{"id":512970,"date":"2020-11-26T11:14:42","date_gmt":"2020-11-26T10:14:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=512970"},"modified":"2020-11-26T18:13:25","modified_gmt":"2020-11-26T17:13:25","slug":"spotorno-minoranza-allattacco-puc-sacrificato-per-linteresse-privato-sul-restyling-della-maremma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/11\/spotorno-minoranza-allattacco-puc-sacrificato-per-linteresse-privato-sul-restyling-della-maremma\/","title":{"rendered":"Spotorno, minoranza all&#8217;attacco: &#8220;Puc sacrificato per l&#8217;interesse privato sul restyling della Maremma&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Spotorno.<\/strong> \u201cLei quale assessore all\u2019Urbanistica ha pensato bene in quattro anni e mezzo di occuparsi solo della Maremma e di svincolare totalmente il piano terra dell\u2019ex Park Hotel, da Rta a civili abitazioni, senza dedicare un solo attimo del suo tempo a portare avanti il progetto del nuovo Piano Regolatore nel quale prevedere la definizione strutturale dell\u2019ex Albergo Pippo e delle aree circostanti, Puc per la cui redazione l\u2019incarico ufficiale risale addirittura al lontano 2009\u201d.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_574\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_574\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Inizia cos\u00ec l\u2019intervento dei consiglieri di minoranza Massimo Spiga, capogruppo di \u201cSpotorno che Vorrei\u201d, e Francesco Bonasera nel Consiglio comunale di ieri sera, con al centro la pratica del progetto di restyling urbanistico della Maremma.<\/p>\n<p>I tre gruppi consiliari di minoranze hanno contestato molte questioni a partire dall\u2019utilizzo di una legge regionale del 2018 assolutamente incoerente con il progetto presentato.<\/p>\n<p>\u201cUtilizza questo strumento cercando di far passare la tesi che siamo di fronte ad un\u2019area degradata sia dal punto di vista ambientale, urbanistico ed edilizio. Noi e gli spotornesi vedono un\u2019altra situazione, vedono un\u2019area servita da parcheggi, arredata a verde pubblico e che \u00e8 stata interessata da una decisa e sostanziale ristrutturazione viaria ed ambientale durante l\u2019amministrazione Ravera. La sistemazione dell\u2019area della Maremma, fu oggetto di riqualificazione della ex colonie Ponte San Pietro, da parte di un imprenditore, che convert\u00ec le strutture in un residence il Mimosa, e in un immobile sempre a destinazione turistica (Rta), immobili addirittura poi venduti anche a soggetti che presero la residenza.<br>\nPertanto, gi\u00e0 circa 15 anni fa, la zona della maremma fu oggetto di riqualificazione, e quella fu davvero una riqualificazione urbana ed archittonica, insistevano grandi fabbricati oramai abbandonati da anni, con degrado sia edilizio che sanitario\u201d spiegano gli esponenti di minoranza.<\/p>\n<p>\u201cIn quella occasione, venne modificata tutta la viabilit\u00e0 della zona, con la realizzazione di una piazza, giardini, parcheggi e ampliamento del sottopasso oggi presente. La richiesta odierna di riqualificazione della zona, \u00e8 per il nostro gruppo consigliare del tutto fuori luogo, in quanto, prendendo una visione dell\u2019insieme del rettilineo dai primi fabbricati presenti a levante della galleria, sino al confine con il Comune di Bergeggi, si notano solo un fabbricato, per altro ancora in buono stato di conservazione, appunto l\u2019ex Albergo Pippo, adiacente al quale, solo due anni orsono, \u00e8 stato concesso di costruire un volume abitativo, e i due piccoli manufatti in evidente stato di abbandono, all\u2019interno del parcheggio oggi utilizzato come area camper\u201d. <\/p>\n<p>\u201cProprio per l\u2019area camper il nostro gruppo, scrissi una nota chiedendole informazioni sulle dotazioni di sicurezza, e l\u2019inquadramento della gestione. Lei ci rispose che vi era il rispetto delle prescrizioni di legge e che la licenza \u00e8 inquadrata in area stallo per camper; quindi non un ambiente in abbandono, ma gestito e fruttifero di guadagni per coloro che lo gestiscono e che porta ogni anno molti turisti nel nostro comune\u201d.<\/p>\n<p>E ancora: \u201cLa zona della Maremma, se vista con occhi innocenti, non pare essere prossima ad un degrado complessivo, e sostenere questo solo per il fine della richiesta di intervento edilizio, continuiamo a sottolineare da parte del privato non f\u00e0 onore ai tanti cittadini residenti che abitano in via Maremma e a tutti coloro che fanno impresa. Gli interventi a margine della realizzazione del nuovo complesso, per una cifra di circa 4 milioni di euro, per la precisione 3 milioni 933mila, riguardano, fatto salvo la realizzazione della passeggiata, sistemazioni di impianti gi\u00e0 presenti. Se \u00e8 vero, che la zona \u00e8 a rischio esondazioni, perch\u00e8 i canali di scolo verso mare hanno un diametro ridotto, vengano pure rifatti con i 700.000 mila euro di oneri di urbanizzazione, come da lei indicato in commissione, e venga richiesta la realizzazione della passeggiata, che dar\u00e0 risposte ai bagni marini presenti zona, eliminando i dubbi sulla propriet\u00e0 dei locali, divisi tra demanio, Anas e Comune\u201d.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019intervento che pi\u00f9 stupisce il nostro gruppo, \u00e8 quello riferito al terzo molo, dove da molo come \u00e8 sempre stato conosciuto, ed utilizzato dagli spotornesi, per poter raggiungere la somma sopra evidenziata di opere a margine, se ne investirebbero ben 800.000 euro, per una realizzazione di una struttura che modificherebbe completamente la linea di costa e la visuale da ponente a levante del molo stesso. Leggiamo a margine della relazione che \u201c con successivi incontri \u00e8 stato concordato con la civica amministrazione la sistemazione del terzo molo come ulteriore prestazione urbanistica da conseguire con la rigenerazione urbana\u201d, Ci\u00f2 st\u00e0 a significare che l\u2019amministrazione comunale ha inserito nelle richieste alla parte proponente l\u2019intervento edilizio, un progetto dal costo di 800.000 mila euro, quando in termini di rigenerazione urbana, si sarebbero potuti inserire, per gli stessi importi, la riqualificazione di villa Albini, oggi sede del Comune, ecco questa sarebbe stato un ottimo intervento di riqualificazione urbana, visto lo stato in cui versa l\u2019immobile posto in una posizione centrale al paese. Avremmo voluto leggere di interventi oltre che solo in zona dell\u2019intervento edilizio, che a leggere bene, paiono a servizio pi\u00f9 del privato, che a servizio della comunit\u00e0 spotornese, anche in zone diverse del paese, per far si che di questi 4 milioni di euro, ne venissero a beneficiare tutti i cittadini, anche coloro che abitano dalla parte opposta del paese\u201d.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019allora pensione Pippo, disponeva di area adibita a campi da tennis, nella proposta non si cita nessun riferimento al ripristino di strutture sportive, che erano l\u2019attrattiva per molti cittadini residenti e turisti. Per tutti questi motivi, nella nostra esposizione dei fatti, continuiamo a leggere, come da delibera regionale n.284 del 26\/04\/2018, un interesse sbilanciato pi\u00f9 sul privato che sul pubblico. Sarebbe stato ben diverso, se come in precedenza sottolineato, fosse stata l\u2019amministrazione comunale a valutare se l\u2019area oggetto della presente discussione fosse davvero in degrado, cosa che \u00e8 difficile da sostenere per qualsiasi persona che guardi la zona con occhio disinteressato, anche in virt\u00f9 delle licenze edilizie in questi anni concesse per realizzazioni e ristrutturazioni immobiliari\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNon si pensi che il nostro gruppo consigliare sia contro la ristrutturazione del volume ex Pippo, o la conversione, con aumento di volumetria in edilizia residenziale, ci mancherebbe, ma non possiamo accettare che le norme e leggi regionali, vengano distorte dalla loro finalit\u00e0, per consentire ad un soggetto privato di far approvare al consiglio comunale l\u2019assoggettabilit\u00e0 alla valutazione ambientale strategica, sulla quale la Regione Liguria dovr\u00e0 comunque esprimersi\u201d concludono i consiglieri Spiga e Bonasera. <\/p>\n<p>\u201cDopo la sonora bocciatura da parte della Regione Liguria del progetto Maremma, con 19.000 metri cubi di nuove e corpose volumetrie di edilizia residenziale e residenziale turistica, il Sindaco, nonostante sia ormai agli sgoccioli del suo mandato \u2013 si voter\u00e0 in primavera per la nuova amministrazione \u2013 ci riprova. Per la verit\u00e0 non si era neppure fatto mancare, pi\u00f9 recentemente, l\u2019approvazione da parte della Giunta di un atto di indirizzo del progetto, una sorta di approvazione anticipata, senza che il consiglio comunale ne potesse prendere visione e senza che ve ne fosse una necessit\u00e0 procedurale. Cos\u00ec, tanto per segnalare ai proponenti che l\u2019amministrazione comunale era assolutamente allineata\u201d rincara il consigliere di minoranza Francesco Riccobene.<\/p>\n<p>\u201cDa sottolineare, inoltre, che per tutto il mandato di questa amministrazione non vi \u00e8 stato un minimo passo avanti sullo studio del nuovo Piano Urbanistico Comunale, che giace chiuso in un cassetto per far spazio all\u2019unico interesse manifesto, quello, appunto, del progetto Maremma. Il 23 novembre si \u00e8 svolta la commissione consiliare che non \u00e8 riuscita a dare un parere   positivo sul progetto perch\u00e9 i componenti si sono divisi, i tre componenti di maggioranza a favore e i tre capigruppo dell\u2019opposizione contrari. Il sindaco, alle strette, incautamente aveva sostenuto che la commissione non avrebbe dovuto votate. Anche il Consiglio comunale di ieri sera ha registrato questa netta divisione\u201d.<\/p>\n<p>\u201cTale nuova normativa nasce per impulso dell\u2019Unione Europea ed \u00e8 destinata a \u201cfavorire il miglioramento della qualit\u00e0 ambientale, paesaggistica, architettonica e sociale del tessuto edificato e individua la rigenerazione urbana quale alternativa strategica al consumo di nuovo suolo\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNon solo, nei suoi capisaldi la nuova legge costituisce un elemento di attuazione del percorso previsto dalla Commissione Europea \u201cTabella di marcia verso un\u2019Europa efficiente nell\u2019impiego delle risorse\u201d (COM\/2011\/0571), per giungere entro il 2050 all\u2019obiettivo di edificazione su nuove aree pari a zero. Ora pare, persino ai pi\u00f9 profani in materia di programmazione urbanistica, che siamo di fronte ad un tentativo, persino goffo, di far intendere alla Regione Liguria che quelle aree sarebbero marginali e come chiede la legge, in \u201ccondizioni di degrado urbanistico ed edilizio e che richiedono interventi di rigenerazione urbana, architettonica, sociale, ambientale\u201d.<\/p>\n<p>\u201cAl contrario, \u00e8 evidente che la Maremma sia uno dei luoghi pi\u00f9 belli della Costa Ligure sotto il profilo paesaggistico e ambientale, come hanno sottolineato durante le illustrazioni in consiglio comunale persino gli estensori del progetto e la stessa dirigente dell\u2019Ufficio Urbanistica in commissione consiliare. Non dobbiamo dimenticare, inoltre, che il precedente progetto fu cassato dalle Regione Liguria sia per la totale mancanza di interesse pubblico, in quanto a fronte dell\u2019incremento volumetrico di circa 15.000 metri cubi, venivano realizzate opere pubbliche \u2013 anche con materiali discutibili \u2013 di valore ben lontano da quanto prevedevano le norme e sia per i gravi problemi di stabilit\u00e0 del versante collinare riscontrati e per tale motivo, ovvio oggetto di censura\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNonostante ci\u00f2 l\u2019attuale il progetto ripropone la stessa metodologia\u201d.<\/p>\n<p>\u201cInfine, emerge in modo macroscopico che la societ\u00e0 titolare del progetto, dopo essersi scomputata dagli oneri di urbanizzazione dovuti alla citt\u00e0, ogni tipo di intervento, verserebbe nelle casse comunali ben 2000 (duemila) euro. Quindi, per semplificare, uno degli interventi edilizi pi\u00f9 corposi del nostro paese, porterebbe nelle casse comunali, oltre agli oneri concessori obbligatori e non scomputabili, 2000 euro, relativi al 50% del maggior valore delle aree conseguito dalla variante urbanistica, oltre ad un tratto di passeggiata (neppure la met\u00e0 dell\u2019esistente) e una parte della ristrutturazione del molo Sant\u2019Antonio, la cui struttura metallica appare assai invasiva sotto il profilo paesaggistico oltre a costare oltre 800 mila euro, anch\u2019essi scomputati.<\/p>\n<p>\u201cOra risulta chiaro che versare 2000 euro su un intervento di tale natura rappresenta una provocazione nei confronti del paese, mentre risulta un grande successo per i privati proponenti\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIn tutto ci\u00f2 ci chiediamo quale sia stato il ruolo del Sindaco, che \u00e8 anche titolare dell\u2019assessorato all\u2019urbanistica, tutto proteso in consiglio a difendere un progetto assolutamente improponibile, invasivo e scarso nuovamente per interesse pubblico. In ultimo il piano urbanistico presentato ieri sera, diviso in due ambiti, ci regala una nuova maxi cementificazione della zona a confine di Bergeggi, portando complessivamente l\u2019intervento ad oltre 30.000 metri cubi di nuova edificazione. Il tutto con la norma europea che abbiamo citato che vorrebbe edificazione su nuove aree pari a zero. mIl nostro territorio \u00e8 molto delicato e le avversit\u00e0 meteo di questi anni ne hanno sottolineato la fragilit\u00e0. Occorre sensibilit\u00e0 ambientale che, nonostante i proclami del Sindaco, passa in secondo piano rispetto ad altre corpose esigenze. Tutte private\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bagarre sulla pratica urbanistica nella seduta del Consiglio comunale, ecco l&#8217;intervento del consigliere Massimo Spiga<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,35,31],"tags":[64705,94962,80499],"class_list":["post-512970","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-economia","category-politica","tag-consiglio-comunale-spotorno","tag-localita-maremma","tag-spotorno-che-vorrei","post_cat_citta-spotorno","post_tag_personaggi-francesco-bonasera","post_tag_personaggi-francesco-riccobene","post_tag_personaggi-massimo-spiga"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/512970","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=512970"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/512970\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=512970"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=512970"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=512970"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}