{"id":516373,"date":"2021-01-15T09:52:37","date_gmt":"2021-01-15T08:52:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=516373"},"modified":"2021-01-15T09:52:37","modified_gmt":"2021-01-15T08:52:37","slug":"ansia-e-depressione-gli-effetti-del-lockdown-e-della-didattica-a-distanza-sulla-salute-degli-adolescenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/01\/ansia-e-depressione-gli-effetti-del-lockdown-e-della-didattica-a-distanza-sulla-salute-degli-adolescenti\/","title":{"rendered":"Ansia e depressione, gli effetti del lockdown e della didattica a distanza sulla salute degli adolescenti"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria<\/strong>. E\u2019 passato quasi un anno dall\u2019inizio della <strong>pandemia mondiale<\/strong>, che ha avuto ripercussioni non solo sanitarie ma soprattutto economiche e quindi anche sociali. Infatti, a partire dalla primavera scorsa, col il primo lockdown, il susseguirsi di Dpcm ha obbligato le persone a trincerarsi tra le mura di casa e le attivit\u00e0 economiche ad abbassare le serrande. La stessa sorte \u00e8 capitata alla scuola, soprattutto la <strong>scuola superiore<\/strong>, che, dopo il tentativo di riaprire con l\u2019inizio del nuovo anno scolastico, <strong>il 26 ottobre \u00e8 ritornata in didattica a distanza<\/strong>. A subirne le conseguenze gli adolescenti, che durante questo ciclo scolastico si preparano ad essere gli adulti di domani.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_678\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_678\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\"><strong>Ma che cosa sta succedendo ai nostri ragazzi?<\/strong> Quale sar\u00e0 il prezzo che pagheremo per questa situazione ad oggi ancora senza un orizzonte temporale definito? Come saranno questi adulti del futuro? Domande complicate \u201ca cui oggi non possiamo rispondere, ma che dobbiamo iniziare a porci, con urgenza, per ridisegnare le priorit\u00e0 della societ\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 la prima risposta di <strong>Francesca Camia<\/strong>, medico <strong>neuropsichiatra infantile<\/strong>, specializzata in psichiatria adolescenziale, e da anni operativa in diverse comunit\u00e0 dedicate, e che in questi mesi sta osservando da vicino l\u2019evoluzione della situazione \u2018intorno\u2019 ai nostri ragazzi: \u201cNon abbiamo delle risposte univoche perch\u00e9 il Covid \u00e8 arrivato su un contesto, quello dell\u2019adolescenza, gi\u00e0 oggetto di un forte cambiamento dovuto alle mutazioni della socialit\u00e0. Cambiamenti velocissimi, legati agli strumenti di comunicazione sempre pi\u00f9 pervasivi e totalizzanti. <strong>Il lockdown, i confinamenti, le restrizioni e la chiusura delle scuole hanno ingigantito e accelerato certe dinamiche<\/strong>, a cui oggi noi adulti non sappiamo dare delle risposte, e non \u00e8 detto che sapremo darle in futuro\u201d.<\/p>\n<p><strong>L\u2019impatto maggiore arriva dalla mancanza della scuola<\/strong>, intesa come luogo di incontro \u2018fisico\u2019 e di costruzione della socialit\u00e0: \u201cLuogo, talvolta difficile e conflittuale, dove per\u00f2 si forma l\u2019individualit\u00e0 delle persone, anche attraverso la assunzione di responsabilit\u00e0\u201d. Responsabilit\u00e0 e conflittualit\u00e0 che attraverso la comunicazione mediata da una computer o cellulare pu\u00f2 essere aggirata facilmente: \u201cProblemi di connessione simulati, video spenti, assenze. In questo modo la responsabilit\u00e0 viene posticipata mentre l\u2019ansia viene coltivata, provocando ulteriori chiusure\u201d.<\/p>\n<p>Ma <strong>il pericolo non \u00e8 solo la mancanza della scuola in presenza, ma anche l\u2019invasione del mondo esterno negli ambienti domestici<\/strong>: \u201cNella propria camera, quando questa esiste, i ragazzi oggi fanno tutto, dormono, seguono le lezioni, si relazionano con gli altri. In altre parole in mondo esterno \u00e8 entrato prepotentemente in quella che dovrebbe essere la \u201ctana\u201d, o il \u2018rifugio\u2019, contribuendo a creare stati d\u2019ansia e di profonda insicurezza\u201d. Meccanismi simili a quelli che possono travolgere gli adulti in home-working, ma che per gli adolescenti possono essere deflagranti e totalizzanti.<\/p>\n<p>Dal punto di vista dell\u2019apprendimento, <strong>il perdurare di questa socialit\u00e0 a distanza sta quindi accentuando problemi gi\u00e0 in essere, creandone per\u00f2 di nuovi<\/strong>: \u201cDalla mia esperienza sto osservando come, in questo contesto, tutti quei ragazzi a met\u00e0 tra chi \u00e8 era problematico e chi invece aveva gi\u00e0 gli strumenti per sostenere le difficolt\u00e0, stanno sorgendo nuove criticit\u00e0 \u2013 spiega Camia \u2013 tutti quei ragazzi che \u2018galleggiavano\u2019 per diversi motivi, e che grazie al contesto sociale, al rapporto con i pari o con le responsabilit\u00e0 della scuola riuscivano a rimanere agganciati, oggi rischiano di perdersi\u201d. Un rischio che getta delle serie ombre sul loro progetto di vita di lungo periodo.<\/p>\n<p><strong>\u201cE\u2019 la socialit\u00e0 che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 che sta creando i maggiori problemi di salute mentale negli adolescenti<\/strong> \u2013 sottolinea \u2013 un trend gi\u00e0 presente negli ultimi anni e che rischia in questo modo di esplodere, con esiti di difficile previsione oggi\u201d. E oggi quali sono i segni, i sintomi di questo malessere? \u201cGi\u00e0 da tempo l\u2019autolesionismo \u00e8 un\u2019attitudine in crescita, quasi in termini di \u201cmoda\u201d, soprattutto tra le ragazze, oggi per\u00f2 rischia di prendere una dimensione pi\u00f9 ampia. Ma su tutte sono la depressione e l\u2019incapacit\u00e0 di gestire l\u2019ansia le due condizioni che rischiano di diventare patologiche per molti ragazzi, il cui incontro con il mondo \u201cadulto\u201d, inevitabile, potrebbe essere deflagrante e annichilente\u201d.<\/p>\n<p>In altre parole <strong>una generazione di future donne e futuri uomini meno preparati e meno attrezzati per l\u2019incontro con \u2018il mondo l\u00e0 fuori\u2019<\/strong>: \u201cLa scuola, soprattutto le superiori, sono il primo momento nella vita dei ragazzi dove si \u00e8 pi\u00f9 esposti al conflitto, dove si hanno le prime responsabilit\u00e0, dove si \u00e8 esposti ai problemi, e dove in fin dei conti un po\u2019 si impara a stare al mondo. Venendo a mancare questa anticamera, questo passaggio, il rischio \u00e8 che l\u2019incontro con il mondo competitivo del lavoro possa essere devastante\u201d.<\/p>\n<p><strong>Cosa si pu\u00f2 fare?<\/strong> \u201cBisogna tornare ad aprire le scuole il prima possibile \u2013 conclude Francesca Camia \u2013 questa deve essere la nostra priorit\u00e0. Questa situazione sta oltretutto alimentando le disuguaglianze sociali: la salute mentale \u00e8 pi\u00f9 a rischio dove esiste meno benessere, dove oltre ai problemi dei ragazzi si aggiungono i problemi dei genitori, dove la convivenza domestica \u00e8 sofferenza, per tanti motivi. Non oggi non sappiamo prevedere cosa tutto questo vorr\u00e0 dire, quale sar\u00e0 il suo prezzo sociale, e se i ragazzi di oggi saranno preparati. Il rischio \u00e8 che non lo saremo neanche noi\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come saranno questi adulti del futuro? Il punto con la neuropsichiatra Francesca Camia<\/p>\n","protected":false},"author":20734,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[3518,112799,17333],"class_list":["post-516373","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-adolescenti","tag-didattica-a-distanza","tag-scuole-superiori","post_tag_personaggi-francesca-camia"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/516373","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/20734"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=516373"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/516373\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=516373"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=516373"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=516373"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}