{"id":516542,"date":"2021-01-17T10:44:51","date_gmt":"2021-01-17T09:44:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=516542"},"modified":"2021-01-17T11:45:15","modified_gmt":"2021-01-17T10:45:15","slug":"gli-alpini-di-varazze-rispolverano-la-storia-portato-alla-luce-un-tratto-di-trincea-della-seconda-guerra-mondiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/01\/gli-alpini-di-varazze-rispolverano-la-storia-portato-alla-luce-un-tratto-di-trincea-della-seconda-guerra-mondiale\/","title":{"rendered":"Gli Alpini di Varazze rispolverano la storia: portato alla luce un tratto di trincea della Seconda Guerra Mondiale"},"content":{"rendered":"<p><strong>Varazze.<\/strong> La natura aveva preso il sopravvento, ma la memoria \u00e8 pi\u00f9 forte di lei e riaffiora.\u00a0\u00c8 tornata alla luce la trincea della Seconda Guerra Mondiale sulle alture di Varazze, alla Crocetta di Cantalupo, per anni nascosta dalla fitta vegetazione che \u00a0sembrava volerla \u00a0cancellare.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_258\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_258\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">I pi\u00f9 anziani sapevano di lei, di quella linea difensiva che scrutava dall\u2019alto il mare di Varazze. Poi ci hanno pensato gli Alpini a farla riaffiorare: breve ma austera, una pietra sopra l\u2019altra, vecchia s\u00ec, ma\u00a0ancora in grado di raccontare la sua storia. \u00c8 una bella, gelida mattina di zona gialla, quando saliamo a Cantalupo, percorso stretto che si arrampica e lascia lontano il traffico.<\/p>\n<p>Arriviamo in \u00a0questo luogo di storia, a met\u00e0 strada tra l\u2019azzurro pallido del mare l\u00e0 in fondo, sferzato dalle raffiche, e il Monte Beigua alle spalle, bianco gigante di ghiaccio. Emilio Patrone e il suo cappello: quante storie conoscono. Ci viene incontro mentre gli Alpini disboscano l\u2019area. Vuole raccontarci il perch\u00e9 del loro lavoro: riportare alla luce questo piccolo segno di storia per farlo conoscere alle nuove generazioni, \u201cai nostri figli, ai nostri nipoti perch\u00e9 sappiano che a Varazze \u00e8 passata la Guerra \u2013 ci spiega il \u00a0capogruppo degli Alpini di Varazze \u2013 stiamo ripristinando questo tratto di trincea costruita nel 1943 dalla ditta tedesca Todt e, per la cui realizzazione, erano stati impiegati ragazzi del posto: i pi\u00f9 giovani, perch\u00e9 gli adulti erano impegnati al fronte\u201c.<\/p>\n<p>A Varazze c\u2019\u00e8 ancora chi ha lavorato alla costruzione di questa linea difensiva: all\u2019epoca aveva 12 anni. Il suo compito era quello di scavare e andare nel bosco a recuperare la legna per poter mimetizzare la trincea. Lavorava con i soldati e li aiutava a costruirla.\u00a0Gli Alpini hanno ritracciato il camminamento di questo tratto di fortificazione liberando, per prima cosa, il fortino, colmo di terra e foglie, dove era posizionata la mitragliatrice.<\/p>\n<p>Vogliono rispolverare la storia: \u201ci ragazzi devono sapere che cosa \u00e8 successo qui in quegli anni terribili. Lo abbiamo fatto volentieri per ricordare il sacrificio dei nonni e dei padri per la nostra Italia\u201d. Continua Emilio, cappello in testa, e camicia a grossi quadri, tanti anni da Alpino.\u00a0L\u2019intenzione \u00e8 quella di consegnare e inaugurare la trincea per il prossimo 25 Aprile, anniversario della Liberazione.<\/p>\n<p>E, mentre il \u00a0lavoro degli Alpini non si ferma, scandito dai viaggi del camioncino che viene a raccogliere la legna tagliata, noi scendiamo in trincea.\u00a0Un brivido ci prende: parlare in libert\u00e0 proprio qui dove qualcuno per garantircela ha trascorso paura e terrore, nascosto dalla barriera dove siamo seduti noi. Sacrificio.<\/p>\n<p>\u201cFare memoria, ricordare, perch\u00e9 ci\u00f2 che \u00e8 accaduto non si ripeta \u2013 precisa Emilio, poi continua \u2013 essere seduto qui \u00e8 un\u2019emozione, immaginare il sentimento di quei ragazzi di soli vent\u2019anni, spensierati, con la voglia di divertirsi, ma costretti a una vita che non volevano. Per fortuna qui non ci sono stati episodi cruenti, in altre zone, per\u00f2, non sono stati cos\u00ec fortunati\u201d.<\/p>\n<p>E il nostro Alpino racconta.<br>\nIl Beigua lo protegge alle spalle.<br>\nDa lontano, la montagna lo ascolta.<br>\nIn silenzio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cUn simbolo perch\u00e9 i giovani ricordino sempre che cosa \u00e8 successo\u201d<\/p>\n","protected":false},"author":17962,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[1048,13489],"class_list":["post-516542","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-alpini","tag-seconda-guerra-mondiale","post_cat_citta-varazze"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/516542","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/17962"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=516542"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/516542\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=516542"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=516542"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=516542"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}