{"id":509151,"date":"2020-10-07T08:00:58","date_gmt":"2020-10-07T06:00:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=509151"},"modified":"2020-10-06T17:27:30","modified_gmt":"2020-10-06T15:27:30","slug":"educhiamo-lateo-credente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/10\/educhiamo-lateo-credente\/","title":{"rendered":"Educhiamo l\u2019ateo credente"},"content":{"rendered":"<p>\u201cRipensando egli alla sua dimora e alla conoscenza che possedeva laggi\u00f9 e a quelli che furono i suoi compagni di prigionia, non pensi che si rallegrerebbe per il cambiamento e avrebbe piet\u00e0 degli altri?\u201d. L\u2019allegoria platonica della caverna si sviluppa ed esplicita per l\u2019intero VII libro della Repubblica e diventa centrale in tutto il suo pensiero, so bene, ovviamente, di non poterne esaurire l\u2019analisi in questi incontri ma, limitatamente al percorso che abbiamo intrapreso, proviamo a portarla a conclusione. Uno schiavo, abbiamo visto, \u00e8 stato forzatamente indotto ad osservare la luce, ha sofferto per adeguarsi alla nuova prospettiva, in principio ha addirittura lottato contro di essa, infine \u00e8 stato indotto ad adeguarsi a quella visione che gi\u00e0 era in possesso di chi, piuttosto energicamente, lo ha liberato dai ceppi primitivi per condurlo fino alla \u201cverit\u00e0\u201d. Gi\u00e0 abbiamo sottolineato quanto la nuova prospettiva abbia, nella sua unilateralit\u00e0 e costrizione, diversi elementi comuni alla precedente condizione del malcapitato. Ora Platone prosegue affermando che, una volta compresa la \u201cvera \u2013 verit\u00e0\u201d, il liberato sar\u00e0 indotto, cos\u00ec beneficiato dalla sorte e convertito al bene, a condividere la sua nuova consapevolezza con gli ex compagni di prigionia. Il filosofo \u00e8 certo che lo schiavo, finalmente libero, non sarebbe disposto a fare ritorno alla vecchia prospettiva ma farebbe di tutto per convertire gli altri tornando in mezzo a loro. Certo, ritornando nell\u2019antica realt\u00e0 la nuova vista sarebbe penalizzata e tutti i vecchi compagni si confermerebbero nella certezza che la scelta di osservare la luce sia stato un terribile errore, l\u2019attuale impotenza ed inadeguatezza dell\u2019ex compagno ne sarebbero una prova incontrovertibile. Secondo Platone questi sarebbero indotti addirittura all\u2019omicidio di chi provasse ad obbligarli a tanta assurdit\u00e0. Ma siamo sicuri che siano loro ad avere torto? E se la nuova prospettiva imposta dalle guide \u201cviolenti-liberatori\u201d fosse un errore o un inganno? L\u2019ipotesi non \u00e8 minimamente contemplata da Platone che passa subito a riflettere su quali sistemi sarebbero pi\u00f9 opportuni per condurre positivamente l\u2019organo della vista gi\u00e0 in possesso di ogni schiavo \u201cperch\u00e9 esso non \u00e8 volto dalla parte giusta e guarda l\u00e0 dove non dovrebbe\u201d.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_50\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_50\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">L\u2019argomentazione del filosofo si dirige a passi fermi lungo il cammino che, pi\u00f9 o meno consapevolmente, \u00e8 stato poi imboccato da tutto il pensiero che \u00e8 giunto fino a noi. Ricorro ancora alle sue esplicite parole: \u201ccome se un occhio non potesse volgersi dall\u2019oscurit\u00e0 alla luce se non girando, nello stesso tempo, tutto il corpo, cos\u00ec, con l\u2019anima tutta intera, l\u2019organo della conoscenza deve essere distolto dal mondo sensibile fino a che non diventi capace di sopportare la vista dell\u2019Essere e di ci\u00f2 che in esso vi \u00e8 di pi\u00f9 fulgido, cio\u00e8 quello che noi diciamo essere il Bene\u201d. Capisco chiaramente che sarebbe indispensabile collocare questa affermazione nel pi\u00f9 ampio contesto del pensiero platonico ma, in questa sede, limitiamoci a riflettere su quale messaggio si sia innervato da queste righe al quotidiano di tutti, anche di coloro i quali non abbiano mai scientemente incontrato il pensiero di Platone, anzi, soprattutto in loro. Credo sia noto a ognuno che la maggior parte della comunicazione sia di natura non verbale, sono anche certo che alcuni momenti cruciali, un amore, anche solo una passione, abbiano regalato quell\u2019interesse che consente di darsi tempo, curiosit\u00e0 e voglia per soffermarsi, durante una conversazione, sul modo di parlare del proprio interlocutore, e non solo sul suono delle sue parole. Magari di osservarne i tempi, i gesti, la postura, di riflettere su chi \u00e8 e dove avviene la comunicazione stessa tanto da comprendere che le medesime frasi pronunciate altrove, o in un diverso modo, o da un diverso soggetto, avrebbero assunto tutt\u2019altro significato. Mi raccomando, sia colta l\u2019affermazione che segue cum grano salis: allo stesso modo nel testo scritto bisogna riconoscere il messaggio soprattutto negli spazi bianchi tra le parole. Affermazione criptica? Proviamo ad esplicitarla in relazione al testo appena citato.<\/p>\n<p>Negli spazi bianchi \u00e8 scritto che l\u2019anima esiste, e gi\u00e0 non mi sembra un\u2019affermazione da poco. Segue che il corpo e l\u2019anima con lui, dotati di vista, devono, sottolineo, devono essere distolti dal mondo sensibile e divenire capaci di sopportare la vista dell\u2019Essere: quindi esiste anche l\u2019Essere e non \u00e8 del mondo sensibile. Dell\u2019Essere, poi, sar\u00e0 bene cogliere ci\u00f2 che in esso \u00e8 di pi\u00f9 fulgido, il Bene, o meglio, \u201cquello che noi diciamo essere il Bene\u201d. Mi sembra che anche in questa conclusiva parte dell\u2019affermazione il non detto, se si vuole leggerlo negli spazi bianchi, sia piuttosto evidente. Interessante notare che chi ha avuto modo di leggere Platone pu\u00f2, se legge sa interpretare gli spazi bianchi, provare a decidere se accettare l\u2019esistenza dell\u2019anima o meno, dell\u2019Essere o meno, oppure riflettere sulla loro natura, su cosa vi \u00e8 di fulgido e se quello \u00e8 davvero il Bene oppure no. Pi\u00f9 difficile, se non impossibile, la scelta per chi da per scontata l\u2019Anima, l\u2019Essere e l\u2019esistenza del Bene in valore assoluto come fossero verit\u00e0 assiomatiche e questo \u00e8 molto frequente in chi non si \u00e8 mai concretamente imbattuto nel pensiero di Platone.<\/p>\n<p>\u00c8, quella del filosofo, una strategia per inculcare surrettiziamente la propria filosofia? Si pu\u00f2 individuare nei suoi lavori la volont\u00e0 di manipolare il pensiero dei lettori? La sua strategia pedagogica, che svilupper\u00e0 meglio altrove, \u00e8 tesa all\u2019omologazione per fini personali? \u00c8 mosso da basse mire di potere e di controllo? Io credo di no, sono convinto dell\u2019assoluta buona fede del pensatore cos\u00ec come sono convinto che l\u2019enorme influenza della sua filosofia sull\u2019umanit\u00e0 sia dovuta al fatto che \u00e8 portatrice di istanze comuni ad ogni essere umano. Anche il pi\u00f9 estremo dei laici e degli atei \u00e8 convinto di essere da sempre accompagnato nella propria vita da un\u2019entit\u00e0 che, al continuo variare del proprio corpo e addirittura delle proprie idee e modalit\u00e0 comportamentali, permane assolutamente invariata. Chiunque interrogandosi si confermer\u00e0 di essere profondamente diverso da ci\u00f2 che era dieci venti o pi\u00f9 anni prima, come corpo, come cuore, come categorie valoriali. Chi affermasse di essere intimamente sempre lo stesso dovrebbe ammettere di non aver profondamente vissuto, che la vita, le esperienze, gli amori, le gioie, i dolori, ti cambiano. Se ci\u00f2 non accade chiediti se sei un blocco di granito o un essere umano. E allora, il fulgido Bene eterno ed immutabile come posso conoscerlo o anche immaginare che esista se io sono in perenne cammino e con me la mia prospettiva? E ancora: quali orientamenti pedagogici devo assumere per essere un buon educatore? Esiste una vera verit\u00e0? E se si \u00e8 quella mia di oggi, di ieri o di chiss\u00e0?<\/p>\n<p>Il mestiere del genitore, dell\u2019insegnante, insomma, dell\u2019educatore, \u00e8 il pi\u00f9 complesso e importante che esista. \u00c8 pur vero che nella cultura attuale il valore di un\u2019azione si misura in base a quanto \u00e8 remunerata e allora ecco che educare deve valer ben poco, meglio acquisire know-haw: chi sarebbe disposto a pagare il medesimo importo, accettabile per un\u2019otturazione o per l\u2019intervento di un informatico, per un\u2019ora di conversazione con un abile pedagogo? Ma accantoniamo le malinconie e illuminiamoci delle assolute certezze platoniche cos\u00ec che nessuno abbia pi\u00f9 dubbi, la verit\u00e0 ci attende laggi\u00f9, alla conclusione del tunnel \u2026 ma attenzione che non sia la luce di un modesto cerino e, non un consiglio che ognuno sa sbagliare da solo, diciamo piuttosto una riflessione: non credete sia opportuno informarsi su chi quel cerino lo ha acceso e perch\u00e9?<\/p>\n<p><em>Per un Pensiero Altro\u00a0\u00e8 la rubrica filosofica\u00a0di IVG, a cura di Ferruccio Masci, in uscita ogni mercoled\u00ec.<br>\nPerch\u00e8 non provare a consentirsi un \u201caltro\u201d punto di vista? Senza nessuna pretesa di sistematicit\u00e0, ma con la massima onest\u00e0 intellettuale, il curatore, che da sempre ricerca la libert\u00e0 di pensiero, ogni settimana propone al lettore, partendo da frasi di autori e filosofi, \u201ctracce per itinerari alternativi\u201d. Per quanto sia possibile a chiunque, in quanto figlio del proprio pensiero.<br>\n<a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/per-un-pensiero-altro\/\">Clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Per un Pensiero Altro&#8221; \u00e8 la rubrica filosofica di IVG: ogni mercoled\u00ec, partendo da frasi e citazioni, tracce per &#8220;itinerari alternativi&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":18922,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[99780],"class_list":["post-509151","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-per-un-pensiero-altro"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/509151","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18922"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=509151"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/509151\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=509151"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=509151"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=509151"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}