{"id":502707,"date":"2020-07-23T17:24:13","date_gmt":"2020-07-23T15:24:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=502707"},"modified":"2020-07-23T17:55:12","modified_gmt":"2020-07-23T15:55:12","slug":"la-corte-dei-conti-bacchetta-la-regione-fughe-e-disavanzo-nella-sanita-nel-mirino-fusione-ire-ips-e-partecipate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2020\/07\/la-corte-dei-conti-bacchetta-la-regione-fughe-e-disavanzo-nella-sanita-nel-mirino-fusione-ire-ips-e-partecipate\/","title":{"rendered":"La Corte dei Conti bacchetta la Regione: &#8220;Fughe e disavanzo nella sanit\u00e0&#8221;. Nel mirino fusione Ire-Ips e partecipate"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria.<\/strong> Un\u2019incidenza negativa continua ad avere il saldo della mobilit\u00e0 (negativo per 71,2 milioni di euro), con la necessit\u00e0 urgente di migliorare l\u2019attrattivit\u00e0 del sistema sanitario ligure o di ridurre le <strong>fughe dei pazienti verso altre regioni<\/strong> (nel savonese pensiamo al caso di ortopedia all\u2019ospedale di Albenga). In tale direzione possono incidere gli obiettivi economico-finanziari e assistenziali attribuiti alle singole strutture e, in particolare, ai direttori generali (assegnati nel mese di gennaio 2019, in anticipo rispetto a precedenti esercizi). E in<strong> tema di sanit\u00e0 la Regione chiude con un disavanzo complessivo di euro 64 milioni\u00a0<\/strong>e da questo dato \u201cemerge che la Liguria ha il peggior disavanzo dopo quello del Molise\u201d.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_142\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_142\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Questa la <strong>relazione del procuratore della Corte dei conti di Genova, Claudio Mori<\/strong>, nella propria requisitoria in occasione della sentenza di parifica di bilancio regionale.<\/p>\n<p>\u201cNel 2019 la <strong>spesa farmaceutica<\/strong> si \u00e8 attestata, in Liguria, al 15,92 per cento del fondo sanitario, inferiore alla media nazionale (16,39 per cento), ma non sufficiente a raggiungere l\u2019obiettivo di contenimento posto dalla legge (14,85 per cento). Quest\u2019ultimo, nello specifico, risulta conseguito per la farmaceutica convenzionata (6,58 per cento del FSR, contro la percentuale obiettivo del 7,96 e la media nazionale del 7,16), mentre non \u00e8 raggiunto per quella ospedaliera (a cui va sommata la distribuzione diretta e quella per conto), in cui la percentuale \u00e8 risultata pari al 9,34 per cento del FSR (superiore all\u2019obiettivo del 6,89 e, lievemente, alla media nazionale del 9,23). Tale limite, va precisato, \u00e8 penalizzante per le regioni nelle quali l\u2019offerta ospedaliera \u00e8 in prevalenza pubblica, posto che, nelle prestazioni di ricovero erogate da operatori privati accreditati, il costo del farmaco somministrato ricade nei costi per servizi, compreso nel corrispettivo modulato sulla tariffa DRG. Discorso analogo pu\u00f2 essere fatto per il tetto posto ai costi per dispositivi medici, che registrano, a livello regionale, una percentuale pari al 5,4 per cento del FSR, non aderente all\u2019obiettivo di finanza pubblica del 4,4 per cento del FSN (non conseguito nemmeno a livello nazionale)\u201d si legge nella relazione presentata oggi.<\/p>\n<p>Ancora <em>tranchant<\/em> il giudizio della magistratura contabile sulla <strong>sanit\u00e0. Il disavanzo del 2019 \u00e8 stato coperto con risorse proprie, ma si conferma la \u201cscarsa attrattivit\u00e0 del sistema sanitario ligure\u201d<\/strong> mentre \u201ci costi superano costantemente le entrate\u201c. Si deve concludere, afferma il procuratore, che \u201cil costo pro-capite molto elevato sostenuto dai cittadini liguri non finanzia la qualit\u00e0 delle prestazioni ma l\u2019inefficienza del sistema sanitario ligure il quale, a sua volta, eroga prestazioni di media-bassa qualit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Il piano approvato dalla giunta Toti nel 2016 e modificato con una legge regionale nel 2018 ambiva a raggiungere il pareggio dei bilanci delle aziende e degli enti sanitari liguri entro il 31 dicembre 2020. Ma \u201cgli obiettivi programmati non sono stati raggiunti\u201d, osserva la Corte dei conti, e \u201csarebbe necessario comprendere le ragioni\u201d oltre che \u201cl\u2019effettivo ruolo svolto da Alisa, soprattutto con riferimento al risparmio dei costi derivanti dall\u2019esercizio centralizzato di diverse funzioni e al miglioramento delle prestazioni erogate\u201d.<\/p>\n<p>Ma non solo sanit\u00e0 nel mirino dei giudici contabili. Sempre secondo Mori, <strong>la Regione Liguria con \u201cun abuso dello strumento societario, ha finanziato attraverso l\u2019indebitamento\u201d<\/strong> l\u2019operazione di fusione tra Ire e Ips, societ\u00e0 di sviluppo economico del savonese sull\u2019orlo del baratro. E per questo non avrebbe rispettato il \u201ccriterio di ragionevolezza economica\u201d, con una possibile violazione della normativa sugli aiuti di Stato. La corte ha accolto quindi la richiesta della procura di rinviare la questione alla Commissione europea. \u201cNell\u2019operazione di <strong>aggregazione IRE\/IPS<\/strong>, sono state esaminate le varie fasi in cui la medesima \u00e8 stata articolata: aumento di capitale di IRE, finanziato, tramite Filse, da un mutuo regionale; cessione di ramo di azienda di IPS ad IRE; nuovo aumento di capitale di IRE, liberato mediante il conferimento in natura di azioni da parte dei soci IPS. L\u2019operazione ha consentito, quale effetto finale, la sopravvivenza di un operatore economico (IPS, societ\u00e0 in costante perdita di esercizio) attraverso il ricorso a risorse pubbliche finanziate da debito e, per tale ragione, presenta profili di criticit\u00e0 alla luce dell\u2019art. 119 della Costituzione (che consente di ricorrere ad indebitamento solo per finanziare spese di investimento), oltre che degli artt. 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell\u2019Unione europea in materia di aiuti di Stato\u201d.<\/p>\n<p>In pratica, secondo la Corte dei conti, <strong>la Regione avrebbe usato indebitamente 1,1 milioni,<\/strong> ottenuti grazie a un mutuo contratto con Intesa San Paolo, per l\u2019aumento di capitale di Ire (societ\u00e0 finanziaria del gruppo Filse), soldi che sarebbero poi serviti per inglobare il ramo d\u2019azienda principale di Ips (insediamenti produttivi savonesi) e coprire cos\u00ec i debiti dell\u2019operazione \u201cparco Doria\u201d che aveva causato perdite d\u2019esercizio costanti negli ultimi cinque anni. \u201cL\u2019indebitamento della Regione, concretamente, dal punto di vista sostanziale, ha finanziato il pagamento dei debiti, di natura corrente, di Ips nei confronti di soggetti terzi\u201d sostiene il procuratore Mori.<\/p>\n<p><strong>E poi le partecipate<\/strong>: \u201cCon DGR n. 1186 del 27 dicembre 2019 la Regione ha approvato il piano di razionalizzazione annuale delle partecipazioni societarie, direttamente ed indirettamente, possedute. Il documento non ha recepito le pregresse indicazioni della Sezione, se non limitatamente alla possibilit\u00e0 di incorporazione di Liguria Patrimonio srl in Filse spa, valutata, peraltro, negativamente. La delibera prevede il mantenimento senza interventi, tra l\u2019altro, di Liguria Digitale spa, Liguria Ricerche spa e Liguria International scpa. Permangono le criticit\u00e0 gi\u00e0 evidenziate su <strong>Parco Tecnologico della Val Bormida srl<\/strong>, societ\u00e0 in costante perdita di esercizio. L\u2019amministratore unico, pur formulando una prognosi positiva in ordine al raggiungimento dell\u2019equilibrio di bilancio, ha sottolineato le nuove difficolt\u00e0 derivanti dall\u2019emergenza COVID-19, che hanno costretto alla sospensione dell\u2019attivit\u00e0, evenienza che rende ancora pi\u00f9 dubbia la capacit\u00e0 della societ\u00e0 di continuare a sopravvivere in assenza dell\u2019intervento finanziario di FILSE spa e, per il tramite di questa, della Regione. Anche sul piano del contenimento dei costi, la limitatezza del percorso razionalizzatore viene confermata. Si consideri che, su un totale di euro 5.352.013 di costi complessivi delle societ\u00e0 partecipate per beni acquisiti sul mercato nel 2018, euro 5.306.319 si riferiscono a Liguria Digitale S.p.a. e che, su un totale di euro 19.357.474 di spesa per servizi acquisiti sul mercato, euro 13.670.097 sono relativi sempre a Liguria Digitale. Con riferimento a Liguria Ricerche spa, si \u00e8 sottolineata l\u2019elevata spesa per consulenze (pari, nel 2018, a 374 mila euro, su un totale di costi sociali di 779 mila euro), dovuta all\u2019esigenza di reperire sul mercato le professionalit\u00e0 per l\u2019espletamento degli incarichi affidati in house dalla Regione. Liguria International scpa, infine, ha registrato un incremento della medesima voce di spesa (ma contestuale riduzione del valore della produzione)\u201d.<\/p>\n<p>Infine una <strong>riflessione sul sistema dei trasporti<\/strong>: \u201cIn tema di trasporto pubblico regionale e locale, posto che l\u2019attivit\u00e0 istruttoria non ha evidenziato particolari problematicit\u00e0, si ritiene utile svolgere alcune considerazioni di sistema, a partire da quelle che afferiscono ai recenti sviluppi del quadro normativo di riferimento. A dicembre 2019 \u00e8 stato introdotto, nella legislazione regionale, il Piano regionale integrato delle infrastrutture, della mobilit\u00e0 e dei trasporti (PRIIMT), quale nuovo strumento di pianificazione in cui dovranno essere definiti e coordinati gli obiettivi strategici riguardanti il sistema trasportistico regionale in tutte le articolazioni. Le finalit\u00e0 perseguite sono quelle di migliorare e potenziare le condizioni di connettivit\u00e0, sia interna che con le altre regioni e paesi europei, di promuovere l\u2019integrazione delle iniziative infrastrutturali regionali con quelle di interesse comunitario e nazionale, nonch\u00e9 con gli interventi di competenza dei gestori delle infrastrutture (Anas, enti locali, autorit\u00e0 portuali, etc.). Per quanto concerne specificamente il trasporto pubblico locale, lo scopo \u00e8 di realizzarne l\u2019efficientamento sia funzionale che economico, anche attraverso l\u2019integrazione delle diverse modalit\u00e0, lo sviluppo della rete ferroviaria e l\u2019incentivazione all\u2019uso dei mezzi pubblici. L\u2019intento \u00e8, pertanto, apprezzabile, soprattutto in quanto assegna alla Regione un ruolo di guida e di centro propulsore nella definizione delle azioni e delle opere necessarie per superare le attuali carenze strutturali e funzionali del sistema dei collegamenti, che, proprio in questo periodo, si stanno manifestando in tutta la loro evidenza, con grave nocumento allo sviluppo socioeconomico e al grado di competitivit\u00e0 del sistema imprenditoriale ligure. L\u2019auspicio \u00e8 che la Regione si adoperi, concretamente e tempestivamente, attraverso la definizione del PRIIMT o altri strumenti programmatori, per realizzare quanto necessario per il miglioramento della situazione del trasporto nel territorio regionale\u201d conclude la relazione.<\/p>\n<p>\u201cSpesso la corte esamina le scelte fatte senza tenere conto di un fatto sostanziale, e cio\u00e8 <strong>l\u2019interesse pubblico per lo sviluppo di territori e per l\u2019occupazione che non sempre \u00e8 del tutto compatibile col giudizio formale sul bilancio \u2013 ha commentato in contraddittorio il presidente Giovanni Toti<\/strong> ricordando che agli uffici della Regione sono arrivati 646 quesiti da parte dei giudici contabili, il 30% in pi\u00f9 dell\u2019anno scorso -. La parifica si inserisce nel pi\u00f9 delicato dei gangli che \u00e8 la divisione dei poteri, \u00e8 sottile il passaggio tra l\u2019applicazione di un profilo di legalit\u00e0 e la sovranit\u00e0 popolare espressa attraverso i rappresentanti. Come sempre \u00e8 una chicane abbastanza stretta\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La relazione dei giudici contabili critica sulla gestione della finanza pubblica regionale<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34,35],"tags":[50913,6660,2705,90077,21373],"class_list":["post-502707","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","category-economia","tag-bilancio-regionale","tag-corte-dei-conti","tag-finanza-pubblica","tag-riforma-sanitaria","tag-societa-partecipate","post_tag_personaggi-claudio-mori"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/502707","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=502707"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/502707\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=502707"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=502707"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=502707"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}