{"id":515172,"date":"2020-12-26T13:54:16","date_gmt":"2020-12-26T12:54:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=515172"},"modified":"2020-12-26T13:54:16","modified_gmt":"2020-12-26T12:54:16","slug":"castello-vuillermin-i-verdi-diventi-simbolo-di-pace-per-i-giovani-di-tutta-europa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/12\/castello-vuillermin-i-verdi-diventi-simbolo-di-pace-per-i-giovani-di-tutta-europa\/","title":{"rendered":"Castello Vuillermin, i Verdi: &#8220;Diventi simbolo di pace per i giovani di tutta Europa&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Finale Ligure<\/strong>. Anche quest\u2019anno i Verdi savonesi e finalesi ricordano \u201ci sette martiri antifascisti fucilati al forte \u2018Madonna degli Angeli\u2019 il 27 dicembre 1943. Tra questi Renato Vuillermin, allora abitante in Finale Ligure nel suo piccolo \u2018castello\u2019 dove si svolsero diverse riunioni clandestine di esponenti antifascisti, il cosiddetto \u2018Complotto di Finale\u2019 (per questo fu processato e con sentenza del 13 gennaio 1943 condannato al \u2018confino\u2019 sulle montagne abruzzesi in un piccolo paese che in allora si poteva raggiungere solo a piedi). La singolare costruzione neo-gotica dove viveva, simbolo della sua memoria, si trova ancora in situazione di degrado ma si spera di vederlo presto rivivere con locali dedicati a funzioni sociali, come indicato nei progetti di restauro\u201d.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_943\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_943\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cA Savona il 23 dicembre 1943 venne lanciata una bomba in un locale dove sostava un gruppo di militari nazisti: il bilancio dell\u2019esplosione fu di 3 morti e 17 feriti. La Federazione fascista decise una rappresaglia ed inizi\u00f2 a redigere l\u2019elenco di persone che, pur essendo estranee ai fatti, dovevano comunque essere uccise. Vennero scelti i savonesi: Cristoforo Astengo, Francesco Calcagno, Carlo Rebagliati, Arturo Giacosa, Aurelio Bolognesi, Agnello Savaresi e Renato Vuillermin, reduce dal confino e sospettato di connivenza con gli Alleati(veniva accusato ingiustamente di fare segnalazioni ai sommergibili inglesi proprio dalla torre del suo castello). Tutti, pur innocenti, vennero brutalmente assassinati. Vuillermin, uno dei fondatori del Partito Popolare,venne in seguito ricordato da illustri personalit\u00e0 tra le quali Benedetto Croce e Alcide De Gasperi\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIl \u2018Castello Vuillermin\u2019, dove lui viveva, venne adattato alla fine degli anni cinquanta ad \u2018Ostello della Giovent\u00f9\u2019, ospitando migliaia di giovani provenienti da tutto il mondo. Ritardare ancora il recupero di questa originale e importante struttura \u00e8 un vero peccato perch\u00e8 con il tempo i danni aumentano e rischia di scomparire il ricordo simbolo di un martire della Resistenza. L\u2019importanza storico-culturale del castello \u00e8 notevole: il caratteristico stile eclettico comprende richiami arabi con innesti medioevali ed evidenzia il messaggio religioso intimamente legato al costruttore\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019edificio \u00e8 composto da un corpo centrale e una grande torre, rivestita nella parte bassa in \u201cPietra di Finale\u201d, con mattoni rossi in quella superiore. Circondato da una cinta muraria ed altre quattro piccole torri d\u2019angolo, \u00e8 molto curato nei particolari: le finestre e le vetrate hanno simboli cristiani: le particolari decorazioni vennero disegnate personalmente da Vuillermin. La costruzione risulta nello stesso stile dei castelli Mackenzie e D\u2019Albertis, realizzati in Genova tra il 1890 e il 1915 quali esempi di architettura neo-gotica.<\/p>\n<p>\u201cAltro fatto singolare: la struttura, iniziata nel 1936, contrariamente ai castelli neo-gotici di Genova, venne realizzata in cemento armato, in un periodo nel quale erano in vigore le \u2018sanzioni\u2019 imposte dalla \u2018Societ\u00e0 delle Nazioni\u2019 e il ferro scarseggiava. Vuillermin riusc\u00ec con grande difficolt\u00e0 a reperire i materiali seguendo tutti i lavori insieme al progettista Arch. Pietro Paolo Bonora, noto per aver realizzato importanti opere quali il \u2018Santuario di Oropa\u2019 e altri edifici religiosi in Argentina ed Etiopia. Il \u2018castello\u2019 era in evidente contrasto con le linee dell\u2019architettura fascista (certamente la scelta non fu casuale). E\u2019 legittimo pensare che la costruzione, comprendente molti simboli cristiani, sia stata un modo di esprimere le sue convinzioni politiche e religiose in un periodo di censura del regime\u201d.<\/p>\n<p>I Verdi savonesi e finalesi sperano che \u201cl\u2019edificio dove visse Vuillermin venga presto recuperato, restituito alla memoria della comunit\u00e0 e diventi nuovamente luogo di aggregazione, simbolo di pace, per i giovani di tutta Europa, oggi nuovamente insidiati da crescenti affermazioni sovraniste\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anche quest&#8217;anno i Verdi savonesi e finalesi ricordano &#8220;i sette martiri antifascisti fucilati al forte &#8216;Madonna degli Angeli&#8217; il 27 dicembre 1943&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":12120,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[105503,57413],"class_list":["post-515172","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-castello-vuillermin","tag-verdi-savonesi"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/515172","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/12120"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=515172"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/515172\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=515172"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=515172"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=515172"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}