{"id":514439,"date":"2020-12-15T19:15:41","date_gmt":"2020-12-15T18:15:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=514439"},"modified":"2020-12-15T20:35:01","modified_gmt":"2020-12-15T19:35:01","slug":"morto-in-cella-ad-albenga-trapelano-informazioni-la-procura-valuta-apertura-fascicolo-per-violazione-del-segreto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/12\/morto-in-cella-ad-albenga-trapelano-informazioni-la-procura-valuta-apertura-fascicolo-per-violazione-del-segreto\/","title":{"rendered":"Morto in cella ad Albenga, trapelano informazioni: la Procura valuta apertura fascicolo per violazione del segreto"},"content":{"rendered":"<p><strong>Albenga.<\/strong> \u201cNella notte tra il 4 e il 5 dicembre, o forse al mattino del 5 dicembre, \u00e8 deceduto un ragazzo di 33 anni, <strong>Emanuel Scalabrin<\/strong>, in una cella di sicurezza della Caserma dei Carabinieri di Albenga. Forse, perch\u00e9 in questa terribile vicenda non si \u00e8 neppure in grado di conoscere il momento in cui \u00e8 avvenuta la sua morte\u201d. Inizia cos\u00ec il <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/ComunitaSanBenedettoAlPorto\/posts\/3560173507430213\">lungo post<\/a> dell\u2019associazione genovese \u2013 fondata da don Andrea Gallo \u2013 \u201c<strong>Comunit\u00e0 San Benedetto al Porto<\/strong>\u201d sulla tragedia verificatasi ad Albenga dieci giorni fa.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_308\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_308\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_308').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_308\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Un messaggio, quello <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/ComunitaSanBenedettoAlPorto\/posts\/3560173507430213\">pubblicato sulla pagina Facebook dell\u2019associazione<\/a> e sul sito web, <strong>destinato a fare rumore<\/strong>.\u00a0In pi\u00f9 passaggi infatti, in maniera pi\u00f9 o meno velata, l\u2019associazione genovese mette pesantemente <strong>in dubbio l\u2019operato dei carabinieri e dei medici<\/strong>. Parlando di segni sul corpo della vittima, riferendo di telecamere non funzionanti, o suggerendo un approccio eccessivamente frettoloso da parte dei medici.\u00a0Parole che evocano alla mente il \u201ccaso Cucchi\u201d ma non facilmente conciliabili con quanto emerso finora e quindi, ovviamente, tutte da dimostrare.<\/p>\n<p>In ogni caso <strong>il messaggio non \u00e8 passato inosservato, nemmeno agli occhi della Procura<\/strong>: il post contiene diverse informazioni (oltre a quelle gi\u00e0 citate ce ne sono altre, ad esempio le modalit\u00e0 di irruzione nell\u2019alloggio durante l\u2019arresto) <strong>coperte dal segreto istruttorio<\/strong>, e per questo il pm savonese Chiara Venturi sta vagliando in queste ore la possibilit\u00e0 di aprire un <strong>fascicolo contro ignoti proprio per contestare la violazione del segreto.<\/strong><\/p>\n<h4 class=\"article_heading\">L\u2019ARRESTO<\/h4>\n<p>L\u2019arresto di Emanuele Scalabrin \u00e8 avvenuto il 4 dicembre scorso nell\u2019ambito di un\u2019operazione antidroga a cui hanno preso parte i carabinieri della Compagnia di Albenga. Il blitz, scattato a Ceriale, ha portato all\u2019arresto anche di una donna di 37 anni colta (insieme a Scalabrin) a cedere 80 grammi di eroina ad un 47enne di Savona.<\/p>\n<p><strong>Secondo la Comunit\u00e0 San Benedetto<\/strong> Scalabrin \u201cviene <strong>trascinato all\u2019interno della casa fino alla camera da letto e qui gettato sul materasso<\/strong> dove viene colpito in ogni parte del corpo torace, addome, schiena, viso ed estremit\u00e0.\u00a0Emanuel urla e chiede aiuto, dice che non riesce a respirare mentre Giulia la sua compagna implora i carabinieri del nucleo di Albenga di fermarsi\u201d.\u00a0<strong>Secondo il racconto dei militari, invece, il 33enne albenganese avrebbe provato a scappare colpendo i carabinieri con calci e pugni<\/strong>, salvo poi essere bloccato.<\/p>\n<p>Le tre persone coinvolte sono poi state trasportate in caserma per i primi accertamenti. Nella notte tra il 4 e il 5 dicembre, mentre si trovava nella sua cella in attesa di essere trasferito nel carcere di Genova, Emanuele Scalabrin \u00e8 deceduto nel sonno.<\/p>\n<h4 class=\"article_heading\">I PRIMI DUBBI: \u201cSEGNI SUL CORPO\u201d. MA L\u2019AUTOPSIA SMENTIREBBE<\/h4>\n<p>L\u2019associazione fondata da don Andrea Gallo attraverso i social avanza diversi dubbi. \u201cIn questa terribile vicenda non si \u00e8 neppure in grado di conoscere il momento in cui \u00e8 avvenuta la sua morte \u2013 si legge nel post \u2013\u00a0<strong>Molti sono i segni sul cadavere<\/strong>, che dovranno trovare una spiegazione, macchie ipostatiche? In varie parti del corpo? Sia sul viso che sul corpo? Sia nella parte anteriore sia nella parte posteriore del corpo?\u201d.<\/p>\n<p><strong>Le prime risultanze dell\u2019autopsia<\/strong>, disposta subito dopo la morte del 33enne ingauno, <strong>sembrerebbero per\u00f2 non lasciare dubbi<\/strong>: <a href=\"https:\/\/www.ivg.it\/2020\/12\/morto-nel-sonno-in-cella-dopo-larresto-lautopsia-conferma-il-decesso-per-cause-naturali\/\">Scalabrin sarebbe morto \u201cper cause naturali\u201d, un arresto cardiocircolatorio<\/a>. E il suo corpo non riporterebbe alcun segno di violenza. Una versione confermata ai giornali anche dal perito di parte nominato dalla famiglia. Proprio per escludere un \u201cnuovo caso Cucchi\u201d, inoltre, il pm Chiara Venturi appena giunto sul posto ha immediatamente chiesto non solo una ispezione del corpo al medico legale, ma anche un <strong>confronto con il fotosegnalamento<\/strong> con l\u2019obiettivo di rilevare eventuali ecchimosi successive all\u2019arresto.<\/p>\n<p>Per avere l\u2019esito ufficiale dell\u2019autopsia, comunque, occorreranno circa 60 giorni dato che il magistrato ha disposto anche l\u2019esame tossicologico. L\u2019obiettivo della Procura, infatti,\u00a0\u00e8 quello di fare completamente luce sulla vicenda, stabilendo con esattezza cosa pu\u00f2 aver provocato l\u2019arresto cardiocircolatorio.<\/p>\n<h4 class=\"article_heading\">LE TELECAMERE<\/h4>\n<p>L\u2019associazione poi fa sapere che \u201cnon \u00e8 stato possibile stabilire il momento della morte, in quanto <strong>il sistema DVR era non funzionante, e quindi non era in realt\u00e0 possibile monitorare lo stato di salute dei detenuti<\/strong>\u201d. Il riferimento \u00e8 all\u2019impianto video che monitora la camera di sicurezza della caserma di Albenga. La Procura, per\u00f2, pur confermando la presenza della telecamera, non conferma invece che fosse \u201cnon funzionante\u201d.<\/p>\n<p>La Comunit\u00e0, parlando di DVR (una sigla che indica un videoregistratore digitale), sembra in realt\u00e0 riferirsi all\u2019assenza di una registrazione dell\u2019accaduto. L\u2019impianto, per\u00f2, come in molti scenari simili, potrebbe essere stato progettato senza alcun dispositivo del genere: in questi casi <strong>la telecamera trasmette le immagini \u201clive\u201d su un monitor<\/strong> a disposizione del piantone, <strong>senza alcun collegamento con hard disk o altri tipi di memoria<\/strong>. L\u2019impianto, insomma, potrebbe essere semplicemente\u00a0non predisposto alla registrazione.<\/p>\n<h4 class=\"article_heading\">LA VISITA AL PRONTO SOCCORSO<\/h4>\n<p>Un altro punto controverso secondo la Comunit\u00e0 San Benedetto. Verso sera viene\u00a0chiamata la guardia medica \u201cperch\u00e9 Emanuel non stava bene e presentava sintomi morbosi.\u00a0Dopo una visita di un\u2019ora, la Guardia Medica chiede ai carabinieri che egli venga trasferito al pronto soccorso di Pietra per accertamenti sulle condizioni cliniche, avendo verificato che aveva la pressione alta e tachicardia.\u00a0Qui l<strong>a visita, se cos\u00ec si pu\u00f2 dire, dura\u2026 5 minuti<\/strong>, compreso il tempo di compilare la cartella clinica del paziente\u201d.<\/p>\n<p>Su questo dovr\u00e0 fare luce la Procura. Per ora si sa soltanto che Scalabrin accusava <strong>sintomi legati a una crisi di astinenza<\/strong>, e per questo si \u00e8 recato in ospedale portando con s\u00e9 <strong>una ricetta per avere del metadone<\/strong>. Un dettaglio che potrebbe spiegare la brevit\u00e0 della visita. Le indagini punteranno ad approfondire l\u2019accaduto e valutare <strong>se l\u2019uomo abbia o meno riferito altri sintomi ai medici.<\/strong><\/p>\n<h4 class=\"article_heading\">L\u2019INTERROGAZIONE AL MINISTRO DELL\u2019INTERNO<\/h4>\n<p>\u201cLe circostanze della morte di Emanuel devono essere chiarite e <strong>non si pu\u00f2 lasciar cadere il silenzio<\/strong> su questo susseguirsi di violazioni di diritti e incongruenze. Per questo motivo abbiamo <strong>chiesto che venga sottoposta un\u2019interrogazione parlamentare al ministro dell\u2019Interno Luciana Lamorgese<\/strong>\u201d. Il lungo post dall\u2019associazione genovese si conclude cos\u00ec, con un appello alle istituzioni che \u2013 in poche ore \u2013 ha gi\u00e0 portato il caso savonese al centro delle cronache nazionali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La comunit\u00e0 \u201cSan Benedetto al Porto\u201d avanza dubbi sull&#8217;accaduto e chiede un\u2019interrogazione parlamentare al ministro Lamorgese <\/p>\n","protected":false},"author":10593,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56,34],"tags":[228,3358],"class_list":["post-514439","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","category-cronaca","tag-carabinieri","tag-procura","post_cat_citta-albenga","post_cat_citta-ceriale","post_tag_personaggi-chiara-venturi-2","post_tag_personaggi-emanuele-scalabrin"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/514439","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/10593"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=514439"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/514439\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=514439"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=514439"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=514439"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}