{"id":516167,"date":"2021-01-12T13:07:43","date_gmt":"2021-01-12T12:07:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=516167"},"modified":"2021-01-12T13:07:43","modified_gmt":"2021-01-12T12:07:43","slug":"sicurezza-impianti-cna-liguria-la-regione-non-esce-dal-burocratese-pronti-a-riconsegnare-le-credenziali-caitel","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/01\/sicurezza-impianti-cna-liguria-la-regione-non-esce-dal-burocratese-pronti-a-riconsegnare-le-credenziali-caitel\/","title":{"rendered":"Sicurezza impianti, Cna Liguria: \u201cLa Regione non esce dal burocratese, pronti a riconsegnare le credenziali Caitel\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria.<\/strong> \u201cLa mancanza di una adeguata risposta di Regione Liguria alla richiesta di traslazione dei termini per l\u2019invio dei rapporti di efficienza energetica, anche in ottica Covid e seconde case, ha fatto cadere ogni residuo alibi. Le problematiche sono antecedenti alla pandemia, ma aggravate dall\u2019attuale situazione. Agli impiantisti in questi anni sono stati richiesti impegni in termini di personale e formazione, ma \u00e8 mancata la stessa assunzione di disponibilit\u00e0 e chiara finalit\u00e0 di intenti da parte della Regione\u201d.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_353\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_353\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Questa la denuncia di Cna Liguria che dichiara: \u201cLa situazione \u00e8 urgente in termini di sicurezza e merita la dovuta attenzione . Siamo pronti a dare un segnale forte che porti a concrete azioni, valutando anche la restituzione delle credenziali di accredito al Caitel (Catasto degli Impianti Termici della Liguria) e contestando il pagamento del bollino, vista la mancanza di azioni divulgative sui temi della sicurezza impiantistica e concreto sostegno all\u2019efficientamento. La manutenzione resta obbligatoria e necessaria, ma vanno verificate le finalit\u00e0 alle quali sono state destinate le risorse quando parliamo di bollino\u201d.<\/p>\n<p>Secondo i dati forniti da Cna Liguria, dal 2016 ad oggi sono 1.620 le aziende impiantistiche iscritte al Caitel e risultano 548.825 gli impianti censiti. Calcolando il totale dei residenti della Liguria di 1.551.000 (Genova 841.000; Savona 276.000; Imperia 214.000; La Spezia 220.000) e considerando mediamente un appartamento ogni 2 abitanti, abbiamo circa 750.000 impianti (da Fonte Inps nel 2019 sono 767.728 le famiglie in Liguria). A tale stima aggiungiamo i numeri delle seconde case della nostra regione per un totale di 333.000 (Genova 98.000; Savona 107.000; Imperia 92.000; La Spezia 36.000). \u201cAbbiamo dunque una stima totale degli impianti in Liguria intorno ai 1.100.00 elementi e una percentuale degli stessi censiti che risulta di poco vicina al 50%, esclusi gli impianti ad uso industriale\u201d.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>\u201cNon abbiamo la possibilit\u00e0 di recuperare in tempi cos\u00ec stretti il lavoro accumulato \u2013 spiega Davide Mazzola presidente impiantisti Cna Liguria -. A seguito dell\u2019emergenza pandemica le imprese hanno dovuto riorganizzarsi, in alcuni casi attivare le casse integrazioni, in altri, addirittura, fronteggiare direttamente casi di positivit\u00e0 al Covid-19 in azienda. La prima delibera di Regione Liguria era in accordo con le associazioni, mentre ora la nostra sensazione \u00e8 che le richieste non vengano adeguatamente considerate. La categoria svolge con il controllo periodico di pulizia ed efficienza un servizio fondamentale per la sicurezza di tutti\u00a0 e per presenza e dimensioni in Liguria parlano i numeri: sono circa 1.000 le imprese nel settore Installazione impianti termici (cod. Ateco 43.22) di Genova e provincia di cui circa 250 i manutentori; nella provincia di Savona sono 500 imprese di cui 170 i manutentori; nell\u2019imperiese il numero complessivo degli installatori del comparto termico \u00e8 di 285 addetti, di cui manutentori 102; nello spezzino le imprese di impiantistica sono circa 300 di cui 80 i termotecnici. Con una media regionale di almeno sei dipendenti per azienda, il totale degli occupati nel settore in Liguria \u00e8 di oltre 3.500 operatori. Viste le dimensioni del comparto e a fronte dei nostri impegni in questi anni pretendiamo risposte puntuali, per ottenere un deciso \u2018cambio di rotta\u2019 siamo pronti anche a gesti eclatanti quale quello della restituzione delle credenziali di registrazione a Caitel, mantenendo al contempo, per preservare i livelli occupazionali e la sicurezza degli impianti, tutte le attivit\u00e0 di manutenzione periodica prescritte da norme e leggi\u201d.<\/p>\n<p>\u201cAbbiamo lavorato affrontando le nuove problematiche dettate dal Covid -, prosegue Matteo Moretti, presidente pmpiantisti Cna Genova -, che hanno rappresentato un ulteriore aggravio. Ma, sono anni che le nostre aziende si impegnano, investendo in formazione e personale, per garantire la massima professionalit\u00e0 agli utenti. La creazione del Caitel \u00e8 nata dalla volont\u00e0 di registrare, verificare e monitorare gli impianti termici presenti in Liguria. A fronte del nostro impegno in termini di tempo, risorse umane ed economiche qual \u00e8 la risposta da parte della Regione? La campagna informativa non \u00e8 mai decollata e per lo sviluppo di App o di altri strumenti la risposta \u00e8 da tempo la stessa: non ci sono risorse. Tuttavia, il bollino ha un costo di 24 euro che vengono versati interamente nelle casse degli enti. Ci chiediamo, dunque, per quali finalit\u00e0 vengano utilizzati questi soldi\u201d.<\/p>\n<p>\u201cA fine anno, in questa situazione di emergenza, non eravamo in condizioni di sapere quanto tempo avremmo avuto per la comunicazione degli allegati \u2013 dichiara Andrea Bellone, portavoce degli impiantisti per Cna Imperia \u2013 se non ci fossimo adoperati, con le altre associazioni di rappresentanza, per redigere una lettera unitaria rivolta alla Regione Liguria che denunciasse in che modo la pandemia stesse impattando sulle nostre aziende. Le aziende hanno affrontato casse integrazioni e problemi legati al Covid, non meritano ora di essere lasciate affogare nella burocrazia\u201d.<\/p>\n<p>\u201cQuando si \u00e8 intrapreso il percorso per la costituzione del Caitel sono state esposte volont\u00e0 ben chiare da parte della Regione, in presenza anche delle associazioni di tutela dei consumatori \u2013. sottolinea Giuseppe Vitellaro, delegato per i manutentori di Cna Savona -. Le nostre imprese hanno fatto la propria parte. Ora rischiamo che le energie profuse dopo cinque anni di riunione vengano sprecate. Non si presta la dovuta attenzione al comparto e al problema. Vengono solo fornite frettolose risposte su argomenti tecnici, non considerando la questione con la dovuta attenzione anche dal punto di vista politico nell\u2019impatto verso le aziende e verso i cittadini\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSolo nella provincia spezzina oltre il 50% degli impianti non sono ancora stati censiti \u2013 aggiunge Errico Castellini, portavoce della categoria impiantisti di Cna La Spezia \u2013 Alla situazione va posto rimedio, altrimenti a pagarne le conseguenze saranno la sicurezza dei cittadini e una peggiore qualit\u00e0 dell\u2019aria che tutti noi respiriamo. I controlli vengono eseguiti sugli impianti censiti, quindi al 90% in regola, e praticamente mai su quelli non censiti e potenzialmente pi\u00f9 pericolosi. La mancanza di verifiche e di impianti presenti sul catasto comporta una riduzione della met\u00e0 delle risorse che comunque avrebbero dovuto essere investite per un\u2019adeguata campagna di sensibilizzazione della popolazione a fronte alla necessit\u00e0 di controllare e far mantenere periodicamente gli impianti in sicurezza. A questa situazione va aggiunto il carico dell\u2019emergenza Covid, che ha colpito le imprese cos\u00ec come gli utenti. Basti pensare ai proprietari di seconde case residenti in altre regioni limitati negli spostamenti dalle restrizioni dei Dpcm o alla stessa eventualit\u00e0 che un cittadino risultasse positivo al virus\u201d.<\/p>\n<p>\u201cA titolo esemplificativo la vicina Regione Toscana prevede sei milioni di euro in tre anni per aiutare cittadini pi\u00f9 bisognosi attraverso i Comuni a rinnovare le caldaie e installare impianti di riscaldamento meno inquinanti. La misura ha sia una valenza ambientale che sociale: da un lato permette di avere caldaie pi\u00f9 rispettose dell\u2019ambiente, considerando che proprio il riscaldamento \u00e8 responsabile di circa il 50% dell\u2019inquinamento delle grandi citt\u00e0; dall\u2019altro va incontro a una fascia di popolazione con basso reddito, esclusa da altre forme di incentivo\u201d concludono da Cna Liguria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;La situazione \u00e8 urgente in termini di sicurezza e merita la dovuta attenzione&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":19447,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[30790],"class_list":["post-516167","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-cna-liguria"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/516167","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/19447"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=516167"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/516167\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=516167"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=516167"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=516167"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}