{"id":515875,"date":"2021-01-07T14:22:05","date_gmt":"2021-01-07T13:22:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=515875"},"modified":"2021-01-07T17:11:24","modified_gmt":"2021-01-07T16:11:24","slug":"chiusure-bar-e-ristoranti-siamo-stufi-di-comprare-roba-e-buttarla-via-scatta-la-protesta-sotto-la-sede-della-regione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/01\/chiusure-bar-e-ristoranti-siamo-stufi-di-comprare-roba-e-buttarla-via-scatta-la-protesta-sotto-la-sede-della-regione\/","title":{"rendered":"Chiusure bar e ristoranti: \u201cSiamo stufi di comprare roba e buttarla via\u201d. Scatta la protesta sotto la sede della Regione"},"content":{"rendered":"<p><strong>Genova<\/strong>. \u201cOggi non si riapre perch\u00e9 non ha senso. Non c\u2019\u00e8 una logica, una strategia, una direzione. Non possiamo continuare a comprare roba e buttarla via\u201d. E&#8217; quanto espresso questa mattina da alcuni manifestanti in un coro di protesta contro le continue chiusure di bar e ristoranti decise dal Governo.<\/p>\n<p>A riunirsi ristoratori, cuochi e baristi questa mattina in piazza De Ferrari a Genova, sotto la sede fisica di Regione Liguria: &#8220;Un presidio spontaneo e pacifico per incontrare la Regione e soprattutto per raccontare l\u2019esasperazione di un settore falcidiato dai decreti anti Covid. Oggi grazie alla zona gialla i locali possono riaprire, ma molti hanno deciso comunque di restare chiusi&#8221;.<\/p>\n<p>\u201cSiamo stufi di essere trattati in questo modo. Siamo aziende, non interruttori da accendere e spegnere a piacimento. Abbiamo prodotti deperibili che non si possono comprare, stivare, buttare via e ricomprare in continuazione \u2013 spiega Vinelli che ha lanciato la mobilitazione su Facebook -. Siamo stati fatti passare per gli untori d\u2019Italia ma non lo siamo. La gente continua a infettarsi. I contagi continuano ad aumentare, ma ristoranti e bar sono chiusi da mesi. Chiediamo rigore anche nelle strade, nei supermercati, nei negozi perch\u00e9 altrimenti non ha senso che noi siamo chiusi\u201d.<\/p>\n<p>Le richieste sono sempre le stesse: poter lavorare in sicurezza grazie ai protocolli gi\u00e0 sperimentati e ottenere gli aiuti che sono stati promessi e non sono mai arrivati. \u201cSiamo alla canna del gas. Se non si svegliano andiamo tutti per cartoni \u2013 dice senza mezzi termini Roberto Maone, direttore di Punta Tre Pini a Quarto -. La cassa integrazione non arriva da novembre. Servono fondi e il blocco immediato di tutte le utenze, degli affitti e dei mutui\u201d. Oggi il locale resta chiuso, anche perch\u00e9 con l\u2019asporto non si lavoro. \u201cChi si comprerebbe un fritto misto da asporto? Ma come si fa a riaprire a intermittenza? Non facciamo in tempo a fare la spesa che buttiamo via la roba, ma non gliene frega niente a nessuno\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIl fuoco aiuta il cuoco\u201c, recita il cartello di Matteo, cuoco disoccupato perch\u00e9 il locale dove lavorava ha dovuto chiudere. \u201c\u00c8 una scritta ironica, questa \u00e8 la candela della speranza\u201d, racconta ai nostri microfoni. \u201cNon abbiamo certezze, veniamo avvisati una giornata prima, il nostro lavoro ormai \u00e8 diventato stare attenti ai decreti \u2013 incalza Alessandro Dentone, presente per l\u2019associazione che li rappresenta tutti -. Abbiamo fatto sacrifici, ma con le chiusure di Natale sembra ormai comprovato che non sono i ristoranti a portare il contagio. La Liguria ha 6mila ristoranti tra autonomi e hotel pi\u00f9 il comparto catering. \u00c8 una perdita che arriver\u00e0 intorno ai 30 milioni di euro facendo una stima. Molti non riusciranno ad aprire mai pi\u00f9. Inoltre nei ristori non sono state prese in considerazione le nuove attivit\u00e0. Chi ha aperto nel 2019, e io sono un caso di quelli, non ha avuto un euro.<\/p>\n<p>Le ripercussioni vanno anche ben oltre la ristorazione in senso stretto. \u201cNon potevo non essere in piazza anch\u2019io, qui \u00e8 presente l\u201985% del mio fatturato \u2013 sottolinea Paolo Revello, agente di commercio -. Non si pu\u00f2 programmare nulla, \u00e8 impossibile organizzare il lavoro. Nessuno nega i problemi di salute, ma bisognerebbe che le istituzioni capissero che il settore del turismo, dell\u2019accoglienza e della ristorazione \u00e8 basilare per l\u2019economia italiana e andrebbe aiutato di pi\u00f9, non solo a livello di assistenza. L\u2019unica soluzione \u00e8 aprire in sicurezza: io non mi sono mai sentito insicuro a un tavolo di ristorante mentre in altre situazioni non c\u2019\u00e8 alcun rispetto delle regole\u201d.<\/p>\n<p>L&#8217;assessore regionale al turismo e al lavoro Gianni Berrino esprime &#8220;solidariet\u00e0 e vicinanza agli imprenditori del settore della ristorazione e somministrazione che questa mattina hanno fatto un presidio di protesta a Genova&#8221;: &#8220;Sono vicino ai titolari di bar e ristoranti, attivit\u00e0 fondamentali in particolare per tutto il comparto turistico ed \u00e8 assurdo che ormai da un anno a questa parte debbano vivere costantemente alla giornata in attesa delle decisioni del Governo, troppo spesso confuse e comunicate all&#8217;ultimo&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Come Regione stiamo facendo tutto il possibile per aiutare, anche economicamente, imprenditori che a causa della situazione di emergenza sanitaria, ma anche per la mancanza di programmazione da parte dell&#8217;esecutivo, hanno difficolt\u00e0 a portare avanti le loro attivit\u00e0: si tratta di aziende piccole ma che, in una regione come la nostra, sono importantissime per il PIL regionale e contribuiscono a dare numerosi posti di lavoro. Dopo tanti mesi \u00e8 abbastanza evidente che il contagio non si fermi n\u00e9 si contenga chiudendo continuamente queste attivit\u00e0&#8221;, conclude l&#8217;assessore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Trattati come untori, ma la gente continua a contagiarsi. Gli aiuti? Non sono mai arrivati&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":18838,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[34,35,31],"tags":[117361],"class_list":["post-515875","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronaca","category-economia","category-politica","tag-protesta-ristoratori","post_cat_citta-genova"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/515875","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18838"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=515875"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/515875\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=515875"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=515875"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=515875"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}