{"id":512707,"date":"2020-11-23T10:29:52","date_gmt":"2020-11-23T09:29:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=512707"},"modified":"2020-11-23T10:29:52","modified_gmt":"2020-11-23T09:29:52","slug":"sanita-de-palma-nursing-up-in-italia-mancano-allappello-oltre-90-mila-infermieri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/11\/sanita-de-palma-nursing-up-in-italia-mancano-allappello-oltre-90-mila-infermieri\/","title":{"rendered":"Sanit\u00e0, De Palma (Nursing Up): &#8220;In Italia mancano all&#8217;appello oltre 90 mila infermieri&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria.<\/strong>\u00a0\u201cAd oggi mancano all\u2019appello oltre\u00a090mila\u00a0infermieri per sopperire alla grave carenza di personale nella sanit\u00e0 pubblica italiana\u201d.\u00a0Cos\u00ec Antonio De Palma, Presidente Nazionale del Nursing Up, porta alla luce la nuova indagine sindacale, il nuovo report, che fa emergere dati davvero drammatici che vanno anche ben di l\u00e0 delle pi\u00f9 negative previsioni.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_898\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_898\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cI numeri parlano chiaro: siamo partiti dalla carenza strutturale di infermieri certificata dalla Fnopi alla conclusione della prima ondata del virus \u2013 spiega De Palma -. Parliamo di\u00a053mila unit\u00e0. A questi dati abbiamo aggiunto i colleghi che avevano i requisiti per andare in pensione nel 2019, che sono tantissimi, il cui impatto negativo \u00e8 ricaduto ovviamente sulla forza lavoro del SSN nel 2020, quindi nel momento peggiore, quello del Covid.\u00a0Si calcola che sono circa\u00a022000\u00a0gli infermieri (sempre dati ufficiali FNOPI) che avevano i requisiti alla fine del 2019 per lasciare il proprio posto di lavoro e per godersi il \u201cmeritato riposo\u201d, a questi aggiungiamo i professionisti idonei ad usufruire del percorso agevolato criterio \u201cquota 100\u201d, ovvero quello che ha consentito a tanti lavoratori, compresi quelli della sanit\u00e0, di andare in pensione sommando l\u2019et\u00e0 anagrafica agli anni di contributi versati.\u00a0Si conteggiano in questo modo\u00a075000\u00a0infermieri in meno. Eppure non basta. Non finisce qui!\u201d.<\/p>\n<p>\u201cAlmeno altri\u00a09600\u00a0infermieri sono necessari per garantire il servizio dell\u2019infermiere di famiglia, tanto annunciato ed acclamato, oltrech\u00e8 previsto dal decreto rilancio, ma che per ora \u00e8 solo sulla carta nella maggioranza di regioni italiane \u2013 prosegue il sindacalista -. Infine, bisogna aggiungere al computo, gli infermieri necessari per garantire il fabbisogno dei nuovi posti di terapia intensiva, sempre voluti in pi\u00f9 dal Governo, che secondo\u00a0l\u2019Universit\u00e0 di Padova, tra prima e seconda emergenza si assesta su un numero di\u00a03553\u00a0unit\u00e0 in pi\u00f9.\u00a0Partendo da questi dati, \u00e8 stato utilizzato come\u00a0parametro di riferimento il numero di ore lavorate per Full Time Equivalente (FTE), identificato dalla Commissione Salute della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, in data 20.12.2017, ed \u00e8 stato applicato, per la rilevazione del fabbisogno, il valore mediano dei\u00a0parametri minimi e massimi ivi adottati per le terapie intensive\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIn sostanza, per il calcolo degli infermieri necessari sono stati applicati valori di riferimento anche inferiori rispetto a quelli normalmente applicati per le terapie intensive Covid. Ci\u00f2 posto, ne discende che, per garantire l\u2019ottimale servizio di assistenza infermieristica (con riferimento ai posti letto di terapia intensiva neo costituiti), il SSN ha bisogno di assumere ulteriori 8389 infermieri oltre, ovviamente, ad almeno 800 Operatori Socio Sanitari \u2013 afferma De Palma -.\u00a0A questo punto ci chiediamo cosa succederebbe se la necessit\u00e0 di nuovi ricoveri dovesse portare alla saturazione dei posti in terapia intensiva unicamente attraverso pazienti Covid. Il conto \u00e8 allarmante, perch\u00e8 per ogni paziente di terapia intensiva occorrono almeno 3 infermieri e 1 anestesista. Lo dice una circolare della Regione Lombardia che fa riferimento ai moduli delle Fiere di Milano e Bergamo, e tale numero \u00e8 anche superiore agli infermieri che normalmente dovrebbero essere impiegati in una terapia intensiva. Pertanto questa evenienza, tutt\u2019altro che improbabile, farebbe salire ulteriormente il numero di infermieri necessari per i nuovi posti attivati, da 8389 fino a 10659\u201d.<\/p>\n<p>\u201cCon i dati descritti, si presenta davanti a noi un fabbisogno di almeno 92959 infermieri, che potrebbe arrivare sino a 95259, se tutti i nuovi posti di terapia intensiva fossero occupati con pazienti Covid 19 (perch\u00e8 il fabbisogno aumenta). Parliamo di personale da assumere, beninteso, in forma strutturata ed a tempo indeterminato, se si vuole risolvere una volta per tutte la grave penuria di infermieri che rende incerta l\u2019assistenza \u2013 continua -.\u00a0Ma non finisce qui. Infatti le gravi carenze negli organici del SSN, frutto di decenni di irresponsabile austerit\u00e0, vengono ulteriormente aggravate dalle assenze temporanee del personale interessato, in un contesto crono sociologico che ha visto aumentare esponenzialmente il tasso di morbilit\u00e0 infermieristica. Alla fine, oltre ai numeri elencati, bisogna tener conto che non meno\u00a0di 18mila infermieri hanno avuto bisogno di assentarsi dal posto di lavoro per periodi pi\u00f9 o meno lunghi di malattia, tra gli oltre 28mila che si sono ammalati di Covid da fine gennaio in poi. E questi colleghi avrebbero dovuto essere sostituiti con altrettanti colleghi a tempo determinato, essendosi generata, nei fatti, un\u2019ulteriore impennata di fabbisogno\u00ec, seppur limitata ai periodi di assenza dei titolari\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNon c\u2019\u00e8 dubbio \u2013 conclude De Palma \u2013 i numeri che emergono dalla nostra inchiesta sono davvero preoccupanti. La riflessione a questo punto \u00e8 inevitabile: se il Governo avesse messo in atto la strategia sacrosanta dei contratti a tempo indeterminato con retribuzioni degne dell\u2019elevata professionalit\u00e0 degli infermieri italiani, non lasciando che in alcune Regioni (vedi la Campania) i precari tra gli infermieri Covid raggiungessero, scandalosamente, anche fino all\u201980% del personale, e se avessero richiamato anche i tanti colleghi all\u2019estero, letteralmente scappati via di fronte a proposte ben pi\u00f9 gratificanti, forse, e diciamo forse, oggi potremmo contare su almeno il 20\/30% di infermieri in pi\u00f9 rispetto alla carenza attuale. \u00a0Si pensi, ma solo per esempio, ai molti colleghi, vedi il caso delle Marche, che non hanno accettato contratti a tre mesi e che oggi preferiscono la libera professione o addirittura la disoccupazione.\u00a0Insomma, pur consapevoli che l\u2019emergenza Covid ha reso pi\u00f9 profonda la voragine gi\u00e0 presente nella sanit\u00e0, siamo convinti, al contrario di ci\u00f2 che qualcun altro sta provando a dire, che un certo numero di infermieri italiani sul mercato c\u2019\u00e8, ma che bisogna coinvolgerli con politiche contrattuali adeguate e valorizzanti, per coprire almeno in parte l\u2019enorme falla!\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il sindacalista: &#8220;Allarmanti i dati del nostro report sulla carenza di infermieri&#8221; <\/p>\n","protected":false},"author":17962,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56,31],"tags":[2164,66480],"class_list":["post-512707","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","category-politica","tag-infermieri","tag-nursing-up","post_tag_personaggi-antonio-de-palma"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/512707","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/17962"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=512707"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/512707\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=512707"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=512707"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=512707"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}