{"id":506049,"date":"2020-08-31T09:04:26","date_gmt":"2020-08-31T07:04:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=506049"},"modified":"2020-08-31T09:04:26","modified_gmt":"2020-08-31T07:04:26","slug":"la-cubaite-dolce-della-cucina-bianca-ricetta-romana-nome-arabo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/08\/la-cubaite-dolce-della-cucina-bianca-ricetta-romana-nome-arabo\/","title":{"rendered":"La cubaite, dolce della Cucina Bianca: ricetta romana, nome arabo"},"content":{"rendered":"<p>E\u2019 un dolce tipico della Cucina Bianca, quel grande contenitore di gusti, sapienze e storie secolari che caratterizza la vita materiale delle Alpi Liguri. Territorio aspro, isolato, eppure permeabile alle contaminazioni di gusto. La dimostrazione arriva dalle cubaite (chiamate, a seconda del borgo, anche turun, cuppelle, cuppette), un dolce antico, fatto da una cialda di farina e albume, frutta secca, miele, ingredienti semplici, antichi, ma quel che sorprende \u00e8 il nome, mutuato dall\u2019arabo \u201cqubbaita\u201d, dolce, mandorlato, la traduzione. Un dolce che, con qualche variazione, si ritrova in Sicilia, in Calabria, in Campania, ma anche in Spagna e in Nord Africa.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_128\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_128\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Un mistero come la ricetta (o almeno la sua denominazione) sia arrivata a Isolabona, Triora (la foto \u00e8 tratta dalla produzione de La Strega di Triora), Pigna o Mendatica? In parte s\u00ec, ma nemmeno troppo. Attorno al Mille, infatti, i predoni saraceni avevano occupato, e la tennero per due secoli, la zona del Frassineto, vicino all\u2019odierna Saint Tropez. Da qui si lanciavano nelle loro scorrerie, verso la Provenza e, ovviamente, verso la costa ligure, spingendosi anche nelle zone interne. Scorrerie, certo, ma anche commerci, baratti, contaminazioni. La spiegazione del nome, quindi, potrebbe essere risolta, ma \u00e8 adesso che arriva il giallo: i saraceni hanno \u201cregalato\u201d una loro ricetta o, invece, hanno semplicemente \u201cbattezzato\u201d un dolce che hanno trovato sulle Alpi Liguri? <\/p>\n<p>Gi\u00e0, perch\u00e8 la ricetta delle cubaite potrebbe essere molto pi\u00f9 antica, romana addirittura! La frutta secca, assieme ai semi, \u00e8 dalla notte dei secoli che fa parte dell\u2019alimentazione umana, il miele, poi, \u00e8 il primo dolcificante conosciuto, supporre che da tempo immemorabile questi elementi potessere essere mescolati non \u00e8 una ipotesi azzardata, cos\u00ec non \u00e8 azzardato pensare che, con l\u2019evolversi del gusto, miele, mandorle, noci e nocciole possano essere state scaldate per potersi poi rassodare meglio. Sia come sia, le cubaite sono oggi un dolce di grande bont\u00e0, un simbolo di come la povert\u00e0 di ingredienti possa diventare un punto di forza. Se poi si sgranocchiano con un bicchierino di Ormeasco passito\u2026<\/p>\n<p><em>\u201cLiguria del gusto e quant\u2019altro\u201d \u00e8 il titolo di questa rubrica curata da noi, Elisa e Stefano, per raccontare i gusti, i sapori, le ricette e i protagonisti della storia enogastronomica della Liguria. Una rubrica come ce ne sono tante, si potr\u00e0 obiettare. Vero, ma diversa perch\u00e9 cercheremo di proporre non solo personaggi, locali e ricette di moda ma anche le particolarit\u00e0, le curiosit\u00e0, quello che, insomma, nutre non solo il corpo ma anche la mente con frammenti di passato, di cultura materiale, di sapori che si tramandano da generazioni. Pillole di gusto per palati ligustici, ogni luned\u00ec e venerd\u00ec: <a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/liguria-del-gusto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a>.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Liguria del gusto e quant&#8217;altro&#8221; \u00e8 la rubrica gastronomica di IVG, ogni luned\u00ec e venerd\u00ec<\/p>\n","protected":false},"author":18168,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[91746],"class_list":["post-506049","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-liguria-del-gusto"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/506049","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18168"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=506049"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/506049\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=506049"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=506049"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=506049"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}