{"id":503233,"date":"2020-07-29T13:22:55","date_gmt":"2020-07-29T11:22:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=503233"},"modified":"2020-07-29T15:06:17","modified_gmt":"2020-07-29T13:06:17","slug":"legambiente-preoccupa-lerosione-costiera-ad-alassio-albenga-finale-e-spotorno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/07\/legambiente-preoccupa-lerosione-costiera-ad-alassio-albenga-finale-e-spotorno\/","title":{"rendered":"Legambiente, erosione costiera ad Alassio, Albenga, Finale e Spotorno: &#8220;Persi 10 km di spiagge&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria.<\/strong> Dei 12 punti monitorati sulla costa, 4 risultano oltre i limiti di legge, giudicati \u201cfortemente inquinati\u201d. Nel mirino ci sono sempre canali e foci, i principali veicoli con cui l\u2019inquinamento microbiologico, causato da cattiva depurazione o scarichi illegali, arriva in mare.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_387\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_387\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u00c8 questa in sintesi una fotografia scattata lungo le coste di Levante della Liguria da un team di tecnici e volontari di <strong>Goletta Verde<\/strong>, la storica campagna di Legambiente dedicata al monitoraggio ed all\u2019informazione sullo stato di salute delle coste e delle acque italiane. A parlarne, nel corso di una conferenza stampa tenuta stamane a Genova, alla quale hanno partecipato Santo Grammatico e Federico Borromeo, rispettivamente presidente e direttore di Legambiente Liguria, Carlo Emanuele Pepe, direttore generale di Arpal e Cecilia Cuneo, di Arpal Centro del Mare.<\/p>\n<p>Nella conferenza stampa della tappa ligure sono stati approfonditi i monitoraggi effettuati nella Liguria di Levante mentre per la Liguria di Ponente sono necessarie alcune analisi suppletive, i cui risultati saranno comunicati nella conferenza stampa finale della Goletta Verde, al termine della campagna.<\/p>\n<p>Per la prima volta quest\u2019anno la Goletta non segue il classico itinerario coast to coast a bordo dell\u2019imbarcazione, che si prende una piccola pausa nel rispetto delle restrizioni per il distanziamento fisico imposte dalla pandemia. Il viaggio ideale lungo la Penisola vive infatti di una formula inedita, ma che ugualmente punta a non abbassare la guardia sulla qualit\u00e0 delle acque e sugli abusi che minacciano le coste italiane.<\/p>\n<p>La 34esima edizione di Goletta Verde vede come partner principali CONOU, Consorzio Nazionale per la Gestione, Raccolta e Trattamento degli Oli Minerali Usati, e Novamont, azienda leader a livello internazionale nel settore delle bioplastiche e dei biochemicals. Partner sostenitore \u00e8 invece Ricrea, Consorzio nazionale per il riciclo e il recupero degli imballaggi in acciaio. La campagna 2020 \u00e8 inoltre realizzata con il contributo di Fastweb. Media partner \u00e8 la Nuova Ecologia. <\/p><div class=\"single-img-content-container fullwidth-single shortcode standard\">\n    <div class=\"image_container\" style=\"text-align: center;\">\n        <picture class=\" lazyload\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazy\" data-srcset=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2020\/07\/goletta-verde-spiagge-637503.jpg 1024w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2020\/07\/goletta-verde-spiagge-637503.jpg 970w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2020\/07\/goletta-verde-spiagge-637503.jpg 660w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2020\/07\/goletta-verde-spiagge-637503.jpg 316w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2020\/07\/goletta-verde-spiagge-637503.jpg 150w\" data-src=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2020\/07\/goletta-verde-spiagge-637503.jpg\" alt=\"goletta verde spiagge\"><\/picture>\r\n\n    <\/div>\n    <\/div>\n\n<p><em><strong>Il dettaglio delle analisi di Goletta Verde<\/strong><\/em><br>\n\u00c8 bene ricordare che il monitoraggio di Legambiente non vuole sostituirsi ai controlli ufficiali, ma punta a scovare le criticit\u00e0 ancora presenti nei sistemi depurativi per porre rimedio all\u2019inquinamento dei nostri mari, prendendo prevalentemente in considerazione i punti scelti in base al \u201cmaggior rischio\u201d presunto di inquinamento, individuati dalle segnalazioni dei circoli di Legambiente e degli stessi cittadini attraverso il servizio SOS Goletta. Foci di fiumi e torrenti, rivi, scarichi e piccoli canali che spesso troviamo sulle nostre spiagge rappresentano i veicoli principali di contaminazione batterica dovuta alla insufficiente depurazione dei reflui urbani o agli scarichi illegali che, attraverso i corsi d\u2019acqua, arrivano in mare. Le localit\u00e0 costiere, inoltre, spesso pagano problematiche che si estendono fino ai comuni dell\u2019entroterra. La denuncia sulle carenze depurative da parte di Legambiente vuole provare a superare questo deficit cronico, anche per tutelare il turismo e le eccellenze dei territori. Il monitoraggio delle acque nella Liguria di Levante \u00e8 stato effettuato dal 29 giugno al 16 luglio scorsi, da volontari e volontarie dell\u2019associazione.<\/p>\n<p>I parametri indagati sono microbiologici (Enterococchi intestinali, Escherichia coli) e vengono considerati come \u201cinquinati\u201d i campioni in cui almeno uno dei due parametri supera il valore limite previsto dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116\/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) e \u201cfortemente inquinati\u201d quelli in cui i limiti vengono superati per pi\u00f9 del doppio del valore normativo.<\/p>\n<p>Sulla costa di Levante in Liguria sono stati 5 i punti monitorati in provincia di Genova. Tre di questi sono risultai \u201cfortemente inquinati\u201d: si tratta di un punto a mare di fronte la foce del torrente Nervi, nel Comune di Genova, di un punto a mar di fronte rio San Siro a Santa Margherita Ligure, e di un punto corrispondente allo sbocco del canale nei pressi della foce del torrente Entella, tra i territori comunali di Chiavari e Lavagna. Entro i limiti di legge sono risultati i punti sulla spiaggia di fronte Rio Poggio a Bogliasco e su un punto a mare di fronte la foce del torrente Recco nell\u2019omonima localit\u00e0 ligure.<\/p>\n<p>Sette i punti indagati da Goletta Verde in provincia di La Spezia. Uno di questi \u00e8 risultato \u201cfortemente inquinato\u201d, un punto a mare nei pressi dello scarico sotto al belvedere in localit\u00e0 Manarola a Riomaggiore. Si tratta di un punto presso lo scarico sotto al belvedere in cui nelle settimane scorse, a causa di una rottura di una delle tubazioni, si sono verificati alcuni problemi, monitorati dalle autorit\u00e0 preposte. Tutti entro i limiti gli altri punti in provincia: sulla spiaggia di fronte la foce del Rio Castagnola, tra i territori comunali di Deiva Marina e Framura; sulla spiaggia presso la foce del canale nei pressi di \u201cVenere Azzurra\u201d a Lerici; sulla spiaggia di fronte al canale in localit\u00e0 Marinella a Sarzana; sulla spiaggia Fiumaretta ad Ameglia; sulla spiaggia di fronte la foce del canale di Piazza Garibaldi a Monterosso al Mare e sulla foce del rio Molinello tra Vernazza e Riomaggiore.<\/p>\n<p>\u201cAncora una volta \u2013 commentano Santo Grammatico e Federico Borromeo, rispettivamente presidente e direttore di Legambiente Liguria \u2013 quando l\u2019acqua presente negli alvei dei torrenti o proveniente da rii e canali che attraversano i borghi e le citt\u00e0 marinare liguri sfociano in mare, troviamo cariche batteriche elevate. Invitiamo gli enti preposti ad aumentare il livello di vigilanza considerato che spesso nei luoghi che troviamo inquinati, pur essendo vietata la balneazione, in molti si bagnano. Risalire rii, torrenti, canali effettuando in diversi punti le analisi biologiche potr\u00e0 portare a scoprire quali e quanti scarichi non allacciati o tubature danneggiate sono presenti ed intervenire\u201d.<\/p>\n<p>Permangono le criticit\u00e0 sulla cartellonistica informativa rivolta ai cittadini che, nonostante sia obbligatoria ormai da anni per i Comuni, non viene ancora rispettata. Indicazioni che hanno la funzione di divulgare al pubblico la classe di qualit\u00e0 del mare e i dati delle ultime analisi. Sono stati riscontrati solo 2 cartelli informativi sulla qualit\u00e0 delle acque nei 12 punti monitorati.<\/p>\n<p>Anche per l\u2019edizione 2020 il CONOU, Consorzio Nazionale per la Gestione, Raccolta e Trattamento degli Oli Minerali Usati, affianca, in qualit\u00e0 di partner principale, le campagne estive di Legambiente, Goletta Verde e di Goletta dei Laghi. Nel 2019 il CONOU ha provveduto in Liguria alla raccolta di 4.844 tonnellate di olio lubrificante usato. L\u2019olio minerale usato \u00e8 un rifiuto pericoloso che, se smaltito impropriamente, pu\u00f2 determinare gravi effetti inquinanti. Se gestito e rigenerato correttamente, pu\u00f2 divenire una risorsa preziosa che torna a nuova vita sotto forma di basi lubrificanti.<\/p>\n<p>\u201cPreservare l\u2019integrit\u00e0 degli ecosistemi acquatici \u00e8 un obiettivo centrale per il CONOU, impegnato da 36 anni ad evitare che un rifiuto pericoloso come l\u2019olio lubrificante usato possa danneggiare i nostri mari e laghi. Basti pensare che, dall\u2019inizio della sua attivit\u00e0, il Consorzio ha salvato dall\u2019inquinamento una superficie grande due volte il mar Mediterraneo\u201d dichiara Paolo Tomasi, Presidente del CONOU. <\/p><div class=\"single-img-content-container fullwidth-single shortcode standard\">\n    <div class=\"image_container\" style=\"text-align: center;\">\n        <picture class=\" lazyload\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazy\" data-srcset=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2015\/07\/vari-295383.jpg 1024w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2015\/07\/vari-295383.jpg 970w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2015\/07\/vari-295383.jpg 660w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2015\/07\/vari-295383.jpg 316w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2015\/07\/vari-295383.jpg 150w\" data-src=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2015\/07\/vari-295383.jpg\" alt=\"Albenga Spiaggia\"><\/picture>\r\n\n    <\/div>\n    <\/div>\n\n<p><em><strong>L\u2019erosione costiera sulle coste della Liguria<\/strong><\/em><br>\nLa costa della Liguria ha una estensione di 350 km, con 108 km di costa bassa e 197 di costa alta. Gi\u00e0 negli anni Settanta la costa presentava problemi di erosione per circa 8 km di litorale. Agli inizi degli anni Novanta le coste in erosione ammontavano a 61 km, ossia 6 volte di pi\u00f9 rispetto a venti anni prima. \u00c8 stato il periodo della spinta artificializzazione del litorale, tra opere rigide e porti. La Liguria, con 990 opere rigide complessive, \u00e8 di gran lunga la regione in Italia con la maggior densit\u00e0 di barriere e pennelli lungo la costa, con un rapporto tra opere rigide e lunghezza della costa di 2,8. Basti pensare che la seconda regione, la Puglia, ha un rapporto di 1,2.<\/p>\n<p>Col tempo, tuttavia, la situazione sembra essere migliorata. Nel 2006 in Liguria vengono stimati in erosione 31 km di litorale. Gli ultimi dati disponibili, risalenti al 2018, sono del Ministero dell\u2019Ambiente e riportano un\u2019erosione di circa 18 km di litorale, il 16,7% del totale delle coste basse della regione.<\/p>\n<p>I chilometri di spiaggia in erosione sono quindi diminuiti negli ultimi venti anni, anche perch\u00e9 si \u00e8 intervenuti con diversi ripascimenti e questo ha lenito le emergenze, ma sempre per lassi di tempo molto brevi (massimo 2-3 anni). Tuttavia, il dato che dovrebbe far riflettere \u00e8 che dopo aver artificializzato quasi tutto il litorale, tra opere rigide di varia natura e porti, in Liguria l\u2019erosione costiera \u00e8 aumentata pi\u00f9 del doppio rispetto alle cifre degli anni Settanta.<\/p>\n<p>Negli ultimi 15 anni, sempre stando ai dati del Ministero dell\u2019Ambiente, sono stati erosi circa 100 mila metri quadrati di arenile (equivalenti a una spiaggia lunga 10 km e larga 10 metri), quasi tutti compresi nelle zone pi\u00f9 turistiche e segnate dalla presenza di opere rigide, come <strong>Alassio<\/strong>, Lavagna, <strong>Albenga<\/strong>, Santa Margherita Ligure, e recentemente anche <strong>Finale Ligure e Spotorno<\/strong>, che fino a pochi anni fa avevano goduto di un avanzamento della spiaggia, anche grazie ai ripascimenti.<\/p>\n<p>Le mareggiate degli autunni del 2018 e 2019 hanno aggravato il quadro erosivo in diverse localit\u00e0, tra cui Alassio, dove comune e regione stanno portando avanti un progetto da 24 milioni di euro per realizzare ripascimenti protetti al piede da opere rigide. La Regione Liguria \u00e8 sicuramente una delle regioni pi\u00f9 attive nel contesto della gestione delle coste. Dotata da anni di un piano di tutela ambiente marino e costiero (Ptmac), ha partecipato a progetti europei.<\/p>\n<p>Traendo possibili conclusioni, \u00e8 doveroso sottolineare come il sistema costiero non sia in equilibrio da tempo, e sarebbe quindi fondamentale intervenire sulle cause scatenanti di questa erosione, la cui escalation \u00e8 legata soprattutto alla presenza delle opere rigide realizzate ed alla conseguente alterazione della dinamica della corrente litoranea di fondo. Anche la durata troppo limitata dei ripascimenti deve infatti far riflettere sulla strategia da adottare.<\/p>\n<p>L\u2019incidenza sui fenomeni erosivi della costa della riduzione dell\u2019apporto sedimentario dei fiumi e dell\u2019incremento del livello marino \u00e8 certamente sensibile, ma minoritaria rispetto agli effetti legati alla artificializzazione del litorale, dovuta alle opere portuali ed alle varie strutture rigide di \u201cprotezione\u201d.<\/p>\n<p>\u201cDobbiamo riflettere su nuovi interventi per semplificare e non complicare ulteriormente il sistema naturale costiero \u2013 ha dichiarato il presidente di Legambiente Liguria Santo Grammatico \u2013 attraverso un monitoraggio frequente della morfologia costiera della spiaggia sommersa, allo scopo di analizzare in dettaglio il trasporto litoraneo delle sabbie, con l\u2019obiettivo di mantenere il pi\u00f9 possibile una struttura di difesa naturale, rappresentata in primis dalla spiaggia emersa e sommersa, e dalla sua capacit\u00e0 resiliente, ed evitando irrigidimenti della costa che non sono coerenti con la sua naturale dinamicit\u00e0, come oramai ampiamente dimostrato dalle cronache degli ultimi decenni\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ecco le analisi e il monitoraggio svolto in Liguria e nel savonese<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[110339,25834,16050,9791],"class_list":["post-503233","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","tag-erosione-costiera","tag-goletta-verde","tag-legambiente-liguria","tag-spiagge","post_cat_citta-alassio","post_cat_citta-albenga","post_cat_citta-finale-ligure","post_cat_citta-spotorno","post_tag_personaggi-santo-grammatico"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/503233","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=503233"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/503233\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=503233"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=503233"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=503233"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}