{"id":515831,"date":"2021-01-06T17:59:26","date_gmt":"2021-01-06T16:59:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=515831"},"modified":"2021-01-06T17:56:42","modified_gmt":"2021-01-06T16:56:42","slug":"forte-calo-demografico-inutili-quattro-ospedali-in-provincia-di-savona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/01\/forte-calo-demografico-inutili-quattro-ospedali-in-provincia-di-savona\/","title":{"rendered":"Forte calo demografico, inutili quattro ospedali in provincia di Savona"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Gli abitanti della provincia di Savona calano in misura e con velocit\u00e0 preoccupanti (in cinque anni hanno fatto registrare 10 mila unit\u00e0 in meno) e questo non pu\u00f2 che ripercuotersi sulle politiche della sanit\u00e0. Arrivando a una prima conclusione, si deve ipotizzare che quattro ospedali in provincia di Savona siano troppi. E per invertire la curva demografica non c\u2019\u00e8 che un modo: ricorrere all\u2019immigrazione e fare in modo che coloro che arrivano siano ben integrati nel nostro tessuto economico e sociale.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_979\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_979\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Parole e musica di Giampiero Storti, presidente dell\u2019associazione Amici del San Paolo, uno mai banale, che pesa le parole e che quindi ha certamente messo in conto che il suo ragionamento non mancher\u00e0 di suscitare reazioni e commenti, anche negativi, di natura politica: il destino di chi, dalle nostre parti, non vuole arrendersi al conformismo.<\/p>\n<p>Ma seguiamolo con attenzione, il ragionamento di Storti, ben documentato dalla statistica. Inizia cos\u00ec: \u201cIn una riprogrammazione dei servizi sanitari, dopo il ciclone Covid, il legislatore dovr\u00e0 tenere ben presente il decremento demografico. Nel 2016 fu presentato il Libro bianco della Regione Liguria che, assieme alle disposizioni della legge Balduzzi, diede corso alle indicazioni regionali sull\u2019assetto degli ospedali. Oggi la situazione \u00e8 mutata pesantemente, con una flessione in 5 anni di 10 mila abitanti in provincia: una realt\u00e0 che disegna una prospettiva preoccupante\u201d.<\/p>\n<p>Prosegue Storti: \u201cOgni depressione demografica \u00e8 foriera di regressione economica, povert\u00e0, involuzione culturale. Anche i servizi sanitari dovranno essere riprogrammati e calibrati tenendo conto di questa tendenza\u201d. E ancora: \u201cUna riflessione in questi giorni \u00e8 stata fatta sull\u2019accoglienza dei nati in Liguria al di l\u00e0 dell\u2019etnia. Se non si riconoscer\u00e0 subito da parte della comunit\u00e0 l\u2019appartenenza piena dei nuovi venuti e non ne saranno curate l\u2019educazione e la scolarit\u00e0, quale futuro ci riserver\u00e0 una integrazione fallace?\u201d.<\/p>\n<p><strong>I numeri<\/strong>. Al 31\/12 2014 i residenti in provincia di Savona erano 282.943, cos\u00ec suddivisi: 119.014 nell\u2019Albenganese e Finalese, 163.929 nel Savonese e in Valle Bormida. Al 31\/12 2019 la situazione era invece la seguente: residenti in provincia di Savona 272.977, di cui 112.607 nell\u2019Albenganese e Finalese e 160.370 nel Savonese e in Valle Bormida. Tirando le somme, fa -2,2% nel Savonese e in Valle Bormida, -5,4% nell\u2019Albenganese e Finalese, -3,5% a livello provinciale (9966 unit\u00e0 in valori assoluti).<\/p>\n<p>Storti arriva quindi alle conclusioni: \u201cDifficile ipotizzare in queste condizioni che si possa ancora reggere la coesistenza di quattro ospedali. Inevitabile invece ridurli di numero e mantenere, dove vengano chiusi, piastre dei servizi, in modo da recuperare personale e da impiegarlo nel modo pi\u00f9 razionale e redditizio. D\u2019altronde \u00e8 quello che si sta facendo in provincia di Imperia con l\u2019ospedale unico ad Arma di Taggia. \u00c8 quindi indispensabile che la Regione Liguria faccia conoscere in tempi brevi le sue scelte per i prossimi dieci anni\u201d. Ce n\u2019\u00e8 a sufficienza per aprire un dibattito che, quali che siano le idee di chi interviene, pu\u00f2 essere molto utile e portare lontano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le considerazioni di Storti, presidente degli Amici del San Paolo. 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