{"id":511916,"date":"2020-11-11T13:06:49","date_gmt":"2020-11-11T12:06:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ivg.it\/?p=511916"},"modified":"2020-11-13T16:40:20","modified_gmt":"2020-11-13T15:40:20","slug":"gli-oli-essenziali-nella-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/11\/gli-oli-essenziali-nella-storia\/","title":{"rendered":"Gli oli essenziali nella storia"},"content":{"rendered":"<p>E la storia continua\u2026 Nel Rinascimento, XVII secolo, grandi erboristi come N.Culpeper, J.Gerard, J. Parkinson descrissero gli oli essenziali quale parte integrante della medicina Nel XIX e XX secolo si ebbe lo sviluppo della chimica che, se da una parte confermava le propriet\u00e0 e le virt\u00f9 degli oli essenziali, dall\u2019altra portava all\u2019abbandono della tradizione per introdurre le molecole di sintesi.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_755\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_755\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_755').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_755\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Con l\u2019avvento della Rivoluzione industriale e l\u2019avanzare della chimica si assiste ad un progressivo affermarsi dei farmaci di sintesi su rimedi naturali e l\u2019uso delle piante aromatiche. La velocit\u00e0 e l\u2019efficienza della medicina industriale hanno reso obsoleti i preparati di origine naturale con piante aromatiche. L\u2019utilizzo dei farmaci in modo inadeguato e spropositato hanno condizionato la loro efficacia portandoci ad oggi dove la resistenza antibiotica e le malattie nosocomiali sono protagonisti negativi del nostro tempo.<\/p>\n<p>Nel 1900 si ha un ritorno all\u2019 utilizzo degli oli essenziali e si parla per la prima volta di aromaterapia. Molti gli studiosi del secolo sono attenti ai benefici degli oli non solo sul lato fisico ma anche sull\u2019aspetto emotivo. Diamo comunque il merito di aver utilizzato per primo il termine \u201caromaterapia\u201d a Ren\u00e9 Maurice Gattefoss\u00e8.\u00a0Terzogenito di 5 figli, gi\u00e0 in tenera et\u00e0 \u00e8 circondato dal mondo delle fragranze. Il padre fond\u00f2 la Gattefoss\u00e9 nel 1880 azienda produttrice di oli essenziali, paraffina liquida e prodotti per la profumeria. Nel 1910, il giorno della nascita del suo primo figlio, \u00e8 vittima di un\u2019esplosione nel laboratorio dell\u2019azienda. Gravemente ustionato si cura prima con la medicina tradizionale poi visto il peggioramento rimuove le bende ed applica l\u2019olio essenziale di lavanda.\u00a0I risultati impressionanti confermano le sue intuizioni: l\u2019essenza di lavanda ha elevate propriet\u00e0 antisettiche che portano a reale guarigione.<br>\nProprio a lui viene attribuita la distinzione degli oli essenziali a seconda delle caratteristiche, infatti dal punto di vista aromatico vengono distinti in 3 note: cuore, base, testa.<\/p>\n<p>La visione moderna dell\u2019Aromaterapia ha portato a miglioramenti sui metodi di estrazione, sui vantaggi dei derivati vegetali, sui loro utilizzi e efficacia nella salute e nella gestione del benessere.<br>\nNel 1857 il Francese Septimus Piesse trasfer\u00ec il concetto di scala musicale nell\u2019ambito del profumo, classificando ogni odore sulla base delle note di una scala. Ogni profumo corrisponde per Piesse ad un semitono. A questo antico tentativo di applicare i principi musicali all\u2019ambito della profumeria \u00e8 rimasta la concezione di \u201cnota del profumo\u201d: le note alte o di testa, medie o di cuore e basse o di base.<br>\nLa loro appartenenza ad un gruppo piuttosto che ad un altro \u00e8 determinato dalla \u201cvolatilit\u00e0\u201d ossia il grado di velocit\u00e0 con cui gli oli essenziali evaporano una volta indossati o esposti all\u2019aria. Per quanto possa sembrare bizzarro, quando guardiamo una miscela di oli essenziali quella che abbiamo davanti \u00e8 una \u201csostanza viva\u201d.<\/p>\n<p>La miscela muta, si evolve per sua stessa natura e non resta uguale a s\u00e9 stessa, un insieme di OE se vengono miscelati con cura possono creare una melodia armoniosa. Quando vogliamo comporre una miscela dobbiamo valutare la possibilit\u00e0 di unire oli di diversa provenienza in modo da creare un composto equilibrato e permanente nel tempo, immediato e persistente, edificante e radicante, avvolgente e sensuale.<br>\nIl susseguirsi di un gruppo di note dopo l\u2019altro determina lo sviluppo temporale del profumo secondo la piramide olfattiva: le note di testa sono le prime ad essere percepite ma anche le prime a scomparire, seguono le note di cuore e da ultime le note di fondo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E la storia continua\u2026 Nel Rinascimento, XVII secolo, grandi erboristi come N.Culpeper, J.Gerard, J. 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