{"id":511882,"date":"2020-11-11T09:57:47","date_gmt":"2020-11-11T08:57:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=511882"},"modified":"2020-11-11T10:13:12","modified_gmt":"2020-11-11T09:13:12","slug":"autostrade-arrestati-lex-ad-castellucci-e-altri-top-manager-le-barriere-fonoassorbenti-erano-pericolose","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/11\/autostrade-arrestati-lex-ad-castellucci-e-altri-top-manager-le-barriere-fonoassorbenti-erano-pericolose\/","title":{"rendered":"Autostrade, arrestati l&#8217;ex ad Castellucci e altri top manager: le barriere fonoassorbenti erano pericolose"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria.<\/strong> Le barriere fonoassorbenti installate in autostrada non erano sicure, ma nonostante questo i vertici non hanno voluto procedere con i lavori di sostituzione. E\u2019 questa l\u2019accusa che ha portato, questa mattina, all\u2019applicazione di misure cautelari nei confronti di tre ex top manager e tre attuali dirigenti della Societ\u00e0 Autostrade per l\u2019Italia Spa. Agli arresti domiciliari sono finiti l\u2019ex amministratore delegato <strong>Giovanni Castellucci<\/strong>, il direttore delle operazioni <strong>Paolo Berti<\/strong> e <strong>Michele Donferri Mitelli<\/strong>; misure interdittive invece per <strong>Stefano Marigliani<\/strong> (direttore del primo tronco), <strong>Paolo Strazzullo<\/strong> e <strong>Massimo Meliani<\/strong>.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_583\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_583\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">A eseguire materialmente le misure cautelari, questa mattina, sono stati i militari della Guardia di Finanza di Genova, coordinati della locale Procura della Repubblica (Proc. Aggiunto Paolo D\u2019Ovidio e Dott. Walter Cotugno). L\u2019indagine, avviata un anno fa a seguito dell\u2019analisi della documentazione informatica e cartacea acquisita nell\u2019<strong>inchiesta principale legata al crollo del Ponte Morandi<\/strong>, \u00e8 relativa alle <strong>criticit\u00e0<\/strong> \u2013 in termini di sicurezza \u2013 <strong>delle barriere fonoassorbenti<\/strong>, del tipo integrate modello \u201cIntegautos\u201d, montate sulla rete autostradale.<\/p>\n<p>Secondo le Fiamme Gialle l\u2019analisi della documentazione informatica e cartacea acquisita, le indagini tecniche effettuate, l\u2019assunzione di plurime testimonianze hanno portato a raccogliere numerosi e gravi elementi indiziari e fonti di prova in capo ai soggetti colpiti da misura. Diverse le accuse. In primis la consapevolezza della difettosit\u00e0 delle barriere e del potenziale pericolo per la sicurezza stradale, con rischio cedimento nelle giornate di forte vento (fatti peraltro realmente avvenuti nel corso del 2016 e 2017 sulla rete autostradale genovese); in particolare, \u00e8 emersa la consapevolezza di difetti progettuali e di sottostima dell\u2019azione del vento, nonch\u00e9 dell\u2019utilizzo di alcuni materiali per l\u2019ancoraggio a terra non conformi alle certificazioni europee e scarsamente performanti.<\/p>\n<p>Sarebbe poi emersa la volont\u00e0 di non procedere a lavori di sostituzione e messa in sicurezza adeguati, eludendo tale obbligo con alcuni accorgimenti temporanei non idonei e non risolutivi. I manager, infine, sono accusati di frode nei confronti dello Stato, per non aver adeguato la rete da un punto di vista acustico (cos\u00ec come previsto dalla Convenzione tra Autostrade e lo Stato) e di gestione in sicurezza della stessa, occultando l\u2019inidoneit\u00e0 e pericolosit\u00e0 delle barriere, senza alcuna comunicazione \u2013 obbligatoria \u2013 all\u2019organo di vigilanza (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti).<\/p>\n<p>Stante il grave quadro indiziario emerso dalle indagini, il Giudice per le Indagini Preliminari, su richiesta della Procura della Repubblica di Genova, ha emesso l\u2019odierna ordinanza applicativa di misure cautelari personali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo gli inquirenti &#8220;sapevano che le barriere non erano sicure e non hanno voluto procedere con i lavori di sostituzione&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":10593,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[360],"class_list":["post-511882","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","tag-autostrade","post_tag_personaggi-giovanni-castellucci"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/511882","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/10593"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=511882"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/511882\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=511882"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=511882"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=511882"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}