, che il governo ha autorizzato a \u201cviolare\u201d la quarantena durante il lock-down riconoscendogli un privilegio escluso a milioni di cittadini a cui \u00e8 stata negata l\u2019Eucarestia il giorno della Pasqua di Resurrezione di Nostro Signore Ges\u00f9 Cristo e altri migliaia non hanno potuto concedere l\u2019estremo saluto ai propri cari periti per mano del virus cinese, ancora oggi manifesta pulsione negazioniste sulle Foibe e sugli atroci crimini compiuti dai partigiani a guerra conclusa contro i fascisti o presunti tali e gli antifascisti non comunisti.<\/p>\n<p>Ma questi sono solo alcuni dei tanti episodi di follia assassina, feroce e impunita, che a certi cultori della libert\u00e0 a senso unico non piace affatto ricordare e quantomai citare.<\/p>\n<p>Vogliamo parlare di Stalin che insieme a Mao \u00e8 senza dubbio il pi\u00f9 grande criminale della Storia?<\/p>\n<p>Stalin \u00e8 stato a capo dell\u2019Unione Sovietica dal 1924 a 1953 anno della sua morte. Ha governato con estrema durezza, sulle orme tracciate da un\u2019altro massacratore di popolo, il suo predecessore Lenin. Stalin ha utilizzato qualsiasi metodo nel perseguire i suoi scopi. Non ha avuto scrupoli nel servirsi di omicidi politici, di processi farsa, e nell\u2019ordinare la deportazione di milioni di persone. Stalin \u00e8 arrivato al punto di favorire e indurre l\u2019insorgere di carestie per avere la meglio sui contadini ucraini. E sempre lui, ha deliberatamente sterminato milioni di persone per il solo fatto di appartenere a un gruppo sociale o a una etnia considerata ostile al regime comunista.<\/p>\n<p>Sotto il suo regime si \u00e8 vissuto un vero e proprio terrore: bastava una parola o uno sguardo per essere accusati (e condannati, ovviamente) di attivit\u00e0 anticomunista. Un enorme apparato di polizia politica incombeva in ogni ambito della societ\u00e0 e poteva contare uno spropositato numero di delatori. Tutti erano incoraggiati alla delazione, che veniva premiata. La mancata delazione era considerata un crimine.<\/p>\n<p>Mentre milioni di persone vivevano nell\u2019incubo dell\u2019arresto e della deportazione nei \u201cgulag\u201d, paradossalmente erano proprio i criminali comuni (ladri, scassinatori, assassini) a poter stare tranquilli. La polizia era estremamente lassista nei loro confronti. Se qualche criminale comune veniva catturato rischiava pochissimo: un rapinatore o un assassino potevano anche cavarsela con un anno di galera (e un\u2019abbondante riduzione di pena) ci\u00f2 in quanto, secondo l\u2019ideologia marxista e leninista, \u201cla propriet\u00e0 \u00e8 un furto\u201d. Lo stesso valeva nei confronti di chi si macchiava di fatti di sangue nei confronti di chi aveva la colpa di appartenere a una classe \u201cnemica\u201d: sacerdoti, fedeli, funzionari e tecnici del precedente regime.<\/p>\n<p>Si poteva finire in Siberia per dieci anni (con ben poche possibilit\u00e0 di tornare) se si rubava da una fabbrica di vestiti un rocchetto per rammendarsi gli abiti. Solo in Ucraina Stalin fece 7 milioni di morti. Pi\u00f9 di Adolf Hitler. Ma nessuno ne parla.<\/p>\n<p>Intanto il governo Conte ha equiparato a livello nazionale il centenario della nascita del partito comunista celebrandolo addirittura con l\u2019emissione di un francobollo a seguito di varie sollecitazioni (proposte di stanziamenti ed emendamenti alla Legge di Bilancio) giunte dai deputati del Partito Democratico e di Leu.<\/p>\n<p>Dobbiamo, invece, cancellare definitivamente l\u2019idea che i comunisti italiani siano stati preda ingenua e romantica di un sogno di libert\u00e0 e giustizia sociale. Tanto la dittatura in URSS quanto quella applicata nelle nazioni del comunismo reale, si sono svelate come incubo di sopraffazione e morte.<\/p>\n<p>Infine, agli europeisti a targhe alterne ricordo che il Parlamento europeo ha equiparato il Nazismo e il Comunismo. La risoluzione \u00e8 stata votata con 535 voti a favore, 66 contro e 52 astenuti. Partito Democratico compreso. Rispetto chi ha creduto in buonafede nel PCI ma stento a capire, preso atto delle tragedie che il comunismo ha causato, perch\u00e8 si ricorda con enfasi la sua nascita in Italia. I comunisti riuniti a Livorno il 21 gennaio del 1921 volevano, anche con la violenza, trasformare l\u2019Italia in una piccola Unione Sovietica nella quale sono stati perseguitati e uccisi gli oppositori del regime. Non c\u2019\u00e8 nulla da festeggiare ma tanto da ricordare e su cui riflettere.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em><strong>Fabrizio Marabello<\/strong><\/em><br>\n<em><strong>Responsabile Dipartimento Cultura e Innovazione<\/strong><\/em><br>\n<em><strong>Fratelli d\u2019Italia-Coordinamento Provinciale di Savona<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Fabrizio Marabello<\/p>\n","protected":false},"author":20734,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,120,31],"tags":[43870],"class_list":["post-516872","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-lettere","category-politica","tag-fratelli-ditalia","post_cat_citta-provincia","post_tag_personaggi-fabrizio-marabello"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/516872","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/20734"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=516872"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/516872\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=516872"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=516872"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=516872"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}