{"id":514883,"date":"2020-12-22T08:19:36","date_gmt":"2020-12-22T07:19:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=514883"},"modified":"2020-12-22T08:19:36","modified_gmt":"2020-12-22T07:19:36","slug":"non-torno-da-londra-da-un-anno-per-non-contagiare-i-miei-genitori-la-storia-di-un-infermiere-ligure","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/12\/non-torno-da-londra-da-un-anno-per-non-contagiare-i-miei-genitori-la-storia-di-un-infermiere-ligure\/","title":{"rendered":"&#8220;Non torno da Londra da un anno per non contagiare i miei genitori&#8221;, la storia di un infermiere ligure"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguriaa<\/strong>. &#8220;Quest&#8217;anno non sarei comunque tornato per le feste. Non mi sono permesso di muovermi vedendo che cosa \u00e8 successo, la situazione in ospedale e come si comportava la gente&#8221;. E&#8217; il racconto di\u00a0<strong>Claudio Rezzoagli<\/strong>, 29enne originario della val Fontanabuona che da cinque anni lavora come infermiere al<strong> Queen&#8217;s Hospital di Romford<\/strong>, sobborgo nel nord-est di <strong>Londra<\/strong>. Tra le\u00a0tante storie di liguri bloccati in Gran Bretagna o tornati con gli ultimi voli disponibili c&#8217;\u00e8 anche la sua. Lui, per\u00f2,\u00a0non \u00e8 rimasto &#8220;prigioniero&#8221; del nuovo\u00a0<em>lockdown\u00a0<\/em>dopo la scoperta della nuova variante: semplicemente perch\u00e9 <strong>aveva gi\u00e0 deciso di restare in Inghilterra rinunciando a vedere la famiglia a Natale<\/strong>.<\/p>\n<p>&#8220;<strong>Mia madre ha il sistema immunitario molto basso, prende varie medicine<\/strong>. Non me la sono sentita &#8211; ci racconta -. Altri miei colleghi hanno fatto diversamente. Io ho preso alla lettera il consiglio di ridurre i viaggi. <strong>L&#8217;ultima volta che sono venuto in Italia era lo scorso gennaio<\/strong>&#8220;. Quasi un anno senza vedere i genitori, residenti a <strong>Cichero<\/strong>, ai piedi del monte Ramaceto nel comune di San Colombano Certenoli. E chiss\u00e0 per quanto ancora, almeno finch\u00e9 non saranno consolidati gli effetti del <strong>vaccino<\/strong> in cui tutti ripongono le proprie speranze.<\/p>\n<p>E gli altri, quelli che <strong>si sono affrettati a lasciare il Regno Unito prima che fossero sospesi tutti i collegamenti<\/strong>? &#8220;Non mi piace giudicare chi si lamenta, chi \u00e8 disperato. Conosco <strong>italiani che sono scappati in patria all&#8217;inizio dell&#8217;emergenza<\/strong> e non sono mai pi\u00f9 tornati qui, erano quelli abituati a volare almeno una volta al mese, qualcuno addirittura una volta alla settimana. Io tornavo ogni due o tre mesi. Certo, ci soffro anch&#8217;io ma bisogna andare avanti. L&#8217;unica cosa che mi d\u00e0 fastidio \u00e8 non potermi muovere in caso di necessit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p>Claudio Rezzoagli lavora in un reparto di <strong>medicina<\/strong> <strong>specialistica<\/strong> all&#8217;interno di un ospedale gestito dal servizio sanitario nazionale. &#8220;Qui facciamo biopsie, trombectomie, mettiamo cateteri e drenaggi, abbiamo pazienti colpiti da ictus&#8221;. Non \u00e8 una clinica di malattie infettive, ma il Covid c&#8217;\u00e8 lo stesso e lo scenario \u00e8 grave.<\/p>\n<p>&#8220;<strong>La situazione \u00e8 critica<\/strong> &#8211; conferma Claudio -. I posti letto sono pochissimi, nello staff molte persone si sono ammalate. In partenza eravamo messi meglio che in Italia, ora con l&#8217;esplosione dei contagi tanti infermieri sono andati in esaurimento.<strong> C&#8217;\u00e8 una sofferenza enorme, i numeri sono da capogiro<\/strong>. L&#8217;azienda sanitaria ha convertito in reparti Covid tutte le attivit\u00e0 elettive, il personale si \u00e8 spostato dalle sale operatorie alle terapie intensive. I pazienti non sappiamo pi\u00f9 dove metterli&#8221;. Si lavora con l&#8217;acqua alla gola. &#8220;Per ora io sto bene, speriamo&#8221;.<\/p>\n<p>E la<strong> nuova variante<\/strong> che ha gi\u00e0 terrorizzato il mondo non fa paura in un ospedale nel nord-est di Londra, una delle zone pi\u00f9 colpite dal virus gi\u00e0 nei mesi scorsi? &#8220;Da noi non se n&#8217;\u00e8 parlato molto. Quando si \u00e8 diffusa la notizia nessuno si \u00e8 disperato.<strong> La mentalit\u00e0 inglese \u00e8 molto\u00a0<em>keep calm and carry on<\/em><\/strong>, siamo fiduciosi che il vaccino sia efficace anche contro il ceppo nuovo&#8221;.<\/p>\n<p>Del resto si tratta solo dell&#8217;ultimo colpo di scena in una<strong> gestione che ha mostrato luci e ombre<\/strong>. &#8220;Di sicuro c&#8217;\u00e8 stata molta confusione &#8211; ammette Claudio -. Londra poi funziona come una nazione a parte,<strong> la gente vive ammassata<\/strong>, si usano molto i mezzi pubblici, se vai in negozio stanno tutti ammucchiati. Il governo fa quello che pu\u00f2, almeno ha avuto tecnici decenti. Per approvare il vaccino hanno saltato molti passaggi burocratici e per me \u00e8 un fatto positivo. Anche qui hanno parlato molto di economia, e si sono visti i risultati. Si poteva fare meglio&#8221;.<\/p>\n<p>E cos\u00ec quest&#8217;anno, vista anche l&#8217;emergenza sanitaria che obbliga gli infermieri a farsi in quattro, <strong>Claudio passer\u00e0 il Natale in corsia anzich\u00e9 con la propria famiglia in Liguria<\/strong>. Una lontananza sofferta ma necessaria che, per ironia della sorte, anticipa ed esacerba le possibili conseguenze nefaste di una <strong>Brexit<\/strong> che render\u00e0 la vita pi\u00f9 difficile a migliaia di connazionali nel Regno Unito. Ma tornare a lavorare in patria? &#8220;Qui ho avuto un&#8217;offerta subito dopo la laurea e non ci ho pensato due volte. Ho provato a ripropormi in Italia, ma quando dai un numero di telefono inglese poi \u00e8 difficile che ti richiamino. Almeno, cos\u00ec mi hanno detto&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Claudio Rezzoagli, 29 anni: &#8220;Non me la sarei sentita di viaggiare. Qui la situazione \u00e8 critica, non ci sono pi\u00f9 posti letto&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":10593,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56,34],"tags":[111891,112570],"class_list":["post-514883","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","category-cronaca","tag-coronavirus","tag-covid-19"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/514883","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/10593"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=514883"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/514883\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=514883"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=514883"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=514883"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}