{"id":514148,"date":"2020-12-12T14:00:29","date_gmt":"2020-12-12T13:00:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=514148"},"modified":"2020-12-11T12:03:28","modified_gmt":"2020-12-11T11:03:28","slug":"omicidi-sotto-lalbero-i-peggiori-crimini-avvenuti-a-natale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/12\/omicidi-sotto-lalbero-i-peggiori-crimini-avvenuti-a-natale\/","title":{"rendered":"Omicidi sotto l\u2019albero. I peggiori crimini avvenuti a Natale"},"content":{"rendered":"<p>I giorni\u00a0 delle festivit\u00e0 natalizie sono quelli in cui tradizionalmente ci si riunisce in famiglia, si ritrovano le persone care e, quasi automaticamente, si fa il bilancio degli affetti e delle lacune della propria vita. Per alcuni individui, per\u00f2, pu\u00f2 essere il momento peggiore. Quello, per esempio, in cui portare a termine il proprio distruttivo piano omicida, perch\u00e9 la solennit\u00e0 di quella data lo renda memorabile. Per questo, tra gli altri, il giorno di Natale \u00e8 quello che annovera tra i pi\u00f9 inquietanti delitti a sfondo familiare della storia del crimine.<br>\nEccone alcuni.<\/p>\n<h4 class=\"article_heading\">LA STRAGE DI COVINA<\/h4>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_632\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_632\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Ci troviamo a Covina, nella periferia di Los Angeles, in una bella villa. \u00c8 il 24 dicembre 2008. Durante una festa di Natale, una famiglia sta brindando serena. Fino a quando dalla porta non entra un uomo vestito da Babbo Natale. Che in mano, per\u00f2, non tiene il classico sacco pieno di regali, bens\u00ec un lanciafiamme ed una pistola semiautomatica 9 millimetri. L\u2019uomo in questione si chiama Bruce Jeffrey Pardo. Appena entrato nella villa, l\u2019uomo spara immediatamente alla nipotina di otto anni, corsagli incontro per salutarlo, ferendola in volto. La bimba sar\u00e0 l\u2019unica presente in casa a salvarsi. In seguito al panico seminato, comincia a sparare all\u2019impazzata contro gli altri partecipanti, che nel frattempo si danno alla fuga. L\u2019obiettivo di Pardo \u00e8 Silvya, la ex moglie, dalla quale aveva ottenuto il divorzio pochi giorni prima, alcuni mesi dopo essere stato licenziato da un\u2019azienda dove lavorava come ingegnere elettrico. L\u2019uomo, dopo aver ucciso otto persone, tra cui gli ex suoceri e l\u2019ex moglie, e dopo aver dato fuoco alla casa, si rimette in macchina: aveva pianificato di fuggire, ma sulle braccia \u00e8 pervaso di ustioni di terzo grado e questo probabilmente lo costringe a cambiare piani. L\u2019indomani Bruce Jeffrey Pardo sparer\u00e0 anche a s\u00e9 stesso, togliendosi la vita.<\/p>\n<h4 class=\"article_heading\">IL MASSACRO DELLA FAMIGLIA LAWSON<\/h4>\n<p>Sempre in America, a Germanton, nella Carolina del Nord, molti anni prima avvenne un tremendo massacro. La storia rosso sangue della Lawson Family \u00e8 una sorta di racconto dell\u2019orrore che si tramanda di padre in figlio.<br>\nAnno 1929. I Lawson sono una numerosa famiglia di braccianti della campagna. Il capofamiglia, Charlie Lawson, e sua moglie Fannie, pochi giorni prima di Natale, si sono recati in citt\u00e0 con i sette figli (di et\u00e0 compresa tra i due e i diciassette anni, pi\u00f9 la neonata Mary Lou) per comprare alcuni vestiti. Fatto che non accadeva nell\u2019ordinario, ma questa volta la famiglia vuole immortalarsi in un bel ritratto.<\/p>\n<div class=\"single-img-content-container fullwidth-single shortcode standard\">\n    <div class=\"image_container\" style=\"text-align: center;\">\n        <picture class=\" lazyload\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazy\" data-srcset=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2020\/12\/generica-657922.jpg 1024w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2020\/12\/generica-657922.jpg 970w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2020\/12\/generica-657922.jpg 660w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2020\/12\/generica-657922.jpg 316w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2020\/12\/generica-657922.jpg 150w\" data-src=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2020\/12\/generica-657922.jpg\" alt=\"Famiglia Lawson\"><\/picture>\r\n\n    <\/div>\n    <\/div>\n\n<p>Poche settimane dopo, proprio il giorno di Natale, Charlie, nascosto nella cascina del fieno, esplode alcuni proiettili uccidendo la secondogenita Marie e la piccola Maybell, di sette anni. Segue poi l\u2019uccisione di sua moglie Fannie, con una raffica di pallottole, nel portico della loro casa di campagna. All\u2019interno, i piccoli Raymond e James (due e quattro anni), uditi gli spari, tentano di nascondersi, ma invano. In pochi attimi il padre li scova e li fredda. Infine viene il turno della piccolissima Mary Lou. I corpi vengono\u00a0ritrovati con le braccia incrociate sul petto e con delle pietre sotto la testa. Ad eccezione del figlio maggiore della famiglia, Arthur, che era stato mandato dal padre a fare una commissione la sera prima dell\u2019uccisione. \u00c8 lo stesso Arthur, l\u2019unico superstite di questa strage, a dare l\u2019allarme. Charlie non si trova, ma poche ore dopo viene ritrovato anche il suo corpo: si \u00e8 ucciso sparandosi nei boschi vicini.<br>\nNon si \u00e8 mai compreso il movente della strage, fino a quando, moltissimi anni dopo, nel 1990, un libro dal titolo\u00a0\u201cWhite Christmas, Bloody Christmas\u201d scritto da\u00a0una cugina della famiglia, non ha svelato una scioccante verit\u00e0. Secondo alcuni familiari dei Lawson, infatti, ci sarebbe stata una relazione incestuosa tra il padre Charlie e la secondogenita Marie, che avrebbe addirittura avuto in grembo un figlio suo, al momento del delitto.<\/p>\n<h4 class=\"article_heading\">IL DRAMMATICO ENIGMA DEI SODDER<\/h4>\n<p>Siamo a Fayetteville, nel West Virginia, USA. \u00c8 la notte della Vigilia di Natale del 1945. I Sodder sono una famiglia numerosa, di origini italiane, cos\u00ec composta: George e Jennie e i loro dieci figli, la cui et\u00e0 va dai tre ai ventitre anni. In casa si respira una meravigliosa aria natalizia, ma fuori \u00e8 pi\u00f9 triste: il mondo \u00e8 appena uscito dalla Seconda Guerra Mondiale, che ha lasciato dietro di s\u00e9 una scia di morte e devastazione.<br>\nQuella sera, la famiglia \u00e8 intenta a spacchettare i regali. \u00c8 ancora presto quando mamma Jennie, molto stanca, decide di andare a dormire, lasciando i figli ai loro pacchetti, con la promessa che prima di andare a letto metteranno tutto in ordine. A mezzanotte saranno tutti tra le braccia di Morfeo. Pochi minuti dopo, per\u00f2, squiller\u00e0 il telefono: la signora Sodder risponder\u00e0, trovando dall\u2019altro capo del filo la voce di una donna che le chieder\u00e0 di un uomo sconosciuto. Alla risposta di Jennie di non conoscere la persona in questione, dal ricevitore uscir\u00e0 una risata agghiacciante.<br>\nPoco dopo, un sinistro rumore sul tetto. I due coniugi hanno poco tempo per accorgersi che la casa sta andando a fuoco. Non riescono a trovare i figli, essendo l\u2019abitazione gi\u00e0 pervasa dalle fiamme e, disperati, escono. Al mattino, quando albeggia, i due genitori sono pronti a recuperarne i cadaveri. Ma restano scioccati: dei bambini non c\u2019\u00e8 nessuna traccia. Solo a quel punto i Sodder capiscono che la telefonata e l\u2019incendio non erano altro che un diversivo per rapire i bambini. I ragazzi Sodder non sono mai stati, purtroppo, ritrovati, e si \u00e8 spaziato da teorie di ogni genere per motivarne la scomparsa. La pi\u00f9 accreditata sembra vedere coinvolta la mafia italiana: George \u00e8 attivo nel trasporto di carbone, che da sempre fa gola a Cosa Nostra.<br>\nPrima di morire i genitori dei ragazzi hanno eretto, in loro onore, un monumento con un monito: \u201cNon \u00e8 mai troppo tardi per indagare\u201d.<\/p>\n<p><em>\u201cNera-mente\u201d \u00e8 una rubrica in cui parleremo di crimini e non solo, scritta da Alice, studentessa ed aspirante criminologa: <a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/nera-mente\/\">clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Nera-Mente&#8221; \u00e8 la rubrica di Alice, appassionata di criminologia<\/p>\n","protected":false},"author":17675,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[106259],"class_list":["post-514148","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-nera-mente"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/514148","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/17675"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=514148"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/514148\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=514148"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=514148"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=514148"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}