{"id":516542,"date":"2021-01-17T10:44:51","date_gmt":"2021-01-17T09:44:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=516542"},"modified":"2021-01-17T11:45:15","modified_gmt":"2021-01-17T10:45:15","slug":"gli-alpini-di-varazze-rispolverano-la-storia-portato-alla-luce-un-tratto-di-trincea-della-seconda-guerra-mondiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/01\/gli-alpini-di-varazze-rispolverano-la-storia-portato-alla-luce-un-tratto-di-trincea-della-seconda-guerra-mondiale\/","title":{"rendered":"Gli Alpini di Varazze rispolverano la storia: portato alla luce un tratto di trincea della Seconda Guerra Mondiale"},"content":{"rendered":"<p><strong>Varazze.<\/strong> La natura aveva preso il sopravvento, ma la memoria \u00e8 pi\u00f9 forte di lei e riaffiora.\u00a0\u00c8 tornata alla luce la trincea della Seconda Guerra Mondiale sulle alture di Varazze, alla Crocetta di Cantalupo, per anni nascosta dalla fitta vegetazione che \u00a0sembrava volerla \u00a0cancellare.<\/p>\n<p>I pi\u00f9 anziani sapevano di lei, di quella linea difensiva che scrutava dall\u2019alto il mare di Varazze. Poi ci hanno pensato gli Alpini a farla riaffiorare: breve ma austera, una pietra sopra l\u2019altra, vecchia s\u00ec, ma\u00a0ancora in grado di raccontare la sua storia. \u00c8 una bella, gelida mattina di zona gialla, quando saliamo a Cantalupo, percorso stretto che si arrampica e lascia lontano il traffico.<\/p>\n<p>Arriviamo in \u00a0questo luogo di storia, a met\u00e0 strada tra l\u2019azzurro pallido del mare l\u00e0 in fondo, sferzato dalle raffiche, e il Monte Beigua alle spalle, bianco gigante di ghiaccio. Emilio Patrone e il suo cappello: quante storie conoscono. Ci viene incontro mentre gli Alpini disboscano l\u2019area. Vuole raccontarci il perch\u00e9 del loro lavoro: riportare alla luce questo piccolo segno di storia per farlo conoscere alle nuove generazioni, \u201cai nostri figli, ai nostri nipoti perch\u00e9 sappiano che a Varazze \u00e8 passata la Guerra &#8211; ci spiega il \u00a0capogruppo degli Alpini di Varazze &#8211; stiamo ripristinando questo tratto di trincea costruita nel 1943 dalla ditta tedesca Todt e, per la cui realizzazione, erano stati impiegati ragazzi del posto: i pi\u00f9 giovani, perch\u00e9 gli adulti erano impegnati al fronte\u201c.<\/p>\n<p>A Varazze c\u2019\u00e8 ancora chi ha lavorato alla costruzione di questa linea difensiva: all\u2019epoca aveva 12 anni. Il suo compito era quello di scavare e andare nel bosco a recuperare la legna per poter mimetizzare la trincea. Lavorava con i soldati e li aiutava a costruirla.\u00a0Gli Alpini hanno ritracciato il camminamento di questo tratto di fortificazione liberando, per prima cosa, il fortino, colmo di terra e foglie, dove era posizionata la mitragliatrice.<\/p>\n<p>Vogliono rispolverare la storia: \u201ci ragazzi devono sapere che cosa \u00e8 successo qui in quegli anni terribili. Lo abbiamo fatto volentieri per ricordare il sacrificio dei nonni e dei padri per la nostra Italia\u201d. Continua Emilio, cappello in testa, e camicia a grossi quadri, tanti anni da Alpino.\u00a0L\u2019intenzione \u00e8 quella di consegnare e inaugurare la trincea per il prossimo 25 Aprile, anniversario della Liberazione.<\/p>\n<p>E, mentre il \u00a0lavoro degli Alpini non si ferma, scandito dai viaggi del camioncino che viene a raccogliere la legna tagliata, noi scendiamo in trincea.\u00a0Un brivido ci prende: parlare in libert\u00e0 proprio qui dove qualcuno per garantircela ha trascorso paura e terrore, nascosto dalla barriera dove siamo seduti noi. Sacrificio.<\/p>\n<p>\u201cFare memoria, ricordare, perch\u00e9 ci\u00f2 che \u00e8 accaduto non si ripeta &#8211; precisa Emilio, poi continua &#8211; essere seduto qui \u00e8 un\u2019emozione, immaginare il sentimento di quei ragazzi di soli vent\u2019anni, spensierati, con la voglia di divertirsi, ma costretti a una vita che non volevano. Per fortuna qui non ci sono stati episodi cruenti, in altre zone, per\u00f2, non sono stati cos\u00ec fortunati&#8221;.<\/p>\n<p>E il nostro Alpino racconta.<br \/>\nIl Beigua lo protegge alle spalle.<br \/>\nDa lontano, la montagna lo ascolta.<br \/>\nIn silenzio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cUn simbolo perch\u00e9 i giovani ricordino sempre che cosa \u00e8 successo\u201d<\/p>\n","protected":false},"author":17962,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[1048,13489],"class_list":["post-516542","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-alpini","tag-seconda-guerra-mondiale","post_cat_citta-varazze"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/516542","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/17962"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=516542"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/516542\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=516542"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=516542"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=516542"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}