{"id":516838,"date":"2021-01-24T14:00:52","date_gmt":"2021-01-24T13:00:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=516838"},"modified":"2021-01-24T14:06:34","modified_gmt":"2021-01-24T13:06:34","slug":"raccolta-fondi-per-illuminare-i-villaggi-del-camerun-il-progetto-di-un-ex-studente-del-campus-di-savona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/01\/raccolta-fondi-per-illuminare-i-villaggi-del-camerun-il-progetto-di-un-ex-studente-del-campus-di-savona\/","title":{"rendered":"Raccolta fondi per illuminare i villaggi del Camerun: il progetto di un ex studente del campus di Savona"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. <strong>&#8220;Un dono = una casa elettrificata&#8221;<\/strong> \u00e8 il nome del progetto partito da un <strong>ex studente del Campus di Savona<\/strong>. L&#8217;iniziativa ha l&#8217;obiettivo di <strong>dotare le abitazioni dei villaggi del Camerun della corrente elettrica<\/strong> sfruttando l&#8217;energia del sole, attraverso l&#8217;installazione di pannelli solari che servono ad accendere due o tre lampadine e a ricaricare un telefono.<\/p>\n<p>L&#8217;artefice \u00e8 <strong>Bolivie Wakam<\/strong>, fondatore di <strong>Universo<\/strong>, un&#8217;associazione senza scopo di lucro con sede a <strong>Douala in Camerun<\/strong>, nata a giugno dello scorso anno per provare ad aiutare i camerunesi a raggiungere soluzioni che migliorino le loro condizioni di vita attraverso lo <strong>sviluppo sostenibile<\/strong>, ad esempio attraverso le fonti rinnovabili.<\/p>\n<p>Bolivie \u00e8 originario del Camerun, dove vive anche oggi, ma <strong>ha studiato in Italia<\/strong>. Dopo essere stato <strong>tre anni a Bologna<\/strong> per conseguire la laurea in ingegneria meccanica, ha deciso di iscriversi all&#8217;<strong>Universit\u00e0 di Genova<\/strong> per la laurea magistrale. Nel 2016, quando studiava nel campus di Legino,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ivg.it\/2016\/07\/legino-ora-fobia-un-profugo-rubato-bici-uno-studente-colore-del-campus\/\">era stato vittima di un episodio di razzismo<\/a>. Era stato accusato di aver rubato una bicicletta. Ma il mezzo era del campus, lui era studente e aveva diritto a usarlo, l&#8217;equivoco era stato risolto dalle forze dell&#8217;ordine dopo averlo fermato e identificato.<\/p>\n<p>&#8220;Attualmente il Camerun &#8211; spiega Bolivie &#8211; \u00e8 popolato da 25 milioni di persone. Il paese \u00e8 caratterizzato da alcune aree urbanizzate, dove sorgono i centri principali, i quali hanno accesso all&#8217;energia elettrica anche se la fornitura \u00e8 discontinua. Nella restante parte si trovano zone rurali organizzate in villaggi. Il <strong>40% della popolazione \u00e8 distribuita nei centri cittadini<\/strong> e ha accesso alla corrente elettrica, principalmente generata da energia idroelettrica. Il restante <strong>60% vive nelle zone rurali<\/strong>, <strong>di cui il 40% non gode dell&#8217;accesso all&#8217;energia elettrica<\/strong>. E&#8217; da queste zone che partir\u00e0 l&#8217;elettrificazione. In particolare, i primi ad essere interessati saranno quattro: <strong>Batoufam<\/strong> a ovest,\u00a0<strong>Maga<\/strong> a nord, <strong>Batouri<\/strong> a est, <strong>Zoetele<\/strong> a sud&#8221;.<\/p>\n<p>E&#8217; necessario un pannello da 20 Watt, 1 batteria da 24 Ah, 3 lampadine da 5 Watt, 1 posto per caricare il telefono, 1 regolatore da 5 A. L&#8217;obiettivo del progetto \u00e8 arrivare <strong>in sei mesi a elettrificare 3mila case<\/strong>. Il budget stimato per soddisfare quest&#8217;esigenza \u00e8 di <strong>15mila euro<\/strong>. Infatti, un &#8216;kit solare&#8217; per ogni casa ha un prezzo di 50 euro. Per permettere questo sar\u00e0 necessario avviare una raccolta fondi, le cui modalit\u00e0 sono ancora in fase di definizione.<\/p>\n<p>&#8220;Abbiamo provato &#8211; racconta Bolivie &#8211; a <strong>cercare sostegno<\/strong> tra le istituzioni pubbliche e le associazioni private del nostro paese ma temporeggiano, non abbiamo trovato l&#8217;appoggio\u00a0che speravano di avere e che, invece, abbiamo avuto dal\u00a0<strong>rettore dell&#8217;Universit\u00e0 di Genova Federico<\/strong> <strong>Delfino<\/strong> e dall&#8217;<strong>ex parlamentare Anna Giacobbe<\/strong>. Delfino ha mostrato interesse per l&#8217;iniziativa e ci ha proposto di concretizzare gli impegni con una cooperazione internazionale, ma ancora da definire, con il Camerun. Giacobbe si \u00e8 resa disponibile per aiutarci a raccogliere le risorse necessarie e scegliere le modalit\u00e0 migliori. Ma non solo &#8211; aggiunge &#8211; anche la <strong>Caritas<\/strong>\u00a0e l&#8217;<strong>associazione non profit di Genova Januaforum<\/strong> si sono messe a disposizione per supportarci&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;<strong>L&#8217;energia<\/strong> \u00e8 senza dubbio <strong>uno dei principali motori dello sviluppo rurale<\/strong>. Sono <strong>quattro i punti favorevoli<\/strong> che ho individuato &#8211; spiega Bolivie -. Avere la luce permette ai bambini e ai ragazzi di <strong>studiare<\/strong> alla sera, dopo essere tornati a casa da scuola e dopo aver sbrigato le faccende domestiche. Si <strong>tutela la salute<\/strong> evitando i danni alla vista prodotti dalla lampadina a petrolio, che ancora in tanti usano. Come \u00e8 possibile continuare a studiare dopo il tramonto del sole, allo stesso modo si pu\u00f2 <strong>lavorare<\/strong> senza essere vincolati alla luce naturale. Questi vantaggi porterebbero, in prospettiva, alla\u00a0<strong>riduzione dell&#8217;emigrazione verso altri paesi<\/strong>. Tanti si spostano, il villaggio di Batoufam oggi conta sui 30mila abitanti, prima era molto pi\u00f9 popoloso, 12mila persone sono andate via&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Avevo gi\u00e0 installato un lampione nel villaggio di Batoufam &#8211; conclude -, ma ora \u00e8 meglio dare priorit\u00e0 alle luce nelle case. Appena riusciamo a raccogliere i primi 500 euro partiremo con l&#8217;installazione dei dispositivi per la produzione di energia. Al momento gi\u00e0 due amici hanno donato, ma la raccolta vera e propria deve ancora iniziare&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;obiettivo \u00e8 raggiungere tre mila case in sei mesi<\/p>\n","protected":false},"author":20734,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56,100942],"tags":[25363],"class_list":["post-516838","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","category-talenti-savonesi","tag-campus-di-savona","post_cat_citta-savona","post_tag_personaggi-bolivie-wakam"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/516838","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/20734"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=516838"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/516838\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=516838"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=516838"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=516838"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}