{"id":502766,"date":"2020-07-24T13:06:15","date_gmt":"2020-07-24T11:06:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=502766"},"modified":"2020-07-25T14:05:43","modified_gmt":"2020-07-25T12:05:43","slug":"atti-di-bullismo-contro-il-compagno-disabile-studente-savonese-condannato-a-18-mesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/07\/atti-di-bullismo-contro-il-compagno-disabile-studente-savonese-condannato-a-18-mesi\/","title":{"rendered":"Atti di bullismo contro il compagno disabile, studente savonese condannato a 18 mesi"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Nel gennaio 2018 uno studente savonese (<strong>Edoardo Perrone<\/strong>, allora 18enne) era stato colpito da un divieto di avvicinamento ad un compagno di classe disabile (anche lui maggiorenne) nei confronti del quale avrebbe commesso una serie di gravi atti di bullismo. Una vicenda per la quale oggi \u00e8 stato <strong>condannato<\/strong> dal giudice De Dominicis <strong>a 18 mesi di reclusione<\/strong> (con sospensione condizionale della pena) pi\u00f9 una provvisionale di 5 mila euro a favore della vittima. Una pena inferiore a quella richiesta dal pubblico ministero Elisa Milocco (3 anni e mezzo). Le motivazioni della sentenza verranno rese note entro 90 giorni. La difesa ha preannunciato che ricorrer\u00e0 in appello.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_270\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_270\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">I fatti risalgono all\u2019anno scolastico 2017\/18. Il presunto autore delle \u201cpersecuzioni\u201d, difeso dall\u2019avvocato Paolo Nolasco, era accusato di stalking e lesioni nei confronti di un compagno di classe presso l\u2019istituto Boselli Alberti. Secondo la contestazione del pubblico ministero Elisa Milocco, infatti, lo studente (che dopo il provvedimento cautelare aveva cambiato scuola), avrebbe <strong>sottoposto il compagno disabile<\/strong> \u2013 in concorso con un secondo compagno che per\u00f2 all\u2019epoca dei fatti era minorenne, in seguito per lui dal Tribunale dei Minori \u00e8 arrivata la \u201cmessa alla prova\u201d \u2013 <strong>a continue prese in giro, umiliazioni, angherie, ma soprattutto una serie di maltrattamenti come quello di spegnergli le sigarette sulle mani<\/strong>.<\/p>\n<p>Episodi gravissimi che, dopo essere stati denunciati alla polizia dai genitori dello studente disabile (<strong>ha una sindrome autistica<\/strong>), erano sfociati in una misura cautelare emessa dal gip Fiorenza Giorgi.\u00a0Secondo la Procura gli atti di bullismo andavano avanti da diversi mesi, almeno da novembre 2017: lo studente disabile avrebbe subito continui scherzi (sarebbe stato <strong>preso a pallonate<\/strong> nelle ore di educazione fisica, ma gli avrebbero anche <strong>tirato addosso acqua e altri oggetti<\/strong>) e prese in giro che poi sarebbero degenerate nelle <strong>violenze fisiche dello spegnimento delle sigarette sulla mano<\/strong> (lesioni che gli sono state refertate in ospedale dove i medici le hanno ritenute compatibili con ustioni causate dalle sigarette).<\/p>\n<p>In aula sono poi emersi i particolari su come \u00e8 nata l\u2019indagine. <strong>Il primo ad accorgersi dei segni sulle mani del figlio \u00e8 stato il pap\u00e0 del ragazzo<\/strong> che durante la sua deposizione ha ricordato: \u201cEra a cena da me e ho notato un segno sulla mano destra, chiaramente era quello di una bruciatura di sigaretta, tra pollice e indice. Allora gli ho chiesto di raccontarmi cosa fosse successo e lui mi ha detto <strong>\u2018Pap\u00e0 mi hanno bruciato con la sigaretta\u2019 e poi mi ha fatto nome e cognome del responsabile<\/strong>, spiegandomi che era accaduto nel tragitto tra stazione e scuola, in una galleria. Gli ho detto di stare tranquillo e ho cercato di minimizzare la cosa con lui\u201d.<\/p>\n<p>Poi i genitori del ragazzo si sono confrontati coi docenti e, a poche settimane di distanza dal primo episodio, ce ne sarebbe stato un secondo: a quel punto hanno deciso di andare in questura per raccontare quello che il figlio gli aveva riferito e sono partite le indagini.<\/p>\n<p>\u201cDopo il secondo episodio \u2013 ha raccontato il padre del ragazzo disabile, che era parte civile nel processo con l\u2019assistenza dell\u2019avvocato Emanuele Tambuscio \u2013 mio figlio mi ha detto che <strong>uno dei suoi compagni<\/strong> (quello che all\u2019epoca era minorenne) <strong>gli teneva la mano e l\u2019altro<\/strong> (Perrone) <strong>lo bruciava con la sigaretta<\/strong>. Gli ho chiesto di farmi vedere dove era successo e mi ha portato <strong>nel sottopasso della stazione di Savona<\/strong>, sulla scalinata che porta ad un binario. Quando gli ho chiesto se gli aveva fatto male mi ha detto: \u2018Pap\u00e0 ho sentito un milione di dolore'\u201d.<\/p>\n<p>A distanza di un mese, poi, ci sarebbe stato un terzo maltrattamento: \u201c<strong>Dopo essere stato bruciato ancora mio figlio piangeva e diceva che non voleva pi\u00f9 andare a scuola<\/strong>, era molto spaventato. Verso la fine dell\u2019anno scolastico, quando i due compagni non erano pi\u00f9 a scuola insieme a lui, \u00e8 tornato ad essere sereno e mi ha detto: \u2018Pap\u00e0 finalmente sono in pace e posso andare a scuola tranquillo'\u201d.<\/p>\n<p>Oltre che ai genitori, la vittima degli atti di bullismo ha raccontato le violenze subite anche al dirigente scolastico del suo istituto che, in aula, ha ricordato come \u00e8 successo: \u201cE\u2019 stato un episodio stranissimo. Sono andata in laboratorio per parlare con l\u2019educatrice del ragazzo di un\u2019altra questione e lui si \u00e8 alzato di colpo. Si \u00e8 avvicinato e mi ha fatto vedere dei segni sulla mano e mi ha detto \u2018mi hanno bruciato, mi aiuti\u2019. Ho chiesto chi lo aveva bruciato e mi ha fatto i nomi dei due compagni aggiungendo che era successo in stazione, prima di venire a scuola. A quel punto mi ha abbracciata e poi si \u00e8 rimesso al posto. Quel giorno mi dava l\u2019impressione di volersi sfogare\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era accusato di stalking e lesioni, pi\u00f9 volte ha spento sigarette sulle mani di un ragazzo autistico<\/p>\n","protected":false},"author":10593,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[15546,657,6117],"class_list":["post-502766","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","tag-bulli","tag-bullismo","tag-stalking","post_cat_citta-savona","post_tag_personaggi-edoardo-perrone"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/502766","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/10593"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=502766"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/502766\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=502766"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=502766"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=502766"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}