{"id":507668,"date":"2020-09-18T11:19:09","date_gmt":"2020-09-18T09:19:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=507668"},"modified":"2020-09-18T11:23:16","modified_gmt":"2020-09-18T09:23:16","slug":"migranti-in-liguria-a-lavorare-in-nero-ma-le-coop-li-segnavano-presenti-per-avere-i-35-euro-truffa-da-300-mila-euro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/09\/migranti-in-liguria-a-lavorare-in-nero-ma-le-coop-li-segnavano-presenti-per-avere-i-35-euro-truffa-da-300-mila-euro\/","title":{"rendered":"Migranti in Liguria a lavorare in nero, ma le coop li segnavano presenti per avere i 35 euro: truffa da 300 mila euro"},"content":{"rendered":"<p>Fingevano che i migranti fossero presenti nelle strutture per continuare a percepire i 35 euro giornalieri. Quando invece si trovavano altrove, spesso in Liguria per lavorare (in nero e sottopagati) nell\u2019edilizia o nella manutenzione del verde. E <strong>la mente dietro la truffa<\/strong> (da oltre 300 mila euro) <strong>era un uomo di mezza et\u00e0 residente in provincia di Savona, soprannominato \u201cLino\u201d.<\/strong><\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_29\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_29\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Proprio da lui ha preso il nome l\u2019operazione dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della <strong>Guardia di Finanza di Cuneo<\/strong> sui servizi di accoglienza connessi all\u2019emergenza migranti. Le Fiamme Gialle della \u201cGranda\u201d si sono concentrate, in particolare, sulle <strong>erogazioni di fondi a favore di cooperative<\/strong> operanti nella provincia di Cuneo, facendo venire alla luce anche condotte particolarmente odiose in capo ai responsabili, quali lo <strong>sfruttamento del lavoro<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019azione investigativa \u00e8 stata incentrata sul controllo delle <strong>presenze effettive degli immigrati<\/strong> richiedenti asilo presso le strutture di accoglienza predisposte da tre cooperative. In base alle vigenti norme, il pagamento del corrispettivo da parte della Prefettura deve avvenire sulla base delle presenze riepilogate in appositi prospetti mensili e sottoscritte dai legali rappresentanti delle citate cooperative. In caso di assenza dell\u2019ospite dalla struttura nessun compenso \u00e8 ovviamente dovuto. I finanzieri hanno scoperto che <strong>le tre cooperative, al fine di ottenere il corrispettivo lordo giornaliero di 35 euro per migrante, hanno falsamente attestato la presenza dei richiedenti asilo<\/strong> presso le loro strutture, quando invece gli stessi si trovavano altrove.<\/p>\n<p>Risultato: ingente <strong>truffa ai danni dello Stato<\/strong>, quantificata in <strong>pi\u00f9 di 300 mila euro<\/strong>, con accertamento di quasi 10.000 indebite assenze di migranti in violazione dell\u2019art. 640, comma 2, n.1 del C.P. con la <strong>segnalazione all\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria di 4 responsabili<\/strong>: un savonese di mezza et\u00e0, soprannominato \u201cLino\u201d, che era a capo del sistema, e i tre complici responsabili dei centri di accoglienza straordinaria.<\/p>\n<p>Dalle indagini \u00e8 emerso anche che un centro di accoglienza gestito da una delle cooperative, in localit\u00e0 Montezemolo (CN), di fatto abbandonato, risultava fittiziamente operativo allo scopo di percepire il corrispettivo giornaliero forfettario; i dieci migranti ospiti, nel frattempo, erano stati dislocati altrove a svolgere mansioni lavorative presso privati.<\/p>\n<p>Addirittura, <strong>un numero significativo di migranti<\/strong>, ospiti delle tre strutture, <strong>veniva arbitrariamente trasferito in Liguria, allo scopo di svolgere attivit\u00e0 lavorative in campo edilizio, nonch\u00e9 di cura e manutenzione del verde<\/strong>; i migranti percepivano <strong>compensi al di fuori di ogni norma di legge, in assenza di autorizzazioni e\/o stipule di contratti lavorativi.<\/strong><\/p>\n<p>Per questa ultima circostanza, i responsabili sono stati segnalati all\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria per il reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro in quanto, approfittando dello stato di bisogno e della condizione di immigrati richiedenti asilo affidati alle cooperative, hanno usufruito della loro manodopera in condizioni di sfruttamento. Confermando le ipotesi investigative avanzate dalle Fiamme Gialle cuneesi, il G.I.P. presso il Tribunale di Cuneo ha disposto il sequestro per equivalente del profitto di reato quantificato complessivamente in 317 mila di euro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La mente era un uomo di mezza et\u00e0, soprannominato &#8220;Lino&#8221;, residente in provincia di Savona<\/p>\n","protected":false},"author":10593,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[749],"class_list":["post-507668","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","tag-guardia-di-finanza"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/507668","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/10593"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=507668"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/507668\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=507668"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=507668"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=507668"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}