{"id":507857,"date":"2020-09-21T09:01:27","date_gmt":"2020-09-21T07:01:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=507857"},"modified":"2020-09-21T09:01:27","modified_gmt":"2020-09-21T07:01:27","slug":"una-sorpresa-vinicola-nel-cuore-di-arnasco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/09\/una-sorpresa-vinicola-nel-cuore-di-arnasco\/","title":{"rendered":"Una sorpresa &#8220;vinicola&#8221; nel cuore di Arnasco"},"content":{"rendered":"<p>Una sorpresa enoica nel cuore di Arnasco, suggestivo borgo famoso per la sua variet\u00e0 di oliva, l\u2019arnasca, pregiata per il suo olio, meno conosciuto per il suo vino, eppure\u2026 Eppure c\u2019\u00e8 una cantina, piccola, quindicimila bottiglie l\u2019anno, che sorprende per i suoi vini, pigato, vermentino, rossese e granaccia che sanno di Liguria antica, di tradizione. Gallizia 1250 (l\u2019anno certifica il primo documento che attesta la presenza della famiglia ad Arnasco), \u00e8 azienda vinicola, olivicola e agricola. A guidarla \u00e8 Luciano Gallizia, mitica annata \u201956, che alterna giacca e cravatta da assicuratore di lungo corso a trattore e Ape, da agricoltore esperto. Ovviamente non \u00e8 solo a condurre l\u2019azienda, ha nella moglie Michela un validissimo aiuto in attesa che cresca Dante, il simpaticissimo figlioletto a cui \u00e8 stato assegnato l\u2019impegnativo nome in ricordo del nonno.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_42\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_42\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Luciano, mai sfiorato dall\u2019attivit\u00e0 politica, dal 1984 svolge un ruolo importante ad Arnasco: fondatore e presidente della Cooperativa olivicola, realt\u00e0 che nel corso degli anni ha coinvolto il paese nel recupero degli oliveti, nella valorizzazione dell\u2019olio con un moderno frantoio sociale e nella riscoperta delle antiche tecniche di costruzione di muretti a secco con una scuola che insegna quest\u2019arte ancestrale.<\/p>\n<p>Torniamo a Gallizia 1250. Prima di entrare in cantina un\u2019occhiata alle vigne, in una vallata al confine tra Albenga e Arnasco, Arveglio, il sito dove nacque il primo nucleo, ormai scomparso, di Arnasco. Per chi sale lungo la strada che dalla Statale, a Coasco, porta alla strada di mezzacosta che unisce Arnasco a Vendone e Onzo, le vigne sono appena percepibili ad occhio nudo, protette come sono da pini e macchia mediterranea, ma una volta imboccata la stradina che porta ad Arveglio lo scenario cambia. Il grande pianoro sembra disegnato da aste, come quelle disegnate dai bambini, qui per\u00f2 sono linee fatte con grappoli d\u2019uva maturi (la nostra visita \u00e8 stata a pochi giorni dall\u2019inizio della vendemmia), con un simpatico gabbiotto con pergole, una sorta di suggestiva toppia dove fare degustazioni (previste anche in cantina nella brutta stagione) accompagnate da pane e olio (Gallizia 1250 produce anche un grande extravergine, l\u2019Olio dei Danti e salsine liguri, dal pesto genovese a quello di pomodori secchi e tanto altro). Non meno interessanti i (pochi, ma eccellenti) prodotti della terra: aglio di Arnasco (simile a quello di Vessalico), fagioli gianetto (bianchi, piccoli, morbidissimi, splendidi con gamberi e gamberetti), patate.<\/p>\n<p>E\u2019 ora di trasferirci in cantina, nel cuore di Arnasco, dove le case confinano con gli oliveti. A pochi giorni dalla vendemmia la cantina, piccola, ma luminosa, linda, \u00e8 al centro di lavori di ristrutturazione per renderla ancora pi\u00f9 razionale e vede Luciano con un nuovo \u201ccappello\u201d, quello di \u201cmassacan\u201d, muratore, con Michela che fa da \u201cbocia\u201d. Ci ripromettiamo di visitarla a lavori terminati.<\/p>\n<p>Nel frattempo andiamo ad assaggiare i vini, annata 2019. Pian del Genovese \u00e8 il nome del pigato di Gallizia 1250. Il colore \u00e8 giallo paglierino carico con riflessi ambrati. Profumo intenso, sentore di rosmarino, macchia mediterranea, pesca gialla, poco idrocarburo. In bocca arriva caldo, sapido, confortevole. Un vino che, nonostante l\u2019innegabile eleganza, ricorda la tradizione dell\u2019antico pigato.<\/p>\n<p>Brezza d\u2019Arveglio \u00e8 il vermentino di Gallizia 1250. Il colore \u00e8 giallo paglierino con riflessi verdognoli. Profumo di frutti bianchi e macchia mediterranea, al naso risalta la pesca bianca. In bocca \u00e8 fresco, giustamente acido, ideale per un aperitivo o una cena con crostacei e molluschi.<\/p>\n<p>U Campanetta \u00e8 il nome che Gallizia 1250 ha dato alla sua granaccia, un tempo chiamata alicante in questa parte di Riviera. Siamo di parte, amiamo la granaccia in maniera spudorata, e questa \u201cmade in Arnasco\u201d \u00e8 veramente buona. Colore rosso rubino scuro, profumo di frutti rossi, ciliegia in primo luogo, e legno, calda, avvolgente in bocca, quasi un abbraccio consolatorio. Ottima con carni rosse, formaggi stagionati.<\/p>\n<p>Ultimo, ma non ultimo, il rossese, chiamato semplicemente Rossese. Colore rosso scarica tendente al rosato, profumi di frutti di bosco, fragola, mirtillo, more, sentore di rosa rossa. In bocca \u00e8 fresco, confortevole, si sposa a carni bianche, formaggi a pasta morbida, focacce e torte verdi. Ottimo come aperitivo.<\/p>\n<p><em>\u201cLiguria del gusto e quant\u2019altro\u201d \u00e8 il titolo di questa rubrica curata da noi, Elisa e Stefano, per raccontare i gusti, i sapori, le ricette e i protagonisti della storia enogastronomica della Liguria. Una rubrica come ce ne sono tante, si potr\u00e0 obiettare. Vero, ma diversa perch\u00e9 cercheremo di proporre non solo personaggi, locali e ricette di moda ma anche le particolarit\u00e0, le curiosit\u00e0, quello che, insomma, nutre non solo il corpo ma anche la mente con frammenti di passato, di cultura materiale, di sapori che si tramandano da generazioni. Pillole di gusto per palati ligustici, ogni luned\u00ec e venerd\u00ec: <a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/liguria-del-gusto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a>.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Liguria del gusto e quant&#8217;altro&#8221; \u00e8 la rubrica gastronomica di IVG, ogni luned\u00ec e venerd\u00ec<\/p>\n","protected":false},"author":18168,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[91746],"class_list":["post-507857","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-liguria-del-gusto","post_cat_citta-arnasco"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/507857","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18168"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=507857"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/507857\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=507857"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=507857"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=507857"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}