{"id":513029,"date":"2020-11-26T17:20:33","date_gmt":"2020-11-26T16:20:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=513029"},"modified":"2020-11-26T17:20:33","modified_gmt":"2020-11-26T16:20:33","slug":"tirreno-power-lista-sansa-inquinamento-per-i-cittadini-di-vado-e-savona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/11\/tirreno-power-lista-sansa-inquinamento-per-i-cittadini-di-vado-e-savona\/","title":{"rendered":"Tirreno Power, Lista Sansa: &#8220;Inquinamento per i cittadini di Vado e Savona&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Vado Ligure.<\/strong>\u00a0\u201cNelle scorse settimane la societ\u00e0 Tirreno Power ha annunciato il progetto di raddoppio della centrale turbogas di Vado Ligure. Dagli attuali 800 megawatt l\u2019intenzione \u00e8 di costruire un secondo impianto per produrne altri 800\u201d. A parlare, in una nota, sono i consiglieri regionali di minoranza del gruppo \u201cLista Sansa\u201d Ferruccio Sansa, Selena Candia e Roberto Centi.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_495\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_495\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cParliamo \u2013 spiegano dalla minoranza \u2013 della centrale per decenni alimentata a carbone. Un impianto che, secondo la Procura, avrebbe provocato gravi danni ambientali e alla salute. E\u2019 in corso un processo per disastro ambientale e sanitario colposo. Secondo una relazione del Cnr si sarebbero registrati \u2018eccessi di mortalit\u00e0 per entrambi i sessi tra il 30 e il 60% sono emersi per tutte le cause e tutti i tumori\u2019 nelle zone esposte agli inquinanti. Le morti in eccesso, stimava il Cnr, si calcolerebbero in 4mila persone.\u00a0La parte a carbone della centrale \u00e8 stata posta sotto sequestro dal Giudice per le Indagini Preliminari di Savona nel marzo 2014 e non \u00e8 attiva da anni. Ma adesso ecco arrivare la nuova proposta che allarma gli abitanti della provincia di Savona\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSeguiamo la vicenda da oltre un decennio e come Lista Sansa siamo contrari e preoccupati per il nuovo progetto. Ma soprattutto vorremmo porre alcuni interrogativi a tutti i liguri, anche quelli che non abitano vicino alla centrale \u2013 proseguono i tre consiglieri -.\u00a0E\u2019 necessario affrontare la questione guardando al solo interesse della gente di Vado e Savona, senza condizionamenti legati al passato. Ma pensando a un futuro finalmente diverso.\u00a0La popolazione di Vado e della provincia di Savona ha gi\u00e0 pagato un terribile tributo alle industrie inquinanti \u2013 non solo la centrale elettrica \u2013 che purtroppo produrr\u00e0 effetti per molti anni, forse decenni. Non \u00e8 giusto costruire sempre nello stesso sito un nuovo impianto di grande potenza che, pur meno inquinante del carbone, produce tuttavia emissioni dannose provocate dalla combustione di fossile.\u00a0La societ\u00e0 che si propone di realizzare l\u2019impianto \u00e8 la stessa Tirreno Power che ha gestito l\u2019impianto a carbone di Vado accusato di aver tanto pesantemente danneggiato ambiente e salute. Oltre venti tra dirigenti e amministratori della societ\u00e0 sono oggi imputati nel processo. E\u2019 giusto, chiediamo, trattare con questa societ\u00e0? E\u2019 giusto darle fiducia e promuovere un progetto che agevoli la sua attivit\u00e0, tra l\u2019altro proprio nel luogo dove una centrale gestita da Tirreno Power \u00e8 accusata di aver provocato una simile devastazione?\u201d.<\/p>\n<p>Spiegano i tre consiglieri: \u201cLa societ\u00e0 Tirreno Power sostiene che la realizzazione dell\u2019impianto a turbogas sarebbe necessaria nel processo di transizione verso le energie rinnovabili in quanto queste \u201crendono necessaria la disponibilit\u00e0 di riserve di energia termoelettrica da attivare rapidamente in caso di deficit improvviso dell\u2019energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili non programmabili come quella offerta dall\u2019impianto proposto\u201d. Affermazioni che sembrano contrastare con quanto avviene all\u2019estero. L\u2019Unione Europea \u2013 gi\u00e0 concentrata su altre tecnologie \u2013 ormai ritiene superato questo tipo di centrali, anzi, realizzarne di nuove impegnerebbe il territorio di Savona a dipendere per decenni da combustibili fossili. con emissioni climalteranti.\u00a0Il progetto fa spesso riferimento al ricorso al \u2018capacity market\u2019, cio\u00e8 agli incentivi disponibili per chi produca energie elettriche con minore impatto ambientale proprio in vista del passaggio alle rinnovabili. Nei cittadini \u00e8 sorto cos\u00ec il dubbio che il vero fulcro della questione non sia la produzione di energia elettrica, ma degli incenstivi. \u201cCon il ricorso al capacity market \u2013 ricorda la gente di Savona \u2013 da alcune prime informazioni circolate si avrebbe diritto a incentivi per 75mila\u00a0euro l\u2019anno per megawatt. Il che porterebbe a circa 60 milioni l\u2019anno di contributi per almeno 10 anni\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa societ\u00e0 Tirreno Power sostiene che il nuovo impianto sarebbe necessario per fare fronte alla domanda di energia, mentre invece l\u2019impianto attualmente in funzione a Vado Ligure-Quiliano risulterebbe a funzionamento ridotto rispetto alla potenza installata \u2013 puntualizzano ancora i consiglieri -.\u00a0La letteratura scientifica sottolinea da tempo l\u2019impatto emissivo delle centrali a turbogas anche sotto forma di particolato fine e ultrafine (e qui invece si vorrebbe un ulteriore gruppo da ben 800MW- si ricorda che i vecchi gruppi a carbone avevano potenza complessiva di 660 MW).\u00a0Il nuovo impianto avrebbe marginali ricadute occupazionali (si dice tra i 25 e i 35 lavoratori), meno di quanti potrebbero garantirne\u00a0altre attivit\u00e0 industriali non inquinanti che si potrebbe realizzare nell\u2019area\u201d.<\/p>\n<p>\u201cCome Lista Sansa manifestiamo la nostra contrariet\u00e0 di fronte a un progetto pieno di incognite, per esempio quando fa riferimento a un bisogno energetico da turbogas tutto da dimostrare. Non solo: nella nostra regione si sta cercando di realizzare un altro impianto a turbogas alla Spezia, altra citt\u00e0 danneggiata dal carbone e che, negli ultimi 60 anni, ha pagato un pesante tributo in termini di salute pubblica proprio a causa della presenza della centrale a carbone \u2013 commentano dalla minoranza regionale -. Alla Spezia il consiglio Comunale si espresso all\u2019unanimit\u00e0 contro la riconversione centrale a carbone in centrale a turbogas, grazie soprattutto alla nostra battaglia insieme alle altre opposizioni. Noi vogliamo che l\u2019area venga liberata e presenteremo nelle prossime settimane uno studio dettaglio sulla centrale di Vallegrande e i nostri progetti per il futuro. La citt\u00e0 della Spezia \u00e8, infatti, contraria alla centrale a turbogas. Due impianti nuovi, che rischiano di vincolare la Liguria a un modello di produzione di energia ormai sorpassato e inquinante e con effetti climalteranti..<br>\nIl primo passo sar\u00e0 quello di chiedere che la Regione chiarisca le linee guida del nuovo Piano Energetico (il precedente \u00e8 ormai in scadenza) per capire quali siano i bisogni e le strategie\u201d<\/p>\n<p>\u201cMa soprattutto \u2013 concludono \u2013 occorre, e in questo ci impegneremo, individuare per Vado soluzioni che guardino davvero al futuro, per esempio pensando a uno sviluppo del gi\u00e0 esistente campus universitario sulle energie alternative\u00a0oppure\u00a0realizzare un centro di stoccaggio per l\u2019energia proveniente da fonti rinnovabili (i sistemi di accumulo costituiscono uno dei fronti pi\u00f9 significativi nell\u2019evoluzione in chiave smart della rete di distribuzione, potremmo essere una delle regioni all\u2019avanguardia in questo settore fondamentale per la decarbonizzazione).\u00a0Guardiamo avanti, cerchiamo di fare della Liguria una regione modello per le nuove tecnologie compatibili con l\u2019ambiente. E soprattutto: basta inquinamento per Vado e Savona\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Un impianto che, secondo la Procura, avrebbe provocato gravi danni ambientali e alla salute&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":17962,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,35,31],"tags":[3931],"class_list":["post-513029","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-economia","category-politica","tag-tirreno-power","post_cat_citta-vado-ligure"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/513029","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/17962"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=513029"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/513029\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=513029"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=513029"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=513029"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}