{"id":506509,"date":"2020-09-04T20:22:15","date_gmt":"2020-09-04T18:22:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=506509"},"modified":"2020-09-04T20:32:50","modified_gmt":"2020-09-04T18:32:50","slug":"regionali-la-scalata-dei-sindaci-tra-sanita-da-ripensare-sfide-fratricide-e-una-scelta-bocciata-dai-lettori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/09\/regionali-la-scalata-dei-sindaci-tra-sanita-da-ripensare-sfide-fratricide-e-una-scelta-bocciata-dai-lettori\/","title":{"rendered":"Regionali, la &#8220;Scalata dei sindaci&#8221; tra sanit\u00e0 da ripensare, sfide fratricide e una scelta bocciata dai lettori"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria.\u00a0<\/strong>Roberto<strong> Arboscello<\/strong>, farmacista e sindaco di Bergeggi dal 2014, candidato per il Pd; Pietro<strong> Balestra<\/strong>, sindaco di Villanova d\u2019Albenga, in lista con Liguria Popolare, in politica, con il primo mandato, dal 1995; Alessandro<strong> Bozzano<\/strong>, sindaco di Varazze, candidato per \u201cCambiamo\u201d, dal 2014 impegnato attivamente, con pi\u00f9 cariche, nel suo Comune; Massimo<strong> Niero<\/strong>, sindaco di Cisano sul Neva dal 2014, in lista Pd; Roberto<strong> Sasso Del Verme<\/strong>, sindaco di Laigueglia, candidato per la Lega, che vanta pi\u00f9 di 12 anni di esperienza amministrativa e una militanza trentennale nel Carroccio.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_700\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_700\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Ecco i protagonisti del primo \u201cfaccia a faccia\u201d virtuale di IVG, nel quale abbiamo voluto mettere a confronto i 5 sindaci del savonese che hanno deciso di tentare la \u201cscalata\u201d al consiglio regionale.<\/p>\n<p><strong>Non una mera esposizione di programmi<\/strong> (spesso simili e comunque riportati in tutto il materiale elettorale), <strong>bens\u00ec un confronto nel quale valutare realmente la competenza, la preparazione e l\u2019autorevolezza di chi chiede un voto<\/strong> per queste elezioni regionali. Per quanto riguarda il primo confronto, ribattezzato <strong>\u201cLa scalata dei sindaci\u201d<\/strong>, abbiamo scelto appositamente (lo faremo anche nei prossimi)\u00a0<strong>politici che hanno qualcosa in comune<\/strong>:\u00a0un ruolo o un percorso politico, ma, come vedrete poco sotto, anche idee e posizioni spesso completamente differenti.<\/p>\n<h3 class=\"article_heading\">IL MOTIVO DELLA SCELTA DI UN SINDACO DI CANDIDARSI<\/h3>\n<p>Proprio il primo quesito \u00e8 l\u2019unico che \u00e8 riuscito di fatto a mettere d\u2019accordo tutti i primi cittadini candidati. Sorge spontaneo, in particolare tra i propri cittadini, il dubbio di un possibile \u201cabbandono\u201d delle proprie responsabilit\u00e0 da sindaco per cercare la scalata in Regione, ma non secondo i candidati che, seppur con parole differenti, si sono detti tutti \u201ccontrari a questo tipo di visione poich\u00e9, anche in caso di elezione, resteranno comunque le proprie giunte a fare da \u2018faro\u2019 per il relativo territorio\u201d. E anche sulle motivazioni, la visione \u00e8 sostanzialmente analoga: amministratori di lungo corso, con importante esperienza amministrativa \u201cpronti a portare la stessa in Regione dove, alcune volte, sono state proprio le voci dei territori, le esigenze dei propri cittadini, a non essere ascoltate\u201d. Insomma, la garanzia di \u201cuna voce meno politica e pi\u00f9 amministrativa nel palazzo di piazza De Ferrari\u201d e la possibilit\u00e0 \u201cdi poter far valere con maggior forza e decisione la posizione di questa porzione di Liguria\u201d.<\/p>\n<h3 class=\"article_heading\">LA COSA MIGLIORE E LA COSA PEGGIORE FATTA DA REGIONE LIGURIA NEGLI ULTIMI 5 ANNI<\/h3>\n<p>E qui cominciano le prime \u201cfrizioni\u201d e si registrano posizioni tanto unitarie da una parte quanto contrastanti dall\u2019altra. Balestra, Arboscello e Bozzano, per quanto riguarda l\u2019aspetto peggiore, hanno puntato sulla \u201csanit\u00e0\u201d seppur con parole e idee diverse. Per Balestra e Arboscello \u201cpoco o nulla da salvare\u201d con un \u201cmodello lombardo\u201d (<em>tema privatizzazioni<\/em>), voluto da Toti e Viale, considerato \u201cfallimentare\u201d, mentre secondo Bozzano \u201cla sanit\u00e0 sarebbe s\u00ec potuta essere gestita meglio dall\u2019attuale giunta, che ha per\u00f2 ha semplicemente portato avanti il modello iniziato da Burlando (Pd)\u201d.<\/p>\n<p>Secondo Niero, invece, la pecca pi\u00f9 grande di questa giunta regionale \u00e8 stata \u201cla scarsa vicinanza con il territorio: basti pensare che Cisano sul Neva \u00e8 stato il Comune del savonese pi\u00f9 colpito dall\u2019alluvione 2016, ma nessun amministratore si \u00e8 mai fatto vedere n\u00e9 ha teso una mano. Quando si \u00e8 presidente di Regione bisogna esserlo di tutti i territori e di tutti i sindaci, non solo di quelli della stessa parte politica\u201d. Pensiero condiviso in parte anche da Balestra che ha spiegato come \u201ctutte le scelte regionali per i territori dovrebbero passare prima dai sindaci, ma cos\u00ec non \u00e8 sempre stato\u00a0in questi 5 anni\u201d. Il paradosso? Per il candidato Bozzano, invece, \u201cla vicinanza di Regione Liguria, con presenze e visite costanti sul territorio, in particolare del governatore Toti \u00e8 stata il miglior pregio dell\u2019attuale giunta regionale\u201d. Posizioni agli antipodi.<\/p>\n<p>Sasso Del Verme, invece, non ha avuto \u201cnulla di particolare da imputare a Regione Liguria per questi 5 anni di gestione, se non qualche errore fisiologico, ma forte del detto che \u2018chi non sbaglia \u00e8 solo perch\u00e8 non fa nulla\u2019\u201de ha invece riservato un plauso all\u2019amministrazione Toti \u201cper la gestione della protezione civile e delle tante emergenze meteo che hanno flagellato il territorio: solo Laigueglia ha ricevuto circa 5 milioni di euro di aiuti specifici per la difesa del suolo\u201d. Una posizione approvata anche da Balestra, che ha condiviso \u201cl\u2019ottimo operato della Regione in termini di gestione delle emergenze e di protezione civile\u201d.<\/p>\n<p>La cosa migliore fatta da Regione Liguria, infine, ha messo d\u2019accordo i \u201cdem\u201d Niero e Arboscello che non hanno avuto dubbi: \u201cLa comunicazione, tanta, fin troppa. Utile a pubblicizzare le ben poche cose fatte\u201d. Bene ma non benissimo, la sintesi. Certo non il migliore dei complimenti.<\/p>\n<h3 class=\"article_heading\">UN GIUDIZIO SULL\u2019OPERATO DI CHI HA AVUTO LE COMPETENZE SANITARIE IN REGIONE: SONIA VIALE<\/h3>\n<p>Premessa doverosa: nessuno dei candidati ha giudicato \u201cpositivo\u201d l\u2019operato dell\u2019assessore alla Sanit\u00e0 Sonia Viale o, almeno nel confronto di IVG.it, nessuno lo ha pensato o ha voluto dichiararlo apertamente. Lo \u201cscontro\u201d c\u2019\u00e8 stato pi\u00f9 sulle motivazioni che avrebbero portato (<em>secondo quanto emerso nella domanda precedente<\/em>) Viale a gestire \u201cnon proprio al meglio\u201d la sanit\u00e0 ligure.<\/p>\n<p>Da una parte si sono schierati Sasso Del Verme e Bozzano, che hanno \u201cimputato al passato, e quindi in primis al modello Burlando (Pd), l\u2019attuale situazione della sanit\u00e0 regionale\u201d. Non \u201cuna scelta del tutto sbagliata, quella di ricalcare il modello Burlando\u201d, secondo Bozzano, che ha per\u00f2 aggiunto che \u201cci\u00f2 non significa che al modello Burlando non sarebbero dovute essere apportate innovazioni che sono arrivate s\u00ec, ma in forma lieve e non sufficienti\u201d.<\/p>\n<p>Sasso Del Verme, invece, si \u00e8 esposto anche sulla tematica delle convivenza tra pubblico e privato \u201cvista di buon occhio qualora la sanit\u00e0 pubblica risulti in sofferenza\u201d. E quando gli abbiamo fatto notare che, per\u00f2, proprio nel savonese il precedente assessore alla Sanit\u00e0 Montaldo fosse stato molto pi\u00f9 presente di Viale, Sasso non ha avuto dubbi: \u201cC\u2019\u00e8 chi ha la passione di farsi vedere e chi, invece, sta in disparte a lavorare e fare quello che deve. Giovanni Toti \u00e8 stato uno dei pochi in grado di mettere insieme le due cose, una piacevole eccezione\u201d.<\/p>\n<p>Non hanno avuto dubbi, invece, al contrario, Niero e Arboscello che, in primis, hanno palesato \u201cl\u2019errore nel cercare sempre di giustificare le proprie mancanze andando a scavare nel passato\u201d e poi si sono scagliati contro \u201cuna visione sanitaria selettiva della giunta Toti, che ha portato ad una netta divisione tra cittadini di Serie A e di Serie B. Inaccettabile, cos\u00ec come il depotenziamento degli ospedali e di tutte le strutture che vi gravitano attorno. Un settore come la sanit\u00e0, che occupa circa il 75% delle risorse regionali, deve essere al servizio del cittadino e l\u2019organizzazione generale deve essere pi\u00f9 capillare ed omogenea\u201d. Insomma, secondo il duo Niero-Arboscello, \u201cl\u2019esatto opposto di quanto avvenuto negli ultimi 5 anni\u201d.<\/p>\n<p>Balestra, infine, a mo\u2019 di numero 10 del calcio, ha dribblato abilmente il \u201ctema Viale\u201d additando le colpe \u201calla scarsa autorevolezza dimostrata dal comprensorio albenganese negli ultimi 10-15 anni, con un depauperamento sanitario iniziato con Burlando, ma concluso dall\u2019attuale amministrazione regionale\u201d. Quindi, nonostante la militanza nella coalizione di centrodestra e forte della sua convinzione di \u201cnon avere padroni n\u00e9 registi dall\u2019alto\u201d, Balestra si \u00e8 lasciato andare anche ad un endorsement per la sanit\u00e0 pubblica: \u201cIo sono per tornare indietro nel tempo, bisogna ripristinare gli ospedali pubblici con tutti i loro servizi\u201d.<\/p>\n<h3 class=\"article_heading\">INFRASTRUTTURE E ESTATE \u201cISOLATA\u201d PER LA LIGURIA<\/h3>\n<p>Abbiamo assistito, questa estate, come il resto dei liguri, ad una paralisi quasi totale della rete infrastrutturale, complice l\u2019emergenza Covid e i problemi sulla rete autostradale e ferroviaria, con un rimpallo di responsabilit\u00e0 tra Regione Liguria e Governo, che si ripropone, seppur in forma minore e leggermente differenti, anche tra i sindaci candidati alla Regionali 2020.<\/p>\n<p>Bozzano e Balestra hanno puntato il dito proprio contro il Governo \u201cvisto che le opere da eseguire e i progetti sono tanti, ma \u00e8 proprio l\u2019esecutivo a doverle finanziare. Cosa che, fino ad oggi, \u00e8 avvenuta poco o nulla\u201d. Ed entrambi hanno poi evidenziato, proprio in materia, l\u2019importanza di \u201cavere amministratori del territorio (<em>i sindaci stessi<\/em>) in Regione, per riuscire a fornire un peso maggiore a posizioni condivise da portare sui tavoli di Roma\u201d.<\/p>\n<p>Secondo Arboscello, invece, \u201c\u00e8 stucchevole il rimpallo di responsabilit\u00e0 tra Regione e Governo e non giova a nessuno, mentre il territorio ha impellente bisogno di un potenziamento e un miglioramento delle infrastrutture a favore, in particolare, delle attivit\u00e0 economiche e turistiche\u201d.<\/p>\n<p>Per Sasso Del verme, infine, \u201cci sono s\u00ec delle criticit\u00e0, ma va anche riconosciuto il grande lavoro portato avanti da Regione Liguria, che ha dimostrato che, quando si vuole, i risultati si possono portare a casa, bene e in tempi brevi\u201d. Ovvio il riferimento al modello del ponte di Genova, secondo Sasso \u201cla miglior dimostrazione di cosa il centrodestra \u00e8 in grado di fare quando si riescono a mettere da parte la burocrazia, le schermaglie e le diatribe politiche tra le varie fazioni\u201d.<\/p>\n<h3 class=\"article_heading\">TURISMO E LAVORO<\/h3>\n<p>Per quanto riguarda due settori chiave, IVG.it ha deciso di non puntare sulle cosiddette \u201cpromesse elettorali\u201d ma, potendo \u201csfruttare\u201d la competenza e lo storico di 5 amministratori locali, ha preferito domandare \u201ccosa sia stato fatto in questi anni nei relativi Comuni per incentivare\u00a0politiche turistiche e occupazionali\u201d.<\/p>\n<p>Niero: \u201cA Cisano ci siamo occupati, ad esempio, di un settore come lo sport outdoor ma anche di agricoltura in maniera forte e prevalente. Abbiamo cercato, attraverso una serie di contatti con agricoltori, di mettere a sistema terreni comunali e privati in modo che fossero a disposizione di giovani imprenditori agricoli. Abbiamo organizzato il Festival dell\u2019Outdoor per 4 anni di fila, con presenze numerose e forte interesse da praticanti di diverse discipline. \u00c8 ovvio che su temi pi\u00f9 importanti come l\u2019occupazione non \u00e8 facile agire in ambito comunale, ma credo che ci siamo sempre battuti comunque anche su questo tema per quanto possibile\u201d.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Sasso Del Verme:\u00a0\u201cIl Comune non pu\u00f2 dare lavoro, \u00e8 un dato di fatto. Ma pu\u00f2 creare opportunit\u00e0 per far fiorire le attivit\u00e0. La nostra amministrazione, a Laigueglia, ha lavorato molto su sport, difesa delle coste, difesa del territorio e promosso manifestazioni per dare aiuto al mondo economico locale: penso ad alberghi, commercianti, attivit\u00e0 turistiche. Attirare turisti nei nostri Comuni significa dare la possibilit\u00e0 di creare posti di lavoro. Il Comune deve fare da calamita e mi sento di dire che noi stiamo facendo il massimo per aiutare tutte le categorie e permettere a pi\u00f9 persone possibili di lavorare\u201d.<\/p>\n<p>Arboscello: \u201cAnche noi abbiamo puntato forte su\u00a0sport e ambiente per destagionalizzare il turismo. Se sar\u00f2 eletto in Regione, chieder\u00f2 maggior coordinamento tra i territori, che vanno aggregati. Servono politiche turistiche aggreganti e incentivi a sostegno degli operatori economici. Sul lavoro, Bergeggi non risente di questo problema, ma me ne sono occupato fortemente comunque, anche nei territori vicini, ad esempio a Vado Ligure\u201d.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Bozzano:\u00a0\u201cNei miei anni di amministrazione, ho sempre parlato con i cittadini, ascoltato le loro esigenze e cercato di metterle a sistema. La nostra \u00e8 una citt\u00e0 che sul turismo ha dato un ritorno meraviglioso. E penso, poi, all\u2019outodoor, agli importanti investimenti in zona mare. Alcune strategie messe in campo, purtroppo, sono state condizionate dall\u2019emergenza Covid, che ha \u2018piegato\u2019 i Comuni. Ma, ad esempio, stiamo costruendo una caserma dei vigili del fuoco, struttura che garantir\u00e0 a mio avviso anche un importante ritorno dal punto di vista turistico: il lavoro si crea fornendo e creando servizi e con una strategia di sviluppo studiata e condivisa\u201d.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Balestra: \u201cPer quanto riguarda il lavoro, il mio successo pi\u00f9 grande \u00e8 stato certamente portare Piaggio a Villanova: non facile farlo n\u00e9 affrontare la crisi che ha subito l\u2019azienda e ne approfitto per ringraziare anche i colleghi qui presenti per il supporto. Io vorrei che la Piaggio andasse avanti per merito dello sviluppo e non per cassa integrazione. Abbiamo tanti giovani che vanno a lavorare all\u2019estero, mentre aziende come Piaggio potrebbero aiutare a evitarlo. Sul turismo, invece, abbiamo puntato tutto sulla bellezza del nostro paese, ma non possiamo \u2018vendere\u2019 il singolo comune: dobbiamo coalizzarci e \u2018vendere\u2019 un prodotto unitario e prendere atto che una regia sovracomunale ci debba aiutare a fare questo\u201d.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<h3 class=\"article_heading\">LA PRESENZA DEI \u2018BIG\u2019 DI PARTITO E L\u2019APPELLO AL VOTO<\/h3>\n<p>Sasso Del Verme, pungolato dal direttore di IVG.it Andrea Chiovelli, ha garantito che \u201cnon esiste alcuna faida interna alla Lega (<em>in particolare tra lui e Stefano Mai<\/em>), partito che ha messo in campo alla Regionali veri e propri \u2018cavalli di razza\u2019, uniti nella convinzione di correre per un ideale comune, senza personalismi, e con la voglia di far emergere il Carroccio il pi\u00f9 possibile\u201d. Sull\u2019appello al voto, poi, Sasso ha puntato sulla \u201ccoerenza dimostrata dalla lunghissima militanza (<em>ben 30 anni<\/em>) sempre tra le file della Lega e ha garantito la ferrea volont\u00e0, forte della sua esperienza amministrativa, di portare concretezza in Regione, in primis puntando a limitare la burocrazia (<em>vedi modello ponte di Genova<\/em>) che impedisce di fare tante, troppe cose\u201d.<\/p>\n<p>Anche Arboscello e Niero sono stati pungolati sulla loro possibile, difficile coesistenza (<em>forse solo uno dei due riuscir\u00e0 davvero ad \u201centrare\u201d in Regione<\/em>), ma entrambi hanno rispedito subito la polemica al mittente: \u201cLotte interne al nostro partito non esistono e non esisteranno mai. Le battaglie sono e devono essere esterne\u201d. Concordi anche sulla risposta ad un\u2019altra domanda \u201cscomoda\u201d ovvero l\u2019assenza, rispetto agli avversari, di big del partito che si siano recati sul territorio per dare loro supporto: \u201cBen vengano quando presenti, ma non servono i big. Siamo amministratori dei territori conosciuti e stimati, il cui unico obiettivo \u00e8 confrontarsi direttamente con i cittadini dei territori stessi. Ci\u00f2 che conta \u00e8 la nostra presenza costante, sempre e ovunque, tra la gente\u201d.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda l\u2019appello al voto, Niero si \u00e8 definito \u201camministratore serio e affidabile, che si \u00e8 misurato per 5 anni con temi importanti come acqua, rifiuti, trasporto locale anche in Provincia\u201d. Arboscello, invece, ha deciso di puntare su \u201cuna visione politica seria, concreta e trasparente, che sa dialogare sia con i colleghi che con gli avversari, senza distinzioni, per un fine pi\u00f9 grande e importante\u201d.<\/p>\n<p>A Bozzano \u00e8 stato fatto notare come la Lega stia prendendo sempre pi\u00f9 piede, suscitando forse dubbi sulla conseguente leadership di Toti: \u201cNon credo proprio, \u2013 la replica. \u2013 Stando ai sondaggi \u2018Cambiamo\u2019 risulta molto in alto anche perch\u00e9 il presidente ha convogliato su di s\u00e9 tutto il voto di opinione, una mossa intelligente che sicuramente giover\u00e0 alla nostra lista\u201d. Sull\u2019appello al voto, invece, secondo Bozzano \u201ci voti\u00a0non sono \u2018castagne secche\u2019, ma espressione del pensiero della gente, che deve valutare i politici in una sana competizione. Politici che non devono solo convincere con le promesse, ma anche con quello che hanno fatto. Io sono per la logica del fare e credo che la lista a cui partecipo possa ben rappresentare il mio pensiero\u201d. In conclusione, \u201cuna nota di merito alle associazioni, uniche vere congiunzioni con i cittadini al centro dell\u2019azione amministrativa\u201d.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Infine, Balestra, che ha deciso di puntare sulla \u201ccompetenza dimostrata, visibile e tangibile. Sono certo che risponder\u00f2 ai miei cittadini, ai miei elettori e ai miei territori. Non ho nessun capo che distribuisce ordini dall\u2019alto. Ho la libert\u00e0 di essere e di fare: andr\u00f2 a portarla in Regione se i cittadini mi premieranno\u201d.<\/p>\n<h3 class=\"article_heading\">I SONDAGGI \u2018LIVE\u2019 DI IVG.IT<\/h3>\n<p>La proposta dei confronti online ha permesso a IVG.it di potenziare anche l\u2019<b>interazione con i lettori<\/b>. Per questo motivo, nel corso della diretta, abbiamo sperimentato <strong>una nuova formula<\/strong>, che ha previsto, in questo caso, 3 <strong>sondaggi<\/strong>.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><strong>Il primo<\/strong>: \u201cGiusto o no che un sindaco abbandoni il suo ruolo e il suo Comune per andare in Regione?\u201d. Ha vinto il \u201cNO\u201d, con il 59% dei voti, contro il restante 41%.<\/p>\n<p><strong>Il secondo<\/strong>: \u201cCome giudichi l\u2019operato dell\u2019assessore regionale alla Sanit\u00e0 Sonia Viale?\u201d. \u201cMediocre\u201d secondo l\u201980% dei votanti; \u201cSufficiente\u201d per il restante 20%.<\/p>\n<p><strong>Il terzo<\/strong>: \u201cHai gi\u00e0 deciso chi voterai alle elezioni Regionali 2020?\u201d. \u201cS\u00ec\u201d il 77% dei votanti; \u201cNon ancora\u201d il restante 23%.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Confronto serrato, a 360 gradi, tempi contingentati e regole ferree: ecco come \u00e8 andata<\/p>\n","protected":false},"author":18599,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,31],"tags":[108737],"class_list":["post-506509","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-politica","tag-regionali-2020","post_tag_personaggi-alessandro-bozzano","post_tag_personaggi-massimo-niero","post_tag_personaggi-pietro-balestra-2","post_tag_personaggi-roberto-arboscello-2","post_tag_personaggi-roberto-sasso-del-verme"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/506509","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18599"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=506509"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/506509\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=506509"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=506509"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=506509"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}