{"id":513942,"date":"2020-12-09T08:48:13","date_gmt":"2020-12-09T07:48:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=513942"},"modified":"2020-12-09T08:48:13","modified_gmt":"2020-12-09T07:48:13","slug":"brutta-bestia-linvidia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/12\/brutta-bestia-linvidia\/","title":{"rendered":"Brutta bestia l&#8217;invidia"},"content":{"rendered":"<p>\u201cLa meretrice che mai da l\u2019ospizio \/ di Cesare non torse li occhi putti, \/ morte comune e de le corti vizio\u201d. Si tratta di una celebre terzina dantesca, precisamente siamo nel XIII canto dell\u2019Inferno (vv. 64-66) quando il Poeta raccoglie la tragica narrazione di Pier delle Vigne intorno agli eventi che lo indussero al suicidio. Oggetto del conversare \u00e8 il peccato che Dante, disposto a riconoscersi colpevole in qualche misura di tutti gli altri, afferma di non aver mai commesso: l\u2019invidia. Credo sia a nota a tutti la poca modestia di Dante, in questo caso, addirittura, parlerei di scarso senso autocritico. Come affermava il pur caustico Schopenhauer, \u00e8 comprensibilmente umano provare invidia, ci\u00f2 che \u00e8 veramente terribile, aggiungo, \u00e8 provare piacere nel momento in cui la persona invidiata subisce una sconfitta o perde ci\u00f2 che le invidiavamo. In effetti l\u2019invidia \u00e8 uno dei peccati pi\u00f9 odiosi ma sicuramente pi\u00f9 diffusi, difficile incontrare qualcuno abbastanza onesto da riconoscerlo, ma a tutti \u00e8 accaduto un momento di invidia. Possiamo per\u00f2 distinguere tra l\u2019invidia \u201csana\u201d che stimola ad imitare ed emulare chi ha ottenuto ci\u00f2 che riteniamo grande e bello e che ha acceso in noi quel sentimento; e quella \u201cmalata\u201d che induce alla calunnia o alla denigrazione e, se \u00e8 vera la tesi sostenuta da Goethe, il passo successivo a questo tipo di invidia \u00e8 l\u2019odio, la passione pi\u00f9 terribile di cui \u00e8 capace l\u2019essere umano.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_749\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_749\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cQuanto pi\u00f9 ci innalziamo, tanto pi\u00f9 piccoli sembriamo a quelli che non possono volare\u201d scrive Nietzsche in Aurora, e subito qualcuno pu\u00f2 commentare che \u00e8 presunzione pensarsi capaci ad un volo che negli altri genera invidia o incomprensione, anche in questo caso \u00e8 l\u2019uomo piccolo che ha bisogno di etichettare sia la frase che il filosofo senza provare a comprenderla. Intanto sarebbe utile leggere per intero l\u2019aforisma nel quale \u00e8 evidente l\u2019intento di far comprendere al lettore che non \u00e8 utile n\u00e9 invidiare il volo dell\u2019uccello, n\u00e9 supporre che il vertice da questi raggiunto sia inaccessibile e comunque insuperabile. L\u2019obiettivo di Nietzsche va probabilmente riconosciuto nell\u2019esortare all\u2019emulazione ed al superamento delle vette conseguite da chi ci ha preceduto. Ma subito dopo ecco che, ancora una volta, il suo pensiero offre un\u2019ulteriore provocazione: \u201cDove ci trascina questa possente avidit\u00e0, che \u00e8 pi\u00f9 forte di qualsiasi altro desiderio? Perch\u00e9 proprio in quella direzione, laggi\u00f9 dove sono fino ad oggi tramontati tutti i soli dell\u2019umanit\u00e0? Un giorno si dir\u00e0 forse di noi che, volgendo la prua a occidente, anche noi speravamo di raggiungere l\u2019India, ma che fu il nostro destino a naufragare nell\u2019infinito? Oppure, fratelli miei? Oppure?\u201d. Parafrasando liberamente: e se, invece di divenire afflitti dall\u2019invidia, invece di lasciarci frustrare dall\u2019idea di essere piccola cosa per lo sguardo dell\u2019aquila, ci rendessimo conto che quel percorso sul quale ci stiamo misurando non \u00e8 il nostro? Se provassimo a percorre un itinerario che abbiamo il coraggio di creare come nostra espressione senza curarci di quello indicato da tutti, cio\u00e8 quello lungo il quale ci siamo faticosamente cimentati fino ad ora provando invidia per chi ci precedeva senza immaginare che avremmo ottenuto ben maggiori gioie da un diverso tragitto anche senza il plauso generale perch\u00e9 finalmente sarebbero state la nostra libert\u00e0, la nostra fantasia, la nostra\u2026 assenza di invidia ad indicarci la direzione?<\/p>\n<p>Che strano infelice animale l\u2019uomo, proteso a cercare la propria felicit\u00e0 ma distratto dal desiderio di ostacolare quella altrui, quasi che l\u2019insuccesso di un altro potesse in qualche misura nascondere il proprio. Quanti, afflitti dall\u2019invidia, non provano a cimentarsi nella corsa consapevoli dell\u2019impossibilit\u00e0 della vittoria e si impegnano a sgambettare chi \u00e8 pi\u00f9 veloce di loro! L\u2019invidia \u00e8 una patologia stupida perch\u00e9 genera sofferenza sia in chi la prova che in chi la subisce e nessun utile per nessuno. \u00c8 davvero un animale camaleontico e subdolo l\u2019invidia, si manifesta e si camuffa in innumerevoli forme e circostanze. Provo, senza pretesa di essere esaustivo n\u00e9 sistematico, a presentarne alcune. Anche le persone pi\u00f9 buone, per esempio, quelle che riescono ad essere vicine e solidali a chi soffre, molto raramente sanno comportarsi con la medesima positivit\u00e0 se qualcuno ottiene successo, quasi fosse pi\u00f9 naturale condividere un dolore che una gioia. In altre circostanze l\u2019invidia si camuffa da indignazione: ci\u00f2 che hai ottenuto lo invidio, ebbene, mi indigno per qualcosa che, di solito, poco ha a che fare con l\u2019oggetto desiderato ma che mi consente, dall\u2019alto della mia integrit\u00e0 morale, di negarti e disprezzarti anche per ci\u00f2 che ti invidio. In questo caso assistiamo alla beatificazione dell\u2019invidia. \u00c8 simpatica una affermazione che credo sia riferibile a Vittorio De sica: \u201cL\u2019indignazione morale \u00e8 in molti casi al 2 % morale; al 48 % indignazione e al 50 % invidia\u201d. Una tipica forma di invidia affligge le persone che non sanno assumersi il peso di un simile fardello tutto da sole e si appoggiano a qualcuno caratterizzato da uno spirito gregario: \u00e8 pi\u00f9 facile occultare l\u2019invidia se condivisa da qualcuno che nemmeno si rende conto di quanto succede veramente ma \u201cpersegue lo scopo nella luce della verit\u00e0 che guida il leader\u201d il quale, in effetti, \u00e8 il malato pi\u00f9 grave della coppia. Ed ora un autoironico esempio: mi sono reso conto di trovare \u201cfuori luogo\u201d adulti con i capelli lunghi proprio quando i miei avevano da tempo cominciato a \u201cperdere la testa\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019invidioso non ti guarda negli occhi, tranne nel caso dell\u2019invidia beatificata citata pi\u00f9 sopra, allora lo fa dall\u2019alto della sua arrogante santit\u00e0, ma, nella norma, invidiare, in senso etimologico, significa guardare contro, spiare di traverso, e sappiamo bene che la misura della realt\u00e0 \u00e8 determinata dalla prospettiva con la quale il soggetto la osserva. Altro tipico comportamento dell\u2019invidioso \u00e8 quello magistralmente descritto da Esopo nella favola della Volpe e dell\u2019uva, dove l\u2019invidia, la frustrazione, la coscienza della propria inettitudine, si ammantano con la tracotanza del disprezzo: io non posso avere qualcosa che desidero, come per esempio essere come te, allora disprezzo ci\u00f2 che sei. Ma oggi l\u2019invidia ha assunto una connotazione prevalentemente materialistica, in assoluta continuit\u00e0 con i fondamenti etici e sociali sui quali si fonda il nostro quotidiano. In un sistema di produttori consumatori l\u2019invidia \u00e8 concentrata non tanto su ci\u00f2 che sei, cosa che sembra interessare poco, ma su ci\u00f2 che possiedi. Oggi si invidia il denaro, il potere, il successo non perch\u00e9 sei stato pi\u00f9 in gamba o fortunato di me e li hai ottenuti, ma per la semplice ragione che \u201c\u00e8 bene\u201d che io li voglia e, \u201cpertanto\u201d, io li voglio. A prima vista pu\u00f2 apparire irrilevante la distinzione tra i due atteggiamenti, ma nel primo approccio l\u2019invidia potrebbe spingermi ad un\u2019azione sul mio agire al fine di ottenere l\u2019obiettivo, nella seconda prospettiva il come scompare del tutto, ci\u00f2 che voglio \u00e8 solo l\u2019effetto conclusivo. Una sorta di travisato machiavellismo post litteram. In ogni caso possiamo concludere con le parole di un grande pronunciate cinque secoli or sono, e anche questa notazione temporale dovrebbe tristemente far riflettere. Scriveva Leonardo da Vinci: \u201cNon appena nasce la virt\u00f9, nasce contro di lei l\u2019invidia, e far\u00e0 prima il corpo a perdere la sua ombra che la virt\u00f9 la sua invidia.\u201d<\/p>\n<p><em>Per un Pensiero Altro\u00a0\u00e8 la rubrica filosofica\u00a0di IVG, a cura di Ferruccio Masci, in uscita ogni mercoled\u00ec.<br>\nPerch\u00e8 non provare a consentirsi un \u201caltro\u201d punto di vista? Senza nessuna pretesa di sistematicit\u00e0, ma con la massima onest\u00e0 intellettuale, il curatore, che da sempre ricerca la libert\u00e0 di pensiero, ogni settimana propone al lettore, partendo da frasi di autori e filosofi, \u201ctracce per itinerari alternativi\u201d. Per quanto sia possibile a chiunque, in quanto figlio del proprio pensiero.<br>\n<a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/per-un-pensiero-altro\/\">Clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Per un Pensiero Altro&#8221; \u00e8 la rubrica filosofica di IVG: ogni mercoled\u00ec, partendo da frasi e citazioni, tracce per &#8220;itinerari alternativi&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":18922,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[99780],"class_list":["post-513942","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-per-un-pensiero-altro"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/513942","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18922"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=513942"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/513942\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=513942"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=513942"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=513942"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}