{"id":508768,"date":"2020-10-02T10:15:13","date_gmt":"2020-10-02T08:15:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=508768"},"modified":"2020-10-02T10:18:13","modified_gmt":"2020-10-02T08:18:13","slug":"benvenuti-al-nove-ristorante-gourmet-inserito-in-un-angolo-di-paradiso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/10\/benvenuti-al-nove-ristorante-gourmet-inserito-in-un-angolo-di-paradiso\/","title":{"rendered":"Benvenuti al &#8220;Nove, ristorante gourmet inserito in un angolo di paradiso"},"content":{"rendered":"<p>La strada per arrivarci \u00e8 stretta e suggestiva, ma vale la pena percorrerla: all\u2019arrivo nel piazzale adibito a parcheggio si apre la Baia di Alassio che, dalla collina, \u00e8 ancora pi\u00f9 bella, distante com\u2019\u00e8 dalla frenesia della spiaggia. Benvenuti a Villa della Pergola, un tuffo nella storia, benvenuti ai Giardini di Villa della Pergola, un tuffo nella natura, benvenuti al Nove, ristorante gourmet, benvenuti a Villa Levi, un tuffo nella cultura. Un angolo di paradiso, insomma, reso ancora pi\u00f9 \u201csoave\u201d dal nostro \u201cCatullo\u201d: l\u2019antico amico (ci conosciamo da pi\u00f9 d mezzo secolo, e con la moglie Silvia dai tempi del liceo) Antonio Ricci.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_159\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_159\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Una passeggiata di due chilometri (mia moglie Elisa ha installato quel dannato contapassi nel cellulare!), con cotanto cicerone, si trasforma in uno spettacolo che mescola agapanti (purtroppo ormai sfioriti, vista la stagione), agrumi arrivati da ogni dove, piante esotiche dai nomi improbabili e dalle forme pi\u00f9 strane, battute di puro cabaret in stile Ricci, episodi del passato che riaffiorano. Il Giardino di Villa Pergola \u00e8 stata una vera sorpresa, ma lo racconteremo nel dettaglio un\u2019altra volta. Da relativamente lontano Antonio ci mostra l\u2019Orto Rampante, proprio sotto Villa Levi. Perch\u00e8 un omaggio a Italo Calvino (ma nel Giardino ci sono innumerevoli richiami a Mario Calvino, grande botanico, padre di Italo) in una serie di fasce tenute su da muretti a secco? Semplice, Italo Calvino, per nove anni, andava a trovare Carlo Levi nella sua villa alassina per farsi fare nove ritratti dall\u2019amico pittore.<\/p>\n<p>Non ne sono certo, ma quei \u201c9\u201d ritratti potrebbero essere l\u2019origine del \u201cNove\u201d, il ristorante di Villa della Pergola, guidato con mano sicura da chef Giorgio Servetto, origini sassellesi, amante della pesca nei torrenti e nella ricerca di funghi, una garanzia di amore e conoscenza di materie prime eccellenti per la sua cucina ricercata, ma affettata.<\/p>\n<p>Una premessa prima di raccontare i piatti: la galleria fotografica comprende non solo la mia degustazione, ma anche quelli mangiati da Silvia, mia moglie Elisa e Antonio, giusto per non passare da crapulone! Dopo i simpatici e raffinati appetizer, con giochi di consistenze e sorprese per il palato, si va subito al sodo con una polpettina di totani e patate Monna Lisa coltivate nell\u2019Orto Rampante, un terra-mare equilibrato e saporito. Arriva Giorgio Servetto con un \u201cmandillu\u201d pieno di tartufi che in realt\u00e0 sono un gioco delicato e gustoso. Siamo al cappuccino che, ovviamente, budino non \u00e8, piuttosto un riuscito sposalizio tra funghi e stracciatella. Chef Giorgio si supera in un brandacujun molto tradizionale, non poltiglia, consistente, arricchito da una chips di patata viola e una sorprendente chips di pelle di stoccafisso!<\/p>\n<p>Restiamo nella tradizione ligure con il bagnun di acciughe, ma di tradizionale c\u2019\u00e8 solo il nome. Pezzetti di acciuga sono sistemate su una piastra, un cracker di farina arsa. Si rompe la crosta e i pezzetti precipitato in una zuppetta di acciughe e pomodoro, rendendo allegro un piatto che ha sfamato generazioni con il \u201cpan du ma\u2019\u201d. Chi si ferma \u00e8 perduto, Servetto, con un pizzico di orgoglio, esce apposta per presentare la salsiccia di tonno servita con ravanelli che ben sposano la loro freschezza con la cremosit\u00e0 dell\u2019impasto. La capra, piatto forte dello chef, con fagioli di Conio e una perfetta purea, \u00e8 inarrivabile: morbida, senza alcun sentore di selvatico, \u00e8 la dimostrazione di come un piatto rustico possa diventare gourmet. Poi, per fortuna un boccone, una rivisitazione molto simpatica della cima genovese, con il ripieno tradizionale, ma la tasca sostituita da una fettina di carne cruda: sorprendente. La fantasia venata di follia che caratterizza lo chef ha il suo apice nello stravolgimento di un classico ligure: i pansotti al sugo di noci. La sua versione vede le noci nel ripieno mentre prebuggiun e prescinseua diventano salsa. Il risultato \u00e8 un boccone equilibrato, che ricorda l\u2019originale, dando pi\u00f9 spazio alle noci, che a me piacciono moltissimo.<\/p>\n<p>Prima di passare al dolce, brevemente, i piatti che ho fotografato e \u201cmangiato con gli occhi\u201d: trota pescata dallo chef con verdure, insalata di pollo (impiattata sontuosamente), funghi fritti, fritto misto. Buono il dolce, gelato con pesche trasformate in rose, golosa e di grande finezza la piccola pasticceria finale. Si \u00e8 bevuto, consigliati dal giovane, ma gi\u00e0 formato sommelier, un fresco, profumato, minerale riesling ungherese e, con la capra, un nebbiolo di ottima struttura.<\/p>\n<p>Le proposte del Nove sono varie, si va da alcuni men\u00f9 degustazione alla carta, con la possibilit\u00e0 di scegliere anche un solo piatto (le porzioni sono adeguate). Aperto tutto l\u2019anno.<\/p>\n<p><em>\u201cLiguria del gusto e quant\u2019altro\u201d \u00e8 il titolo di questa rubrica curata da noi, Elisa e Stefano, per raccontare i gusti, i sapori, le ricette e i protagonisti della storia enogastronomica della Liguria. Una rubrica come ce ne sono tante, si potr\u00e0 obiettare. Vero, ma diversa perch\u00e9 cercheremo di proporre non solo personaggi, locali e ricette di moda ma anche le particolarit\u00e0, le curiosit\u00e0, quello che, insomma, nutre non solo il corpo ma anche la mente con frammenti di passato, di cultura materiale, di sapori che si tramandano da generazioni. Pillole di gusto per palati ligustici, ogni luned\u00ec e venerd\u00ec: <a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/liguria-del-gusto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a>.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Liguria del gusto e quant&#8217;altro&#8221; \u00e8 la rubrica gastronomica di IVG, ogni luned\u00ec e venerd\u00ec<\/p>\n","protected":false},"author":18168,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[91746],"class_list":["post-508768","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-liguria-del-gusto"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/508768","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18168"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=508768"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/508768\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=508768"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=508768"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=508768"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}