{"id":511265,"date":"2020-11-02T15:14:24","date_gmt":"2020-11-02T14:14:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=511265"},"modified":"2020-11-02T15:14:52","modified_gmt":"2020-11-02T14:14:52","slug":"trasmissioni-tv-sul-lotto-usate-per-riciclare-denaro-arriva-fino-nel-savonese-loperazione-dei-carabinieri-di-brescia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/11\/trasmissioni-tv-sul-lotto-usate-per-riciclare-denaro-arriva-fino-nel-savonese-loperazione-dei-carabinieri-di-brescia\/","title":{"rendered":"Trasmissioni tv sul lotto usate per riciclare denaro: arriva fino nel savonese l&#8217;operazione dei carabinieri di Brescia"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Ha coinvolto anche i carabinieri della provincia di Savona (oltre ai loro colleghi delle province di\u00a0Brescia, Bergamo, Cremona, Asti, Imperia, Sassari, Torino) l\u2019operazione messa in atto dai 150 militari del comando provinciale di Bescia con il supporto di un velivolo del 2^ nucleo elicotteristi di Orio al Serio (BG), che hanno eseguito un\u2019ordinanza di applicazione di misura cautelare nei confronti di 21 soggetti.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_634\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_634\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_634').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_634\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">La misura \u00e8 stata emessa dal Gip del tribunale di Brescia, su richiesta della locale direzione distrettuale antimafia, che ha concordato con le risultanze d\u2019indagine raccolte dai carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Brescia al termine di 3 anni di serrate investigazioni. Secondo gli inquirenti gli indagati sono ritenuti, a vario titolo, responsabili di \u201cassociazione per delinquere\u201d finalizzata al \u201ctrasferimento fraudolento di valori, riciclaggio, impiego di denaro beni o utilit\u00e0 di provenienza illecita, autoriciclaggio, dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici ed emissione di fatture per operazioni inesistenti\u201d, con l\u2019aggravante, per alcuni, di aver tenuto la condotta \u201cal fine di agevolare l\u2019attivit\u00e0 delle associazioni mafiose\u201d.<\/p>\n<p>La misura cautelare ha portato all\u2019emissione di:\u00a0otto provvedimenti in carcere; sei provvedimenti agli arresti domiciliari; tra questi anche un\u2019astigiana; cinque provvedimenti di obbligo di dimora nel comune di residenza; due\u00a0sospensioni della funziona pubblica nei confronti di due appartenenti alle forze di polizia.<\/p>\n<p>L\u2019articolata indagine, avviata nell\u2019agosto del 2017 e consistita in attivit\u00e0 d\u2019intercettazione e analisi tabulati telefonici, coniugate con metodologie investigative tradizionali (perquisizioni e pedinamenti), ha accertato che il soggetto al vertice dell\u2019organizzazione, Francesco Mura (un imprenditore italiano, pregiudicato, residente nel bresciano) insieme ai suoi sodali (tra i quali alcuni gi\u00e0 noti e censurati) mediante proprie imprese televisive operanti in ambito locale e nazionale attraverso trasmissioni per le previsioni delle estrazioni del lotto\u00a0fungeva da collettore di ingenti risorse economiche, frutto anche di attivit\u00e0 illecite, che provvedeva a riciclare attraverso l\u2019emissione di fatture per operazioni inesistenti, reimmettendole nel tessuto economico legale. Tale sistema, garantendo l\u2019evasione fiscale e la disponibilit\u00e0 di somme contanti sottratte al fisco, favoriva oltre che lo stesso Mura anche esponenti di spicco della \u2018ndrina Barbaro-Papalia di Buccinasco (MI), rispetto alla quale, pur non risultando affiliato, pu\u00f2 considerarsi contiguo (da qui la contestazione dell\u2019aggravante di agevolare l\u2019attivit\u00e0 delle associazioni mafiose). Mura, inoltre,\u00a0si avvaleva di un complesso reticolo di sodali, da lui coordinati, per generare e accantonare denaro contante, difficilmente tracciabile, ricavato principalmente da una serie d\u2019illeciti di natura fiscale, quali contabilizzazione di spese per servizi inesistenti, nonch\u00e9 sfruttando fenomeni di evasione fiscale attuati attraverso dichiarazioni fraudolente.<\/p>\n<p>Le indagini, infatti, hanno ampiamente dimostrato come la ragnatela di societ\u00e0 costruita negli ambienti televisivi fosse caratterizzata da imprese solide e realmente strutturate attorno alle quali ruotavano altre societ\u00e0 satelliti, speculari per oggetto sociale, fittiziamente create come \u201ccartiere\u201d per la produzione di fatture \u201cgonfiate\u201d o per operazioni inesistenti. Le imprese, realmente esistenti, operavano avvalendosi di un apparato logistico e di una pletora di lavoratori, con la quotidiana registrazione e messa in onda sui canali televisivi di trasmissioni per la previsione dei numeri del lotto, ad ognuna delle quali veniva assegnata una numerazione premium, anche detta \u201ca valore aggiunto\u201d. Gli effettivi utili aziendali derivavano quasi esclusivamente dal volume di telefonate ricevute sulle predette numerazioni e venivano impiegati per effettuare pagamenti verso le societ\u00e0 satellite fittizie, intestate a prestanome, per la fornitura di servizi inesistenti o comunque per prestazioni ampiamente sovrastimate. Le somme, una volta versate alle societ\u00e0 cartiere venivano da queste frazionate e accreditate su numerose carte prepagate (fittiziamente intestate a terze persone) dalle quali veniva prelevata l\u2019intera somma il giorno stesso dell\u2019accredito, o in quelli immediatamente successivi.<\/p>\n<p>L\u2019importo prelevato veniva cos\u00ec rimesso a disposizione (sotto forma di fondo in nero in denaro contante) del sodalizio criminale che, a questo punto, provvedeva alle operazioni di autoriciclaggio mediante l\u2019acquisto di immobili fatiscenti all\u2019asta, poi ristrutturati e rivenduti. Proprio le speculazioni edilizie, mediante l\u2019acquisizione d\u2019immobili provenienti da soggetti in forte difficolt\u00e0 economica o gi\u00e0 in liquidazione, rappresentano un settore strategico per il sodalizio criminale che, nel tempo, si \u00e8 specializzato anche partecipando ad esecuzioni giudiziarie, nel settore fallimentare, in rinomate localit\u00e0 turistiche, al fine di aggiudicarsi fabbricati di pregio a prezzi estremamente vantaggiosi e comunque nettamente inferiori al reale valore di mercato. Gli immobili acquisiti venivano poi sottoposti ad importanti lavori di ristrutturazione edile anche sfruttando, tra l\u2019altro, le agevolazioni fiscali vigenti (bonus edilizi), con la possibilit\u00e0 di massimizzarne i margini di guadagno in caso di locazione, oppure di successiva vendita. Va inoltre sottolineato come il settore delle esecuzioni giudiziarie, che con l\u2019avvento della crisi economica \u00e8 certamente in forte ascesa, rappresenta un cono d\u2019ombra, un terreno fertile per spregiudicati speculatori, anche legati alla criminalit\u00e0 organizzata, che necessitano d\u2019investire e fare riemergere fondi neri altrimenti difficilmente giustificabili. Tra le acquisizioni anche\u00a0tabaccherie, sale scommesse e da gioco, tutti settori che, notoriamente, si prestano ad operazioni di riciclaggio. Attivit\u00e0 commerciali la cui gestione era affidata a persone facenti parte del sodalizio stesso.<\/p>\n<p>Attraverso le tabaccherie compiacenti appositamente create \u00e8 stata accertata un\u2019ulteriore tecnica di autoriciclaggio. Infatti, le giocate vincenti dei privati cittadini venivano \u201cacquistate\u201d dal gestore della tabaccheria e pagate brevi manu con denaro contante, derivante proprio da quel fondo nero ampiamente e continuamente alimentato con le chiamate ai numeri \u201ca valore aggiunto\u201d dei cittadini alle societ\u00e0 televisive per la previsione dei numeri del lotto.<\/p>\n<p>Le intercettazioni hanno documentato l\u2019ampio ricorso a questo sistema, largamente diffuso e ben collaudato nei contesti di criminalit\u00e0 organizzata per il riciclaggio di denaro contante di provenienza illecita. Consiste nel recuperare (tramite compiacenti esercenti) tagliandi e\/o ricevute inerenti vincite di gioco (lotto, superenalotto, gratta&vinci ecc.), per poi intestarli alle persone che hanno bisogno di far emergere e di reimmettere nel tessuto economico legale le somme di denaro contante di cui dispongono e delle quali, diversamente, non saprebbero giustificare la disponibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Con queste modalit\u00e0, fra il 1\u00b0 gennaio 2014 e il mese di marzo 2019 (data in cui si sono concluse le verifiche contabili e fiscali), il capo dell\u2019organizzazione \u00e8 riuscito a dimostrare falsi profitti per circa 500mila euro. L\u2019autoriciclaggio del denaro che rientrava in circolo sul mercato determinava, quale indiretta conseguenza, l\u2019inquinamento delle dinamiche di libera concorrenza anche per le condizioni assolutamente non competitive proposte dai malviventi che, in tal modo, riuscivano ad aggiudicarsi beni e servizi, soprattutto in questo momento di profonda crisi economica, in ragione dell\u2019enorme disponibilit\u00e0 di contante.<\/p>\n<p>E\u2019 altres\u00ec al vaglio la condotta di un dipendente della filiale di una banca in provincia di Brescia il quale, omettendo di svolgere i previsti controlli sui flussi finanziari, ha di fatto consentito la perpetrazione dei summenzionati reati per il periodo documentato dalle indagini.<\/p>\n<p>Contestualmente, in ragione dell\u2019evidente sproporzione fra i redditi dichiarati e i beni posseduti, a seguito di mirati accertamenti patrimoniali, sono state eseguite anche misure patrimoniali a carico degli indagati, consistite nel sequestro dei sottonotati beni mobili e immobili, per un ammontare complessivo pari a Euro 25.000.000 (venticinque milioni), quale provento delle attivit\u00e0 illecite: tre\u00a0 ville di pregio (di cui una in Costa Smeralda, una in localit\u00e0 Poggi di Imperia e una a Erbusco, Brescia), quattro appartamenti (di cui uno a Bardonecchia, nel torinese, due a Imperia e una a Rovato, in provincia di Brescia) e due negozi nel bresciano; 39 fabbricati e 14 terreni, alcuni dei quali siti nelle province di Cremona e Caserta;\u00a06 societ\u00e0 (di cui 5 televisive e 1 per servizi finalizzati alla gestione di tabacchi\/ricevitorie);\u00a02 licenze commerciali (tabaccheria\/ricevitoria);\u00a04 veicoli (di cui 1 Porsche Macan, 1 Mercedes GLA, 1 Mini Cooper e 1 scooter BMW C650 Sport); 36 conti correnti in Italia;\u00a01,5 milioni di euro in denaro contante.\u00a0Al riguardo, seguiranno ulteriori accertamenti patrimoniali anche su conti correnti esteri.<\/p>\n<p>Inoltre, presso l\u2019abitazione di uno dei destinatari della misura cautelare in carcere, all\u2019esito della perquisizione domiciliare, \u00e8 stata rinvenuta e sequestrata una pistola clandestina, marca CZ modello VZOR, cal. 7,65 completa di due serbatoi e 70 colpi dello stesso calibro. In ragione della detenzione dell\u2019arma, la citata persona \u00e8 stata anche tratta in arresto in flagranza del reato di detenzione di arma clandestina.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Emesse misure cautelari nei confronti di 21 soggetti<\/p>\n","protected":false},"author":12120,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[26664],"class_list":["post-511265","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","tag-carabinieri-savona"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/511265","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/12120"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=511265"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/511265\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=511265"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=511265"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=511265"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}