{"id":515766,"date":"2021-01-06T08:00:55","date_gmt":"2021-01-06T07:00:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=515766"},"modified":"2021-01-05T14:53:12","modified_gmt":"2021-01-05T13:53:12","slug":"almanacchi-e-lunari-nuovi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/01\/almanacchi-e-lunari-nuovi\/","title":{"rendered":"Almanacchi e lunari nuovi"},"content":{"rendered":"<p>\u201cVenditore Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi. Bisognano, signore almanacchi?<br>\nPasseggere Almanacchi per l\u2019anno nuovo?<br>\nVenditore Si signore.<br>\nPasseggere Credete che sar\u00e0 felice quest\u2019anno nuovo?<br>\nVenditore Oh illustrissimo si, certo.\u201d<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_289\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_289\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Come non riconoscere l\u2019apertura di una celeberrima Operetta morale di Giacomo Leopardi? Il titolo \u00e8 \u201cDialogo di un venditore di almanacchi e di un passeggere\u201d, un testo del 1832 che non smette di essere di perenne attualit\u00e0. Potremmo concederci al delicatissimo sapore d\u2019altri tempi che si incontra nel lessico e all\u2019educata sobriet\u00e0 del dialogo, oppure stigmatizzare l\u2019evidente intento mercantile dell\u2019incipit, ma ci\u00f2 che ci sembra pi\u00f9 rilevante \u00e8 avvertire la genialit\u00e0 del recanatese che, poeta filosofo, riconosce, nella semplice conversazione tra i due protagonisti, la profondit\u00e0 di interrogativi che hanno occupato ed occupano ogni serio percorso del pensiero. Proviamo a seguirne la logica stringente magari interrogandola con la disperata saggezza di oggi e con l\u2019ausilio destabilizzante di \u201cun pensiero altro\u201d.<\/p>\n<p>Sia il venditore che il passeggere, mi sembra lapalissiano, siamo noi, ognuno di noi \u00e8 simultaneamente entrambi: noi ci interroghiamo su cosa ci riserba il nuovo anno e ci rassicuriamo garantendoci che certo sar\u00e0 migliore ma, subito dopo, non possiamo non domandarci, esattamente come accade nel dialogo leopardiano, su come ci auguriamo sar\u00e0 il prossimo anno poich\u00e9 essere \u201cmigliore del precedente\u201d \u00e8 cos\u00ec generico da significare ben poco. Quando ci rendiamo conto che se dovessimo scegliere a quale anno vorremmo assomigliasse il prossimo, come accade al povero venditore incalzato dalla coscienza pi\u00f9 critica del passeggere, non sapremmo quale vorremmo tornasse uguale a se stesso. Il passeggere, sempre pi\u00f9 preso nel suo ruolo di \u201csinistro e cinico avvocato del tempo\u201d, sottopone il malcapitato ad un quesito che di certo assillava il poeta, lo stesso che sar\u00e0 alla radice di uno dei maggiori interrogativi nietzscheani all\u2019interno del \u201cmito dell\u2019eterno ritorno\u201d. Riporto alcune battute del dialogo:<\/p>\n<p>Passeggere E pure la vita \u00e8 una cosa bella. Non \u00e8 vero?<br>\nVenditore Cotesto si sa.<br>\nPasseggere Non tornereste voi a vivere cotesti vent\u2019anni, e anche tutto il tempo passato, cominciando da che nasceste?<br>\nVenditore Eh, caro signore, piacesse a Dio che si potesse.<br>\nPasseggere Ma se aveste a rifare la vita che avete fatta n\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno, con tutti i piaceri e i dispiaceri che avete passati?<br>\nVenditore Cotesto non vorrei.<\/p>\n<p>In verit\u00e0 gi\u00e0 solo l\u2019affermazione che la vita \u00e8 bella \u00e8 un\u2019infinita e complessa questione: tutti siamo concordi sul fatto che lo sia ma non ci si chiede mai a sufficienza la ragione poich\u00e9, se lo si facesse, si sarebbe indotti a concludere, la faccio semplice, che la bellezza della vita \u00e8 nelle possibilit\u00e0 che ci consente, non in ci\u00f2 che \u00e8 ma in ci\u00f2 che potrebbe essere. Il venditore, infatti, \u201cmesso all\u2019angolo\u201d dal passeggere conclude: \u201cVorrei una vita cos\u00ec, come Dio me la mandasse, senz\u2019altri patti\u201d. Il passeggere, sempre pi\u00f9 determinato nel condurre il suo argomentare fin dove aveva previsto, pu\u00f2 finalmente concludere che: \u201cQuella vita ch\u2019\u00e8 una cosa bella, non \u00e8 la vita che si conosce, ma quella che non si conosce; non la vita passata, ma la futura.\u201d La conclusione del passeggere-Leopardi si fonda sulla certezza che la vita ha trattato tutti male e che l\u2019unica speranza consista nel credere che sia possibile una diversa deliberazione futura da parte della stessa. Trovo molto interessante il fatto che Leopardi, che in altre situazioni sia dello Zibaldone che dei suoi testi poetici vedeva nella natura una matrigna distratta, ora presenti una visione ben diversa nella quale la cura della vita-matrigna-Dio \u00e8 rivolta ai nostri danni. Una prospettiva molto prossima ma pi\u00f9 schopenhaueriana ci farebbe affermare che la vita non ha trattato tutti male, e che il problema \u00e8 che si desidera sempre ci\u00f2 che non si possiede e non si \u00e8 avuto ma, nel caso lo si conseguisse, subito dopo ecco che il tanto anelato approdo non \u00e8 pi\u00f9 importante e qualcos\u2019altro ci assilla ed intenziona il nostro disperato incedere. Credo che sarebbe utile ricordare quanto ci insegna Nietzsche nella Gaia scienza e nello Zarathustra: tutto \u00e8 gi\u00e0 stato in tutte le sue possibili variabili e tutto si replicher\u00e0 nell\u2019eterno ritorno dell\u2019uguale; infinite volte abbiamo vissuto e vivremo questo stesso istante e il valore dello stesso non sar\u00e0 mai eteronomo ma conseguente alla nostra \u201cintensit\u00e0 esistenziale\u201d o, per dirla sintetizzando il suo pensiero, alla nostra volont\u00e0 di potenza.<\/p>\n<p>Quest\u2019anno appena concluso, almeno l\u2019anno inteso secondo le convenzioni temporali del mondo occidentale, lascia il posto ad un nuovo anno, \u00e8 tempo di bilanci e progetti. Certo, sarebbe ben pi\u00f9 saggio determinare il nostro tempo, la nostra vita, non in base a scansioni impersonali, utili per fissare un appuntamento o pagare il mutuo, ma allo scorrere della vita in noi. Non intendo suggerire di eliminare la convenzionalit\u00e0 che condividiamo, ma di servircene senza lasciarci assoggettare e banalizzare. Mi piace ricordare un\u2019affermazione del caro amico Gershom Freeman: \u201cOgni cominciare \u00e8 un segno, una traccia di ci\u00f2 che \u00e8 stato e un suggerimento per ci\u00f2 che sar\u00e0\u201d. Gi\u00e0 il cominciare implica l\u2019aver terminato qualcosa, la coscienza che si stia dando inizio a qualcosa si fonda sulla consapevolezza di aver percorso un tragitto che ha trovato il suo compimento nel soggetto che sono ora, cio\u00e8 il protagonista del prossimo passo che porta con s\u00e9 tutto il percorso gi\u00e0 consumato che non si \u00e8 \u201cperduto\u201d ma solo \u201ccompiuto\u201d rendendomi capace al prosieguo del cammino. Sar\u00e0 ci\u00f2 che far\u00f2 che, gettando una luce rivelatrice su quanto \u00e8 stato, edificher\u00e0 tutto quello che sar\u00f2 in grado di fare. No, non nella speranza che \u201cla vita mi riserbi positivit\u00e0 e successi\u201d, ma nella volont\u00e0 di determinare cosa io intendo per successo e, soprattutto, cosa davvero voglio poich\u00e9 il successo \u00e8 fondamentalmente ogni passo positivo lungo la direzione che mi condurr\u00e0 ad incontrarmi per ci\u00f2 che ho saputo progettare ed edificare in me e per me.<\/p>\n<p>\u2026 ma se ogni approdo<br>\n\u00e8 il segno di un nuovo cominciare<br>\nsoffia vento<br>\nsar\u00f2 la tua farfalla<br>\nporter\u00f2 lontano la tua voce<br>\ndove un nuovo mare<br>\nabbraccia un\u2019altra foce<\/p>\n<p><em>Per un Pensiero Altro\u00a0\u00e8 la rubrica filosofica\u00a0di IVG, a cura di Ferruccio Masci, in uscita ogni mercoled\u00ec.<br>\nPerch\u00e8 non provare a consentirsi un \u201caltro\u201d punto di vista? Senza nessuna pretesa di sistematicit\u00e0, ma con la massima onest\u00e0 intellettuale, il curatore, che da sempre ricerca la libert\u00e0 di pensiero, ogni settimana propone al lettore, partendo da frasi di autori e filosofi, \u201ctracce per itinerari alternativi\u201d. Per quanto sia possibile a chiunque, in quanto figlio del proprio pensiero.<br>\n<a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/per-un-pensiero-altro\/\">Clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Per un Pensiero Altro&#8221; \u00e8 la rubrica filosofica di IVG: ogni mercoled\u00ec, partendo da frasi e citazioni, tracce per &#8220;itinerari alternativi&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":18922,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[99780],"class_list":["post-515766","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-per-un-pensiero-altro"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/515766","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18922"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=515766"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/515766\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=515766"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=515766"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=515766"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}