{"id":514825,"date":"2020-12-21T15:51:56","date_gmt":"2020-12-21T14:51:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ivg.it\/?p=514825"},"modified":"2020-12-21T16:09:21","modified_gmt":"2020-12-21T15:09:21","slug":"natale-diocesi-e-parrocchie-ai-fedeli-comunione-spirituale-e-sostegno-ai-piu-bisognosi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/12\/natale-diocesi-e-parrocchie-ai-fedeli-comunione-spirituale-e-sostegno-ai-piu-bisognosi\/","title":{"rendered":"Natale, diocesi e parrocchie ai fedeli: &#8220;Comunione spirituale e sostegno ai pi\u00f9 bisognosi&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona\/Albenga.<\/strong> Nell\u2019ambito della proposta diocesana per l\u2019Avvento <strong>\u201cNon perdere il filo, prendi il largo\u201d, il vescovo Calogero Marino<\/strong> aiuta i fedeli a vivere questo tempo con riflessioni video in onda ogni sera in occasione della Novena di Natale. Vista la particolarit\u00e0 del momento e la situazione legata alla pandemia, si \u00e8 scelto questo strumento per mantenere e rafforzare il senso di comunit\u00e0 per la Chiesa diocesana.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_991\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_991\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">I video, curati da don Andrea Camoirano, sono trasmessi ogni sera, alle 20.45 sulla pagina Facebook de Il Letimbro (accessibile da tutti, anche da chi non \u00e8 iscritto al social) e su YouTube al canale ufficiale della Diocesi. Al termine di questo percorso, sempre sui medesimi canali, gioved\u00ec 24, giorno della vigilia, il vescovo Gero invier\u00e0 un videomessaggio di auguri in occasione del Natale, iniziativa che \u00e8 in programma anche in occasione della fine dell\u2019anno e della solennit\u00e0 dell\u2019Epifania.<\/p>\n<p>I video resteranno ovviamente sempre disponibili \u201con demand\u201d in qualsiasi momento sulle stesse piattaforme.<\/p>\n<p>Ecco le celebrazioni liturgiche del vescovo Calogero Marino nella Cattedrale di N.S. Assunta durante il periodo delle feste, ovviamente nel rispetto delle ultime normative volte al contenimento della pandemia. Gioved\u00ec prossimo 24 dicembre alle 20 il presule celebrer\u00e0 la Messa della Notte di Natale mentre venerd\u00ec 25, alle 10.30 il solenne Pontificale della festa. Gioved\u00ec 31 il Vescovo celebrer\u00e0 la Messa di Te Deum alle 18, mentre mercoled\u00ec 1\u00b0 gennaio, festa di santa Maria Madre di Dio, il Pontificale alle 10.30. Infine luned\u00ec 6, Epifania del Signore, Pontificale alle 10.30. <\/p>\n<p>E sempre in vista della<strong> liturgia del Natale ecco il messaggio del vescovo della Diocesi albenganese Guglielmo Borghetti<\/strong>:<\/p>\n<blockquote><p>Cari fratelli e sorelle in Cristo,<br>\n1. Ascoltiamo questa parola del profeta Isaia: \u201cOracolo su Duma. Mi gridano da Seir: \u00abSentinella, quanto resta della notte? Sentinella, quanto resta della notte?\u00bb. La sentinella risponde: \u00abViene il mattino, poi anche la notte; se volete domandare, domandate, convertitevi, venite!\u00bb\u201d (Is 21, 11-12). Questo breve eppur intenso \u2018oracolo\u2019 pronunciato dal profeta introduce e d\u00e0 l\u2019intonazione ai miei auguri a tutti voi per il Santo Natale 2020! La parola del profeta pu\u00f2 aiutarci a comprendere l\u2019oggi della nostra storia, il tempo faticoso che stiamo vivendo a causa della situazione sanitaria che tutti ci coinvolge, senza distinzione alcuna, situazione con non poche ricadute negative sulla nostra economia e sul nostro equilibrio interiore. Decisamente gli auguri di \u2018Buon Natale\u2019 quest\u2019anno si collocano in un contesto davvero diverso dal consueto, contesto che ci impone una riflessione da cristiani che non vogliono smarrirsi nella fatica dei giorni. Papa Francesco nell\u2019omelia per la Solennit\u00e0 di Pentecoste di quest\u2019anno, con sapienza spirituale ci diceva: \u201cpeggio di questa crisi c\u2019\u00e8 solo il dramma di sprecarla\u201d.<\/p>\n<p>2. In questo periodo storico, caratterizzato particolarmente dalla coscienza del nostro limite, della vulnerabilit\u00e0 e precariet\u00e0 delle nostre vite, siamo impegnati a comprendere che cosa il Signore ci vuole insegnare attraverso gli eventi che viviamo alla luce della sapienza rivelata nella Sua Parola. Papa Francesco invita a riflettere attentamente: \u201cUna tragedia globale come la pandemia del Covid-19 ha effettivamente suscitato per un certo tempo la consapevolezza di essere una comunit\u00e0 mondiale che naviga sulla stessa barca, dove il male di uno va a danno di tutti. Ci siamo ricordati che nessuno si salva da solo, che ci si pu\u00f2 salvare unicamente insieme. Per questo ho detto che \u00abla tempesta smaschera la nostra vulnerabilit\u00e0 e lascia scoperte quelle false e superflue sicurezze con cui abbiamo costruito le nostre agende, i nostri progetti, le nostre abitudini e priorit\u00e0. [\u2026] Con la tempesta, \u00e8 caduto il trucco di quegli stereotipi con cui mascheravamo i nostri \u201cego\u201d sempre preoccupati della propria immagine; ed \u00e8 rimasta scoperta, ancora una volta, quella (benedetta) appartenenza comune alla quale non possiamo sottrarci: l\u2019appartenenza come fratelli\u201d. La parola del profeta Isaia \u00e8 enigmatica e complessa, ma esprime comunque tutta la sua luminosit\u00e0 invitando a porci interrogativi al fine di intraprendere un cammino di ricerca del senso del tempo presente e ad accogliere ancora una volta nella nostra vita il Bambino di Betlemme!<\/p>\n<p>3. La notte a cui fa rifermento Isaia rimanda ad una situazione di angoscia, di tormento e di sofferenza a causa di una calamit\u00e0 che perdura e che non sembra annunciare un termine. In questa notte desolata che disorienta, in cui non si intravvede l\u2019inizio del giorno, la profezia allude ad un nuovo evento inaspettato. E\u2019 notte, si, nello scenario della storia, ma c\u2019\u00e8 un uomo che con gli occhi penetra l\u2019oscurit\u00e0 e misura i tempi: \u00e8 il profeta, colui che parla a nome di Dio e scorge i suoi disegni nella filigrana della storia. Che sta succedendo in questa lunga notte? Quando finir\u00e0? Il profeta non ha una risposta liberatrice, ma invita a domandare di nuovo, caso mai ricevesse nel frattempo una risposta precisa dal Signore. E l\u2019oracolo torna \u2018al silenzio\u2019, all\u2019attesa, insiste sul perseverare, sul non perdere la speranza; \u00e8 necessario, ammonisce il profeta sentinella, porsi la domanda con insistenza e prepararsi ad un cambiamento nella condotta di vita mediante la conversione. Il testo biblico riflette un\u2019attualit\u00e0 sorprendente, illumina bene la situazione contemporanea del cammino ecclesiale delle nostre comunit\u00e0 e della realt\u00e0 dei nostri vissuti urbani nelle citt\u00e0 e nei paesi in questo tempo segnato dalla fragilit\u00e0 e dalla vulnerabilit\u00e0 che tutti interpella. La domanda rivolta alla sentinella \u00e8 strettamente concentrata sull\u2019oggi, sul tempo presente: \u201cSentinella, cosa sta succedendo in questa notte? Ci sono novit\u00e0?\u201d. E\u2019 l\u2019interrogativo sull\u2019ora presente e il suo significato essenziale per il nostro oggi. L\u2019interrogativo pone tutti nella condizione di fissare bene l\u2019attenzione su ci\u00f2 che avviene nella notte. La sentinella infatti non risponde alla domanda che chiede quanto manca alla fine della notte. Al contrario, provoca chi ascolta ad indagare sulla notte. La notte, secondo la sentinella, \u00e8 luogo propizio per porsi domande e avviare un cammino di ritorno all\u2019essenziale. La notte si presenta, simbolicamente, come tempo decisivo per discernere, lontano dal frastuono e dal rumore dell\u2019attivit\u00e0 umana. Porre domande \u00e8 da sempre la fatica dell\u2019umanit\u00e0. La sapiente ricerca non si concentra in modo esclusivo sulla curiosit\u00e0, sulla elaborazione ansiosa di risposte analiticamente precise, apparentemente esaurienti, tese ad eliminare ogni dubbio e perplessit\u00e0.<\/p>\n<p>4. \u201cMentre il silenzio avvolgeva ogni cosa e la notte era a met\u00e0 del suo corso, la tua Parola onnipotente, o Signore, venne dal tuo trono regale\u201d (cfr Sap 18, 14-15)). Con il Mistero adorabile della sua Incarnazione e del suo entrare nella nostra storia Ges\u00f9 Cristo, Parola onnipotente e definitiva di Dio, viene a condividere la nostra esistenza e a riempire la nostre vite: non dispensa risposte a gettone, non si risolve in un ansiolitico che ci strappi al dramma fondamentale dell\u2019esistenza. \u201cIl dolore \u00e8 una presenza ed esige, perci\u00f2, la nostra presenza. A questo terribile problema solo Dio era in grado di rispondere: \u201cNon sono venuto a spiegare, a dissipare i dubbi con una spiegazione, ma a riempire, o meglio, a rimpiazzare con la mia presenza il bisogno stesso della spiegazione\u201d. Il Figlio di Dio non \u00e8 venuto per distruggere la sofferenza, ma per soffrire con noi.\u201d (PAUL CLAUDEL). Il Signore non ha risposto al problema dell\u2019 esistenza, della solitudine, del dolore e della sofferenza con una spiegazione, ma con la sua Presenza: \u00e8 entrato nella storia per accompagnarci a viverla, si \u00e8 fatto compagno dell\u2019uomo in qualsiasi situazione si trovi, \u00e8 entrato nelle terapie intensive, nei luoghi di guerra, nei barconi dei disperati\u2026\u00e8 l\u2019Emmanuele, il Dio-con-noi! Se Lui c\u2019\u00e8 fugge la paura!<\/p>\n<p>5. All\u2019incessante grido dei popoli: \u201cSentinella, quanto resta della notte?\u201d, Dio risponde in questa notte: la sua eterna Parola d\u2019amore ha assunto la nostra carne mortale. Il Verbo \u00e8 entrato nel tempo: \u00e8 nato l\u2019Emmanuele, il Dio-con-noi. Nelle nostre cattedrali e nelle basiliche, come nelle chiese pi\u00f9 piccole e sperdute di ogni parte della terra e del nostro territorio diocesano, si leva commosso il canto dei cristiani: \u201cOggi \u00e8 nato per noi il Salvatore\u201d. Il Bambino che giace nella povert\u00e0 di una mangiatoia: questo \u00e8 il segno di Dio, questa \u00e8 la \u2018risposta\u2019 di Dio. Passano i secoli ed i millenni, ma il segno rimane, e vale anche per noi, uomini e donne di questo primo ventennio del terzo millennio che vivono questa singolare e drammatica congiuntura . \u201c\u00c8 segno di speranza per l\u2019intera famiglia umana: segno di pace per quanti soffrono a causa di ogni genere di conflitti; segno di liberazione per i poveri e gli oppressi; segno di misericordia per chi \u00e8 chiuso nel circolo vizioso del peccato; segno d\u2019amore e di conforto per chi si sente solo e abbandonato. Segno piccolo e fragile, umile e silenzioso, ma ricco della potenza di Dio, che per amore si \u00e8 fatto uomo\u201d (SAN GIOVANNI PAOLO II). La risposta di Dio a Natale \u00e8: io sono con voi, sempre, insieme attraversiamo la vita! Se Lui c\u2019\u00e8 fugge la paura!<\/p>\n<p>6. Permettetemi di non congedarmi da voi prima d\u2019aver rivolto un pensiero di vicinanza particolare alle famiglie della nostra Diocesi colpite dal lutto e dalla malattia, un pensiero di gratitudine a tutto il personale sanitario \u2013 medici, infermieri, volontari \u2013 che ha dato e continua a dare il meglio di s\u00e9, un pensiero di solidariet\u00e0 cristiana a quanti sono stati colpiti nel loro lavoro e vivono il dramma della disoccupazione o della cessazione di attivit\u00e0, un pensiero di incoraggiamento paterno ai nostri ragazzi e giovani che cos\u00ec \u2018presto\u2019 nella loro vita si trovano ad affrontare una sfida epocale: a loro dico \u201cun giorno tutto questo vi sar\u00e0 utile, se non sprecherete ci\u00f2 che vi trovate a vivere distraendo il cuore dall\u2019essenziale!\u201d<\/p>\n<p>7. A tutti un affettuoso e caldo augurio di ogni bene per questo Natale singolare, con l\u2019auspicio di poter sperimentare la dolcezza ed il calore della Presenza di colui che, nato a Betlemme, ci accompagna ogni giorno del nostro pellegrinaggio terreno ravvivando la fede, la speranza e l\u2019amore! Vi affido a Maria, Madre della Speranza e vi benedico di cuore.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anche le funzioni religiose subiranno modifiche per il nuovo decreto: messaggi e preghiere<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[38475,21103,116921],"class_list":["post-514825","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-diocesi-albenga","tag-diocesi-savona","tag-natale-2020","post_cat_citta-albenga","post_cat_citta-savona","post_tag_personaggi-vescovo-calogero-marino","post_tag_personaggi-vescovo-guglielmo-borghetti"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/514825","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=514825"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/514825\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=514825"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=514825"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=514825"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}