{"id":516082,"date":"2021-01-14T16:00:08","date_gmt":"2021-01-14T15:00:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=516082"},"modified":"2021-01-14T16:07:24","modified_gmt":"2021-01-14T15:07:24","slug":"savona-2021-e-ancora-nebbia-il-centrosinistra-prova-con-russo-il-centrodestra-brancola-nel-buio-m5s-assente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/01\/savona-2021-e-ancora-nebbia-il-centrosinistra-prova-con-russo-il-centrodestra-brancola-nel-buio-m5s-assente\/","title":{"rendered":"Savona 2021, \u00e8 ancora nebbia: il centrosinistra prova con Russo, il centrodestra brancola nel buio, M5S assente"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Ancora quattro mesi prima che i cittadini savonesi siano chiamati alle urne per le elezioni comunali del 2021. In primavera, in una data ancora non stabilita ma compresa tra il 15 aprile e il 15 giugno, a Savona, come in altre citt\u00e0 italiane, verr\u00e0 eletto un nuovo sindaco e saranno rinnovati la giunta e il consiglio comunale. E mai come questa volta <strong>l\u2019orizzonte<\/strong>, almeno ad ora, <strong>appare alquanto nebuloso. Sia a destra che a sinistra.<\/strong><\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_865\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_865\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\"><strong>CINQUE ANNI FA.<\/strong> In vista delle elezioni amministrative del 2016 la coalizione di centro destra aveva dichiarato a settembre dell\u2019anno precedente di voler convergere su un unico candidato, poi ad aprile, a due mesi dalle elezioni, venne approvato da tutti i partiti il nome di Ilaria Caprioglio. La coalizione di centro sinistra aveva scelto il proprio candidato (Cristina Battaglia) ad aprile, attraverso le elezioni primarie. Questa volta, invece, gli scenari sono molto diversi: <strong>la coalizione di governo brancola nel buio<\/strong>, mentre <strong>l\u2019opposizione si trova gi\u00e0 dall\u2019autunno davanti alla scelta se accettare o no l\u2019autocandidatura di Marco Russo.<\/strong><\/p>\n<p><strong>CENTRODESTRA.<\/strong>\u00a0Qui<strong>\u00a0le acque sono agitate<\/strong>. A pochi mesi dalle elezioni lo schieramento non ha ancora un candidato unitario, e <strong>i rapporti tra le forze dello schieramento non sono affatto rosei<\/strong>. In consiglio comunale, la giunta guidata dal sindaco <strong>Ilaria Caprioglio<\/strong> in questo ultimo periodo si trova in difficolt\u00e0 con una <strong>maggioranza spaccata<\/strong>, ormai da tempo, su diverse questioni. A febbraio si ricorda il voto di alcuni leghisti insieme alla minoranza contro la messa a gara del trasporto sanitario, a giugno la discussione sulla tassa dei rifiuti, le tariffe, le relative scadenze e il ripristino delle esenzioni per le famiglie sotto una certa soglia Isee che ha portato consiglieri di maggioranza a votare gli emendamenti della minoranza; poi i dissidi tra i consiglieri Simona Saccone, Elda Olin e Emiliano Martino che accusano il sindaco di decidere in autonomia senza condividere le scelte. L\u2019ultima tensione, e pi\u00f9 eclatante, riguarda la manutenzione del campo nomadi della Fontanassa.<\/p>\n<p>I partiti fanno fatica a trovare un nome. All\u2019interno della coalizione, anche fuori da Palazzo Sisto, <strong>gli screzi sono plateali<\/strong>. Il consigliere regionale <strong>Angelo Vaccarezza<\/strong> in quota Cambiamo, che nel 2016 festeggiava per la vittoria di Caprioglio in una citt\u00e0 come Savona da sempre \u201crossa\u201d, aveva screditato il lavoro della giunta Caprioglio accusandola di non aver \u201csaputo usare i finanziamenti\u201d e aver ridotto Savona a una citt\u00e0 \u201cgrigia e sporca\u201d.<\/p>\n<p>Gli unici a difendere l\u2019operato della giunta rimangono gli assessori, in particolare Massimo Arecco e Pietro Santi, e il partito di Forza Italia, tramite il commissario cittadino savonese, Francesco Versace, il quale difende e riconosce lo \u201csviluppo dei servizi e le opere portate avanti per riqualificazione urbana\u201d della citt\u00e0.<\/p>\n<p>A fine novembre, il nome dell\u2019attuale sindaco figurava nella lista dei papabili candidati, fatta per prendere tempo in attesa del nome vero, appoggiata solo dai forzisti per non ammettere il fallimento. Insieme a Caprioglio si ventilava il nome di Pietro Santi (Cambiamo) e l\u2019assessore Massimo Arecco o il presidente degli industriali Alessandro Berta (Lega), che si \u00e8 immediatamente defilato dalla partita.<\/p>\n<p>Nonostante gli sforzi di trovare un nome, al momento questo <strong>schieramento \u00e8 senza candidati<\/strong>. Piani B concreti non ce ne sono anche se qualcuno ha avanzato i nomi dell\u2019assessore Maria Zunato (Lega), del segretario cittadino della Lega Maria Maione o del senatore <strong>Paolo Ripamonti<\/strong>. Su quest\u2019ultimo convergono Arecco e i colleghi di partito in giunta, la stessa Zunato e Levrero, ma <strong>il dubbio sorge spontaneo: chi abbandonerebbe Palazzo Madama per Palazzo Sisto riducendo cos\u00ec stipendio, visibilit\u00e0 e responsabilit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Pietro Santi <\/strong>ha ricevuto l\u2019endorsement del presidente di Regione Giovanni Toti, che, forte del successo personale riscosso alle elezioni regionali 2020 raccogliendo, a livello ligure, con la sua lista Cambiamo oltre il 22% dei voti, non si tira indietro nel far sentire la sua voce e proporre i \u201csuoi\u201d candidati. <strong>Al momento, si potrebbe considerare Santi come l\u2019unico candidato possibile<\/strong>, consapevole del consenso che il suo partito ha e della mancanza di personaggi di spicco nella Lega.<strong>\u00a0Anche se pure lui ha i suoi avversari<\/strong>, persino dentro Cambiamo: a lavorare contro di lui il neoconsigliere regionale <strong>Alessandro Bozzano<\/strong>. E cos\u00ec <strong>il divorzio sembra sempre pi\u00f9 vicino.<\/strong><\/p>\n<p>Il comitato \u201cOltre\u201d sollecita il centro destra all\u2019unit\u00e0 per affrontare insieme un \u201cpercorso elettorale inclusivo e di coesione\u201d, ma Santi, a inizio novembre, non aveva nascosto la sua intenzione di candidarsi anche da solo, senza l\u2019appoggio di Fratelli d\u2019Italia e della Lega. E, <strong>in mancanza di alternative, chi avrebbe la forza politica per fermarlo?<\/strong><\/p>\n<p>Alla fine, <strong>il vero dilemma del centrodestra si pu\u00f2 riassumere cos\u00ec: o si trova un candidato adeguato nella Lega<\/strong>, per garantire a Santi il posto da vice, <strong>oppure si candida un \u201ccivico\u201d<\/strong> (stile Caprioglio 5 anni fa) ma a quel punto il vice deve essere un leghista, <strong>Santi va da solo e il centrodestra perde.<\/strong> Una impasse da cui al momento non si vede via d\u2019uscita.<\/p>\n<p><strong>CENTROSINISTRA.<\/strong> Nel frattempo all\u2019opposizione, dopo aver escluso la proposta di candidatura avanzata a luglio dell\u2019ex sindacalista Bruno Spagnoletti, in seguito a lunghe trattative ancora in atto, le forze politiche e civiche in campo convergono, apparentemente, sull\u2019<strong>avvocato savonese Marco Russo<\/strong>. Il candidato si fa promotore dell\u2019area civica senza trascurare l\u2019importanza rivestita dai partiti. Sulla sua figura e soprattutto sul suo <strong>\u201cPatto per Savona\u201d<\/strong> confluiscono Sinistra Italiana, Europa Verde, Linea Condivisa, Demos, Il rosso e il nero e Quelli della Rebagliati. E, quasi certamente, il <strong>Partito Democratico<\/strong>.<\/p>\n<p>Ufficialmente <strong>la sezione locale del Pd ha aperto alla candidatura dell\u2019avvocato<\/strong>, dopo la sua discesa in campo ufficiale \u201ccon o senza l\u2019appoggio del Pd\u201d, con l\u2019intento di definire un programma condiviso e di cambiamento per una Savona \u201cgiusta, dinamica e attrattiva\u201d.\u00a0Il partito ha\u00a0dichiarato che il Patto sarebbe stato la \u201cbase utile e positiva da cui partire per l\u2019elaborazione di una proposta\u201d. <strong>In realt\u00e0 all\u2019interno ci sono diversi malumori<\/strong> sul suo nome ma, con un <strong>lavoro lungo e certosino<\/strong>, i perplessi sono stati quasi tutti convinti. <strong>C\u2019\u00e8 ancora qualcuno che punta i piedi<\/strong>, una piccola fazione capitanata dal consigliere regionale <strong>Roberto Arboscello<\/strong>, ma nei prossimi giorni la situazione dovrebbe sbloccarsi definitivamente.<\/p>\n<p><strong>Europa Verde<\/strong>, che inizialmente non si \u00e8 schierata a favore di nessun candidato, ha aperto poi, insieme a Demos, a Russo per la volont\u00e0 espressa dallo stesso candidato di volersi confrontare con i partiti, per la condivisione dei punti programmatici tra cui la svolta \u201cgreen\u201d. <strong>Linea Condivisa<\/strong> intende proseguire sulla strada intrapresa per le regionali e propone una coalizione di ampio respiro che unisca insieme Pd, Movimento 5 Stelle, Europa Verde e Demos.<\/p>\n<p>Le forze politiche di sinistra che non hanno rappresentanza in consiglio comunale si sono riunite in un confronto online sui temi di governo con l\u2019obiettivo di appoggiare Marco Russo. Il rosso non \u00e8 il nero, formazione guidata da Franco Astengo, insieme a \u201cQuelli della Rebagliati\u201d si schierano a favore del Patto per Savona, convinti che questa proposta di governo possa rappresentare il punto di riferimento per la coalizione di centro sinistra, una sinistra di \u201cunit\u00e0 e progetto\u201d.<\/p>\n<p><strong>GLI ALTRI. Il grande assente \u00e8\u00a0<\/strong><strong>il Movimento Cinque Stelle<\/strong> dal quale non arriva nessun nome, se non l\u2019autocandidatura, gi\u00e0 a settembre, dell\u2019ex vicecapogruppo del M5S in consiglio regionale <strong>Andrea Melis<\/strong> che, durante la campagna elettorali per le elezioni regionali come capolista per il M5S nella circoscrizione di Savona, aveva dichiarato la sua disponibilit\u00e0 per Savona 2021.<\/p>\n<p>Agli schieramenti \u201ctradizionali\u201d si aggiungono <strong>Grande Liguria<\/strong>, gi\u00e0 in corsa per la presidenza di Regione Liguria lo scorso anno, che si presenta in autonomia con la promessa di puntare su candidati savonesi, al contrario di quanto fatto dall\u2019attuale giunta. Liguria Popolare, che al momento si presenta da sola ma dichiara di essere disponibile al confronto, intende puntare su un candidato che \u201csi rivolga ai cittadini senza rispondere a logiche di appartenenza politica\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il centrosinistra converge sul &#8220;Patto per Savona&#8221; ma vanno convinti Arboscello e M5S, nel centrodestra Toti propende per Santi ma Bozzano rema contro<\/p>\n","protected":false},"author":20734,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,31],"tags":[115879],"class_list":["post-516082","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-politica","tag-comunali-2021","post_cat_citta-savona","post_tag_personaggi-franco-astengo","post_tag_personaggi-giovanni-toti","post_tag_personaggi-ilaria-caprioglio","post_tag_personaggi-marco-russo","post_tag_personaggi-massimo-arecco","post_tag_personaggi-pietro-santi"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/516082","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/20734"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=516082"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/516082\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=516082"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=516082"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=516082"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}