{"id":507966,"date":"2020-09-22T12:14:02","date_gmt":"2020-09-22T10:14:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=507966"},"modified":"2020-09-22T12:14:02","modified_gmt":"2020-09-22T10:14:02","slug":"regionali-ecco-gli-sconfitti-che-tornano-a-casa-a-mani-vuote-o-quasi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/09\/regionali-ecco-gli-sconfitti-che-tornano-a-casa-a-mani-vuote-o-quasi\/","title":{"rendered":"Regionali, ecco gli sconfitti che tornano a casa a mani vuote (o quasi)"},"content":{"rendered":"<p class=\"occhiello\"><strong>Liguria.<\/strong> Il trionfo di Giovanni Toti consegna al centrosinistra una grande sconfitta alle regionali in Liguria, ma lascia stecchiti sul campo di battaglia anche una serie di outsider convinti (almeno cos\u00ec sembrava) di potercela fare. Oltre ad alcuni partiti che nei prossimi cinque anni in consiglio conteranno poco.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_966\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_966\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Il primo della fila \u00e8 sicuramente Aristide Fausto Massardo. L\u2019ex preside della facolt\u00e0 genovese di ingegneria, gi\u00e0 perdente alle scorse elezioni per il rettorato, era stato il primo (a parte lo stesso Toti) a decidere di scendere in campo. Poi ha chiesto pi\u00f9 volte a centrosinistra e M5s di candidarlo presidente, e in effetti a qualcuno l\u2019idea non dispiaceva. Alla fine la coalizione ha puntato su Sansa, ma lui ha deciso di correre comunque da solo, incassando tuttavia l\u2019appoggio di Italia Viva (e quindi Renzi, Paita e Serafini) che ha piazzato uno dei tre simbolini sul cerchio blu della lista (gli altri due erano Psi e +Europa). Risultato: 2,42% delle preferenze, voto disgiunto irrilevante, nemmeno un consigliere eletto. Adesso dovr\u00e0 tenere fede al motto del suo progetto politico: \u201candare oltre\u201d.<\/p>\n<p>Un\u2019altra \u201cstraccionata\u201d l\u2019ha presa Alice Salvatore. La sua parabola politica \u00e8 impressionante. Nel 2015 aveva ottenuto il 24,85% piazzandosi terza dopo Toti e Paita, col Movimento 5 Stelle secondo partito in Liguria. Per lungo tempo \u00e8 stata capogruppo dei pentastellati in consiglio regionale, ingaggiando rumorosi duelli in aula con Lilli Lauro (e Raffaella Paita, poi diventata deputata). Poi per\u00f2 il M5s ha iniziato a stringere alleanze nazionali, prima con la Lega, quindi col centrosinistra. Su Rousseau la \u201cbase\u201d l\u2019aveva scelta come candidata per queste regionali, ma il suo partito \u00e8 sceso a patti con gli \u201ceterni nemici\u201d del Pd. E lei \u00e8 uscita sbattendo la porta. Ha fondato il movimento \u201cIlBuonsenso\u201d che l\u2019ha portata allo zerovirgola (0,89% cio\u00e8 5.300 voti e poco pi\u00f9). Nomen omen, o forse no.<\/p>\n<p>Parlando di partiti, chi avverte pi\u00f9 bruciori oggi \u00e8 certamente la Lega, cannibalizzata dalla lista Toti. Ma nel centrodestra anche altri non se la passano affatto bene. Forza Italia si ferma al 5,27% (la met\u00e0 delle scorse regionali) e porta in via Fieschi un solo consigliere, Claudio Muzio, re delle preferenze nell\u2019entroterra di Levante. Del resto, col partito azzerato dalla scissione di \u201cCambiamo!\u201d, per il nuovo coordinatore regionale Carlo Bagnasco era difficile fare meglio. L\u2019unione con Liguria Popolare e con l\u2019associazione Polis ha azzerato entrambi: fuori dai giochi sia Andrea Costa sia lo scajoliano Luigi Sappa, quest\u2019ultimo sbaragliato dal totiano Marco Scajola, nipote dell\u2019ex ministro Claudio.<\/p>\n<p>Infine, impossibile non rimarcare l\u2019agonia del Movimento che cinque anni fa rappresentava un elettore su quattro e oggi nemmeno uno su dieci (7,78%). L\u2019ultima legislatura era iniziata con sei consiglieri che alla fine, tra una fuga e l\u2019altra, sono diventati due. E da questo numero ripartono i pentastellati, che ormai hanno ben poco da cantare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si infrangono i sogni di Alice Salvatore, naufraga l&#8217;esperimento centrista di Massardo. Forza Italia e M5s ai minimi storici<\/p>\n","protected":false},"author":18838,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[108737],"class_list":["post-507966","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-regionali-2020","post_tag_personaggi-alice-salvatore","post_tag_personaggi-aristide-fausto-massardo"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/507966","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18838"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=507966"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/507966\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=507966"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=507966"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=507966"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}