{"id":503116,"date":"2020-07-28T14:01:20","date_gmt":"2020-07-28T12:01:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=503116"},"modified":"2020-07-28T14:08:10","modified_gmt":"2020-07-28T12:08:10","slug":"tentano-di-estorcere-denaro-per-restituire-opere-darte-rubate-al-museo-del-vetro-di-dusseldorf-arrestati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/07\/tentano-di-estorcere-denaro-per-restituire-opere-darte-rubate-al-museo-del-vetro-di-dusseldorf-arrestati\/","title":{"rendered":"Tentano di estorcere denaro per restituire opere d\u2019arte rubate al \u201cMuseo del vetro\u201d di D\u00fcsseldorf: arrestati"},"content":{"rendered":"<p><strong>Valbormida<\/strong>. E\u2019 stata portata a termine grazie anche al contributo dei carabinieri della stazione di Dego l\u2019operazione \u201cKristsall\u201d, che ha consentito ai militari del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Torino di recuperare cinque opere d\u2019arte in cristallo, risalenti al XV e XVI secolo e di eccezionale valore storico-artistico, rubate l\u20198 febbraio 2000 al Kunstpalast, Glasmuseum Hentrich di D\u00fcsseldorf (Germania) con l\u2019effrazione di una teca. L\u2019attivit\u00e0 investigativa \u00e8 stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Asti.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_952\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_952\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Questa la vicenda. Dopo il colpo, per anni delle opere non se ne sa pi\u00f9 nulla. Poi qualcuno si fa vivo, raggiungendo i responsabili del museo e indicando di essere in possesso degli oggetti, che possono tornare al loro posto a patto di ungere le giuste ruote.<\/p>\n<p>I contatti sono dapprima epistolari e poi telefonici, mano a mano che i possessori della refurtiva acquistano fiducia. Il valore commerciale \u00e8 superiore, ma sul mercato clandestino le quotazioni si abbassano e cos\u00ec la richiesta \u201cscende\u201d alla cifra di 200 mila euro. Lo scambio fra denaro e opere \u00e8 richiesto in Italia. Cos\u00ec ai primi di luglio, a Roma, si svolge un incontro fra personale dell\u2019Ambasciata tedesca e i responsabili del comando carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale. La decisione possibile \u00e8 una sola: fingere di accettare la richiesta e organizzare un\u2019operazione sotto copertura per intervenire non appena si vedranno arrivare i possessori con gli oggetti. Lo scambio informativo prelude all\u2019invio di un ordine europeo d\u2019indagine da parte dell\u2019Autorit\u00e0 giudiziaria di D\u00fcsseldorf a quella italiana, diretto a identificare gli autori dell\u2019estorsione.<\/p>\n<p>La zona indicata per lo scambio si trova in Piemonte al confine con la Liguria, cos\u00ec dell\u2019attivit\u00e0 viene investito il Nucleo TPC di Torino. Con le indicazioni fornite dalla polizia tedesca, i carabinieri del Nucleo piemontese avviano le indagini riuscendo in breve tempo, grazie anche alla conoscenza del territorio delle stazioni di Dego e Cortemilia (CN), a individuare (quale principale artefice di questo singolare \u201ccavallo di ritorno\u201d) un cittadino tedesco da anni dimorante a Gorzegno (CN) e noto in paese come \u201cl\u2019avvocato\u201d, per la sua abitudine di presentarsi in pubblico come esperto di diritto.<\/p>\n<p>L\u2019ulteriore richiesta di pagamento, indirizzata dal Museo a un autorevole esperto del particolare settore artistico, porta all\u2019organizzazione di un incontro per effettuare lo scambio all\u2019interno di un hotel del centro di Alba. La struttura \u00e8 letteralmente imbottita dal ROS di telecamere e microfoni, numerosi carabinieri si infiltrano tra i clienti e il personale dell\u2019albergo. \u201cL\u2019avvocato\u201d viene osservato da lontano uscire di casa con due grosse borse. Le ripone con cura nei sedili posteriori della sua Audi e si avvia verso il suo appuntamento. \u00c8 il segno che tutto sta andando per il verso giusto, scatta il pedinamento.<\/p>\n<p>Durante l\u2019incontro, verificate l\u2019autenticit\u00e0 delle opere e l\u2019effettiva provenienza dal furto del 2000, i carabinieri intervengono, arrestando il responsabile e una sua complice per tentata estorsione e ricettazione e recuperando l\u2019intera refurtiva. Nel corso delle perquisizioni si rinviene un altro importante oggetto in cristallo, di dubbia provenienza, sul quale saranno condotti ulteriori accertamenti.<\/p>\n<p>Gli arrestati, un uomo di sessantasette anni e una donna di sessantatr\u00e9, entrambi di origine tedesca, incensurati e dimoranti in una masseria di Dego, sono condotti presso le case circondariali di Asti (l\u2019uomo) e Torino (la donna).<\/p>\n<p>Gli oggetti artistici recuperati, assicurati per un valore economico di 700 mila euro, sono ora custoditi a disposizione dell\u2019autorit\u00e0 giudiziaria dai carabinieri del Nucleo di Torino, in attesa della formale restituzione alle istituzioni tedesche.<\/p>\n<p>Di seguito le immagini e le descrizioni, nell\u2019ordine, dei cinque oggetti rubati al museo di D\u00fcsseldorf e di quello di sospetta provenienza.<\/p>\n<p><em>Tazza con aquila imperiale e stemma di Norimberga<\/em><\/p>\n<div class=\"single-img-content-container fullwidth-single shortcode standard\">\n    <div class=\"image_container\" style=\"text-align: center;\">\n        <picture class=\" lazyload\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazy\" data-srcset=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2020\/07\/generica-637321.jpg 1024w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2020\/07\/generica-637321.jpg 970w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2020\/07\/generica-637321.jpg 660w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2020\/07\/generica-637321.jpg 316w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2020\/07\/generica-637321.jpg 150w\" data-src=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2020\/07\/generica-637321.jpg\" alt=\"Operazione Kristall Oggetti Recuperati\"><\/picture>\r\n\n    <\/div>\n    <\/div>\n\n<p>Titolo: Becher inciso a punta di diamante su tre piedini<br>\nNome oggetto: Tazza<br>\nArtista: Sconosciuto<br>\nDecorazione: aquila imperiale a due teste e scudo interno centrale con le braccia della citt\u00e0 di Norimberga. Sul lato opposto vaso con fiori.<br>\nData: Intorno al 1660<br>\nMateriale e tecnica: Vaso cilindrico con piedini a sfera applicati. Vetro decolorato, soffiato con incisione a punta di diamante.<br>\nDimensioni: Altezza: 10,2 cm<br>\nLuogo d\u2019origine: Norimberga, Media Franconia, Bavaria, Germania<br>\nProvenienza: Collezione Johannes Jantzen (1887-1972)<\/p>\n<p><em>Boccale con scena di caccia al cervo a cavallo<\/em><\/p>\n<div class=\"single-img-content-container fullwidth-single shortcode standard\">\n    <div class=\"image_container\" style=\"text-align: center;\">\n        <picture class=\" lazyload\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazy\" data-srcset=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2020\/07\/generica-637322.jpg 1024w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2020\/07\/generica-637322.jpg 970w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2020\/07\/generica-637322.jpg 660w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2020\/07\/generica-637322.jpg 316w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2020\/07\/generica-637322.jpg 150w\" data-src=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2020\/07\/generica-637322.jpg\" alt=\"Operazione Kristall Oggetti Recuperati\"><\/picture>\r\n\n    <\/div>\n    <\/div>\n\n<p>Titolo: Vaso su tre piedini a sfera con scena di caccia al cervo a cavallo.<br>\nNome oggetto: Becher.<br>\nData: Intorno al 1665-1670.<br>\nMateriale e tecnica: Vetro trasparente, modellato, con tre piedini cavi e attaccati;<br>\nDecorazione in Schwarzlotmalerei inciso (pittura a saldatura nera ).<br>\nDimensioni: (H x P): 10 x 9,1 cm<br>\nLuogo di origine: Norimberga, Germania<br>\nProvenienza: Collezione Johannes Jantzen (1887-1972)<\/p>\n<p>Coppa con trofei di vittoria<\/p>\n<div class=\"single-img-content-container fullwidth-single shortcode standard\">\n    <div class=\"image_container\" style=\"text-align: center;\">\n        <picture class=\" lazyload\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazy\" data-srcset=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2020\/07\/generica-637323.jpg 1024w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2020\/07\/generica-637323.jpg 970w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2020\/07\/generica-637323.jpg 660w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2020\/07\/generica-637323.jpg 316w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2020\/07\/generica-637323.jpg 150w\" data-src=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2020\/07\/generica-637323.jpg\" alt=\"Operazione Kristall Oggetti Recuperati\"><\/picture>\r\n\n    <\/div>\n    <\/div>\n\n<p>Titolo: Coppa con simboli di vittoria<br>\nNome oggetto: Becher<br>\nArtista: Paul Eder, Norimberga (1685-1709)<br>\nData: circa 1700<br>\nMateriale e tecnica: Vetro trasparente, decolorato, soffiato a stampo con decoro impresso a ruota in rame e inciso a punta di diamante. Vaso cilindrico, con anello applicato alla base<br>\nDecorazione: Trofei con armi e stendardi, simboli di vittoria, presumibilmente riferibili alla Grande Guerra Turca). Sulla base, elaborazione floreale.<br>\nDimensioni: (H x P): 9,5 x 8,6 cm<br>\nLuogo di origine: Norimberga, Germania<br>\nProvenienza: Collezione Johannes Jantzen (1887-1972)<\/p>\n<p><em>Brocca a costine in vetro agata<\/em><\/p>\n<div class=\"single-img-content-container fullwidth-single shortcode standard\">\n    <div class=\"image_container\" style=\"text-align: center;\">\n        <picture class=\" lazyload\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazy\" data-srcset=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2020\/07\/generica-637324.jpg 1024w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2020\/07\/generica-637324.jpg 970w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2020\/07\/generica-637324.jpg 660w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2020\/07\/generica-637324.jpg 316w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2020\/07\/generica-637324.jpg 150w\" data-src=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2020\/07\/generica-637324.jpg\" alt=\"Operazione Kristall Oggetti Recuperati\"><\/picture>\r\n\n    <\/div>\n    <\/div>\n\n<p>Titolo: Brocca \u201ccalcedonio\u201d a coste con supporti applicati in argento.<br>\nDescrizione dell\u2019oggetto: Rippenkrug (Brocca a coste)<br>\nArtista: Sconosciuto<br>\nDatazione: fine del XV \/ inizi del XVI secolo<br>\nMateriale e tecnica: Vetro calcedonio marmorizzato (calcedonio o imitazione agata), soffiato in uno stampo a 12 coste. Fusione di due parti. Applicati parzialmente supporti d\u2019argento, probabilmente a seguito di danneggiamento della base e del coperchio. Il puntale del coperchio di vetro originale \u00e8 stato montato sul coperchio d\u2019argento postumo.<br>\n(H x P): 36 x 12,3 cm<br>\nDiametro (fondo): 13 cm<br>\ndescrizione<br>\nLuogo di origine: Murano, Venezia, Italia.<br>\nProvenienza: Principessa Costanza Marie zu Salm-Reifferscheid-Dyck (1767 \u2013 1845)<br>\nProvenienza: acquisizione con fondi dello Stato del Nord Reno-Westfalia Provenienza: acquisizione con fondi della Fondazione Art and Culture<br>\nNote aggiuntive :<br>\nPresentato alla mostra di storia dell\u2019arte di D\u00fcsseldorf nel 1902. Sin dagli anni \u201960 \u00e8 stato incluso nell\u2019elenco completo dei beni culturali di valore nazionale. La montatura in metallo sembra ricondursi alla prima met\u00e0 del XVIII secolo, probabilmente inserita per la riparazione di un danno da caduta.<br>\nIl calcedonio \u00e8 uno dei pi\u00f9 antichi e rari tipi di vetro. Parte della letteratura riconduce l\u2019invenzione di questa tecnica di lavorazione al maestro Angelo Barovier, a Murano, nella seconda met\u00e0 del XV secolo, ma il segreto della tecnica di lavorazione si perse con la caduta della Repubblica veneziana. Il segreto della produzione del calcedonio fu successivamente riscoperto da Lorenzo Radi nel 1856 ma and\u00f2 nuovamente perduto fino ai giorni nostri.<br>\nNel 1977 il maestro Loredano Rosin, lavorando con il fratello Dino, sono arrivati Ad una nuova produzione artistica utilizzando questo prezioso ma difficilissimo materiale<br>\nI colori, le ombre e sfumature del misterioso calcedonio vengono dal processo chimico intrinseco ad ogni fusione di vetro che rende ogni pezzo, un capolavoro unico e irripetibile.<\/p>\n<p><em>Coppa con coperchio e allegorie di autunno e inverno<\/em><\/p>\n<div class=\"single-img-content-container fullwidth-single shortcode standard\">\n    <div class=\"image_container\" style=\"text-align: center;\">\n        <picture class=\" lazyload\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazy\" data-srcset=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2020\/07\/generica-637326.jpg 1024w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2020\/07\/generica-637326.jpg 970w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2020\/07\/generica-637326.jpg 660w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2020\/07\/generica-637326.jpg 316w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2020\/07\/generica-637326.jpg 150w\" data-src=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2020\/07\/generica-637326.jpg\" alt=\"Operazione Kristall Oggetti Recuperati\"><\/picture>\r\n\n    <\/div>\n    <\/div>\n\n<p>Titolo: Calice coperto con allegorie autunnali e invernali<br>\nNome oggetto: Hohlbalusterpokal<br>\nAutore: Hermann Schwinger Attr. (1640-1683)<br>\nData: circa 1670\/1680<br>\nMateriale \/ tecnologia: vetro trasparente, soffiato con bordo inferiore ripiegato, opaco e taglio bianco. Decorazione incisa a ruota in rame.<br>\nAltezza: 38,4 cm Diametro: 13,5 cm (piedi)<br>\nDecorazione: personificazione allegorica dell\u2019autunno, con raccolta delle mele e dell\u2019inverno con putto davanti a un fuoco, con alberi spogli e rovina. Ghirlanda alla base del piedi, viti di vite e rametti di vischio in copertina.<br>\nLuogo di origine: Norimberga, Germania<br>\nProvenienza: precedentemente Collezione Johannes Jantzen ((1887-1972))<br>\nIstituto: Art Palace Dipartimento: Art Palace \u2013 Glass Museum Hentrich Permalink:<\/p>\n<p><em>Coppa in Waldglas\u00a0\u201cVetroforesta\u201d\u00a0produzione medievale germanica<\/em><\/p>\n<div class=\"single-img-content-container fullwidth-single shortcode standard\">\n    <div class=\"image_container\" style=\"text-align: center;\">\n        <picture class=\" lazyload\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazy\" data-srcset=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2020\/07\/generica-637325.jpg 1024w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2020\/07\/generica-637325.jpg 970w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2020\/07\/generica-637325.jpg 660w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2020\/07\/generica-637325.jpg 316w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2020\/07\/generica-637325.jpg 150w\" data-src=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2020\/07\/generica-637325.jpg\" alt=\"Operazione Kristall Oggetti Recuperati\"><\/picture>\r\n\n    <\/div>\n    <\/div>\n\n<p>Titolo: Becher alto con coperchio e decorazione<br>\nNome oggetto: Coppa Waldglas con coperchio.<br>\nAutore: ignoto sconosciuto<br>\nData: incerta XVIII o XIX secolo<br>\nMateriale e tecnica: vetro verde.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;operazione portata a termine grazie anche al contributo dei carabinieri della stazione di Dego<\/p>\n","protected":false},"author":12120,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[90756],"class_list":["post-503116","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","tag-carabinieri-dego","post_cat_citta-dego"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/503116","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/12120"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=503116"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/503116\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=503116"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=503116"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=503116"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}