{"id":507805,"date":"2020-09-20T12:00:21","date_gmt":"2020-09-20T10:00:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=507805"},"modified":"2020-09-20T13:52:27","modified_gmt":"2020-09-20T11:52:27","slug":"le-sei-stazioni-di-savona-quando-la-letimbro-fu-demolita-in-una-notte-dal-sindaco-zanelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/09\/le-sei-stazioni-di-savona-quando-la-letimbro-fu-demolita-in-una-notte-dal-sindaco-zanelli\/","title":{"rendered":"Le sei stazioni di Savona: quando la Letimbro fu demolita in una notte dal sindaco Zanelli"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Forse non tutti sanno che Savona ha \u2013 o ha avuto \u2013 ben sei stazioni. Appurato che nella nostra citt\u00e0 si dice <a href=\"https:\/\/www.ivg.it\/2020\/09\/i-veri-nomi-delle-piazze-di-savona-ecco-perche-tutti-conoscono-ciassa-du-belin\/\">\u201cCiassa du belin\u201d e non piazza Martiri della Libert\u00e0<\/a> (e ringraziamo tutti i lettori di IVG) che ci hanno fatto avere le loro considerazioni) proviamo a passare a un altro capitolo della storia di Savona, cio\u00e8 quella delle sue stazioni, che sono ben sei, tra quelle in servizio e quelle che hanno cessato la loro funzione. Cominciamo da quelle ancora in attivit\u00e0.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_411\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_411\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">1) Stazione di Savona Mongrifone<\/p>\n<p>\u00c8 la principale della citt\u00e0, forse l\u2019unica di cui tutti percepiscano l\u2019esistenza e la funzione. Costruita tra il 1959 e il 1962, \u00e8 al servizio dei viaggiatori dal 12 maggio del 1977. Fu per\u00f2 \u201cinaugurata\u201d da Antonio Segni nel settembre del 1962, anche se il Presidente della Repubblica rimase stupito assai nel constatare che nella nuova stazione mancavano \u201cdettagli\u201d importanti: per esempio non c\u2019erano binari. La fretta fu infatti cattiva consigliera e un ottimismo fuori luogo port\u00f2 a \u201clnaugurare\u201d Savona Mongrifone assai prima del tempo. La stazione fu disegnata dall\u2019architetto Pier Luigi Nervi, con soluzioni ancor oggi citate nei libri di architettura, come le colonne attorcigliate che tutti possono ammirare in attesa di prendere il treno.<\/p>\n<p>2) Stazione di Savona Porto<\/p>\n<p>\u00c8 uno scalo commerciale, come dice il nome a servizio dei traffici portuali. Non \u00e8 elettrificata, perch\u00e9 ci\u00f2 in quel particolare tratto costituirebbe un pericolo, e quindi i convogli sono trainati da locomotori diesel che permettono i collegamenti tra le banchine e Parco Doria. Appartiene alla storia di Savona, a partire dal passaggio dei treni al Prolungamento \u2013 uno spettacolo per i bambini \u2013 con le sbuffanti locomotive a vapore di un tempo, tra cui \u201cMilietu\u201d, diventata addirittura un pezzo pregiato di federmodellismo. \u00c8 stata parzialmente restaurata ed \u00e8 ora custodita nell\u2019area portuale.<\/p>\n<p>3) Stazione di Savona Santuario<\/p>\n<p>\u00c8 ancora in attivit\u00e0, anche se ovviamente con un traffico assai inferiore a un tempo, quando la frazione di Savona aveva una vita ben pi\u00f9 intensa rispetto a quella di oggi.<\/p>\n<p>4) Stazione di Savona Parco Doria<\/p>\n<p>Occupa l\u2019ampio fascio di binari di fronte a via Stalingrado, movimenta ancora convogli merci (qui arrivano ad esempio quelli del porto) ed \u00e8 utilizzata come deposito di materiale rotabile in attesa di demolizione o di ripristino.<\/p>\n<p>Passiamo adesso alle due stazioni ormai in disuso.<\/p>\n<p>5) Stazione di Savona Letimbro (nella foto)<\/p>\n<p>Fu costruita a partire dal 1868 e molti ricordano ancora che fu demolita dalle ruspe, in una sola notte, per volere dell\u2019allora sindaco Carlo Zanelli. Una narrazione tra cronaca e indiscrezioni racconta che il sindaco ricevette una disposizione della Soprintendenza alle Belle Arti che imponeva di non abbattere la stazione. Zanelli disse ai suoi funzionari di tenere nascosto il telegramma della Soprintendenza e di dare avvio al lavoro delle ruspe. Il giorno dopo la stazione era un cumulo di macerie. Si sa come vanno questi diktat delle Belle Arti: se non fosse stato per Zanelli, la Letimbro oggi sarebbe magari ancora l\u00ec, ricettacolo di topi e spacciatori, invece di aver aperto la visuale verso l\u2019Oltreletombro, sempre che qualcuno voglia attuare il progetto di Nervi, che ipotizzava di congiungere le due parti della citt\u00e0 senza l\u2019ingombro della stazione.<\/p>\n<p>6) Stazione di Savona Maschio<\/p>\n<p>Venne attivata nel 1954 e soppressa nel 2009. \u00c8 ricordata soprattutto per l\u2019incidente dell\u201911 gennaio 1984, in cui morirono due operai, a bordo di un treno officina partito da San Giuseppe di Cairo e finito contro un convoglio in sosta a Parco Doria a 100 chilometri all\u2019ora per un guasto all\u2019impianto frenante, transitando senza danni a Mongrifone. Il personale delle ferrovie in servizio a Maschio assistette impotente al passaggio del treno officina: non pot\u00e9 fare nulla per fermarlo ma riusc\u00ec ad avvisare il capostazione di Savona affinch\u00e9 lo instradasse su un binario libero evitando una strage. Il sacrificio dei due operai \u00e8 ricordato da un monumento ancor oggi visibile sul primo binario di Mongrifone, realizzato dal ferroviere e ceramista Sergio Gaibazzi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Solo quattro sono ancora in funzione. Le sbuffanti vaporiere gioia dei bambini al Prolungamento<\/p>\n","protected":false},"author":20377,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[113127,74022],"class_list":["post-507805","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-sandro-chiaramonti","tag-stazione-savona","post_cat_citta-savona"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/507805","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/20377"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=507805"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/507805\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=507805"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=507805"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=507805"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}