{"id":505119,"date":"2020-08-19T08:00:48","date_gmt":"2020-08-19T06:00:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=505119"},"modified":"2020-08-18T13:42:01","modified_gmt":"2020-08-18T11:42:01","slug":"forma-e-o-contenuto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/08\/forma-e-o-contenuto\/","title":{"rendered":"Forma e\/o contenuto"},"content":{"rendered":"<p>\u201cChi \u00e8 pi\u00f9 vero: tu quale vedi te stesso, o te stesso quale gli altri ti vedono? Tu, secondo le tue intenzioni e i tuoi motivi, o te stesso quale prodotto delle tue azioni? E poi, comunque, che cosa sono le tue intenzioni e i tuoi motivi? E chi \u00e8 il tu che ha le tue intenzioni?\u201d \u00e8 uno degli aforismi pi\u00f9 citati di Aldous Huxley, noto al grande pubblico per romanzi distopici come Il mondo nuovo e L\u2019isola. Forse meno conosciuta \u00e8 la sua adesione all\u2019induismo, alla pratica meditativa, all\u2019uso della mescalina, per essere stato insegnante di Orwell o per aver ispirato The Doors nella scelta del proprio nome attraverso il suo saggio Le porte della percezione. Ma proviamo a riflettere insieme sulla sua citazione in apertura, mi sembra evidente che rappresenti con assoluta lucidit\u00e0 la tragica frattura che, pi\u00f9 o meno consapevolmente, ogni essere umano sperimenta quotidianamente su se stesso, nel suo rapporto con il s\u00e9 e con l\u2019altro da s\u00e9. Ma credo sia opportuno dividere l\u2019affermazione di Huxley in due parti ed in quel modo procedere con la nostra analisi.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_395\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_395\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_395').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_395\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cChi \u00e8 pi\u00f9 vero: tu quale vedi te stesso, o te stesso quale gli altri ti vedono?\u201d e gi\u00e0 l\u2019interrogativo \u00e8 interessante ma, in fondo, si colloca in quell\u2019argomentare \u201calla buona\u201d con il quale ci si misura spesso riflettendo sulla distonia fra ci\u00f2 che pensiamo di essere e, pertanto, di fare e quanto il nostro agire e, pertanto, il nostro essere vengono fruiti. La frantumazione dell\u2019identit\u00e0 nelle infinite maschere che utilizziamo o ci vengono imposte ha gi\u00e0 trovato grandi interpreti e commentatori, \u00e8 sempre utile,comunque, soffermarsi ogni tanto a riflettere su questi temi, non fosse altro che per fermare il flusso ininterrotto della cosiddetta realt\u00e0 e dedicarsi all\u2019ascolto del nostro universo interiore. Chiss\u00e0, forse si capirebbe di pi\u00f9 sia di noi che degli altri? Chiss\u00e0, forse si smetterebbe di essere afflitti da pregiudizi e da patologie censorie? Chiss\u00e0, forse si scoprirebbe che si frequentano persone per abitudine e convenzione senza condividerle minimamente? Chiss\u00e0? Forse non accadrebbe nulla: potremmo mai svelare la magia del colore ad un non vedente? Completiamo la prima parte dell\u2019aforisma: \u201cTu secondo le tue intenzioni e i tuoi motivi, o te stesso quale prodotto delle tue azioni?\u201d. Ed un poco la questione si complica: comunemente si ritiene che l\u2019azione compiuta da un soggetto sia la chiave di lettura delle ragioni che lo hanno indotto al gesto, una sorta di psicanalisi per dilettanti e supponenti, ma siamo certi che sia questa la porta d\u2019accesso all\u2019io di chi pretendiamo di conoscere e giudicare? Siamo sicuri che il gesto sia rivelatore di una causa oggettiva? Certo \u00e8 nota la storiella del passerotto caduto dal nido nel pieno dell\u2019inverno: se ne stava infreddolito e oramai agonizzante quando lo vide una mucca, non sapendo che fare per soccorrerlo si risolse a defecare sul piccolo volatile che, in questo modo, sopravvisse all\u2019ipotermia. Di l\u00ec a poco sopraggiunse una volpe che cos\u00ec parl\u00f2 al piccolo: \u201cPovero piccino, ma chi ti ha fatto questo dispetto? Ora ci penso io\u201d Lo estrasse dallo sterco, lo ripul\u00ec per bene e \u2026 se lo mangi\u00f2. La morale, mi sembra, non richieda di essere esplicitata. Ma oggi ci\u00f2 che conta \u00e8 la forma, a nessuno interessa davvero ci\u00f2 che vive dietro di essa, anzi, lo slogan \u00e8 la forma \u00e8 contenuto! E la confusione la fa da padrona! \u00c8 solo la mia opinione e pertanto conta poco? Allora celebriamo l\u2019ennesimo stereotipo della pseudocultura e fondiamo il senso dell\u2019affermazione sulla fama di chi la esprime: ecco le parole di Carlos Ruiz Zaf\u00f2n: \u201cLa forma conta quanto la sostanza: \u00e8 la triste realt\u00e0 di quest\u2019epoca di ciarlatani.\u201d<\/p>\n<p>Ricordo un passo da La regola dello svantaggio in Turisti in Giallo di Savatteri che riporto, non a memoria, ma per come l\u2019ho ritrovato in un sito: \u201c[\u2026] Cosa stai cucinando?\u201d \u201cFilatura di grano duro in trafila di bronzo con datterini pelati a vivo, cipolla bianca di Castrofilippo appassita in olio extravergine con spremitura a freddo, all\u2019aroma di basilico della mia grasta. E poi, ascolta bene, rosso di gallina ruspante di terra su letto d\u2019albume bianco rassodato a bassa temperatura in succo di olive Nocellara\u201d. \u201cMinchia, cose di lusso. E che vuol dire?\u201d. \u201cSpaghetti col sugo di pomodoro e uova fritte\u201d. \u201cSei il solito cretino\u201d. \u201cPeppe, la cucina \u00e8 come la letteratura: il contenuto non conta, conta come si racconta.\u201c La nota tragica \u00e8 che oggi la vita \u00e8 come la cattiva letteratura, ci\u00f2 che conta \u00e8 come si racconta. Una considerazione a margine poich\u00e9 ritengo utile distinguere tra narrativa e letteratura: la prima ha bisogno di una trama interessante e deve essere ben raccontata, la seconda utilizza una trama interessante e ben raccontata, per dire altro. Insomma: se non c\u2019\u00e8 un\u2019idea forte, uno sguardo profondo, non esiste buona letteratura. Ma torniamo ad Huxley.<\/p>\n<p>\u201cE poi, comunque, che cosa sono le tue intenzioni e i tuoi motivi? E chi \u00e8 il tu che ha le tue intenzioni?\u201d Questa seconda parte \u00e8 quella che amo di pi\u00f9, gi\u00e0, perch\u00e9 finalmente esce da una prigione logica che ha limitato la libert\u00e0 di pensiero anche di notevoli personaggi. Per esempio Niccol\u00f2 Machiavelli scriveva che \u201cTutti ti valutano per quello che appari. Pochi comprendono quel che tu sei\u201d; Kurt Cobain affermava: \u201cPreferisco essere odiato per ci\u00f2 che sono, piuttosto che essere amato per ci\u00f2 che non sono\u201d; addirittura l\u2019iconoclasta Jim Morrison sentenzia che \u201cLe persone sono abituate alla propria immagine, crescono attaccate alle proprie maschere, amano le proprie catene, si dimenticano chi sono in realt\u00e0, e se cerchi di ricordarglielo, loro ti odiano\u201d. Come dicevo, anche personaggi generalmente visti come alternativi sono accomunati da una certezza omologante: deve esistere una realt\u00e0 noumenica, il contenuto, la sostanza, l\u2019essenza, che si manifesta in una forma che ne \u00e8 contemporaneamente espressione ed occultamento, da qui la denuncia della cultura borghese che si ferma all\u2019apparenza. In termini filosofici il tema era gi\u00e0 chiarissimo in Gorgia: \u201cL\u2019essere \u00e8 oscuro se privo di apparenza; l\u2019apparenza \u00e8 inconsistente se priva di essere\u201d. Ma ora la domanda diviene pi\u00f9 complessa: chi \u00e8 il Tu che ha le Tue intenzioni? Cio\u00e8: \u00e8 lecito sovrapporre l\u2019atto manifesto, oggetto storico e soggettivizzato oltre che dal contesto anche dall\u2019interpretazione dell\u2019osservatore, alla realt\u00e0 intima dello stesso? \u00c8 lecito sovrapporre l\u2019interpretazione dell\u2019azione alla realt\u00e0 dell\u2019attore? \u00c8 lecito allo stesso attore pensare che il suo agire sia oggettivo in quanto fenomeno ed oggettivizzante come interpretazione? Possiamo affermare che esiste una realt\u00e0 che coincide con la verit\u00e0 alla quale accedere attraverso l\u2019ingannevole suo manifestarsi interpretato dall\u2019osservatore? Non \u00e8 solo il bisogno di fermare il magma diveniente dell\u2019esistenza? Troppe domande e una sola ipotetica silenziosa ed inquietante risposta: \u00e8 solo un pi\u00f9 o meno consapevole bisogno di fermare ci\u00f2 che \u00e8 fluire per paura di non poterlo controllare. Ma proviamo almeno ad alleggerire l\u2019angoscia che questa ipotesi pu\u00f2 far nascere in chi \u00e8 cresciuto nella cultura omologante dell\u2019attuale pensiero dominante e possiamo, con una sottile autoironia, domandarci: il piccolo volatile si sent\u00ec offeso dal gesto della mucca e fu grato alla prima parte del comportamento della volpe? Se fu questo il pensiero del piccino, ebbene, di piccino aveva di certo cuore e cervello.<\/p>\n<p><em>Per un Pensiero Altro\u00a0\u00e8 la rubrica filosofica\u00a0di IVG, a cura di Ferruccio Masci, in uscita ogni mercoled\u00ec.<br>\nPerch\u00e8 non provare a consentirsi un \u201caltro\u201d punto di vista? Senza nessuna pretesa di sistematicit\u00e0, ma con la massima onest\u00e0 intellettuale, il curatore, che da sempre ricerca la libert\u00e0 di pensiero, ogni settimana propone al lettore, partendo da frasi di autori e filosofi, \u201ctracce per itinerari alternativi\u201d. Per quanto sia possibile a chiunque, in quanto figlio del proprio pensiero.<br>\n<a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/per-un-pensiero-altro\/\">Clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Per un Pensiero Altro&#8221; \u00e8 la rubrica filosofica di IVG: ogni mercoled\u00ec, partendo da frasi e citazioni, tracce per &#8220;itinerari alternativi&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":12120,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[99780],"class_list":["post-505119","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-per-un-pensiero-altro"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/505119","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/12120"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=505119"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/505119\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=505119"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=505119"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=505119"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}