{"id":515975,"date":"2021-01-08T18:27:37","date_gmt":"2021-01-08T17:27:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=515975"},"modified":"2021-01-08T18:30:23","modified_gmt":"2021-01-08T17:30:23","slug":"adesso-spotorno-allattacco-sul-progetto-maremma-piano-urbanistico-contiene-gravi-scelte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/01\/adesso-spotorno-allattacco-sul-progetto-maremma-piano-urbanistico-contiene-gravi-scelte\/","title":{"rendered":"&#8220;Adesso Spotorno&#8221; all&#8217;attacco sul progetto Maremma: &#8220;Piano urbanistico contiene gravi scelte&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Spotorno.<\/strong> \u201cLa bocciatura da parte della Regione Liguria del precedente progetto Maremma, con 19.000 metri cubi di nuove e corpose volumetrie di edilizia residenziale e residenziale turistica, non hanno consigliato il sindaco e la sua maggioranza, che, a seguito delle ripetute dimissioni, da circa due anni si regge in Consiglio Comunale su un solo voto \u2013 ad una maggiore cautela nell\u2019affrontare l\u2019esame dell\u2019ennesima proposta privata\u201d. Inizia cos\u00ec, con parole decise, la lettera che il gruppo di minoranza Adesso Spotorno ha inviato a Regione Liguria, alla Provincia e al sindaco Fiorini.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_45\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_45\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cAl contrario, nonostante siano ormai a fine del suo mandato, sindaco e maggioranza con l\u2019approvazione in Consiglio comunale \u2013 7 voti a favore e 4 contrari \u2013 hanno avviato l\u2019iter per l\u2019assoggettabilit\u00e0 alla VAS di un progetto urbanistico che rappresenta una nuova e pesante cementificazione di una porzione di territorio di Spotorno fra i pi\u00f9 delicati e importanti sotto il profilo paesaggistico\u201d, prosegue il gruppo di minoranza guidato da Franco Riccobene.<\/p>\n<p>Inoltre, come vuole ricordare il capogruppo di Adesso Spotorno, la giunta si era fatta approvare in passato un atto di indirizzo senza che la Commissione Consiliare Urbanistica e il Consiglio Comunale ne avessero preso visione. \u201cDa sottolineare \u2013 prosegue il gruppo \u2013 che per tutto il mandato di questa amministrazione (2016-2021) non vi \u00e8 stato un minimo passo avanti sullo studio del nuovo Piano Urbanistico Comunale, che, dopo essere stato restituito al Comune di Spotorno da parte della Regione Liguria, non \u00e8 stato pi\u00f9 riesaminato, n\u00e9 si \u00e8 provveduto ad aprire un confronto nelle sedi istituzionali e nel paese, per far spazio all\u2019unico interesse urbanistico manifesto, quello appunto del progetto Maremma\u201d.<\/p>\n<p>E ancora: \u201cUn fatto di eccezionale gravit\u00e0, che sottolinea quanto questa amministrazione sia lontana da una visione strategica della programmazione economica e territoriale del paese e assolutamente concentrata sulla questione Maremma. Ipotizzare una approvazione urbanistica di tale portata volumetrica in riva al mare, stimata intorno ai 30.000 metri cubi considerando i due sub ambiti, senza lo strumento di programmazione principale \u2013 il PUC -, significa non comprendere l\u2019interconnessione delle scelte, nella considerazione che la zona Maremma sia un territorio a parte, da considerarsi tale per quanto attiene alle scelte private\u201d.<\/p>\n<p>Riguardo la Commissione consiliare Urbanistica, Adesso Spotorno scrive: \u201cIl 23 novembre scorso la Commissione consiliare, che ha esaminato la pratica in preparazione dell\u2019esame da parte del Consiglio comunale, non \u00e8 riuscita a dare un parere positivo sul progetto, perch\u00e9 i componenti si sono divisi, i tre componenti di maggioranza hanno votato a favore e i tre capigruppo dell\u2019opposizione si sono espressi in modo contrario. Il sindaco, alle strette, incautamente, aveva sostenuto senza riuscirvi, che la commissione non avrebbe dovuto votare. Durante la descrizione del progetto la dirigente dell\u2019Area Urbanistica del Comune di Spotorno aveva pi\u00f9 volte sottolineato quanto l\u2019area Maremma debba essere considerata di pregio ambientale e paesaggistico, smentendo, di fatto, che la norma regionale utilizzata per avviare la procedura in discussione, possa essere adeguata al tipo di intervento proposto, visto che la stessa intende risanare aree in particolare stato di degrado\u201d.<\/p>\n<p>Sulla legge regionale 23\/2018, inoltre, il gruppo ricorda come sia \u201cincoerente\u201d con l\u2019area di intervento e con il progetto presentato: \u201cLa netta divisione registrata in Commissione Consiliare si \u00e8 riproposta nel consiglio comunale con i tre gruppi consiliari di minoranza che hanno contestato molte questioni a partire appunto dall\u2019utilizzo della legge regionale 23\/2018, certamente utile per risanare siti di altro tipo di destinazione urbanistica, ma assolutamente incoerente con l\u2019area d\u2019intervento e con il progetto presentato. Infatti tale nuova normativa \u00e8 destinata a \u2018favorire il miglioramento della qualit\u00e0 ambientale, paesaggistica, architettonica e sociale del tessuto edificato e individua la rigenerazione urbana quale alternativa strategica al consumo di nuovo suolo\u2019. E dunque, gi\u00e0 solo in questo passaggio, registriamo due assolute anomalie: sia per quanto concerne un ipotetico miglioramento di una condizione assolutamente lontana da una valutazione, tutta di parte, che la relegherebbe al pari di una periferia cittadina degradata; sia per un utilizzo del territorio che non tiene conto che la \u201crigenerazione\u201d deve essere la via maestra per evitare il \u201cconsumo del suolo\u201d, e non, al contrario, che sia tale utilizzo a generare le nuove volumetrie invasive del territorio costiero quale quello della zona Maremma\u201d.<\/p>\n<p>Proseguendo, il gruppo di minoranza ricorda: \u201cEntro il 2050 edificazione di nuove aree pari a zero\u201d. E spiega: \u201cNei suoi capisaldi la nuova legge \u201ccostituisce un elemento di attuazione del percorso previsto dalla Commissione Europea \u2018Tabella di marcia verso un\u2019Europa efficiente nell\u2019impiego delle risorse\u2019 (COM\/2011\/0571), per giungere entro il 2050 all\u2019obiettivo di edificazione su nuove aree pari a zero.\u201d<\/p>\n<p>Continua Adesso Spotorno: \u201cOra pare, persino ai pi\u00f9 profani in materia di programmazione urbanistica, che si sia di fronte al tentativo di far intendere alla Regione Liguria che quelle aree sarebbero marginali e come chiede la legge, in \u2018condizioni di degrado urbanistico ed edilizio e che richiedono interventi di rigenerazione urbana, architettonica, sociale, ambientale\u2019. Al contrario, \u00e8 evidente che la Maremma sia uno dei luoghi pi\u00f9 belli della Costa Ligure sotto il profilo paesaggistico e ambientale, come hanno sottolineato durante le illustrazioni in Consiglio Comunale persino gli estensori del piano urbanistico. Il suo profilo geo morfologico rappresenta l\u2019autenticit\u00e0 e la tipicit\u00e0 della costa ligure che si esprime attraverso una vegetazione mediterranea incombente su un litorale di grande ampiezza e profondit\u00e0, con le falesie di Torre del Mare e con l\u2019Isola di Bergeggi a poche centinaia di metri. Inoltre la zona confina con il Parco Marino Terrestre dell\u2019Isola di Bergeggi e andrebbe trattata in sintonia con le nuove sensibilit\u00e0 ambientali nazionali ed europee, mentre Sindaco e maggioranza hanno abdicato al loro ruolo, sposando tesi private invasive del territorio e non rispettose dell\u2019ambiente costiero. Gi\u00e0 in passato questa zona fu oggetto di discutibili interventi edilizi ben lontani dalla tipicit\u00e0 architettonica ligure, mentre oggi la nuova filosofia ambientale obbliga gli amministratori a rispettare il proprio territorio\u201d.<\/p>\n<p>Riccobene ci tiene anche a ricordare, per\u00f2, come fu cassato il precedente progetto dalla Regione, per via di assenza di interesse pubblico. \u201cNon dobbiamo dimenticare, inoltre, che il precedente progetto fu cassato dalla Regione Liguria sia per la totale mancanza di interesse pubblico, in quanto a fronte dell\u2019incremento volumetrico di circa 15.000 metri cubi rispetto agli attuali 4.500, venivano realizzate opere pubbliche \u2013 anche con materiali discutibili \u2013 di valore ben lontano da quanto prevedevano le norme e sia per i gravi problemi di stabilit\u00e0 riscontrati nel versante collinare a ridosso dell\u2019area e per tale motivo, ovvio oggetto di censura. Nonostante ci\u00f2 l\u2019attuale il progetto viene riproposto con la stessa metodologia. Infatti, emerge in modo macroscopico che la societ\u00e0 titolare del progetto, dopo essersi scomputata dagli oneri di urbanizzazione dovuti alla citt\u00e0, ogni tipo di intervento, verserebbe nelle casse comunali ben 2000 (duemila) euro! Quindi, per semplificare, uno degli interventi edilizi pi\u00f9 corposi del nostro paese e della Provincia di Savona, porterebbe nelle casse comunali, oltre agli oneri concessori obbligatori e non scomputabili, 2000 euro, relativi al 50% del maggior valore delle aree conseguito dalla variante urbanistica. Ora risulta chiaro che versare 2000 euro su un intervento di tale natura rappresenta una provocazione nei confronti del paese, mentre risulta un grande successo per i privati proponenti\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIl progetto ci propone nuovamente una serie di opere a scomputo che hanno un carattere di estrema provvisoriet\u00e0, citiamo i due casi pi\u00f9 evidenti: la passeggiata a mare nel tratto dal molo S. Antonio al confine con il Comune di Bergeggi verrebbe realizzata solo in parte, consegnando il completamento all\u2019altro intervento, previsto urbanisticamente al confine di levante negli anni a venire. Inoltre verrebbero eliminati totalmente i parcheggi dell\u2019attuale via Aurelia, con un danno incalcolabile per le aziende balneari e di ristorazione; la struttura metallica \u201cbelvedere\u201d proposta sul molo S. Antonio, il cui costo da scomputare dagli oneri dovuti alla citt\u00e0 sarebbe di oltre 800 mila euro, sarebbe suddivisa anch\u2019essa in due interventi legati al sub ambito 1 e 2, senza comprendere come si possa intervenire in due tempi distanti anni, oltre, cosa ancor pi\u00f9 grave, a inserire in un ambiente unico costiero, come il molo S. Antonio, una progettazione invasiva assolutamente incomprensibile. Crediamo, infatti, che la Regione Liguria, sempre ligia a evitare inserimenti di strutture ben pi\u00f9 ridotte, spesso proposte dai privati gestori dei bagni marini per migliorare la propria attivit\u00e0, debba respingere struttura e progetto complessivo\u201d.<\/p>\n<p>Prosegue il gruppo: \u201cGi\u00e0 nel progetto precedente era emersa la questione della messa in sicurezza del versante a ridosso dell\u2019area interessata dal progetto \u2013 ZONA ROSSA -, con l\u2019anomalia che il costo degli interventi (sul sito privato), venivano compensati con la riduzione delle opere a scomputo. Come dire che anche gli interventi di messa in sicurezza sarebbero stati a carico dei cittadini spotornesi. N\u00e9 la questione strutturale del versante che manifesta evidenti criticit\u00e0, con uno sperone di roccia che incombe sulla parte sottostante, e neppure i corposi flussi delle acque piovane che hanno creato ripetuti problemi alla parte pianeggiante, hanno consigliato Sindaco e maggioranza a comportamenti istituzionali cauti, prudenziali e ragionati. In questo progetto sono evidenti le gravit\u00e0 di carattere ambientale, ma non le soluzioni e si rimanda all\u2019intervento edilizio per ottenerle. In pratica la messa in sicurezza si far\u00e0 solo se verr\u00e0 approvato il progetto, diversamente tutto rester\u00e0 allo stato attuale, senza neppure ipotizzare un intervento pubblico. Il rischio idraulico e il rischio fragilit\u00e0 del versante, si badi bene, sotto il quale si ipotizza l\u2019intervento, non sono stati risolti in questi anni, perch\u00e9 si cerca di far passare la tesi che tali interventi debbano essere eseguiti in abbinamento alla grande edificazione, lasciando la zona costantemente in condizioni ambientali, come minimo, precarie, nonostante negli ultimi anni le precipitazioni atmosferiche, spesso impetuose, abbiamo dimostrato quanti guasti possano provocare al paesaggio e agli abitanti dei comuni liguri\u201d.<\/p>\n<p>Conclude Riccobene: \u201cDetto tutto ci\u00f2, non si comprendono le ragioni che hanno portato la maggioranza in Consiglio Comunale ad approvare un progetto improponibile, che mantiene gli errori, i gravi limiti e la risibilit\u00e0 dell\u2019interesse pubblico della versione precedente. Il piano urbanistico presentato, diviso in due ambiti, programma un intervento edilizio residenziale e residenziale turistico sproporzionato in una delle zone pi\u00f9 belle della costa, a confine di Bergeggi, portando complessivamente a circa 30.000 metri cubi la nuova edificazione. Il tutto, come abbiamo sottolineato, con la norma di impulso europeo che, al contrario, promuove una nuova politica ambientale di prospettiva con edificazione su nuove aree pari a zero entro il 2050. Il territorio italiano ed in particolare il nostro territorio ligure sono molto delicati e le avversit\u00e0 meteo di questi anni ne sottolineano costantemente la fragilit\u00e0 (per ultima la frana di Bolzano). Occorre una nuova e forte sensibilit\u00e0 ambientale che, in questo caso invece, passa in secondo piano rispetto ad altre corpose esigenze. Tutte private\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il consigliere di minoranza Francesco Riccobene: Riccobene: &#8220;Nuova e pesante cementificazione&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,35,31],"tags":[80644,94962],"class_list":["post-515975","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-economia","category-politica","tag-adesso-spotorno","tag-localita-maremma","post_cat_citta-spotorno","post_tag_personaggi-francesco-riccobene"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/515975","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=515975"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/515975\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=515975"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=515975"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=515975"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}