{"id":507120,"date":"2020-09-11T15:54:01","date_gmt":"2020-09-11T13:54:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=507120"},"modified":"2020-09-12T08:04:14","modified_gmt":"2020-09-12T06:04:14","slug":"regionali-al-dibattito-di-libera-presenti-solo-4-candidati-ecco-il-documento-contro-le-mafie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/09\/regionali-al-dibattito-di-libera-presenti-solo-4-candidati-ecco-il-documento-contro-le-mafie\/","title":{"rendered":"Regionali, al dibattito di Libera presenti solo 4 candidati: ecco il documento contro le mafie"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria.<\/strong> Solo quattro candidati alla presidenza della Regione su dieci hanno partecipato questa mattina al <strong>confronto organizzato da Libera Liguria, l\u2019associazione che da anni si batte a favore della cultura della legalit\u00e0 e contro la criminalit\u00e0 organizzata<\/strong>. La Liguria \u00e8 una delle regioni italiane pi\u00f9 colpite da questo cancro, e sicuramente una di quelle del nord dove le mafie \u2013 si parla soprattutto di \u2018ndragheta \u2013 sono pi\u00f9 radicate.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_729\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_729\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Ciononostante all\u2019appuntamento si sono presentati soltanto \u2013 in ordine alfabetico \u2013 <strong>Marika Cassimatis (Base Costituzionale), Alice Salvatore (ilBuonsenso), Ferruccio Sansa (centrosinistra e M5s) e Davide Visigalli (Fronte sovranista italiano)<\/strong>. Avevano garantito la loro partecipazioni anche Massimo Riva (in rappresentanza di Aristide Massardo) e Gaetano Russo (Popolo della Famiglia), ma non si sono presentati.<\/p>\n<p><strong>Stefano Busi, referente regionale di Libera, ha introdotto la tavola rotonda illustrando il documento che l\u2019associazione ha condiviso con i candidati<\/strong> in modo che lo facciano loro. \u201cAbbiamo provato a raccontare \u2013 ha detto \u2013 quello che \u00e8 accaduto negli ultimi 5 anni nella nostra regione, una fotografia parziale certo, ma con tre lenti di ingrandimento, quella dei procedimenti giudiziari, quella dei beni confiscati alle mafie, un numero aumentato in Liguria negli ultimi 5 anni del 160% e quella del porto di Genova, che ha un ruolo strategico per i traffici criminali\u201d.<\/p>\n<p>\u201cE\u2019 evidente che in contesto gi\u00e0 fragile \u2013 ha aggiunto Busi \u2013 la situazione legata alla pandemia non pu\u00f2 far altro che aggravare la situazione e offrire ulteriori occasioni ai poteri criminali, Banca d\u2019Italia, Viminale e Dda hanno richiamato la societ\u00e0 e le istituzioni a questo rischio\u201d. Ecco perch\u00e9 il ruolo delle istituzioni \u00e8 quello di ascoltare, vigilare, proporre, per migliorare lo stato dell\u2019arte.<\/p>\n<p>\u201cMi spiace che questo appuntamento sia poco participato \u2013 ha esordito <strong>Marika Cassimatis candidata di Base Costituzionale<\/strong> \u2013 perch\u00e9 per noi la lotta alla mafia sta al primo posto, bisogna scoperchiare le zone grigie, perch\u00e9 qui ormai abbiamo i figli dei figli dei classici mafiosi, che sono impiegati negli uffici, radicati e integrati nella societ\u00e0, l\u2019istituzione ha il compito di essere trasparente e stare al fianco dei cittadini che lottano contro determinati sistemi\u201d. Con BC \u00e8 candidata consigliera Nadia Gentilini, un\u2019imprenditrice di Chiavari che dopo le sue denunce nell\u2019ambito dell\u2019ambiente di Lavagna, poi al centro di un\u2019inchiesta, si \u00e8 sentita costretta a lasciare la citt\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Alice Salvatore, candidata presidente per ilBuonsenso<\/strong>, quando era ancora nel M5s era stata tra le fautrici in consiglio regionale dell\u2019istituzione di una commissione d\u2019inchiesta antimafia permanente in Regione Liguria. \u201cEravamo fino a pochi mesi fa una delle poche regioni a non averla, e questo la dice lunga \u2013 ha affermato \u2013 la commissione non \u00e8 la soluzione di tutti i mali ma \u00e8 un buon punto di partenza per raccogliere dati, ascoltare problematiche\u201d. Salvatore ha anche ricordato come in Liguria esista un\u2019ottima legge regionale sul tema delle confische \u201cma non \u00e8 mai stata finanziata sufficientemente\u201d.<\/p>\n<p><strong>Ferruccio Sansa<\/strong> ha esordito nel suo intervento mostrando una sedia vuota. \u201cAnche questa mattina Toti ha pensato bene di lasciare la sedia vuota, forse perch\u00e9 non ha fatto niente contro la criminalit\u00e0 organizzata. Ma ormai a questa mancanza di rispetto verso di voi e verso gli altri candidati ci siamo abituati\u201d.<\/p>\n<p>Sansa ha poi affrontato il tema dell\u2019incontro: \u201cOggi purtroppo le mafie sono dentro di noi, dentro la nostra societ\u00e0 e non abbiamo pi\u00f9 nessuno da additare, l\u2019immigrato, il meridionale e dobbiamo puntare il dito su noi stessi. Le mafie in Liguria non compiono in genere gesti eclatanti di violenza e sia la politica che l\u2019informazione hanno sottovalutato il problema. Cos\u00ec in conseguenza di queste infiltrazioni, la diga rischia di crollare, con danni enormi per il nostro tessuto sociale. Un danno enorme perch\u00e9 premia gli imprenditori peggiori, i disonesti, e punisce gli onesti. Nei cinque anni del centrodestra in Regione la situazione si \u00e8 aggravata. Vi faccio un esempio, il cemento. Il piano casa della giunta Toti porta ancora pi\u00f9 cementificazione rispetto alla giunta precedente. Non lo dico io, ma lo hanno detto magistrati come Anna Canepa. Altro elemento sono i porticcioli, dove ancora con il cemento e con il movimento terra la mafia attecchisce e sbarca droga. Cos\u00ec come il gioco d\u2019azzardo, dove le mafie ripuliscono i soldi. Una tassa sulla speranza che colpisce soprattutto i pi\u00f9 deboli e che la giunta Toti ha favorito, bloccando la legge che limitava la diffusione delle slot machine, sulla cui gestione non c\u2019\u00e8 mai stata abbastanza chiarezza. Per molti anni da giornalista mi sono occupato di questo problema\u201d.<\/p>\n<p>Sansa ha poi approvato <a href=\"https:\/\/we.tl\/t-usSGF9Dw4i\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">il documento di Libera<\/a> che impegna la Regione su una serie di punti di contrasto alle mafie.<\/p>\n<p>Infine <strong>Davide Visigalli<\/strong>, del Fronte Sovranista Italiano, ha garantito che se la sua lista riuscir\u00e0 a far eleggere consiglieri in via Fieschi si impegner\u00e0 a presentare ordini del giorno e documenti per portare avanti le tematiche contenute nel documento.<\/p>\n<p>Il SIAP di Genova e Liguria aderisce con convinzione a Libera e al suo documento: \u201cRiteniamo importanti le proposte avanzate in occasione delle ormai prossime elezioni regionali in Liguria. Le forze dell\u2019ordine hanno bisogno di un concreto sostegno istituzionale per poter lottare efficacemente contro le mafie che in Liguria, (come certificato dalla DIA) sono integrate nel tessuto sociale del territorio\u201d afferma il segretario regionale Roberto Traverso.<\/p>\n<p><em><strong>Ecco il documento di Libera presentato ai candidati presidenti della Regione Liguria: \u201cPer una Liguria libera da mafie e corruzione\u201d<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Negli ultimi cinque anni in Liguria sono molti gli avvenimenti legati al contrasto alle organizzazioni mafiose.\u2028 Molte delle inchieste della magistratura sono giunte a sentenza definitiva, riconoscendo per la prima volta in un processo l\u2019operativit\u00e0 della \u2018ndrangheta in Liguria. Questo \u00e8 il caso dell\u2019imperiese, dove nell\u2019ambito del processo \u201cLa Svolta\u201d sono stati condannati gli appartenenti ai locali di \u2018ndrangheta di Ventimiglia e Bordighera, afferenti rispettivamente alle famiglie Marcian\u00f2 e Pellegrino-Barilaro. Anche nel processo scaturito dall\u2019inchiesta \u201cMaglio 3\u201d sono state comminate condanne \u2013 in secondo grado \u2013 per il reato di associazione a delinquere di stampo mafioso ad appartenenti ai gruppi di \u2018ndrangheta di Genova e Ventimiglia. Guardando alla provincia di Genova l\u2019operazione \u201cI conti di Lavagna\u201d \u2013 il cui procedimento \u00e8 ancora in corso \u2013 ha svelato i rapporti opachi tra mafiosi appartenenti alla famiglia Nucera-Rod\u00e0 ed esponenti dell\u2019amministrazione comunale per la gestione, tra le altre cose, del ciclo dei rifiuti. Anche nel savonese i procedimenti giudiziari sono ancora in corso e coinvolgono membri di primo piano della \u2018ndrina Raso-Gullace-Albanese, operativi, tra le altre cose, nei settori dell\u2019edilizia e del movimento terra, nell\u2019usura e nel riciclaggio di denaro sporco, con interessi anche nei subappalti del Terzo Valico. Nell\u2019ambito dell\u2019operazione \u201cAlchemia\u201d sono gi\u00e0 state comminate condanne in primo grado. Nello spezzino, invece, diverse misure di prevenzione hanno dimostrato l\u2019attivit\u00e0 della \u2018ndrangheta nel reinvestimento dei proventi di natura illecita nell\u2019economia legale, in particolare nel settore dei trasporti.<\/p>\n<p>Presenze criminali dimostrate anche dal numero dei beni confiscati in regione, che in cinque anni \u00e8 passato da 142 a 372, con un incremento del 160%. Di questi, 255 sono in gestione all\u2019Agenzia Nazionale per i Beni Sequestrati e Confiscati, mentre 117 immobili sono gi\u00e0 stati destinati: 11 i beni destinati per finalit\u00e0 istituzionali, 68 per finalit\u00e0 sociali, 22 per il soddisfacimento di terzi creditori nell\u2019ambito del procedimento di confisca. Tra le vicende pi\u00f9 rilevanti vi \u00e8 quella legata ai beni confiscati alla famiglia Canfarotta, che ha trasformato il centro storico di Genova in un caso unico per la presenza straordinariamente densa e capillare di immobili confiscati, ponendo sfide difficilissime per il loro reimpiego in un contesto urbano gi\u00e0 segnato da storiche fragilit\u00e0. La situazione attuale si presenta come un interessante laboratorio, anche considerato l\u2019impegno profuso da anni dall\u2019associazionismo organizzato per gettare luce sull\u2019urgenza di una prospettiva di riutilizzo per finalit\u00e0 pubbliche, la cui prosecuzione, per\u00f2, scontra con l\u2019assenza di investimenti strutturali, in parte mitigata da due distinti stanziamenti (da 500.000\u20ac l\u2019uno), a valere sulle risorse allocate al Fondo strategico regionale per investimenti infrastrutturali, disposti in forza di altrettanti ordini del giorno approvati con voto unanime il 21 dicembre 2018 e il 19 dicembre 2019. L\u2019operativit\u00e0 criminale in Liguria si registra anche in termini di traffici illeciti che vedono nel porto di Genova, e pi\u00f9 in generale negli scali liguri, una delle porte di accesso per stupefacenti e merci illegali in Italia e in Europa. Alcune inchieste hanno confermato anche il coinvolgimento della \u2018ndrangheta in alcuni traffici, nonch\u00e9 di lavoratori portuali infedeli, che garantivano supporto logistico. Secondo la Relazione della Direzione Centrale dei servizi antidroga, nel 2018 il Porto di Genova \u00e8 stato palcoscenico del pi\u00f9 grande sequestro di eroina avvenuto in Italia e del secondo sequestro di cocaina.<\/p>\n<p><em><strong>Conclusioni e proposte: per una Liguria libera da mafie e corruzione<\/strong><\/em><br>\nLo scenario descritto, seppur sommariamente, richiama la comunit\u00e0 ligure ad avere sempre maggior attenzione rispetto al radicamento delle organizzazioni mafiose sul territorio, e a dimostrare con atti concreti la volont\u00e0 di immaginare un futuro diverso per la nostra regione. Questo \u00e8 ancor pi\u00f9 vero se si tiene conto del particolare momento storico che stiamo vivendo. Voci autorevoli, come la Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, la Banca d\u2019Italia e il ministero dell\u2019Interno, hanno gi\u00e0 segnalato i pericoli concreti a cui andiamo incontro, nella gestione degli appalti e delle risorse finanziarie. Mafie, corruzione, criminalit\u00e0 economica e ambientale sanno sfruttare l\u2019allentarsi delle regole, in nome di una legittima urgenza ma approfittano anche dell\u2019acutizzarsi delle povert\u00e0, per conquistare consenso sociale e riciclare i capitali accumulati illegalmente, anche attraverso l\u2019usura. Anche per questo Libera, insieme a tante associazioni, organizzazioni sindacali, rappresentanti di enti locali e del mondo delle imprese ha promosso nei mesi scorsi #GiustaItalia, un patto per la ripartenza fondato sull\u2019etica della responsabilit\u00e0. Richiamandosi allo spirito e ai contenuti di quel documento, il coordinamento di Libera in Liguria sottopone all\u2019attenzione di chi si candida al governo della Regione Liguria tre questioni fondamentali per il futuro del nostro territorio.<\/p>\n<p><em><strong>1) Beni confiscati<\/strong><\/em><br>\nI beni confiscati possono e devono rappresentare una straordinaria occasione per il territorio. Anche in Liguria le esperienze di riutilizzo sociale sono ormai una positiva realt\u00e0, ma si pu\u00f2 fare di pi\u00f9. Ancora troppi i beni confiscati inutilizzati, ancora troppe le criticit\u00e0 che ostacolano il pieno ed effettivo riutilizzo sociale dei beni gi\u00e0 acquisiti dagli enti locali. Nell\u2019ultimo quinquennio qualcosa \u00e8 stato fatto, con positivo spirito di collaborazione tra gruppi di maggioranza e di opposizione, ma ancora non basta. Chiediamo quindi la predisposizione di congrui fondi regionali per il recupero, ristrutturazione e rifunzionalizzazione dei beni confiscati alle mafie, dando cos\u00ec piena attuazione alla legge regionale n.7\/2012. Chiediamo, inoltre, che possano essere intraprese progettazioni europee per la programmazione 2021\\2027, in ottemperanza all\u2019obiettivo di policy num. 5 \u201cPer un\u2019Europa pi\u00f9 vicina ai cittadini\u201d, prendendo in considerazione alcune delle indicazioni presenti nella \u201cStrategia nazionale per la valorizzazione dei beni confiscati attraverso le politiche di coesione\u201d.<\/p>\n<p><em><strong>2) Appalti<\/strong><\/em><br>\nGarantire trasparenza e legalit\u00e0 negli appalti pubblici \u00e8 condizione imprescindibile affinch\u00e9 la ripartenza sia giusta e equa. Per questo chiediamo che a regolare l\u2019assegnazione degli appalti pubblici sia la qualit\u00e0 anzich\u00e9 il principio del massimo ribasso, che sia rafforzato il ruolo di Regione Liguria come centrale unica di committenza, che sia garantito il rispetto dei contratti collettivi di lavoro sottoscritti dalle organizzazioni maggiormente rappresentative, e che siano favoriti confronti preventivi tra committente e organizzazioni sindacali sulla costruzione dell\u2019impianto dell\u2019appalto.<\/p>\n<p><em><strong>3) Ciclo dei rifiuti<\/strong><\/em><br>\nIl ciclo della gestione dei rifiuti rappresenta un settore di grande interesse per le organizzazioni criminali, anche in Liguria. Continua infatti ad essere elevato per i Comuni il rischio di permeabilit\u00e0 ad attivit\u00e0 illecite, come gi\u00e0 ricordava la Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti che visit\u00f2 la nostra regione nel 2016. Per questo \u00e8 necessario razionalizzare il numero di aziende che operano sul nostro territorio vagliandone con attenzione la storia e la certificazione antimafia, chiudere il ciclo dei rifiuti con impianti moderni evitando il \u201cturismo dei rifiuti\u201d portati fuori regione, aumentare la raccolta differenziata e vigilare con attenzione sugli smaltimenti dei rifiuti speciali e sulle bonifiche. Su questi aspetti il ruolo pianificatore della Regione pu\u00f2 essere fondamentale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Beni confiscati, appalti e ciclo dei rifiuti tra i temi sollevati dall&#8217;associazione<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34,35,31],"tags":[28696,38795,108737],"class_list":["post-507120","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","category-economia","category-politica","tag-associazione-libera","tag-mafie","tag-regionali-2020","post_tag_personaggi-alice-salvatore","post_tag_personaggi-davide-visigalli","post_tag_personaggi-ferruccio-sansa","post_tag_personaggi-marika-cassimatis"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/507120","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=507120"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/507120\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=507120"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=507120"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=507120"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}