{"id":512247,"date":"2020-11-16T16:05:25","date_gmt":"2020-11-16T15:05:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=512247"},"modified":"2020-11-16T16:10:41","modified_gmt":"2020-11-16T15:10:41","slug":"come-nel-dopoguerra-ma-con-computer-e-cellulari-il-racconto-di-un-medico-savonese-in-era-covid","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/11\/come-nel-dopoguerra-ma-con-computer-e-cellulari-il-racconto-di-un-medico-savonese-in-era-covid\/","title":{"rendered":"\u201cCome nel Dopoguerra, ma con computer e cellulari\u201d: il racconto di un medico savonese in era Covid"},"content":{"rendered":"<p><strong>Cairo Montenotte.<\/strong> \u201cLavoriamo come se fossimo nel Dopoguerra, solo che abbiamo computer e cellulari\u201d. La denuncia del direttore di Cairo Salute, il dott. Amatore Morando, che in <strong>un\u2019intervista rilasciata a IVG.it<\/strong>\u00a0racconta il difficile ruolo dei medici di famiglia in questa emergenza sanitaria, a volte abbandonati e molto criticati, ma figure fondamentali per la lotta contro il Covid-19.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_455\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_455\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\"><strong>Dottore, in questi mesi si \u00e8 alzato quasi un polverone intorno al medico di famiglia. Da eroi siete passati ad essere additati come uno degli anelli deboli della catena del sistema sanitario, pur dovendo affrontare in prima linea diverse difficolt\u00e0. Qual \u00e8 il vostro ruolo in questa pandemia? \u00a0<\/strong><\/p>\n<p>\u201cSiamo una task force che sta facendo il massimo nei limiti di ci\u00f2 che \u00e8 possibile fare con i mezzi a disposizione. I continui tagli alla Sanit\u00e0 hanno colpito anche la medicina generale, non si \u00e8 pi\u00f9 investito nel territorio. Bisogna fornire ai medici gli strumenti necessari: ambulanze, infermieri come avviene per il sistema Gsat. Non \u00e8 possibile pensare che un medico vada a fare un tampone oppure una visita a casa di un paziente positivo e, una volta uscito, debba da solo svestirsi di tutte le protezioni necessarie, cos\u00ec aumenta il rischio di contagio\u201d.<\/p>\n<p><strong>E di questi tagli ne ha risentito anche Cairo Salute\u2026 <\/strong><\/p>\n<p>\u201cEra un centro d\u2019eccellenza che lavorava 10 ore al giorno. A livello locale sarebbe potuto diventare un punto di riferimento importante in questa emergenza sanitaria, ma i mancati investimenti e i tagli l\u2019hanno impedito. Lavoriamo come se fossimo nel Dopoguerra, solo che abbiamo computer e cellulari\u201d.<\/p>\n<p><strong>Possiamo dire che in tempo di Covid, il cellulare \u00e8 diventato per i medici di famiglia uno strumento importante quanto lo stetoscopio\u2026<\/strong><\/p>\n<p>\u201cS\u00ec, quotidianamente riceviamo pi\u00f9 di 100 chiamate e migliaia di messaggi, in media stiamo al telefono pi\u00f9 di 3 ore al giorno. Le visite domiciliari o in studio continuano, ma solo su appuntamento e soprattutto solo per chi ne ha veramente bisogno, anche perch\u00e9, pur sanificando i locali e indossando i dispositivi di sicurezza necessari, si sottopone comunque il paziente ad un rischio. Ci rendiamo conto che altre patologie sono penalizzate, la colpa non \u00e8 nostra, ma dell\u2019organizzazione del sistema sanitario. Per creare posti letto negli ospedali, stanno chiudendo anche reparti e pronto soccorso\u201d.<\/p>\n<p><strong>Il rapporto medico-paziente ha risentito del maggior utilizzo della tecnologia?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cS\u00ec, non esiste pi\u00f9 il rapporto medico-paziente di una volta. Quasi tutto si fa tramite telefono o email, in quanto la carta rappresenta un possibile veicolo di contagio. Il problema pi\u00f9 grande \u00e8 che ci sono molte persone anziane, la maggior parte si \u00e8 adeguata grazie all\u2019aiuto di figli e nipoti, ma altri non ci sono riusciti e si recano fisicamente a Cairo Salute per ritirare le ricette\u201d.<\/p>\n<p><strong>E rispetto alla prima ondata di marzo, cos\u2019\u00e8 cambiato?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cDal punto di vista gestionale, il metodo di lavoro. \u00c8 stata creata una piattaforma informatica nella quale inseriamo le segnalazioni dei pazienti Covid. \u00c8 sicuramente pi\u00f9 pratico rispetto a prima, ma ci impegna molte ore al giorno. Poi ovviamente sono cambiati i numeri, anche in Valbormida sono aumentati i positivi, non solo nella popolazione anziana, ma anche tra i giovani che sono per lo pi\u00f9 asintomatici, molto probabilmente hanno influito l\u2019estate e la riaperture delle scuole. La situazione \u00e8 sicuramente pi\u00f9 grave, collaboriamo costantemente con il direttore del Dipartimento Prevenzione dell\u2019Asl2, il dott. Marco Lovesio, valbormidese di nascita, e dobbiamo davvero ringraziarlo per la sua disponibilit\u00e0, lo chiamiamo tutti almeno due volte al giorno e non ci fa mai mancare il suo supporto e parere professionale\u201d.<\/p>\n<p><strong>Andando sul pratico: appaiono i primi sintomi, compare la febbre, cosa bisogna fare? <\/strong><\/p>\n<p>\u201cChiamare il medico di famiglia, che provveder\u00e0 a fare la segnalazione sulla piattaforma dedicata. Sar\u00e0 poi l\u2019asl a contattare il paziente e a decidere se ci sono o meno le condizioni per effettuare il tampone, ora stanno scarseggiando quindi non sempre vengono effettuati. In ogni caso, il medico di famiglia si occuper\u00e0 di prescrivere le cure adeguate a tutti coloro che presentano sintomi legati al Covid-19. Al paziente verranno quindi prescritti cortisone, eparina, antibiotici e antipiretici. Ovviamente il medico rester\u00e0 in costante comunicazione con i pazienti, seguir\u00e0 l\u2019iter della malattia e in caso di aggravamento segnaler\u00e0 agli ospedali la situazione. Abbiamo contatti diretti sia con il San Paolo di Savona che il San Martino di Genova\u201d.<\/p>\n<p><strong>Eccoci arrivati ad uno dei grandi protagonisti di questa emergenza sanitaria: il tampone. Chiariamo un dubbio: pu\u00f2 farlo il medico di famiglia?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cPochi giorni fa \u00e8 stato siglato un accordo (valido fino al 31 dicembre) con il Governo secondo cui i medici dovranno eseguire i test antigenici, i cosiddetti test rapidi, e nel caso in cui un medico si rifiuti, dovr\u00e0 delegare qualcuno che lo faccia al suo posto. Inoltre, in caso di positivit\u00e0 del paziente, il dottore potr\u00e0 scegliere se eseguire immediatamente il tampone molecolare oppure segnalarlo all\u2019Asl che se ne occuper\u00e0\u201d.<\/p>\n<p><strong>A Cairo ci saranno presto due nuove sedi per potersi sottoporre al tampone.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cS\u00ec, stiamo lavorando per la creazione di due punti dedicati. Uno sar\u00e0 drive-in, l\u2019Asl2 deve ancora decidere la sede. Vi potranno accedere gli asintomatici o persone che hanno avuto contatti stretti con positivi e raccoglier\u00e0 i pazienti di Cairo, Dego, Piana Crixia e Giusvalla. L\u2019altro, invece, sar\u00e0 un servizio privato a pagamento offerto dal Consorzio Liguria Salute, ente che raccoglie i centri salute della provincia, e sorger\u00e0 a Cairo in via Borreani Dagna. Sar\u00e0 interdetto a chi \u00e8 in quarantena e vi si potr\u00e0 accedere su prenotazione\u201d.<\/p>\n<p><strong>Oltre alla carenza di tamponi, in Italia si deve fare i conti anche con le dosi del vaccino antinfluenzale che stanno finendo. Com\u2019\u00e8 la situazione a Cairo?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cStiamo attendendo ulteriori dosi, entro met\u00e0 dicembre dovremmo aver terminato la campagna vaccinale. Attualmente abbiamo somministrato in media 300 vaccini a medico\u201d.<\/p>\n<p><strong>In questi mesi difficili di continue chiamate e pi\u00f9 di 12 ore di lavoro al giorno, ha avuto a che fare anche con pazienti negazionisti?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cS\u00ec, esistono due tipi di pazienti: quelli che hanno numerosi timori e quelli che negano l\u2019esistenza del virus e credono che la mascherina sia inutile, sono i pi\u00f9 pericolosi. Certo, non bisogna fare terrorismo, ma \u00e8 necessario che tutti si rendano conto che rispettare i protocolli \u00e8 fondamentale: indossare la mascherina, igienizzare le mani, mantenere la distanza e socializzare il meno possibile. Anche noi all\u2019interno dello studio lavoriamo sempre con visiera, mascherina e camice, vi assicuro che non \u00e8 per niente facile indossarle per tutte queste ore, ma \u00e8 necessario\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tamponi, vaccini, visite e ricette: il direttore di Cairo Salute, Amatore Morando, spiega le difficolt\u00e0 della medicina generale in tempo di pandemia<\/p>\n","protected":false},"author":19447,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[111891,113785,115186,112718,59659],"class_list":["post-512247","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","tag-coronavirus","tag-covid","tag-mascherina","tag-tamponi","tag-vaccino-antinfluenzale","post_cat_citta-cairo-montenotte","post_tag_personaggi-amatore-morando"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/512247","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/19447"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=512247"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/512247\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=512247"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=512247"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=512247"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}