{"id":506850,"date":"2020-09-09T10:18:38","date_gmt":"2020-09-09T08:18:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=506850"},"modified":"2020-09-09T10:18:38","modified_gmt":"2020-09-09T08:18:38","slug":"savona-celebra-la-festa-della-nativita-di-maria-vescovo-serve-lavoro-per-tutti-per-dare-dignita-alla-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/09\/savona-celebra-la-festa-della-nativita-di-maria-vescovo-serve-lavoro-per-tutti-per-dare-dignita-alla-vita\/","title":{"rendered":"Savona celebra la festa della Nativit\u00e0 di Maria. Vescovo: \u201cServe lavoro per tutti per dare dignit\u00e0 alla vita\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona. <\/strong>La citt\u00e0 di Savona ha celebrato\u00a0la festa della Nativit\u00e0 di Maria al\u00a0Santuario, con la processione, la messa celebrata in piazza e l\u2019omelia<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0del vescovo Calogero Marino.<\/span><\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_598\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_598\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cPer la citt\u00e0, \u2013 hanno fatto sapere dalla diocesi, \u2013 \u00e8 stata un\u2019occasione per ritrovarsi nell\u2019abbraccio della Madre celeste, in un periodo ancora incerto e ricco di difficolt\u00e0, a quasi sei mesi da quel 18 marzo in cui, nel bel mezzo del confinamento e della fase pi\u00f9 critica della pandemia, la festa patronale si era potuta celebrare solo all\u2019essenziale e senza il concorso dei fedeli\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSoprattutto, per\u00f2, \u00e8 stato un momento per ricordare, attorno all\u2019Eucaristia, tutti i defunti a cui non si \u00e8 potuto dire addio con un funerale proprio durante quei mesi particolarmente densi di ombre e di paura. Cos\u00ec nel tardo pomeriggio di ieri, con i favori di una giornata soleggiata e ancora estiva, si \u00e8 celebrata la solennit\u00e0 della Nativit\u00e0 della Vergine\u201d.<\/p>\n<p>Prima la processione da Lavagnola al Santuario, guidata dal vescovo Calogero Marino, assieme al pastore emerito Vittorio Lupi, al vicario generale don Angelo Magnano, ad alcuni sacerdoti, al sindaco di Savona Ilaria Caprioglio e ad altre autorit\u00e0 civili presenti; poi la Messa celebrata sulla piazza della Basilica gi\u00e0 riempita da numerose decine di fedeli, rigorosamente distanziati e con la mascherina, nel rispetto delle norme anti-contagio.<\/p>\n<p>Accompagnata dai canti del coro parrocchiale di san Bernardo in Valle e con la presenza di numerosi sacerdoti della diocesi, l\u2019Eucaristia \u00e8 stata presieduta dal Vescovo, concelebrata dal suo predecessore e dal vicario generale. I temi della giornata sono tornati anche nella preghiera dei fedeli dove, tra le altre intenzioni per la Chiesa, la citt\u00e0 e l\u2019umanit\u00e0, si sono ricordati i defunti e tutti coloro che stanno soffrendo, nel corpo e nello spirito, in questo drammatico periodo della pandemia. Temi che sono stati ben esplicati anche nell\u2019omelia.<\/p>\n<p>Di seguito, <b>l\u2019omelia del vescovo Calogero Marino<\/b>: \u201c<em>Siamo saliti al Santuario per affidare a Maria, Madre di Misericordia, la Diocesi e la Citt\u00e0 di Savona in questo tempo di passaggio ancora molto difficile: perch\u00e9 il virus non \u00e8 stato ancora definitivamente sconfitto e perch\u00e9 abbiamo tutti molto timore che la crisi sociale ed economica si faccia ancora pi\u00f9grave, nei prossimi mesi.<\/em><\/p>\n<p><em>La paura rischia di diventare lo stato d\u2019animo prevalente e ne \u00e8 prova, con chiarezza drammatica, il forte calo della natalit\u00e0, nei mesi scorsi. Le istituzioni non devono lasciare sole le famiglie, che, assieme al mondo della sanit\u00e0, hanno portato sulle spalle il peso maggiore. Per questo, occorre davvero una politica del lavoro a misura delle famiglie: se questo tempo di crisi mostra che \u00e8 solo la nascita di un figlio che pu\u00f2 dare avvenire a un Paese, ribadisce anche, per l\u2019ennesima volta, che \u00e8 solo la possibilit\u00e0 del lavoro per tutti che pu\u00f2 dare dignit\u00e0 alla vita.<\/em><\/p>\n<p><em>Ma siamo qui anche e soprattutto per affidare all\u2019abbraccio del Padre i nostri morti. Ed \u00e8 bello che questa celebrazione sia stata desiderata da tanti: da alcuni familiari, che l\u2019hanno esplicitamente chiesta; dalle istituzioni presenti, e in particolare dal Comune di Savona, che ringrazio nella persona del Sindaco, e certo anche da me e dalla Chiesa di Savona, qui rappresentata dai preti che sono riusciti a venire e da alcuni membri delle Comunit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>Celebro questa Messa per tutti i morti della nostra Diocesi per i quali non \u00e8 stato possibile, in tempo di Covid, celebrare i funerali. Credo che questa impossibilit\u00e0 sia uno segni pi\u00f9 chiari e drammatici di questo tempo: perch\u00e9 il piccolo nemico invisibile che ha sconvolto le nostre vite ci ha tolto anche la possibilit\u00e0 di farci prossimi alle persone care nel momento della prova pi\u00f9 grande e del passaggio decisivo. E questo \u00e8 proprio in-naturale e dis-umano: perch\u00e9 l\u2019uomo da sempre sa che, nel momento del passaggio ultimo, bisogna esserci, con l\u2019affetto, la preghiera personale e comunitaria, la presenza fisica. E questo non \u00e8 stato possibile!<\/em><\/p>\n<p><em>Cerco, per la nostra preghiera, di ascoltare con voi tre parole ci sono dette per la nostra conversione: la parola delle Scritture che sono state proclamate, ma anche il<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>grido silenzioso delle vittime, e la parola che in silenzio ci hanno detto in questi mesi i medici e tutto il personale sanitario: la Scrittura, le vittime, il personale sanitario. Voglio ascoltare queste tre parole perch\u00e9 non voglio che tutto torni come prima. E\u2019 questa la grande tentazione: ripristinare le nostre abitudini e chiudere la parentesi.<\/em><\/p>\n<p><em>E invece questo tempo ci dice che \u00e8 l\u2019ora di cambiare. Il virus non \u00e8 certo una punizione mandata da Dio (e nessuno si azzardi a dire questa sciocchezza!), \u00e8 per\u00f2 una parola da ascoltare, a partire dalla esperienza delle vittime, che ci dice, mi pare, due cose:<\/em><\/p>\n<p><em>1. la vulnerabilit\u00e0, come condizione normale della vita, che sempre cerchiamo di rimuovere. \u201cIl Covid-19 -lo dico con le parole di un prete, Maurizio Chiodi, che \u00e8 stato vicino alla morte- \u00e8 un\u2019esperienza mortale perch\u00e9 ti colpisce in forme che hanno a che vedere con le esperienze pi\u00f9 semplici della vita: il calore del corpo, nella febbre, e poi i dolori diffusi, le difficolt\u00e0 respiratorie, la nausea, l\u2019inappetenza, la diarrea\u201d. Ecco: il virus ci ha fatto capire che non siamo onnipotenti e invincibili, che ci ammala e che si pu\u00f2 anche morire: se lo capiremo davvero, sar\u00e0 una grazia! Impareremo cos\u00ec a non nascondere le nostre ferite, ma ad accoglierle, senza vergogna: sono amate da Dio, e possono diventare una feritoia. Il nostro ego schermato e sempre sulla difensiva diventer\u00e0 allora poroso, e saremo capaci di accogliere come dono gli altri e anche ci\u00f2 che accade. Ma \u00e8 un cammino da percorrere insieme;<\/em><\/p>\n<p><em>2. Pasqua, come legge profonda della realt\u00e0. E\u2019 la seconda cosa che ci insegnano le vittime. \u201cTutte queste esperienze di patimento e di morte, per noi credenti, e per ciascuno a modo suo, sono un modo per vivere la passione di Ges\u00f9, stando in comunione con Lui\u2026E\u2019 proprio nell\u2019umanit\u00e0 del Figlio che ciascuno di noi ritrova la propria morte\u201d. E si potrebbe dire, parafrasando Elie Wiesel, che \u201cDio, nel Suo Figlio, era l\u00ec, in quel letto di terapia intensiva, in quella arsura e mancanza di respiro, Lui che sulla Croce chiese da bere\u201d. \u201cC\u2019\u00e8 infine -riprendo le parole di Chiodi- il giorno della Pasqua\u2026Proprio qui il credente \u00e8 chiamato a riconoscere che, al di l\u00e0 della guarigione, egli attende altro. La resurrezione di Ges\u00f9 \u00e8 pi\u00f9 di un semplice risveglio\u2026\u00e8 il compimento di una promessa, \u00e8 l\u2019anticipo che ci dona di partecipare alla vita di Colui che \u00e8 anche la nostra primizia\u201d. Ed \u00e8 quello che crediamo e speriamo, per i nostri morti, qui, in questa celebrazione.<\/em><\/p>\n<p><em>La seconda parola da ascoltare \u00e8 quella dei medici e degli infermieri: la parola della cura competente, al rischio della vita. Parola che ci ha talmente sorpresi che, per esprimere la nostra gratitudine, li abbiamo chiamati eroi. Parola -quella della cura e della prossimit\u00e0- che avevamo dimenticato, chiusi come eravamo nel nostro individualismo narcisista e autoreferenziale. E invece il virus ci ha fatto capire che siamo insieme sulla stessa barca, e che non ci si salva da soli. E che solo se hai cura e attenzione per la vita dell\u2019altro ritrovi in pienezza la tua stessa vita; altrimenti la perdi, nella tristezza annoiata che vuole evitare qualunque rischio.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cDel resto, noi sappiamo che tutto concorre al bene, per quelli che amano Dio\u201d. La terza Parola da ascoltare \u00e8 quella delle Scritture Sante. Tutto concorre al bene, anche il peccato, direbbe Sant\u2019Agostino; anche il virus, certo in forme non volute e paradossali. E\u2019, del resto, la lezione della genealogia di Ges\u00f9: Lui, il Figlio, viene da una storia (e sarebbe interessante fermarci su tutti i nomi riportati da Matteo!) segnata anche dal peccato, dalla violenza e dalla ingiustizia. Una storia piena di contraddizioni, come la nostra storia di oggi; una storia dalla quale per\u00f2 \u00e8 venuto Lui, il Salvatore, atteso da Maria e da un piccolo resto.<\/em><\/p>\n<p><em>Se sapremo imparare la lezione e ascoltare questa nostra storia, potremo accogliere di nuovo quel Vivente, Ges\u00f9, che \u00e8 sempre rimasto fra noi, ma del quale, presi dai nostri affari, ci stavamo dimenticando. Se lo sapremo accogliere, diventeremo pi\u00f9 umani e sar\u00e0 grazia, per noi e per i nostri figli. Mi piace dirlo, per finire, con le parole della poesia: \u201c\u00e8 portentoso quello che succede. E c\u2019\u00e8 dell\u2019oro, credo, in questo tempo strano. Forse ci sono doni. Pepite d\u2019oro per noi. Se ci aiutiamo\u2026Un comune destino ci tiene qui. Lo sapevamo. Ma non troppo bene. O tutti quanti o nessuno\u201d (Mariangela Gualtieri).<\/em><\/p>\n<p><em>Invochiamo Maria per i nostri morti, ma anche per noi. Perch\u00e8 sappiamo imparare la lezione. Amen\u201d.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Processione, la messa celebrata in piazza e l\u2019omelia <\/p>\n","protected":false},"author":18599,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[97047],"class_list":["post-506850","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-nativita-di-maria","post_cat_citta-savona","post_tag_personaggi-vescovo-calogero-marino"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/506850","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18599"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=506850"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/506850\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=506850"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=506850"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=506850"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}