{"id":511188,"date":"2020-11-02T08:32:55","date_gmt":"2020-11-02T07:32:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=511188"},"modified":"2020-11-02T08:41:06","modified_gmt":"2020-11-02T07:41:06","slug":"lockdown-solo-per-gli-anziani-una-soluzione-ma-con-un-prezzo-altissimo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/11\/lockdown-solo-per-gli-anziani-una-soluzione-ma-con-un-prezzo-altissimo\/","title":{"rendered":"Lockdown solo per gli anziani: una soluzione, ma con un prezzo altissimo"},"content":{"rendered":"<p>Un lockdown &#8220;solo per anziani&#8221;, lasciando il resto degli italiani liberi di proseguire con le proprie attivit\u00e0. E&#8217; una delle possibili soluzioni all&#8217;emergenza sanitaria in corso, inizialmente sussurrata nei giorni scorsi e ieri salita prepotentemente alla ribalta a causa di <a href=\"https:\/\/www.ivg.it\/2020\/11\/confronto-governo-regioni-toti-anziani-non-indispensabili-allo-sforzo-produttivo-intervenire-su-di-loro\/\">un tweet di Giovanni Toti finito nel ciclone<\/a>.<\/p>\n<p>Il tweet, in realt\u00e0, ha rappresentato una <strong>gaffe<\/strong> non da poco: il concetto, infatti, espresso in poche righe, era stato &#8220;tagliato&#8221; in modo tale da trasmettere tutt&#8217;altra idea. &#8220;Dobbiamo tenere conto che, su 25 morti, 22 erano molto anziani: persone non indispensabili allo sforzo produttivo del Paese, che per\u00f2 dobbiamo tutelare&#8221;. E basta, senza spiegazioni. Cos\u00ec in tanti lo hanno inteso nel modo pi\u00f9 diretto: &#8220;Per fortuna muoiono gli anziani, che non servono&#8221;. Apriti cielo: <strong>su Toti si \u00e8 scatenata una tempesta di quelle epocali<\/strong>. &#8220;Colpa di un social media manager&#8221;, \u00e8 poi emerso tra un chiarimento e l&#8217;altro. Ma <a href=\"https:\/\/www.ivg.it\/2020\/11\/anziani-non-indispensabili-tempesta-su-toti-chieda-scusa-e-si-dimetta\/\">ormai il danno era fatto<\/a>.<\/p>\n<p>Il <a href=\"https:\/\/www.ivg.it\/2020\/11\/anziani-non-indispensabili-la-difesa-di-toti-tweet-estrapolato-intendevo-che-dobbiamo-proteggerli\/\">concetto &#8220;completo&#8221;, affidato a Facebook<\/a> e ai giornali, era decisamente diverso: <strong>poich\u00e9 ad ammalarsi e morire sono soprattutto gli anziani, teniamo in casa solo loro<\/strong>. Sono pensionati (da qui l&#8217;ormai famigerato &#8220;non indispensabili allo sforzo produttivo&#8221;), quindi possono pi\u00f9 facilmente restare in casa. E <strong>ci resterebbero comunque anche in caso di lockdown generalizzato<\/strong>. Meglio allora limitare il provvedimento a loro, lasciando libero l&#8217;esercito di giovani asintomatici di continuare la propria vita.<\/p>\n<p>Una <strong>tesi che<\/strong>, man mano, <strong>ha iniziato ad attecchire<\/strong> tra chi, passata la &#8220;tempesta&#8221; del tweet, ha approfondito quale fosse realmente la proposta. Chiudere in casa solo alcuni, a una prima valutazione, sembra preferibile a rinchiudere tutti quanti. Chi &#8220;produce&#8221; coincide con chi difficilmente si ammala, e ancor pi\u00f9 difficilmente in modo grave: lasciamo allora aperte case e aziende e &#8220;proteggiamo&#8221; solo i pi\u00f9 fragili. Gli anziani.<\/p>\n<p>Certo, anche loro muovono l&#8217;economia. E inoltre si creerebbe qualche disagio a chi conta sui nonni: in un lockdown totale le mamme sarebbero a casa coi figli, in questo scenario invece andrebbero a lavorare e quindi dovrebbero, magari, affidarsi ai babysitter.\u00a0Tolti questi effetti collaterali, per\u00f2, per il resto il lockdown &#8220;mirato&#8221; sembra sensato, tanto che in diversi sui social non hanno esitato a &#8220;difendere&#8221; Toti: condannando senza appello il tweet, ma appoggiando l&#8217;idea che si celava dietro.<\/p>\n<p>Ragionando a mente fredda, per\u00f2, emerge una <strong>lacuna sostanziale: quando si ipotizza un lockdown mirato non si tiene conto dei tempi<\/strong>. Cerchiamo di spiegare. <strong>Un provvedimento generalizzato<\/strong> \u00e8 certamente traumatico, e probabilmente i danni economici sarebbero superiori ai benefici sanitari. Per\u00f2 <strong>porta con s\u00e9 almeno la possibilit\u00e0 di fissare un obiettivo temporale<\/strong>, un traguardo. <strong>Se tutti restano in casa, dopo qualche settimana la circolazione del virus \u00e8 drasticamente ridotta.<\/strong> E&#8217; quanto accaduto la scorsa primavera. Ed \u00e8 l&#8217;attuale obiettivo dei governi: ridurre i contagi per gestire l&#8217;afflusso negli ospedali.<\/p>\n<p><strong>Chiudendo in casa solo gli anziani, invece, si permette alla societ\u00e0 di proseguire ma li si &#8220;condanna&#8221; a una prigionia a tempo indefinito<\/strong>. Seguiteci: sinch\u00e9 rimangono protetti non si ammalano, \u00e8 vero, ma <strong>l\u00e0 fuori il virus continuerebbe a circolare<\/strong>. Viaggerebbe di giovane in giovane, di asintomatico in raffreddato, senza fare particolari danni. Ma ci sarebbe sempre. E questo <strong>costringerebbe gli over 70 a rimanere soli per mesi e mesi, forse oltre un anno<\/strong>. Fino al benedetto vaccino, di fatto, che dovrebbe (?) porre fine a questo incubo moderno.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 &#8220;lockdownare&#8221; solo gli anziani (che poi, chi definisce &#8220;chi \u00e8 anziano&#8221;? Da che et\u00e0 partire?) si rivelerebbe una <strong>scelta molto pi\u00f9 crudele<\/strong> di quanto non appaia a un primo sguardo. Perch\u00e9 i giovani continuerebbero a vivere mentre la generazione precedente, di fatto, dovrebbe rinunciare a farlo. <strong>Non per un mese, non per due. &#8220;Fino a nuovo ordine&#8221;. Magari un anno e mezzo.<\/strong> Fuori da quella porta li attenderebbe il contagio. E le terapie intensive, e i bollettini giornalieri. <strong>E&#8217; questo che vogliamo davvero, mettere in galera chi ci ha cresciuto?<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I giovani continuerebbero a vivere, chi li ha cresciuti sarebbe in prigione per mesi e mesi: perch\u00e9 l\u00e0 fuori il virus continuerebbe a circolare<\/p>\n","protected":false},"author":10593,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[],"class_list":["post-511188","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre"],"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/511188","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/10593"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=511188"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/511188\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=511188"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=511188"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=511188"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}