{"id":50481,"date":"2009-02-18T11:37:46","date_gmt":"2009-02-18T10:37:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/2009\/02\/18\/andora-furti-di-opere-darte-tre-denunce\/"},"modified":"2009-02-19T11:25:20","modified_gmt":"2009-02-19T10:25:20","slug":"andora-furti-di-opere-darte-tre-denunce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2009\/02\/andora-furti-di-opere-darte-tre-denunce\/","title":{"rendered":"Andora, furti di opere d&#8217;arte: tre denunce"},"content":{"rendered":"<p><strong>[thumb:10682:l]Andora. <\/strong>Un modello di veliero del 1885, una serie di quadri antichi, una giara tipica ligure ma anche finestre di vetro a piombo: questa la variegata refutiva che hanno scoperto e recuperato i carabinieri della stazione di Andora. Tre le persone denunciate in stato di libert\u00e0: C.M., trentaduenne agricoltore albenganese, M.M., 54 anni, disoccupato originario della provincia di Varese, e L.A., 65 anni, commerciante cuneese residente a Imperia.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_384\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_384\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_384').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_384\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Il terzetto, che costituiva una piccola banda improvvisata, trafugava oggetti d\u2019arte e antiquariato da chiese e ville per poi rivenderli in diversi mercatini del Ponente ligure. L\u2019operazione dell\u2019Arma \u00e8 scattata in seguito alla segnalazione di alcuni cittadini della frazione andorese di Moltedo, che lo scorso 11 febbraio hanno notato uno sconosciuto introdursi in una cappelletta. L\u2019individuo ne era uscito con un borsone (contenente 13 candelabri, 1 crocifisso e 3 quadretti) ma poi, rendendosi conto di essere stato visto dai passanti, era tornato nella notte a ricollocare il maltolto in prossimit\u00e0 della chiesetta; il materiale era stato poi rimesso a posto dal custode.<\/p>\n<p>L\u2019uomo altri non era che il trentaduenne C.M., che \u00e8 stato interrogato dai carabinieri, ai quali ha risposto di non sapere nulla dei furti. I militari per\u00f2, durante la perquisizione domiciliare, hanno rinvenuto oggetti di provenienza furtiva: un quadro risalente al \u2018700 di 60\u00d780 centimetri, risultato sottratto da una villetta di Diano Marina; un veliero a tre alberi in legno, ex voto dedicato alla Madonna da un capitano di lungo corso, rubato dalla chiesa di Nostra Signora della Guardia a Sanremo; una piccola giara sparita da un dehor di Alassio; dieci quadri di vari autori e dimensioni; quattro ante in ferro con vetri colorati e molati con inserti in piombo.<\/p>\n<p>Interrogato dagli uomini dell\u2019Arma circa la provenienza del materiale, l\u2019uomo alla fine ha detto di averlo ricevuto da amici per tenerlo in custodia e ha fatto il nome di M.M. e L.A., entrambi pregiudicati, ritenuti responsabili del furto di una giara compiuto ad Alassio lo scorso 5 febbraio a danno di un esercizio pubblico e di un\u2019altra giara sottratta da un\u2019abitazione di Andora nel corso delle festivit\u00e0 natalizie.<\/p>\n<p>Secondo quanto ricostruito dai militari le refurtiva veniva esposta in bancarelle della zona ponentina, soprattutto ad Albenga. Il valore degli oggetti \u00e8 ancora in via di quatificazione: tra questi due quadri di Franz Porta ed il ritratto settecentesco, sottratto l\u201911 gennaio scorso da una villetta di Diano. Il grosso veliero, di 150\u00d7150 centimetri, nel momento in cui \u00e8 stato trafugato e caricato su un furgone, ha subito alcuni danni. All\u2019interno del modello un libretto che testimonia le varie fasi di restauro dello stesso, a dimostrazione dell\u2019alto valore collezionistico dell\u2019opera (una nota di spesa del 1968 registra 100 mila lire dell\u2019epoca).<\/p>\n<p>Mentre C.M. deve rispondere dei reati di furto e ricettazione, M.M. e L.A. sono accusati solo del primo reato. L\u2019indagine \u00e8 stata condotta in autonomia dai carabinieri della stazione di Andora (con il maresciallo Giorgio Santopoli), in collaborazione con i colleghi di Diano e sotto il coordinamento della Compagnia di Alassio, guidata dal capitano Samuele Sighinolfi.<\/p>\n<p>La maggior parte dei proprietari degli oggetti trafugati \u00e8 stata contattata per la restituzione del maltolto. Per quanto non ancora periziato o restituito ai legittimi possessori, \u00e8 stata richiesta la collaborazione dei carabinieri del nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Genova.<\/p>\n<p>[image:10682:c][image:10683:c]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[thumb:10682:l]Andora. Un modello di veliero del 1885, una serie di quadri antichi, una giara tipica ligure ma anche finestre di vetro a piombo: questa la variegata refutiva che hanno scoperto e recuperato i carabinieri della stazione di Andora. 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