{"id":509706,"date":"2020-10-14T08:00:00","date_gmt":"2020-10-14T06:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=509706"},"modified":"2020-10-13T13:38:39","modified_gmt":"2020-10-13T11:38:39","slug":"lodore-della-borghesia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/10\/lodore-della-borghesia\/","title":{"rendered":"L\u2019odore della borghesia"},"content":{"rendered":"<p>\u201cPer sua natura il borghese \u00e8 una creatura di debole slancio vitale, paurosa, desiderosa di evitare rinunce, facile da governare. Perci\u00f2 ha sostituito al potere la maggioranza, alla violenza la legge, alla responsabilit\u00e0 la votazione.\u201d Si tratta di una estrapolazione dal romanzo dello scrittore svizzero-tedesco Hermann Hesse. La scelta \u00e8 assolutamente arbitraria, il passo, pertanto, non pu\u00f2 n\u00e9 presume di poter essere una sintesi del messaggio hessiano espresso nel suo lavoro del 1927, nemmeno suppone di divenire una verit\u00e0 assoluta, non lo pretendeva l\u2019autore e, rispettandone l\u2019intelligenza, non lo pretendo nemmeno io. Mi basta che, con intelligenza, ironia e disponibilit\u00e0 ad un pensiero ospitale dell\u2019altro, ci si possa riandare per regalarci una libera riflessione. In chiusura di preludio e al fine di corroborare quanto sopra affermato, cito, dal medesimo lavoro: \u201cSoltanto l\u2019umorismo, la stupenda invenzione di chi si vede troncata la vocazione alle cose pi\u00f9 grandi, l\u2019invenzione dei tipi quasi tragici, degli infelici dotati di massima intelligenza, soltanto l\u2019umorismo (la trovata pi\u00f9 singolare e geniale di tutta l\u2019umanit\u00e0) compie l\u2019impossibile, illumina e unisce tutte le zone della natura umana alle irradiazioni dei suoi prismi. Vivere nel mondo come se non fosse il mondo, rispettare la legge e stare tuttavia al di fuori della legge, possedere come se non si possedesse, rinunciare come se non fosse in rinuncia: tutte queste esigenze di un\u2019alta saggezza di vita si possono realizzare unicamente con l\u2019umorismo.\u201d<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_455\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_455\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">La prima caratteristica del borghese \u00e8 di essere dotato di scarso slancio vitale: come non pensare alla filosofia bergsoniana, come non ricordare i \u201ctiepidi\u201d che Giovanni nell\u2019Apocalisse fa vomitare dalla bocca di un dio schifato da tanta mediocrit\u00e0. Ma quanti amano \u201cun pochino\u201d, lasciandosi sempre una via di fuga; quanti desiderano ma senza esagerare poich\u00e9 temono il fallimento delle proprie aspirazioni cos\u00ec da renderle sempre e solo un\u2019ipotesi; quanti si auto-ingannano definendo buona educazione l\u2019incapacit\u00e0 di cancellare, con un virile colpo di spugna, ci\u00f2 che trovano repellente; quanti si accontentano di ambire ad avere dei \u201cfollowers\u201d senza minimamente interessarsi di chi e perch\u00e9 ma limitandosi ad una asettica conta del gregge? Sono trascorsi quasi 100 anni dalla prima edizione de \u201cIl lupo della steppa\u201d, poco \u00e8 cambiato e, se si, in peggio. Il borghese \u00e8 pauroso, desideroso di evitare rinunce, facile da governare. A me sembra un\u2019istantanea formidabile di oggi scattata un secolo prima. Il popolo ha il potere o deve subirlo? Ma oggi popolo \u00e8 divenuto un termine pericoloso da utilizzare, appena pronunciato ecco che ti senti osservato con sospetto: quello deve essere un populista, magari nazionalista conservatore reazionario e \u2026 probabilmente gli puzzano i piedi. Mi consolo con un pensiero di Nietzsche: \u201cCreatori erano coloro che crearono i popoli e sospesero sopra di essi una fede e un amore: e cos\u00ec servivano la vita\u201d anche se so bene che, beata ignoranza, c\u2019\u00e8 chi lo legge come come teorico dell\u2019autoritarismo. Proseguiamo ancora con Hesse: \u201cPerci\u00f2 ha sostituito al potere la maggioranza, alla violenza la legge, alla responsabilit\u00e0 la votazione.\u201d Ma non \u00e8 questa l\u2019immagine perfetta di ci\u00f2 che oggi chiamiamo democrazia? La forma di governo considerata universalmente la panacea di ogni male?<\/p>\n<p>Siamo sicuri che la volont\u00e0 della maggioranza sia quello che meglio rispetta la grandezza dell\u2019uomo? Non corriamo il rischio di abdicare al libero pensiero per accodarci mansueti ed inetti al de-pensiero dominante? Siamo certi che la superiorit\u00e0 determinata dal numero rispecchi il valore del pensiero stesso? Non possiamo, permettetemi di insinuare il sospetto, supporre che il numero sia cos\u00ec ingente perch\u00e9, potrei di nuovo citare Giovanni, il vomito di Dio \u00e8 composto da quegli innumerevoli che non hanno saputo essere come i pochi, caldi o freddi che fossero? Siamo certi che la violenza del potere del \u201crisentimento\u201d, denunciato dal grande Federico, sia bella e santa? Non pu\u00f2 essere che avesse ragione Trasimaco di Calcedonia, quando definiva la legge \u201cuna maschera che nasconde gli interessi dei potenti\u201d? Partecipare al rito sacrale della votazione come garante dell\u2019autodeterminazione dei popoli \u00e8 davvero la garanzia del diritto e dell\u2019espressione della volont\u00e0 dell\u2019elettore? Non \u00e8 un po\u2019 come dire: ho compiuto il mio dovere di cittadino, poi \u201cloro\u201d, lo so bene, decideranno quello che vorranno ed io, non potendo intervenire in alcun modo, attender\u00f2 paziente le pi\u00f9 o meno prossime votazioni per ritagliarmi un momento di possibilit\u00e0 di scelta, di assunzione di responsabilit\u00e0. Una strisciante eutanasia politica?<\/p>\n<p>L\u2019interrogativo appena espresso trova una qualche forma di sviluppo in un altro passo di Hesse contenuto ne \u201cIl lupo della steppa\u201d quando il protagonista Harry Haller (non a caso le medesime iniziali dell\u2019autore) legge, se non ricordo male, nella \u201cDissertazione\u201d: \u201cTu, Harry, sei stato un artista, un pensatore, un uomo pieno di gioia e di fede, sempre alla ricerca delle cose grandi ed eterne, mai contento di quelle piccole e graziose. Ma quanto pi\u00f9 la vita ti ha svegliato e portato verso te stesso, tanto maggiore si \u00e8 fatta la tua miseria, tanto pi\u00f9 sei affondato nell\u2019angoscia e nel dolore\u2026 Tu avevi in cuore una visione della vita, una fede, un postulato, eri pronto ad agire, a soffrire, a sacrificarti, e poi ti sei accorto a poco a poco che il mondo non chiedeva affatto gesta e sacrifici e cose simili, che la vita non \u00e8 un poema sublime con personaggi eroici, bens\u00ec una buona stanza borghese dove ci si accontenta di mangiare e bere, di prendere il caff\u00e8 e di fare la calza. E chi pretende quelle altre cose, le cose belle ed eroiche, il rispetto dei grandi poeti o la venerazione dei santi, \u00e8 uno sciocco, un Don Chisciotte.\u201d Come pu\u00f2 sopravvivere un lupo della steppa in tanta malinconica resa? La risposta di Hesse \u00e8: \u201cVivere nel mondo come se non fosse il mondo, rispettare la legge e stare tuttavia al di fuori della legge, possedere come se non si possedesse, rinunciare come se non fosse in rinuncia: tutte queste esigenze di un\u2019alta saggezza di vita si possono realizzare unicamente con l\u2019umorismo.\u201d Credo di non aver mai incontrato una celebrazione dell\u2019umorismo pi\u00f9 tragica.<\/p>\n<p>Inevitabilmente, al cospetto del tragico, non possiamo che ritornare al pensiero di Nietzsche quando in \u201cDel nuovo idolo\u201d, dopo aver schernito i \u201csuperflui\u201d, quelli per i quali \u00e8 stato creato lo Stato; dopo averli descritti come \u201cscimmie maniache\u201d che si azzuffano per arrampicarsi sul trono ed ottenere ci\u00f2 che bramano, il potere; dopo aver precisato che chi desidera il potere \u00e8 perch\u00e9 non lo ha ed \u00e8, pertanto, impotente; dopo averne denunciato il fetido olezzo; interroga i lettori: \u201dFratelli miei, volete dunque soffocare nell\u2019alito dei vostri musi e delle loro voglie?\u201d. La visione tragica di Hesse diviene, nell\u2019opera del suo grande riferimento filosofico, Nietzsche appunto, una radiosa luce di speranza e di fede nell\u2019umanit\u00e0, \u201cLibera \u00e8 ancora per le grandi anime una libera vita. In verit\u00e0, chi poco possiede, tanto meno \u00e8 posseduto\u201d. Non credo che Hesse nutrisse particolari speranze per il futuro dell\u2019uomo, non dimentichiamo che scrive nel 1927, fu facile profeta della tragedia nazista e della seconda guerra mondiale, ma in chiusura mi piace sottolineare l\u2019aspetto troppo trascurato della filosofia nietzscheana, il credo nella possibilit\u00e0 dell\u2019ubermensch, il superamento dell\u2019uomo borghese, l\u2019elemento positivo nella sua visione tragica quando chiude indicando laggi\u00f9 \u201cl\u00e0, guardate, fratelli miei! Non li vedete l\u2019arcobaleno ed i ponti dell\u2019oltre-uomo?\u201d<\/p>\n<p><em>Per un Pensiero Altro\u00a0\u00e8 la rubrica filosofica\u00a0di IVG, a cura di Ferruccio Masci, in uscita ogni mercoled\u00ec.<br>\nPerch\u00e8 non provare a consentirsi un \u201caltro\u201d punto di vista? Senza nessuna pretesa di sistematicit\u00e0, ma con la massima onest\u00e0 intellettuale, il curatore, che da sempre ricerca la libert\u00e0 di pensiero, ogni settimana propone al lettore, partendo da frasi di autori e filosofi, \u201ctracce per itinerari alternativi\u201d. Per quanto sia possibile a chiunque, in quanto figlio del proprio pensiero.<br>\n<a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/per-un-pensiero-altro\/\">Clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Per un Pensiero Altro&#8221; \u00e8 la rubrica filosofica di IVG: ogni mercoled\u00ec, partendo da frasi e citazioni, tracce per &#8220;itinerari alternativi&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":18922,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[99780],"class_list":["post-509706","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-per-un-pensiero-altro"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/509706","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18922"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=509706"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/509706\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=509706"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=509706"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=509706"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}