{"id":504946,"date":"2020-08-16T15:33:15","date_gmt":"2020-08-16T13:33:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=504946"},"modified":"2020-08-16T15:33:15","modified_gmt":"2020-08-16T13:33:15","slug":"gli-altri-ponti-morandi-dimenticati-tra-sperimentazione-storia-e-manutenzioni-urgenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/08\/gli-altri-ponti-morandi-dimenticati-tra-sperimentazione-storia-e-manutenzioni-urgenti\/","title":{"rendered":"Gli altri &#8216;ponti Morandi&#8217; dimenticati: tra sperimentazione, storia e manutenzioni urgenti"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria.<\/strong> Se il <strong>viadotto sul Polcevera<\/strong>, era tra le opere pi\u00f9 note e simboliche di <strong>Riccardo Morandi,<\/strong> sulla A10 continuano ad rimanere in servizio altri ponti progettati dall\u2019ingegnere pi\u00f9 discusso di questi anni, <strong>altrettanto arditi dal punto di vista costruttivo e anche loro bisognosi di \u201ccure\u201d immediate.<\/strong><\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_898\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_898\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_898').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_898\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Stiamo parlando dei ponti ad arco costruiti sulla tratta tra <strong>Albisola<\/strong> e <strong>Pra\u2019,<\/strong> la prima della A10 ad essere operativa,<strong> terminata a fine anni 50<\/strong>, e quindi <strong>seconda tratta per anzianit\u00e0 della Liguria,<\/strong> dopo la camionale, realizzata negli anni 30 e raddoppiata con la carreggiata nord solo ad inizio anni 60.<\/p>\n<p>Una autostrada, <strong>all\u2019epoca a doppio senso di marcia<\/strong>, costruita all\u2019inizio di quel boom economico che trasform\u00f2 il nostro paese, dotandolo di grandi strade e ferrovie, con <strong>arditismi ingegneristici<\/strong> mai visti in precedenza, che daranno il via a quella corsa tecnica e tecnologica che terminer\u00e0 solo con i grandi viadotti degli anni 70. Anni, quelli della Albisola-Pra\u2019, dove si sperimentava con il calcestruzzo e l\u2019acciaio, <strong>superando limiti considerati allora impossibili, con soluzioni costruttive che ancora oggi fanno scuola e letteratura.<\/strong> Ma che necessitano, <strong>a quasi settant\u2019anni dalla loro entrata in servizio, di una cura approfondita e costante,<\/strong> cosa che in questi anni, stando alle inchieste della magistratura, non sempre sembra essere stata cos\u00ec puntuale.<\/p>\n<p><\/p><div class=\"single-img-content-container fullwidth-single shortcode standard\">\n    <div class=\"image_container\" style=\"text-align: center;\">\n        <picture class=\" lazyload\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazy\" data-srcset=\"https:\/\/www.ivg.it\/images\/images\/2020\/08\/viadotto-lupara-a10-641432.jpg 1024w,\r\nhttps:\/\/www.ivg.it\/images\/images\/2020\/08\/viadotto-lupara-a10-641432.jpg 970w,\r\nhttps:\/\/www.ivg.it\/images\/images\/2020\/08\/viadotto-lupara-a10-641432.jpg 660w,\r\nhttps:\/\/www.ivg.it\/images\/images\/2020\/08\/viadotto-lupara-a10-641432.jpg 316w,\r\nhttps:\/\/www.ivg.it\/images\/images\/2020\/08\/viadotto-lupara-a10-641432.jpg 150w\" data-src=\"\" alt=\"viadotto lupara a10\"><\/picture>\r\n\n    <\/div>\n    <\/div>\n<br>\n(Viadotto Lupara)\n<p>Dopo le prime opere in ambito civile, <strong>Riccardo Morandi,<\/strong> ad inizio degli anni cinquanta presenta i progetti per i viadotti di quello che diventer\u00e0 il primo embrione della A10, <strong>disegnando i caratteristici ponti ad arco in calcestruzzo,<\/strong>\u00a0soluzione costruttiva molto in voga in quegli anni, ma portando allo standard innovazioni e sperimentazioni tecniche e concettuali. <strong>Nel 1951 viene approvato il tracciato dei 21 chilometri della Albissola- Pra\u2019, e partono immediatamente le gare per i lavori.<\/strong><\/p>\n<p>Morandi partecipa con i suoi disegni, e fan man bassa di affidamenti grazie ad alcune innovazioni che diventeranno la cifra dei suoi ponti ad arco e che permetteranno <strong>di saltare grandi distanze su le scoscese e irregolari gole delle piccole vallate che il tracciato attraversa,<\/strong> squarciando l\u2019isolamento millenario di paesi e territori.<\/p>\n<p>Il ponte ad arco di Morandi <strong>\u00e8 pi\u00f9 spesso perch\u00e9 costruito cavo<\/strong>, in modo da alleggerirne la struttura e permettere <strong>salti pi\u00f9 lungh<\/strong>i. Per costruire l\u2019arco, infatti, veniva allestita un\u2019impalcatura di tubi innocenti e legno, dove veniva posato l\u2019arco, a sezioni continue in restringimento verso la parte sommitale. Una volta terminato, diventava portante, e caricato della sede stradale composta da travi sostenute <strong>da puntoni che poggiano sull\u2019arco, e che Morandi riduce massimamente e rastrema verso l\u2019alto per conferire leggerezza a tutta la struttura.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019esempio massimo di questa sintesi \u00e8 il monumentale <strong>viadotto Lupara,<\/strong> che permette di percorre i suoi 225 metri di strada a circa una 40 di metri dall\u2019omonimo torrente grazie <strong>ad un arco con una luce di 120 metri.<\/strong> <strong>All\u2019epoca fu il pi\u00f9 grande del genere mai costruito<\/strong>, e sarebbe stato superato solamente dal progetto dello stesso Morandi sul Cerusa, a Voltri: circa 220 metri di luce per un unico lunghissimo arco ad superare la vallata. I<strong>l progetto sul Cerusa, per\u00f2, non convinse,<\/strong> e fu battuto da quello attuale, costruito con due archi pi\u00f9 stretti e in cemento pieno.<\/p>\n<p><strong>Ma oggi come sta il Lupara?<\/strong> Operativo dal <strong>1957,<\/strong> ha oltre sessant\u2019anni di servizio, e necessita di interventi di manutenzione nel breve periodo. Dopo le ispezioni suppletive terminate nei mesi scorsi, dopo l\u2019intervento del super ispettore del Mit Placido Migliorino, <strong>il Lupara \u00e8 finito tra i 116 viadotti liguri che dovranno essere sottoposti ad una manutenzione urgente entro due anni.<\/strong> Una valutazione che corrisponderebbe ad un voto complessivo di 60, in crescita, e quindi peggioramento, <strong>rispetto al 41 certificato da Aspi lo scorso settembre, cio\u00e8 interventi necessari nel medio e lungo termine.<\/strong><\/p>\n<p>Anche il viadotto <strong>Arrestra,<\/strong> a Cogoleto, fu progettato da <strong>Morandi,<\/strong> e vide una costruzione pi\u00f9 tumultuosa: come si trova negli archi della <strong>Dalmine-Innoccenti,<\/strong>\u00a0il castello di impalcatura su quale sarebbe stato poi costruito l\u2019arco, sarebbe stato necessario costruirlo due volte a causa di una tempesta che ne flagell\u00f2 la prima struttura, salvata solamente dai rinforzi voluti dal Morandi stesso. <strong>Sul letto del fiume ancora oggi sono visibili le basi in cemento su cui poggiavano i sei archi di ponteggi necessari per sostenere la struttura in fase di costruzione.<\/strong> Oggi il viadotto \u00e8 in buone condizioni di salute dopo un recente intervento di ripristino di alcune parti, e al momento non sono previsti altri interventi.<\/p>\n<p><\/p><div class=\"single-img-content-container fullwidth-single shortcode standard\">\n    <div class=\"image_container\" style=\"text-align: center;\">\n        <picture class=\" lazyload\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazy\" data-srcset=\"https:\/\/www.ivg.it\/images\/images\/2020\/08\/viadotto-arrestra-641450.jpg 1024w,\r\nhttps:\/\/www.ivg.it\/images\/images\/2020\/08\/viadotto-arrestra-641450.jpg 970w,\r\nhttps:\/\/www.ivg.it\/images\/images\/2020\/08\/viadotto-arrestra-641450.jpg 660w,\r\nhttps:\/\/www.ivg.it\/images\/images\/2020\/08\/viadotto-arrestra-641450.jpg 316w,\r\nhttps:\/\/www.ivg.it\/images\/images\/2020\/08\/viadotto-arrestra-641450.jpg 150w\" data-src=\"\" alt=\"Viadotto Arrestra\"><\/picture>\r\n\n    <\/div>\n    <\/div>\n<br>\n(foto: Viadotto Arrestra)\n<p>Caso differente per il <strong>Vesima,<\/strong> che salta per 200 metri la franosa valle sottostante: anche in questo caso, <strong>il ponte ad arco che era stato valutato con un 30<\/strong> (lavoro non previsti) ma che dopo le nuove ispezioni \u00e8 finito nel calderone di quelli che necessitano interventi di manutenzione nel breve periodo, <strong>con cantieri che dovrebbero partire gi\u00e0 entro l\u2019anno.<\/strong><\/p>\n<p><\/p><div class=\"single-img-content-container fullwidth-single shortcode standard\">\n    <div class=\"image_container\" style=\"text-align: center;\">\n        <picture class=\" lazyload\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazy\" data-srcset=\"https:\/\/www.ivg.it\/images\/images\/2020\/08\/viadotto-vesima-641452.jpg 1024w,\r\nhttps:\/\/www.ivg.it\/images\/images\/2020\/08\/viadotto-vesima-641452.jpg 970w,\r\nhttps:\/\/www.ivg.it\/images\/images\/2020\/08\/viadotto-vesima-641452.jpg 660w,\r\nhttps:\/\/www.ivg.it\/images\/images\/2020\/08\/viadotto-vesima-641452.jpg 316w,\r\nhttps:\/\/www.ivg.it\/images\/images\/2020\/08\/viadotto-vesima-641452.jpg 150w\" data-src=\"\" alt=\"viadotto vesima\"><\/picture>\r\n\n    <\/div>\n    <\/div>\n<br>\n(Nella foto a sinistra il Vesima direzione Genova progettato dal Morandi, a sinistra il raddoppio degli anni 60, oggi in direzione Savona)\n<p>Gli archivi ci riportano che oltre a questo pi\u00f9 noti e sicuramente pi\u00f9 voluminosi e impegnativi dal punto di vista ingegneristico, Riccardo Morandi ha firmato i progetti anche per i seguenti viadotti, sempre sulla A10: Egua, Rio Cucco, Rio Perno, Rio Piani, Rio Cantarena e rio Gasca.<\/p>\n<p><\/p><div class=\"single-img-content-container fullwidth-single shortcode standard\">\n    <div class=\"image_container\" style=\"text-align: center;\">\n        <picture class=\" lazyload\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazy\" data-srcset=\"https:\/\/www.ivg.it\/images\/images\/2020\/08\/viadotto-egua-641462.jpg 1024w,\r\nhttps:\/\/www.ivg.it\/images\/images\/2020\/08\/viadotto-egua-641462.jpg 970w,\r\nhttps:\/\/www.ivg.it\/images\/images\/2020\/08\/viadotto-egua-641462.jpg 660w,\r\nhttps:\/\/www.ivg.it\/images\/images\/2020\/08\/viadotto-egua-641462.jpg 316w,\r\nhttps:\/\/www.ivg.it\/images\/images\/2020\/08\/viadotto-egua-641462.jpg 150w\" data-src=\"\" alt=\"Viadotto Egua\"><\/picture>\r\n\n    <\/div>\n    <\/div>\n<br>\n(Foto del viadotto Egua dalla Ss1 Aurelia)\n<p>Sulla A10, quindi, nel tratto Albissola-Pra\u2019, in direzione Genova, sono ancora operativi una decina di \u201cPonti Morandi\u201d, e sebbene non siano strallati come il pi\u00f9 tristemente noto \u201cviadotto Polcevera\u201d, <strong>rappresentano una pagina unica per la storia delle nostre infrastrutture<\/strong>. Una storia che non \u00e8 ancora finita, e che necessita di una nuova stagione di manutenzioni, che, si spera, <strong>dovrebbe essere alle porte.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra Albissola e Pra&#8217;, tanti i caratteristici viadotti ad arco, di cui diversi progettati da Riccardo Morandi negli anni 50<\/p>\n","protected":false},"author":18599,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[789,360,103321],"class_list":["post-504946","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","tag-a10","tag-autostrade","tag-ponte-morandi","post_tag_personaggi-riccardo-morandi"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/504946","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18599"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=504946"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/504946\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=504946"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=504946"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=504946"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}